...impulso malato...

22 gennaio 2014 ore 08:00 segnala
Una richiesta precisa, quella che ti ha fatto scegliere di parlare con me, e anche se ero titubante, ho accettato di incontrarti in una struttura lontana dal mio paese. Me lo son chiesto si', il motivo per il quale volevi parlare, e mentalmente mi son formulata le domande da farti, poichè miravo a poter capire, volevo arrivare a concepire il meccanismo che muove la mente di un pedofilo!
"Mi chiamo Daniel, ho 36 anni e ho bisogno di aiuto!"
Ero seduta comodamente, avevo la mente libera da pregiudizi, ma forse non di repulsione, pero' mi son sforzata di far apparire una serenità che in realtà non provavo.
In genere lascio parlare, per capire dove mi devo "inserire" con la comprensione, pero' ho fatto un'eccezione ed il colloquio è iniziato con una mia precisa domanda: " Cosa provi dentro di te quando sei accanto ad un bimbo?" Da li' il fiume delle tue parole non si fermo' per parecchi minuti. Hai esternato, come letto in un copione, ogni singolo particolare che la tua mente ti invia come segnale deviato dall'impulso malato.
"Negli orari di pausa durante la scuola, mi sedevo su di una panchina e da li' guardavo i bambini. I loro visetti, la loro allegria, mi lasciavano indifferente, pensavo solo a come fare per avvicinarne uno. Aspettavo anche dei giorni, per "scegliere" quello piu' introverso, piu' debole, con pochi compagni intorno. Le bambine sono piu' sveglie, lo guardano un ragazzo seduto su di una panchina e forse curiose di sapere cosa ci faccia li, si avvicinano pericolosamente. Io abbassavo gli occhi, non volevo mi leggessero dentro il desiderio e loro con dei risolini si allontanavano. I maschietti non si accorgono se vengono guardati, sono piu' presi a fare i bulli con i loro compagni ed io nel gruppo individuavo sempre quello piu' emarginato. Miravo li', a quello isolato, piu' fragile forse, o poco sicuro di se', e tante volte era troppo facile farmi avanti, poichè il bimbo si lasciava stupire dal fatto che a me piacesse ancora la scuola. Facile anche farlo salire in macchina, offrirgli un Hamburger per la fame, una bibita per la sete e poi una deviazione che non porta alla scuola..."
Sentivo dentro crescere la rabbia, forse giustificata dal tuo essere immondo, ma ancora una volta ho soffocato cio' che provo, per poter avere quante piu' informazioni possibili e per capire come ti muovi.
Te lo chiesi di getto, non volevo darti tregua, non volevo cercassi le parole, volevo solo rendermi conto del meccanismo che ti spingeva nella ricerca delle tue vittime, anche nella "rete".
"In internet di solito scrivevo di me, di essere solo e triste, che avevo avuto un'infanzia terribile e che ero alla ricerca della felicità. Questo bastava per attirare le ragazzine, che con il loro istinto materno innato, si volevano prendere cura di un uomo cosi' sfortunato. Poi le invitavo ad incontrarci, pero' dicevo anche di non dire a nessuno che parlano con un uomo, perchè i genitori non capiscono che vuoi solo aiutare uno sfortunato..."
Bene, il colloquio era giunto quasi al termine, avevo tante informazioni, ma dentro sentivo di dover esternare cio' che mi angosciava; ti feci un'ultima domanda, per la quale conoscevo già la risposta...l'ho letta nei tuoi occhi, che anche tu, a tua volta, sei stato vittima di un pedofilo in giovanissima età...

Forse non si puo' prevenire, forse non si puo' mai stare attenti abbastanza, forse non bastano le misure di sicurezza nelle scuole o nei parchi giochi, ma sicuramente tutti quanti possiamo chiederci, cosa ci fa un giovane uomo, durante la ricreazione scolastica, seduto su di una panchina a guardare i bambini degli altri!!
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Una richiesta precisa, quella che ti ha fatto scegliere di parlare con me, e anche se ero titubante, ho accettato di incontrarti in una struttura lontana dal mio paese. Me lo son chiesto si', il motivo per il quale volevi parlare, e mentalmente mi son formulata le domande da farti, poichè miravo a...
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22/01/2014 08:00:35
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Commenti

  1. michelerossi1969 22 gennaio 2014 ore 08:24
    magari sono anche persone che crediamo di conoscere bene, e invece no...
    non possiamo sapere che cosa gira nella testa di una persona qualsiasi...
    magari è solo lì per caso o per abitudine giornaliera come capita ad anziani o disoccupati, o forse perchè sono sul terreno di caccia... chi può realmente dirlo?
