...la casa di Nonna Gertrud...

07 giugno 2013 ore 21:30 segnala
L'avevamo adottata poco prima di Natale, una bella nonna, avanti con l'età e quasi sempre sola. Aveva la capacità di coinvolgere i ragazzi con le sue ricette succulente, quando preparava per loro dei menu di sua fantasia. Era insuperabile nel raccontare storie di vita, ma cio' che la distingueva era la straordinaria capacità di rendersi simpatica ai bambini. Era fine novembre, quando il medico curante le disse che era molto malata, ma lei non voleva sapere la diagnosi come neanche quanto le restava da vivere. Voleva godersi i suoi giorni diceva, con l'affetto dei nuovi "nipoti" ed insieme a me come "figlia adottiva". Per Natale è stata con noi, alla nostra tavola ed ha occupato la stanza degli ospiti. Al mattino presto apriva le tende, voleva guardare fino giu' a valle diceva, dove per lei era ormai faticoso scendere. Era una di quelle nonne molto attente, poteva restare ad osservare per lungo tempo senza mai intervenire, anche se vedeva che c'erano cose che ai suoi tempi erano molto diverse, non si intrometteva mai. Il suo regalo di Natale fu un biglietto per andare a trovare il figlio ed i suoi veri nipotini, pero' da quel viaggio non è tornata contenta. Aveva come un' ombra velata nello sguardo ormai stanco. Circa un mese fa espresse il desiderio di andare al lago, dove aveva dei ricordi di un passato felice. Li' ci portava il suo cane, un carlino di nome Angelique. Pioveva quel giorno, ma forse era importante per lei quella data, per cui la portai al lago, dove vicino ad un albero stanco come lei, vi era una piccola croce con su scritto "Angelique, 28.5.1996". Era la tomba della sua cagnetta, l'unica sua compagna di tanti e tanti giorni bui di solitudine. Accanto all'albero c'era una panchina, volle sedersi per riposare un po' disse. Non mi sembrava stanca, piuttosto mi sembrava in attesa di qualcosa. Sedute li' vicine ed in silenzio, sentivo il suo respiro farsi sempre piu' pesante. Capi' che dovevo portarla a casa, in quella sua nuova stanza dove apriva le tende per guardare a valle. Lungo tutto il tragitto fu silenzio, ma appena arrivati in casa mi chiese di poter scrivere una lettera per i miei ragazzi. La scrisse e la sigillo', chiedendomi di darla a loro quando se ne sarebbe andata da questo mondo.
Ieri la nostra Gertrud, "nonna Natale" ci ha lasciati. Aveva un sorriso sulle labbra e sembrava dormire. Nella sua borsetta la lettera per i miei figli, la quale fu aperta solo dopo che suo figlio al telefono ci disse che non sarebbe venuto. La lettera conteneva le sue volontà, le quali per onorare la nostra amata nonna, ci impegnava a dover dare un nome ad una struttura che accoglie bambini sfortunati. Ha lasciato scritto che tutto il suo amore alla fine lo ha donato a noi, ed insieme al suo amore ha lasciato anche le sue proprietà, tutte in dono alle istituzioni che si occupano di bambini e cani abbandonati. Ci ha donato il suo immenso cuore, e ha dato tutto cio' che aveva per non lasciare soli i bimbi ed i suoi tanto amati animali.
Il nuovo centro per bambini soli porterà il suo nome, si chiamerà "la casa di nonna Gertrud". Non finiremo mai di ringraziarla per tutto cio' che ci ha dato, anche se lei fino alla fine non smetteva mai di ringraziare noi di averla "adottata"... per un solo ed unico Natale. :rosa
Riposa in pace Nonna del mondo, grazie di essere passata dalla nostra vita :rosa
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L'avevamo adottata poco prima di Natale, una bella nonna, avanti con l'età e quasi sempre sola. Aveva la capacità di coinvolgere i ragazzi con le sue ricette succulente, quando preparava per loro dei menu di sua fantasia. Era insuperabile nel raccontare storie di vita, ma cio' che la distingueva...
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07/06/2013 21:30:44
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Commenti

