...in fondo al tunnel...

06 marzo 2014 ore 11:17 segnala
Un tappeto di erba secca la tua vita, dove consumavi il tuo bisogno di evadere la mente. Pensieri ignoti nella tua testa spenta, come una candela consumata dal soffio del vento. Nel tuo cuore ormai arido, solo frammenti di emozioni, le quali lasciavano poco spazio al tuo perenne stato di incoscienza. Inutili i tentativi di uscire alla luce, per la quale troppe volte hai combattuto invano. Nelle tue vene un veleno trasparente, come trasparente eri tu sotto la coperta del cielo. Accovacciato nel tugurio del tuo mondo astratto, hai dato fondo al miserabile desiderio di annientarti. Un ultimo foro nella tua pelle disidratata come catrame d'asfalto, ha lasciato nell'erba secca il rifiuto della tua lunga agonia. Erano neve i tuoi bisogni e come neve al sole si son sciolti i tuoi valori. Hai toccato il fondo sotto un albero maestoso, dove la fretta di annientarti ha consumato pietosamente quella tua ossessione fatale. Da quel tunnel nel quale sei entrato raccontandoti delle bugie, non hai saputo uscirne piu, neanche per l'unica veritÓ che cercava di tenderti ancora la mano...


Chi fa consumo di "veleno trasparente" sa benissimo che lo porterÓ a sciogliersi come la neve al sole. Forse esso cercava nella trasparenza, quel mondo che ai suoi occhi Ŕ solo un veleno che lo faceva apparire per cio' che era :rosa
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Un tappeto di erba secca la tua vita, dove consumavi il tuo bisogno di evadere la mente. Pensieri ignoti nella tua testa spenta, come una candela consumata dal soffio del vento. Nel tuo cuore ormai arido, solo frammenti di emozioni, le quali lasciavano poco spazio al tuo perenne stato di...
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06/03/2014 11:17:12
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Commenti

  1. animabella64 06 marzo 2014 ore 12:03
    Un grande tristezza in molte vite... che tali non sono pi¨... sono solo dolore e sopravvivenza...
    Un saluto carissima..
    Tiziana :rosa
  2. 65Claudia 06 marzo 2014 ore 12:41
    Un veleno! Maledetto surrogato di questa nostra cultura! Una cultura che fÓ cadere nei meandri della perdizione consumandone le carni, la mente, l'anima! Come compagna la solitudine e la disperazione di un cercare senza sapere cosa...
    "La speranza di chi speranze non ne ha" raccontava il caro Jim Morrison, e nel suo buio pi¨ devastante ci si perde all'infinito cadendo nella rete sottile di miraggi mai esistiti, in quel gioco inverso fatto di flash, luci, allucinazioni, dove tutto sembra possibile e chi ne Ŕ vittima diventa marionetta senza fili, ne Ŕ posseduto.
    Un cervello che si spegne, chissÓ quante cose aveva da raccontare di "quel suo mondo disturbato", un ragazzo che vola via e quel veleno che lo aveva in un certo senso "aiutato" a combattere un mondo di perdizione, mostri, balordi, approfittatori ed altro Ŕ diventato la sua prigione infinita.
    Oggi lui prosegue il suo viaggio senza ritorno, dove forse troverÓ le risposte che non aveva avuto qui...
    Che la terra gli sia lieve!
    _______________________ :rosa
  3. patty1953 06 marzo 2014 ore 17:04
    Parlare del problema della droga e di chi per colpa di essa muore non Ŕ mai facile. Io non mi sento di giudicare niente e nessuno, perchŔ credo che chi per un motivo o per l'altro diventa dipendente da essa, forse ha cominciato dicendo a se stesso tanto smetto quando voglio, senza sapere che stava mentendo a se stesso. E' una strada in discesa, ed a un certo punto si rotola per quella discesa. Si arrivano a fare gesti che nemmeno pensavi possibile compiere, tutta la tua vita ruota attorno al veleno trasparente, non esiste pi¨ nulla, affetti, valori, desideri, bisogni, nulla solo un pensiero fisso, LEI la dose. Credo che se l'inferno esista assomigli molto a quello che vive un drogato. Aiutarlo non Ŕ facile, senza la sua volontÓ di farsi aiutare, perchŔ il problema sta molto a monte alla droga stessa, secondo la mia esperienza e il mio pensiero. Quanti giovani cercano nel "veleno trasparente" quella gioia di vivere che senza non riescono a trovare, domandiamoci il perchŔ.........Ciao Evelin :rosa
  4. isabel.diGio 07 marzo 2014 ore 07:09
  5. zakspadaccino58 07 marzo 2014 ore 09:24
    Forse da quel tunnel non ha voluto uscire povero ragazzo incapace di vivere...che il cielo sua nuova terra lo circondi e lo abbracci. Ciao cara :rosa
  6. abacogreco 07 marzo 2014 ore 13:12
    Quando si entra in quel tunnel diamo la concessione delle nostre azioni all'inconscio,all'istinto,la ragione non ha pi¨ autoritÓ ne ci lasciamo guidare dal caso,dal destino. Amara realtÓ dei nostri tempi. Buon post.... :bacio
  7. dolcecarrie 07 marzo 2014 ore 14:21
    Qualsiasi cosa cercasse
    non era in quella sostanza tossica
    ma dentro se stesso...Ŕ li infatti
    che troviamo la nostra risorsa.
    Buon pomeriggio :rosa
  8. patty1953 07 marzo 2014 ore 22:24
    Ciao Evelin, voglio lasciare qua scritta un emozione. Leggerti non Ŕ sufficiente, ci vuole anche "vedere" trasformare in farfalle colorate le parole, seguirle nei loro voli, vederle posare sul cuore e vivere l'emozione in quel preciso momento. Grazie :rosa
  9. malenaRM 08 marzo 2014 ore 16:15
    In punta di piedi e senza parole
    :rosa
  10. serenella21 08 marzo 2014 ore 20:05
    perdersi nel mondo illusorio
    e come sciogliersi neve al sole
    entrare in un tunnel senza via d'uscita
    la droga Ŕ la peggior dipendenza di questa societÓ

    buon 8 marzo auguri a te come l'esser Donna
    ciao:rosa
  11. ninfeadelnilo 08 marzo 2014 ore 20:30
    Il veleno uccide chi lo cova, quasi sempre.


    Auguri Evelin in ogni istante della tua vita.
  12. Evelin64 08 marzo 2014 ore 22:04
    Spesso si sottovalutano gli effetti devastanti delle droghe sintetiche, anche se i notiziari ci ricordano che le vittime diventano sempre piu' giovani, Penso ai ragazzi che fanno uso di pasticche, ai tossicodipendenti che si iniettano la "dose" anche nelle gengive, per non dar modo di vedere il foro nella pelle, a tante situazioni "limite" di ragazzi che cercano lo "sballo" in un veleno trasparente che distrugge le cellule cerebrali. Andare a cercare i motivi per questi bisogni di tanti giovani, significa spesso scavare in un passato di carenze, delusioni o frustrazioni. Per questo e per salvarli dalle illusioni, si dovrebbe parlare sempre di piu' di questo "fenomeno moderno". I campanelli di allarme ci sono, sta a tutti coloro che li recepiscono, assumersi la responsabilitÓ di aiutarli nel percorso della disintossicazione, prima che l'overdose stenda il suo velo pietoso su dei corpi martoriati da cio' che si iniettano! Grazie a tutti :rosa

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