  2. Aquila.danzante 22 gennaio 2014 ore 08:26
    Cosa ci fa? E cosa ci fa un padre nel letto di una bambina di soli 6 anni?
    Maledetti.
  3. karotix 22 gennaio 2014 ore 08:30
    non ho parole: troppo semplice maledire questa gente,troppo semplice pensare di farle curare....
  4. Cicala.SRsiciliana 22 gennaio 2014 ore 08:45
    Comincia bene la mia giornata
    con un argomento che
    scombussola tutta la mia persona.
    Che gusto si può provare a far del male ad un
    innocente che vive per il gioco e sogna gli aquiloni.
    Che piacere provi “ depravato”, a rovinare la vita di
    un bambino che non sa ancora cos’è la vita con i suoi drammi e i suoi dolori…..
    Tu gli imponi di crescere con immani problemi proprio nel fiore
    della sua vita.
    Assassino che tu possa vivere per sempre nel tormento
    per quello che hai fatto, finché il rimorso un giorno deciderà
    che da solo devi spegnere la tua Vergognosa vita.
    Buona giornata Evelin :bye
  5. antioco1 22 gennaio 2014 ore 10:35
    bellissima testimonianza grazie Evelin Ale
  6. newentry2 22 gennaio 2014 ore 10:43
    buongiorno! secondo me sono persone malate, e di conseguenza vanno curate, con la speranza che prendano atto della loro malattia, e si rivolgano a chi di competenza. ciao Evelin :rosa
  7. linopersempre 22 gennaio 2014 ore 10:49
    se provassi attrazione per dei bambini, preferirei suicidarmi
  8. Janez.1961 22 gennaio 2014 ore 10:52
    impressionante e veramente molto difficile da giudicare!!
    Se è la "natura" che decide tale deviazione al "naturale".... si potrebbe sì scusare, ma nello stesso momento è obbligo condannare.
    Non si può violare la vita altrui, soprattutto a chi non ha quelle difese che la maturità sviluppa.
    Grazie Evelin per questa testinomianza raggelante
  9. dani.w 22 gennaio 2014 ore 10:53
    dani.w 3 minuti fa
    Attenzione, sì... ma non esageriamo con la cultura del sospetto. Un giorno, poco ci mancava che linciassero un povero operaio che svolgeva tranquillamente il suo lavoro, soltanto perché gli si era avvicinato un bambino. Nota: era il bambino che si era avvicinato per curiosare. L'operaio era solo stato gentile. Ribadisco: attenzione sì, caccia alle streghe o all'untore, per favore no! ;-)
  10. PaolaB1963 22 gennaio 2014 ore 11:04
    ma lo sapevate che negli USA è da poco nato un movimento d'opinione che rivendica le pari opportunità e "l'orgoglio pedofilo"? questi soggetti (non oso chiamarli persone) dicono che la loro è una "normale" deviazione nella sfera sessuale e che loro amano i bambini come un eterosessuale ama una persona dell'altro sesso o come un omosessuale ama una persona dello stesso sesso :sbong
    una cosa è il sesso o l'amore (chiamatelo come volete) fra due adulti consenzienti e tutt'altra cosa è il molestare un bambino......scusata ma mi viene da :vomitino
  11. adultocatanese 22 gennaio 2014 ore 12:15
    Sono solo menti malate..........
  12. isabel.diGio 22 gennaio 2014 ore 12:45
    Ciao Evelin...che dire..non ci sono parole...mi fa male leggere l'0rrore negli occhi di questi bambini che hanno perso tutta la loro innocenza,che saranno segnati a vita,perchè non dimenticheranno mai.. :-( .ma Tu hai detto anche una cosa..che quest'uomo a sua volta è stato vittima...con questo non lo sto giustificando....ma...c è da rifletterci tanto....
    invece per chi lo fa per gusto e depravazione...tortura cinese senza pietà
  13. ororosso.LT 22 gennaio 2014 ore 12:59
    Purtroppo tutta l'attenzione di un genitore a volte non basta, sopratutto quando questi elementi malati sono all'interno di strutture come la scuola, la chiesa, tra le mura domestiche. Con i figli bisogna parlare molto, spiegare come è il mondo degli adulti, anche rischiando di spaventarli un pochino. Mai abbassare la guardia. Secondo me gli psicologi dovrebbe entrare all'interno delle scuole anche materne, per spiegare ai bimbi da persone esperte e senza traumatizzarli come riconoscere questi elementi e a chi chiedere aiuto.
