...la morte bianca....

09 agosto 2013 ore 07:29 segnala
Dopo una colazione in armonia con la tua famiglia, fra rubare il cornetto e versarti ancora un caffè, li hai salutati per andare verso il tuo impegno giornaliero. Desideri che i tuoi bimbi abbiano una sicurezza economica. Vorresti pianificare un viaggio con la madre dei tuoi figli, per dimostrarle gratitudine di averti dato una famiglia. Lasci la tua casa con un bacio per lei e delle carezze per i tuoi figlioli. Ti aspetteranno verso sera, quando stanco dal lavoro, tornerai ad abbracciarli tutti insieme. Un tragitto sereno che ti porta a fare il tuo dovere di padre, dove beato dei tuoi programmi futuri, dedichi la giornata al tuo lavoro di pittore. Entri nelle case delle persone, e con il tuo modo di fare sincero, conquisti il sorriso di chi ti attende per abbellire il proprio nido. Sull'impalcatura dei tuoi valori, avevi un appuntamento con una signora, essa ti attendeva nei pressi dell'infortunio. Ancora uno sguardo rivolto alla tua famiglia, come per salutare la felicità, e poi la signora vestita di bianco, ti portò con se nella terribile realtà, che dopo il lavoro non saresti tornato mai piú!

Quanti padri, quante madri, quanti figli hanno incontrato la morte bianca? Essa ha il colore della purezza, per il motivo che chi muore per lavoro, lascia nella coscienza dei responsabili, un bagliore accecante di una vita spenta per colpa della negligenza!
0630f065-0082-4db7-be5e-87a88b4fdcac
Dopo una colazione in armonia con la tua famiglia, fra rubare il cornetto e versarti ancora un caffè, li hai salutati per andare verso il tuo impegno giornaliero. Desideri che i tuoi bimbi abbiano una sicurezza economica. Vorresti pianificare un viaggio con la madre dei tuoi figli, per dimostrarle...
Post
09/08/2013 07:29:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12

Commenti

  1. abacogreco 09 agosto 2013 ore 09:30
    Questi tristi eventi sono terribili,quando ti colpiscono non ti danno il tempo di metabolizzare la situazione lasciando giorno dopo giorno sul terreno della vita le spore del dolore,della solitudine e sopratutto la mancanza di un "perchè". Diverso (ma non meno doloroso) è quando si ha una persona cara gravemente malata,in un qualche modo ci si rassegna o ci si rende consapevoli che la vita cambierà,cambierà anche nel primo caso che a mio avviso è più devastante perchè più lento a passare,da capire ed accettare. :bacio A.
  2. Semper.Volant 09 agosto 2013 ore 12:28
    Morti improvvise, morti non annunciate, che lasciano attoniti, senza parole, dove anche il dolore non è subitaneo perché l'incredulità viene prima di lui. Sembra che stai vivendo la vita di un altro, non la tua, perché è impossibile che quella sia la tua vita, si ci vuole tempo a metabolizzare l'accaduto e passi dall'incredulità alla rabbia, dalla rabbia ad un dolore che ti attanaglia viscere e cuore. e poi capisci che nulla sarà mai più uguale a prima. Non dovrebbero mai accadere fatti simili, solo per l'incuranza, la leggerezza o peggio ancora l'avidità umana, una vita vale molto di più di ogni altra cosa, perché quella vita non appartiene solo a chi se ne sta andando, ma coinvolge tante altre vite di quelli che restano. Le leggi ci sono, che siano rispettate, ma intanto ricordiamoci di loro, martiri del loro dovere svolto fino alla fine e delle loro famiglie vittime innocenti. Buona giornata Evelin :rosa questo è per tutti loro :cuore
  3. ViolaNeve 09 agosto 2013 ore 13:58
    Le cronache ci raccontano spesso casi terribili, come quello che tu racconti, con partecipazione dolente, anche immaginando i gesti quotidiani pieni d'amore e i progetti futuri di quest'uomo. Una vita spezzata. Con la sua, le vite di chi amava, segnate per molto tempo, forse per sempre.
    Un mio alunno, un mattino di tanti anni fa ormai, trovò la stessa signora ad attenderlo, in un cantiere ove lavorava come manovale. Lo prese per mano e lo tolse al futuro: aveva 17 anni. Giuseppe.
    Ci si chiede il perché in simili circostanze. Perché una persona, un uomo, un ragazzo escano di casa tranquilli e sereni e non ne facciano ritorno. In tutti (o quasi) questi episodi si rileva la negligenza di altri, colpevoli di non aver tutelato con tutte le necessarie e obbligatorie misure di sicurezza, le vite dei loro lavoratori. La giustizia interviene, anche se non sempre efficacemente, a punire penalmente. Resta nella coscienza di costoro un peso che, ci si augura, espieranno a lungo. :rosa
  4. gattina1950 11 agosto 2013 ore 15:32
    Purtroppo queste morti passano molto in sordina, ma sempre o quasi dopo viene detto: Si poteva fare.....è stata negligenza di questo o quello.....ma dopo...sempre dopo...
    ciao Evelin, forse chi lavora conta meno di altri?......che alle sue spalle si arricchiscono?...... :rosa :bye :fiore :-)
  5. Buby58 26 agosto 2013 ore 15:52
    Questo tuo racconto,mi riporta alla mente un tragico avvenimento.successo ad un mio collega,hai ragione ,la morte bianca non guarda in faccia a nessuno,oggi ci siamo domani chisa'......lo penso sempre,la vita bisogna viverla attimo per attimo.Buby58 :rosa :clap

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.