...fiore rubato...

01 febbraio 2011 ore 09:39 segnala
Una piccola tenera piantina,  la fanciulla in erba dei suoi pochi anni. Radici non ancora ben salde, foglie verdi rivolte alla luce, ed un piccolo fiore che stava germogliando nel corpo acerbo.

Insieme all'amica del cuore si affrettava per tornare nel tepore di casa sua, in una sera dove le ragazze erano spensierate nel sorridere alla vita. Ballavano per strada al ritmo delle risa di giovani cuori, mentre venivano seguite sulla scia della loro ingenuità. Si congedo' dall'amica e percorse sola i pochi passi che la separavano dalla sua casa.
Un braccio afferro' le sue foglie, le quali si difendevano con ferite di unghie, lasciando scoperte le radici dell'anima. 
L'alito animale le soffoco' il terrore, inerme nella morsa delle fauci di un'immane bestia, provo' ad urlare, provo' a difendersi, ma la bestia era sorda, non aveva sangue nelle vene, era solo un animale che seguiva il suo istinto bestiale. Le foglie verdi della piantina furono spezzate dalla furia malata di una mente sconvolta, e oramai senza difese, le venne rubato il fiore germogliato da poco. Non senti' dolore fisico, ma un lancinante dolore nell'anima, la quale le fece mormorare: mamma....perdonami. 


È la storia di una verde piantina, e di tante altre ancora piu' verdi. Il bisogno di chiedere perdono è l'unica arma che hanno per essere state indifese davanti al "furto con scasso". Cercano il perdono per non essere condannate a vita a vergognarsi di aver subito!!


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Una piccola tenera piantina,  la fanciulla in erba dei suoi pochi anni. Radici non ancora ben salde, foglie verdi rivolte alla luce, ed un piccolo fiore che stava germogliando nel corpo acerbo.Insieme all'amica del cuore si affrettava per tornare nel tepore di casa sua, in una sera dove le...
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01/02/2011 09:39:59
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Commenti

  1. Anna1910 01 febbraio 2011 ore 10:29
    Sono madre di tre verdi piantine, sapessi quante volte ho pensato a come mi sarei comportata nel caso succedesse una cosa del genere ad una di loro!Ogni tanto se ne parlava in casa, ricordo il loro papà che immediatamente cominciava a parlare di vendetta, di massacri....
    Io dal canto mio invece, ho sempre cercato di spiegare che dietro un tale orrore, spesso si nasconde un povero diavolo, pieno di paure e di sofferenze.
    Forse parlavo così perchè nel dubbio che potesse accadere, preparavo le mie piantine a non sentirsi in colpa.
    Credo che non ci sia niente di più atroce del senso di colpa a mio avviso è ancora più atroce della violenza stessa.
    Non so Evelin ma io credo veramente che un minimo di "preparazione" possa essere utile...la vita riserva sorprese e orrori, meglio parlarne, meglio cercare di capire, la comprensione reale di un episodio, per quanto orrendo esso sia, può aiutare...almeno secondo me.
    Cavolo che post!!!
    Buona giornata amica mia...
  2. Asso.mi59 01 febbraio 2011 ore 10:50
    Mi permetto di commentare ancora una volta un ennesimo post di qualità...l'argomento..è di quelli che io definisco tosti..beh inutile dire che è una di quelle piaghe per le quali tutti quanti ci indignamo fino ..a riervare all'autore di simili misfatti una pena durissima.Ma quello ch epiù mi fa riflettere è l'aspetto appunto del PERDONO..della bambina...il fatto di sentirsi comunque in colpa..per qualcosa che ha subito dentro di lei più ch efisicamente.Ecco questo aspetto penso che sia la vera gravità di dell'argomento in questione...una bambina che si porterà per sempre dentro..quella ch eoso definire la FERITA della su avita..ai suoi rapporti futuri..con i suoi coetanei...il superrae un simile scempio...penso si auna cosa difficilissima..e malgardo questo..per una cultura bigotta che portiamo appresso da secoli ..questa bambina dovrà sentirsi in dovere di chiedere scusa...per aver subito violenza...ecco prendo spunto da questo bellissimo post per dire..che è ora di finirla..di circuire i nostri giovani figli con una logica di vita basata sul pudore e sulle vergogne...facciamo in modo ..che chi subisce un delitto così serio della propria anima posso gridare senza tabu e senza problemi ..il proprio dolore..Grazie di cuore Evelin.. :rosa :bacioMarco
  3. Chloe.69 01 febbraio 2011 ore 11:32

    mi hai emozionata, come sempre fai con i tuoi racconti...

    amara realta' che ancora persiste nelle menti malate di uomini ma anche di genitori che abusano dei figli come fossero pupazzi...

    la rabbia e' tanta e ci vuole un cuore ''cosi''' xsopportare e hai ragione tu spesso la vittima si sente in ''colpa'' e si vergogna per esser stata violata... da ragazza mi ripetevo sempre, succedesse a me preferirei morire... adesso da adulta non la penso piu' cosi' anzi mi convinco che reagire e denunciare siano le migliori cose se non c'e' chi e' li' pronto a proteggerci...

    dolce mattinata :rosa

    ps io non inviterei mai un uomo a cena... sono all'antica :-)

  4. Panferro 01 febbraio 2011 ore 13:21

    Odio certe cose , per fortuna c'è gente che come te ne parla ....ed è un bene!