  14. ViolaNeve 22 gennaio 2014 ore 13:58
    L'impulso è decisamente malato, ma questo significa che il soggetto in questione, e per esteso ogni pedofilo, è un malato? Particolare? A questo non so dare una risposta in tutta sincerità. Rifletto dunque solo genericamente su tale problema e mi rendo conto che chiamarlo problema è riduttivo. Cerco un equilibrio nel mio considerare. Non è facile. Quando sentiamo, succede sempre più spesso, episodi come questi la reazione immediata e naturale è una sola: pena di morte, perchè i bambini sono intoccabili. Innocenti fino a quel momento felici e gioiosi che, violati in modo orribile, resteranno segnati da un'esperienza tanto devastante per tutta la vita. Come per il protagonista di questa tua storia, forse, forse, a loro volta diverranno pedofili. Ci credo poco, ma è possibile sia successo a qualcuno. La stragrande maggioranza, immagino, non solo non si libererà mai del ricordo, ma faticherà ad accettare se stesso. Si sa che molti bambini, subìta una violenza, si ritengono colpevoli vergognandosi a parlarne con i genitori. Su questo anche conta il pedofilo. Spesso a tradirlo sono, però, i comportamenti improvvisamente mutati della piccola vittima che insospettiscono la famiglia. Occorre fare attenzione ad ogni minimo segnale affinchè si possa intervenire e guidare il bambino, con amore e con l'aiuto di esperti, attraverso un percorso di, come posso dire, rinascita?
    Questo dopo, se violenza vi fu. E prima, come prevenire? Come dici Eve, con un'attenzione continua e capillare. Attenzione nelle scuole (ho conosciuto un molestatore, per fortuna non arrivò mai alla violenza totale, all'interno di una scuola in cui ho insegnato), nei parchi-giochi, nei supermercati, ovunque. E attenzione, discreta eppure senza distrazioni, al mondo che ruota più vicino alla stessa famiglia: amici, conoscenti, vicini di casa. E attenzione a internet. Ormai un pc è quasi in ogni abitazione, i bambini ne sono attratti, imparano presto a utilizzarlo e molte volte sono lasciati soli davanti al monitor. I pedofili, oggi, si intrufolano anche in rete alla ricerca di vittime. E le trovano. Parla la cronaca. E del turismo sessuale potremmo parlare per ore...una vergogna obbrobriosa.
    E torno al pedofilo. Non sono per la punizione estrema, anche se d'istinto essendo un'impulsiva gli metterei le mani al collo. Sono per una condanna dura e fino in fondo espiata. Niente permessi premio, niente bracciali elettronici, niente cure che considero palliative e non credo efficaci, come la castrazione chimica. Carcere e, possibilmente, psicoterapia che aiuti il soggetto a comprendere la mostruosità di ciò che ha fatto. E che gli resti nella coscienza per sempre il dolore, tanto da non trovare pace. Credo sia la punizione più "giusta".
    Scusami Evelin, chè come al solito mi sono dilungata. Ma coi bambini ho vissuto per molti anni e, come tutti certo, so che sono la nostra ricchezza pura. Da curare, amare e far crescere BENE. :rosa
  15. crenabog 22 gennaio 2014 ore 15:23
    ho l'impressione di aver già letto qui da te, tempo fa, un post del genere, ma magari mi sbaglio. ora, non voglio entrare nel merito della discussione, anche perchè comunque fondamentalmente non sono d'accordo con queste deviazioni sessuali. quindi non c'è da discutere. dico solo che, da quando negli ultimi decenni questa piaga è andata diffondendosi, la gente normale si è ritrovata a non poter più guardare con simpatia , con ammirazione, un bambino/a. mentre prima camminavi per strada, vedevi una mamma con un piccolo e se era particolarmente carino magari facevi un sorriso di apprezzamento, così, per educazione, per empatia, come si darebbe una carezza al cagnolino di qualcuno, ora vieni subito guardato come un maniaco. ed è triste. perchè di gente buona e innocente in giro ce ne sta tanta e non dovrebbe essere confusa con certa feccia. che non ha rubato il bello della vita solo ai bambini, ma anche a tutti gli altri. un caro saluto
  16. tuttorrelativo.80 22 gennaio 2014 ore 16:35
    L'altra faccia della medaglia
    Premessa fatto salvo che trattasi di un argomento che non lascia spazio a giudici ne a commentatori. che si facciano trasportare da sentimenti di vendetta attingo il contenuto da un servizio di qualche tempo fa uscito sul web e in qualche emittente radio è storia vera ma serve a capire cosa e che livelli di malattia innescano il fenomeno e la reazione
    non manipolo i contenuti. ma li metto qui come sono in originale a voi meditare!
    grazie!

    Avere 42 anni e desiderare di fare sesso con una bambina di 12 o una adolescente di 16. Scaricare da internet porno di ragazzine, andare a prostitute e cercare quella che ha un viso da «angioletto» e un «sedere immaturo».