  1. Semper.Volant 08 giugno 2013 ore 00:50
    Sono sempre più convinta che non sono i legami di sangue ad unire le persone, ma l'amore che si è in grado di dare e di ricevere. Nonna Gertrud continuerà a vivere nel ricordo e nel cuore di chi l'ha amata. Buon giorno Evelin. R.I.P. per Nonna Gertrud nonna del mondo :rosa :angel
  2. Hamsho 08 giugno 2013 ore 10:42
    L'occhio triste si posa
    su quel sorriso spento
    ed una lacrima scende
    portata via
    da quella scia
    luminosa che m'attravesa
    il cuore...
    Or solo un bacio adorna
    quelle guance fredde.
  3. Ghepard.1964 08 giugno 2013 ore 10:44
    Carissima Evelin, spero che mi accossenti il Carissima, In questo Mondo sappiamo di certo quando nasciamo, ma non ci è consentito sapere quando il nostro percorso terminerà, come non acceteremo Mai, che qualcuno a Noi Caro o Vicino, ci lascerà per sempre, che lascino bei ricordi o meno, di se. Una cosa è certa per ognuno di Noi, che almeno in questo Mondo ci siamo stati, e sta sempre a Noi far si che le Persone a Noi Care, non smettano mai di esistere pur dopo la loro scomparsa, e questo vale anche per coloro che quel momento non è ancora arrivato.
    Il brutto di tutto questo e che più delle volte ci comportiamo come se la nostra presenza fosse eterna, e ci ricordiamo delle persone solo dopo che non ci sono più, dimenticando che il rispetto per una vita qualunque essa sia va dato, sopratutto da vivi e non solo dopo la morte. Ecco perchè per le persone che hanno saputo dare rispetto e lasciare bei ricordi di se il ricordo di loro non morirà Mai, e questo vale anche per la Nonna Gertrud.
  4. giusi62 08 giugno 2013 ore 13:35
    :rosa riposa in pace nonna Gertrude,
    questa storia mi ha emozionata molto!
  5. zak.spadaccino 08 giugno 2013 ore 14:01
    Credo che vi sia un disegno,un destino,un libro già scritto dove alcune persone si incontrano,noi diciamo" il caso" ma non ne sono sicuro. Gertrud ha trovato in te e nei tuoi figli l'amore di cui aveva bisogno e l'amore che doveva dare,siete stati capaci di trasmettere quelle emozioni che fanno capire dentro di noi lo scopo della nostra esistenza. Sono sicuro che Gertrud in qualunque posto sia vi sarà vicino,sentirete la sua presenza perchè fa parte di voi,dei vostri cari,delle vostre vite. Cara Evelin,adottare una nonna non è solo un gesto nobile,ma una esigenza che il tuo essere ti impone e che fa parte di quel disegno che non sapremmo mai di chi è l'autore ma sappiamo chi ce lo ha insegnato. x Gertrud... :rosa ...x te.. :bacio zak
  6. albaincontro 08 giugno 2013 ore 16:59
    A nonna Gertrud,un sorriso e una carezza:non sarà dimenticata.
    Ciao Evelin e grazie sempre per quel che riesci a dare,a chi ne ha bisogno.
  7. dolcecarrie 08 giugno 2013 ore 22:33
    Dolce donna, con la sofferenza di non avere l'affetto del figlio.
    E' stata una consolazione per lei avervi vicini.
    Buona serata Evelin :rosa
  8. Edelvais63 08 giugno 2013 ore 22:50
    Storia di grande umanità e che ci aiuta a riflettere sul vero significato della vita e dell'amore.... :rosa
  9. Anassagora.70 09 giugno 2013 ore 17:48
    Queste sono le persone che hanno compreso in sè i veri valori della vita, e capito che solo aiutando i più piccoli ed i più indifesi dalle maglie di un' epoca come la nostra, facendoli crescere in un ambiente dove i più alti ideali della vita vengano coltivati con la certezza che la piantina diventi un albero, che in adulta età, dia ombra e frutti a chi cerca risposte analoghe . Ricordo da questo punto di vista l'immenso Sordi, tacciato in vita di essere tirchio e gigione, ed invece prodigo di beneficenze ( quelle anonime, le uniche vere e sentite ) ed alla morte, regalare un terreno di sua proprietà, per la costruzione di una grande casa per orfani e bambini in difficoltà . Auguro a chiunque, ed a me stesso, di conoscere persone di questo stampo, la vita è fatta per apprendere, ma senza le basi, le fondamenta rappresentate da certi valori, nessuna costruzione potrà crescere solida ed ospitale, per chi davvero voglia migliorarsi continuamente . Un caro saluto, a presto .
  10. Evelin64 09 giugno 2013 ore 18:01
    La storia di "nonna Gertrud" è una storia come tante forse, fatta di solitudine e di abbandono. Pero', come ben asserisce il gentile Anassagora, queste persone sono la vera ricchezza dei giovani. Esse insegnano valori, insegnano a vivere la vita, mettono nelle nostre mani la loro esperienza per darci modo di trovare la strada verso la serenità interiore. Nonna Gertrud aveva un figlio e dei nipotini, questi ultimi sicuramente innocenti di fronte al fatto che sia stata lasciata sola, pero' se per un attimo pensassimo se fosse la nostra di madre, forse ci viene in mente che la coscienza poi parlerà, eccome se parlerà! Non giudico nessuno, mi fermo solamente a pensare quanto questa donna ci ha dato nei pochissimi mesi che è stata con noi, pur comprendendo che la sua priorità restava comunque quel figlio lontano e poco presente. Ha lasciato questo mondo consapevole di non aver vissuto invano, e forse il suo gesto, di donare tutto in beneficenza, era un messaggio per suo figlio: "niente ti è dovuto, tutto cio' che dai, un giorno di ritorna" :rosa
    Grazie a tutti.... :rosa
  11. giusi62 09 giugno 2013 ore 18:02
    :rosa buona domenica eve nu vas
  12. Semper.Volant 09 giugno 2013 ore 19:27
    Condivido appieno il niente ti è dovuto tutto ciò che dai o non dai un giorno ti ritornerà. Buona serata Evelin. :rosa
  13. newentry2 12 giugno 2013 ore 14:46
    commovente! :-( ciao Evelin :rosa
  14. malenaRM 15 giugno 2013 ore 21:55
    Mi ricordo quando ci hai regalato il Natale con la nonna adottiva.
    Ora ci regali un epilogo struggente.
    A volte un solo gesto d'amore, riscatta una vita intera di abbandono.
    Per te e per Gertrud :rosa :rosa

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