    Ho 2 figlie adolescenti e non vorrei mai vederle soffrire ,figuriamoci se..... non mi ci fare pensare .

    Sandro

  5. gandalf3 01 febbraio 2011 ore 16:56
    ...tanto è difficile esprimere un pensiero sui tuoi scritti.Non perchè non ne diano l'apertura a farlo anzi è il contrario.Contengono tutto.L'amore,la gioia della gioventù,e la violenza.che solo una donna può 
    comprendere quanto è devastante.Perchè solo una donna può esser paragonata ad un piccolo fiore che giorno dopo giorno emette nuove foglioline che,sono le esperienze che la vita dona alla giovane che dovrà seguire lo svilupparsi di questa meravigliosa pianta che rappresenta la sua vita e,che una tempesta di disumanità come grandine ha voluto distruggere.Mi hai fatto ricordare la canzone di Dalla"il gigante e la bambina"...ciao... :bye
  6. nilo60 01 febbraio 2011 ore 18:48

    hai toccato un argomento delicato, ma sopratutto, orrendo, purtroppo ci sono troppe piantine che vengono violate, e non solo da estranei ma anche da amici e parenti. Quando mio figlio era piccolo e adolescente non ti dico i pensieri, sopratutto quando ritardava a rientrare, per fortuna quel tempo è passato, ormai è quasi adulto. Buona serata

  7. XlucrezyaX 01 febbraio 2011 ore 19:38
    :fiore :byeCiao carissima sono madre di due piantine con l angoscia sempre che qualche fogliolina le venga strappata mentre ancora sta crescendo,,,lo sai che mi hai dato una forte emozione nel leggerti scusami sai ma lo dico anche ora ....perchè in questo mondaccio vivo continuamente questa paura che mi assale ogni volta che sono fuori di casa.......essere madri al giorno d oggi non è tanto facile e grazie di questo bellissimo post che mettero tra i preferiti .....ciao lucrezya grazie anche a te della visita......troppo bello sto post credimi
  8. serenella21 01 febbraio 2011 ore 21:13
    urla x qndo avresti voluto e nn hai potuto..urla x l'impotenza del vissuto..qndo tutto si è compiuto in quei momenti di atroce agonia freddo sudario di lacrime e sangue hai kiuso gli okki  aspettando ke tutto finisse..immobile attonita la mente ha viaggiato altrove.. come se quel corpo lapidato..offeso ferito nn ti apparteneva +
    urla x i sogni rubati..lasciandoti un anima vuota..
    urla il tuo dolore..spezza il tuo odio x cio ke la bestia ti ha divorato
    urla .nn è stata tua la colpa anke se ora senti soltanto skifo e vergogna..pikkolo fiore strappato


    ciao:rosa
  9. xnicol17 02 febbraio 2011 ore 10:11
    Di certo è che tu riesci a scrivere in un modo eccezzionale! Cioè, racconti una storia orribile, ma metti l'accento poi sulla parte di chi è vittima. Non riesco a commentare scusa, ho un groppo alla gola, penso alla piccola piantina che forse in quel momento voleva la sua mamma.


    Ciao Eve, e per fortuna ci sono persone come te che sono sempre dalla parte dei deboli, sei grande Eve, ti abbraccio, Nicoletta
  10. SOGNANDO59 02 febbraio 2011 ore 11:12

    bellissimo post Evelin! Non aggiungo alcun commento! ciao ...una serena giornata, un abbraccio:rosa

    Michela

     

  11. gattamannara 02 febbraio 2011 ore 14:41
    quando succedono atrocità come queste, la piantina deperisce, non fa più fiori e molto spesso frutti…è come se un qualcosa di sporco le avesse infettato la sua linfa vitale.L'esperienza terribile che ha vissuto, continuerà a d accompagnarla per tutto il resto dei suoi giorni,  come un fardello vergognoso del quale non potersi disfare… non parliamo poi dei processi dove le vittime vengono violentate una seconda volta dalle domande indelicate degli avvocati e di giudici…con domande imbarazzanti ed allusive…ecco, credo che questa sia una violenza peggiore...


    Un caro saluto 0:-)
    Babs
  12. tecerco 02 febbraio 2011 ore 16:56

    Il pericolo del pedofilo è reale e il bambino non si può difendere da solo. Dunque va usata la prevenzione, va esercitato il controllo, ma non si deve suggerire al bambino una diffidenza eccessiva, che limiti la spensieratezza e la fiducia nel prossimo, beni questi altrettanto preziosi.

    Buon pomeriggio

    Tc 

  13. fortunata5 02 febbraio 2011 ore 17:42

    attuale e scottante,ma non riesco a parlarne con lucidità...

    per me chi tocca i bambini non merità nè pietà nè perdono,ma

    una morte lenta,spietata e senza nessun tipo di conforto...

    perchè è peggio della morte fisica,chi uccide sogni...speranze...ingenuità...

     

    Ciao,

                          Diana

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