    Essere pedofilo, ma sentirsi morire dentro perché consapevole di essere considerato un orco. Sapere di avere una malattia e «aver paura anche solo di stare troppo vicino alla propria nipotina per paura di metterle le mani addosso». Ma, alla fine, sperare di «potere guarire e un giorno avere anche una moglie e dei figli».
    PEDOFILIA, DIFFICILE CAPIRE E CONOSCERE. Marco (il nome è di fantasia) è un uomo senza voce né volto, così come tutti i pedofili: vengono alla luce solo quando commettono il reato e sono scoperti. Ma allora è già troppo tardi per capire, perché il 'mostro' non ha bisogno di altre categorie per essere descritto. Farsi raccontare la loro vita, perché cercano le ragazzine, come si giustificano e che cosa pensano di se stessi, non è facile. Loro faticano a parlare; la società fatica a capire.
    Perché dare un volto all'orco vuol dire mettere in discussione non solo chi lo è, ma anche chi è sempre pronto ad accusare e mai a interrogarsi sul problema.
    LA STORIA DI MARCO, INIZIATA DA BAMBINO. Di avere un problema Marco l'ha capito 15 anni fa quando, 27enne, navigando in Rete si è accorto che cercava sempre siti porno con ragazzine. Ma per capire la sua storia, racconta a Lettera43.it in un'intervista (ascolta l'audio) che ha concesso con la promessa di mantenere l'anonimato, bisogna risalire a quando di anni ne aveva sette. Andava alle scuole elementari, con una compagna di classe, iniziò a fare dei «giochi: in realtà erano proprio delle interpretazioni di atti sessuali», racconta
  17. tuttorrelativo.80 22 gennaio 2014 ore 16:40
    La storia con le cugine, poi più niente fino alla scoperta del web


    Lei faceva la segretaria e «io il capo, ma era molto più esperta di me e mi chiedeva dei veri e propri rapporti sessuali».
    Una richiesta che, a soli sette anni, non riuscì proprio a soddisfare: «Così dopo un anno mi ha lasciato perché non riuscivo a darle quello che voleva».
    Iniziò allora uno stato d'animo definito come «depressione, perché non ero riuscito a soddisfarla e lei mi aveva lasciato».
    IL SESSO CON LE CUGINETTE. A 10 anni Marco iniziò a concentrare le sue attenzioni su due sue cugine di 3 e 4 anni più piccole: «È iniziato come un gioco, però per me era morboso, ogni volta che le vedevo le portavo in disparte e le toccavo».
    Ha avuto rapporti sessuali con loro fino a 20 anni; poi «le mie cugine si sono ribellate, sono maturate, hanno detto di no, e io ci sono rimasto molto male, ma le ho lasciate andare».
    A quel punto, però, non Marco non riescì a trovare altre ragazzine. «Non sapevo come cercarle, avevo paura di essere scoperto». Così decise di «buttarsi sulla pornografia normale».
    Con le coetanee ancora non riusciva ad avere rapporti: «Provavo a uscirci ma poi quando dovevo fare quel passo in più non lo facevo, mi inventavo che non potevo farlo, che tanto a lei non sarei piaciuto».
    LA SCOPERTA DELLA PEDOPORNOGRAFIA. La pornografia divenne il suo unico sfogo. «Una volta comprai delle videocassette: una era olandese e c'erano rapporti sessuali tra ragazzini», ricorda. «Allora mi sono tornate in mente tutte le vecchie cose».
    Un desiderio che però è rimasto dormiente fino al 1999, quando internet cambiò tutto.
    «Le prime volte non c'era nessun tipo di controllo, così quando andavo sulle pagine porno comparivano anche quelle dei pedofili», ricorda Marco. «Non ho mai pagato per averle», sottolinea, «ho sempre cercato di avere quei video e quelle immagini gratis». Grazie ai programmi di file sharing «ho iniziato a scaricare filmati pedopornografici uno dietro l'altro, e mi sono accontentato».
    LA PAURA DELLE DENUNCE. A parte le sue cugine, Marco dice di non aver mai tentato un approccio con altre ragazzine: «Avevo paura delle denunce e anche di essere respinto come quando avevo 7 anni».
    Quando il desiderio sessuale era troppo forte, «andavo a prostitute e cercavo quelle che sembravano più giovani, a me non dicevano certo se erano minorenni, ma potrebbe essere che lo fossero. Certamente il mio tipo è sempre stato quello della ragazzina, 12-16 anni».
    mi fermo qui credo che da riflettere e capire ci sia tanto e da giudicare ?credo che oltre il risentimento. la voglia di vendetta si possa da parte nostra dire... niente . se non raccomandare che si analizzi dove è mancato l'aiuto che poteva cambiare gli eventi e dove manca lo stato nel fare informazione e terapia dove si palesa una deviazione già presente allo stato larvale! nei primi anni scolastici!
    Grazie!
  18. allbrain68 22 gennaio 2014 ore 17:10
    ci sarebbero molte cose da dire...ma la cosa più importante da capire è di cosa stiamo parlando?....una malattia, una deviazione mentale, un impulso innaturale.....riesco a concepire molti tipi di amori....omosessuali, eterosessuali, transessuali, platonici....ma quando ci sono di mezzo dei bambini riesco a vedere solo l'amore naturale che si può rivolgere nei confronti dei propri figli o nipoti, un amore materno o paterno che sia....il resto non lo vedo bene:(
  19. unpensieroxte 22 gennaio 2014 ore 17:48
    Una brutta malattia, purtroppo ci sono persone che ne soffrono e non so perché e da dove proviene questo grave problema, doloroso ovviamente , ma credo che ci siano problemi di rapportarsi con le persone adulte e allora siccome i piccoli so più vulnerabili forse diventano più accessibili anche sessualmente. Non saprei perché il problema è molto complesso, non credo sia di oggi, probabilmente nel passato c’era ugualmente ma era nascosto tra la paura e le mura di molte case. Magari anche tra padri e figlie. Oggi molte cose brutte vengono a galla, ma nel passato in certi paesetti sparuti in campagna c’erano un paio di cognomi, si accoppiavano tra parenti e anche peggio, magari tra fratelli e sorelle. C’era poco e nulla, forse era una molla anche quella x creare qualcosa di diverso tra gente povera di tutto ? e chi lo sa? Questo fenomeno di perversione verso i piccoli è molto esteso anche all’estero in certi paesi dove c’è miseria, addirittura laggiù la vita vale un nulla. Mhà …. È tutto un casino.
    Troppo sesso proibito in generale tra uomini e donne, magari aprendo le case di tolleranza qualche problema si potrebbe risolvere, ho sentito che alla frontiera dell’Austria ci sono e ci sono tantissimi italiani che vanno laggiù per sesso, magari tra loro c’è qualche pedofilo che si ravvede? Non saprei. Mondo sessuale è molto intricato e difficile.
    :bye :rosa
  20. charlyzx 22 gennaio 2014 ore 20:40
    Buonasera ,
    premesso che chi scrive è genitore di figli adulti oramai , nonchè di una ultima bimba di 10 anni per cui vi lascio immaginare quanto l ‘ argomento di cui si sta discutendo mi abbia potuto creare nn poche ansie.
    Detto questo il mio pensiero su queste persone e’ decisamente contro corrente e sembrerebbe che in alcuni interventi che ho letto qualcuno si avvicina al mio pensiero . Per me “ queste persone vanno assolutamente aiutate”. Chi vi parla sia ben inteso nn farebbe male ad un insetto ragion per cui o per ingenuita’ o per sicurezza dl proprio pensiero non immagina nemmeno lontanamente che una persona per sua espressa volonta’ possa far male ad un bambino . Cattivi….. lo si diventa ognuno di noi nasce bambino… vero”??? io non ho mai conosciuto un bambino cattivo mai..e penso nn ne esistano. Quindi…???? Nel corso della propria vita accade qualcosa che incattivisce???? Cosa…???? Secondo il mio modestissimo parere e’ qui che si deve andare ad indagare…perche si arriva a tanto???? Allora immagino “ queste persone come soffrano della loro deviazione” e sono piu’ che certo che soffrono…piu’ di tanti altri malfattori…..”no”????? Chi ha piu’ colpe secondo Voi??? Un delinquente.. rapinatore…. Uno dedito ai sequestri di persona…uno di quelli che vanno a far razzie nelle abitazioni terrorizzando persone anziane….???? Vi ho elencato persone che nella maggioranza hanno ottime capacita’ di intendere e di volere…..visto che il loro intento e’ la ricchezza il benessere la vita facile . Aggiungiamoci qualche altra classe sociale…??? Politici governatori ….. manager che senza scrupoli per la gente comune cercano di arricchirsi….????? Ancora????? Politici che fanno le feste travestendosi da Porci…mangiando a sbafo e facendo sesso..sfrenato…????? Ribadisco vi sto elencando tutte persone….capacissime di intendere e di volere…No??????? Eppure per queste persone mai sentito reclamare pene severe… esemplari…….. anzi…questi la fanno sempre franca . Ribadisco tutte persone sane sanissime capacissime di intender e di volere…….!!!
    Tutte persone che e’ bene guardarsi le spalle che con la loro presenza …elegante bonaria e “colletti bianchi” ne approfittano spudoratamente….!!!!!!
    Arriviamo ai Pedofili???? E…????? Castrazione chimica…., pena di morte….pene semplari…ecc.eccccc. No…No…no……..!!! Attenzione ho la ferma impressione che queste persone….abbiano assoluto bisogno di aiuto…., aiuto che secondo me implorano nel loro intimo… ma che nn riescono e possono chiedere…!!! Si deve intervenire a monte….. “intanto si deve indagare perche quel ragazzino che “ il ped…” sulla panchina cerca con lo sguardo…. Perche ‘ il ragazzino e’ introverso chiuso emarginato????? Di sicuro quel ragazzino nella vita avra’ problemi …..!!! Cosa fara’ la scuola per quel ragazzino???? Capira’ mai i disagi?????? Mia Figlia di 10 anni….. per il suo aspetto fisico un po…buffo e con un po di starabismo……..me l’hanno emarginata… maestre , amichetti, e scuola..!!! La bambina nell’ambiente scolastico dovrebbe essere coinvolta di piu’??? Nulla di nulla e per fortuna che ha alle spalle una famiglia e dei genitori che prestano attenzione a certe cose????? Figuriamoci per un malato……che nn puo’ dire nn puo confessare le proprie devianze…..come possa sentirsi…..!!! Poi sentiamo dire e vediamo in tv……
    centri di accoglienza.. per extracomunitari… “ che ben vengano” comunita’ per tossici dipendenti…” che ben vengano”……. accoglienze per giovane mamme…… , caritas per i indigenti….!!!!
    Non vorrei sbagliarmi ma centri diffusi che possano raccogliere confessioni e richieste di aiuto di queste persone non ne sento parlare….diffusamente…..!!! Alla gogna alla gogna……!!!! >E che dire poi quando tutti noi con un atteggiamento compiaciuto e complce ascoltiamo in tv….che quando queste persone entrano in carcere vengono assaliti e minacciati di linciaggio da parte dei detenuti… !!!! Ma in carcere nn vi sono forse chi uccide lucidamente……per 100 euro??? Chi segreta famiglia intera per pochi spiccioli??? Chi sottrae denaro alla comunita’ “ vedi sanita’” senza curarsi della povera gente???? Tutte persone saneeee sanissimeeeeeeeeeeeeeeee!!! Pedofilo che per me in sintesi e’ una persona malata che non ha capacita’ assoluta….di intendere e di volere quando sta commettendo il sopruso…, deve essere cosi’ “ crudamente condanato”!!!!
    Io dico..allora nn voltiamo la faccia altrove nn siamo ipocriti….., Che si istituiscano delle strutture valide , altamente professionali , sicure e discrete , norme che tutelino poi la privacy di questi poveri cristi , affinche una seria tutela della riservatezza di questa malattia atroce invogli piu’ agevolente queste persone a confessarsi.
    Quando poi mi son ritrovato nella discussione fra persone ed ho sempre caldeggiato questa mia tesi…..mi e’ stato sempre ribattuto……..
    “ E se qualcosa succedesse a tua figlia…….??????”
    E qui poi mi son naturalmente raggelato……………..!!!!
    Ecco allora che ben vengano norme strutture informazioni che possano prevenire questo brutto “male"
  21. c.occinellachevola 22 gennaio 2014 ore 22:31
    E... tutto ciò per arrivare a dire che cosa?
    Che hai risolto parlando con quello schifoso?
    Lo hai denunciato?
  22. isabel.diGio 23 gennaio 2014 ore 08:05
    Buona giornata Evelin :rosa :fiore :bye
  23. Evelin64 23 gennaio 2014 ore 08:35
    Sono cosciente che l'argomento è alquanto delicato e come ben si ricorda "Crenabog", lo avevo già postato circa due anni fa. Ho potuto fare molte riflessioni sin da allora e ho voluto riproporlo proprio per ampliare l'argomento in questione.
    Sono in molti ad asserire che si tratti di malattia, sotto certi aspetti anche patologica, pero' è anche vero che in molti casi si tratta di una vera e propria deviazione mentale. Non vorrei generalizzare, come giustamente mi ha fatto notare l'Amico "Cuorgiàmorso", pero' vorrei considerare come esempio proprio questa specie di "intervista" che a suo tempo mi concesse il signor Daniel.
    Daniel ha chiesto aiuto, lui, come tanti altri, era cosciente che "violentava" l'innocenza dei bimbi, per questo e sicuramente per altri suoi motivi, prima di chiedere aiuto specifico, tento' tre volte il suicidio.
    Le mie competenze mi obbligano ad intervenire con l'etica, occupandomi a seconda di chi lo richiede o del carnefice o della vittima. Il bimbo "molestato" da Daniel ha avuto il supporto psicologico adatto alla sua età, ha ricevuto tutto il sostegno morale e psichico da chi in quel momento è stato scelto per occuparsi di lui. Io ho ricevuto il compito di arrivare a capire i meccanismi mentali di un soggetto deviato mentalmente, per poter eventualmente stilare i comportamenti nella rubrica "prevenzioni". Questo diciamo funge da premessa.
    Ci sono stati tanti interventi in questo post, tutti molto "presi" emotivamente, quindi ritengo sia positivo aggiungere altre riflessioni o altre impressioni anche in base a cio' che si legge qui.
    Personalmente mi hanno dato tanti spunti di riflessione "Paolab", "Janez", "Aquiladanzante", "Unpensieroxte", "ViolaNeve", e tanti altri, pero' fra tutti mi son soffermata piu' a lungo sulle esternazioni di "Chalry". Ad onor del vero la sua tesi fila, ha dentro degli spunti di riflessione non indifferenti, per cui mi riservo di intervenire ancora dopo aver ben ponderato le varie opinioni.
    Vi ringrazio tutti, inclusa anche "Coccinellachevola", la quale, per la fretta di stuzzicare una mia reazione stizzita, si è scordata la buona educazione.
    Grazie davvero...Evelin
  24. Cicala.SRsiciliana 23 gennaio 2014 ore 08:40
    Grazie per averci risposto.leggendo l'ultima frase che hai scritto ho detto a me stessa, 2AZZZZ com'è attenta a tutto". Sdrammatizzo di buon mattino, ciao Evellin :rosa
  25. Evelin64 23 gennaio 2014 ore 08:44
    Si' Rita, sono attenta li' dove si cerca di interagire seriamente e con le persone che intervengono. Non mi scomodo piu' di tanto a dare delle risposte a chi, scrivendomi anche nella posta privata, cerca solo di destabilizzarmi. Per ottenere cosa ti chiederai? Bene, me lo chiedo anche io. Persone che cercano di attirare l'attenzione forse...ma personalmente mi sono indifferenti. Grazie, buona mattinata Rita cara :rosa
  26. Cicala.SRsiciliana 23 gennaio 2014 ore 08:49
    Come si dice Evelin, sempre relativamente alla frase finale e non alla posta privata, quando c'e' vò c'è vò. Ciao piccola, Rita
  27. ViolaNeve 23 gennaio 2014 ore 09:45
    Come scrive Charly, queste persone hanno bisogno di aiuto. Ma distinguerei tra quelli che veramente lacerati dall'essere come sono, rendendosi conto che la loro "devianza" causa danni che possono essere irreparabili su giovanissimi, l'aiuto lo chiedono, lo implorano, fanno di tutto per essere fermati. Poi vi sono invece, purtroppo anche questa è una realtà, i pedofili che pensano legittimo il loro esserlo e pur di soddisfare i loro impulsi non si fermano davanti a nessuna perversione.
    Daniel, consapevole e incapace di fermarsi, ha chiesto aiuto.
    Luigi Chiatti, dai periti che lo esaminarono definito di raffinatissima intelligenza, fu giudicato seminfermo di mente dopo aver stuprato e ucciso due bambini. Aveva contatti a livello internazionale con parecchi pedofili. Comunque fu condannato a 30 anni di carcere. Non sconterà tutta la pena: uscirà nel 2017.
    Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle: 4 piccole vittime accertate, tra le quali Melissa e Julie. Torturava, stuprava, mutilava. Uccise un complice che voleva denunciarlo. Un altro suo complice diffondeva materiale pedo-pornografico in tutto il mondo. La moglie di Dutroux era complice. Per lui ergastolo.
    80.000 italiani, i cosiddetti turisti del sesso, ogni anno girano il mondo per trovare minorenni e soddisfare le loro perversioni. La legge italiana non può perseguirli.
    Mi fermo qui.
  28. linopersempre 23 gennaio 2014 ore 12:15
    Essere pedofili è moralmente scorretto, capisco la sofferenza di queste persone, capisco anche la ricerca del suicidio(che poi 3 volte senza riuscirci non solo è pedofilo ma anche un po' imbranato), capisco che è una malattia, ma ripeto io non avrei il coraggio di guardarmi allo specchio, il coraggio di parlare con i miei figli, non vado molto in chiesa, ma mi sembrano anime dannate!....Se uno è un uomo anche pedofilo deve saper dominare la sua malattia, e se non ci riesce, mi spiace ma deve essere messo in condizione di non nuocere o con le buone o con le cattive.....NON GIUSTIFICO NESSUNO! Anzi se io padre sapessi che un pedofilo ha fatto del male a mio figlio(o mio prossimo nipote considerando l'eta' dei miei figli) è garantito una coltellata nello stomaco non gliela toglie nessuno!
    forse anche due.
  29. malenaRM 23 gennaio 2014 ore 18:16
    Non so: ho una ribellione incontenibile e violenta di fronte a chi saccheggia i bambini. Malati o no che siano, questi esseri non sono recuperabili con alcun tipo di terapia e quindi l'aiuto dovrebbe consistere solo nell'impedire loro di violare, sporcare e -troppo spesso - addirittura uccidere che non si può difendere.
    E, per pietà, che almeno non si parli di amore: non esiste un amore reale che possa essere privo di rispetto.
    Ciao, Eve
    :rosa
  30. amico62a 24 gennaio 2014 ore 17:38
    Dopo tanti casi successi, non riesco a capire perchè non ci mettano un'ora alla settimana, nelle scuole, di questa sensibilizzazione per insegnare ai bimbi come evitare questo pericolo. Ci vorrebbe almeno una volta all'anno anche la presenza dei genitori.
    Proprio in questi giorni, abbiamo spiegato a mio figlio (11 anni), i pericoli che possono trovare nel web, dopo che ci siamo accorti che giocava con un gioco di gruppo su internet. Vero che nel gruppo ci sono i suoi compagni di scuola, ma è anche vero che in quel gruppo c'è un adulto, parente di un bimbo che io non conosco. Così abbiamo deciso con l'aiuto di un esperto di fare un assemblea tra genitori della scuola, anche per aprire gli occhi anche a quei genitori ignari del pericolo.
  31. Evelin64 25 gennaio 2014 ore 08:55
    L'argomento si presta sicuramente a tante riflessioni, le quali spero di aver saputo ampliare qui. Certo, non è la sede adatta per argomentare la giustizia, le strutture e via dicendo, pero' nel nostro piccolo, io insieme a voi, abbiamo cercato di inserire delle tematiche interessanti.
    Il post resta a disposizione, qualora lo voleste, intervenite pure liberamente.
    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  32. Cicala.SRsiciliana 25 gennaio 2014 ore 09:16
    Ho letto i commenti di tutti gli utenti,persone molto preparate, riflessive ed esperienti. Un vero piacere leggerli. Molti di loro hanno avuto pietà e misericordia per i pedofili, giustificando il loro comportamento e riconducendolo ad errori sull'educazione familiare o ad altri fattori. Io mi spiace ma non giustifico chi alza solo un dito nei confronti di un innocente. Nel Vangelo è scritto" Guai a chi scandalizza uno solo dei miei piccoli" Sono d'accordo con questa frase: i bambini specie i più piccoli sono tanti angeli e pertanto non c'è giustificazione alcuna per chi osa scandalizzali e fargli tanto male da rovinargli la loro esistenza. Complimenti ai tuoi amici evelin, è un piacere entrare nel tuo blog e leggere persone educate, preparate e con una notevole cultura. Ti saluto e buona giornata, Rita
  33. Evelin64 25 gennaio 2014 ore 09:18
    Grazie Rita, importante il riferimento al Vangelo :rosa
    Buona giornata cara... :bye
  34. Cicala.SRsiciliana 25 gennaio 2014 ore 09:20
    a te Evelin :bye :bye
  35. gppsol 26 gennaio 2014 ore 22:29
    Trovo l’argomento estremamente difficile da affrontare già solo a parole figuriamoci affrontarlo nella vita quotidiana. Mi sento spaesato e non ho affatto alcuna idea di come bisognerebbe affrontarlo e questo proprio perché sebbene la cronaca lo porti spesso in primo pagina, io per primo, non mi informo volentieri per acquisire maggiore conoscenza. Esulo quindi dal disquisire se si tratti o meno di malattia e quale sia il modo migliore per curarla. Resta il fatto che rappresenta comunque uno degli atti più infamanti che si possa perpretare nei confronti di un bambino. Comunque una cosa certamente possiamo farla tutti e cioè porre attenzione, vigilare e non girare mai la faccia dall’altro lato per non vedere. Solo l’attenzione nei confronti dei bimbi (figli nostri e non) patrimonio del nostro futuro, potrà essere utile azione preventiva nei confronti di questo orrendo delitto.
  36. Gattinamiao87 03 febbraio 2014 ore 21:56
    La cosa più brutta è quando il pedofilo è una persona che ti fidi, uno di casa tua.
    E' brutto, brutto davvero

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