...la storia di Nicolas...

02 settembre 2013 ore 08:09 segnala
Mentre guidava il suo camion, sull'autostrada piena di luci della sera, senti' chiamare sulla sua radiomobile la voce di un bimbo: "ciao, sono Orsacchiotto del canale 14, qualcuno mi sente?" Il camionista gli rispose subito: "ehi, ci sono io, dove sei cucciolo di uomo?" Il bambino inizio' a raccontare: "sai, io sono sulla sedia a rotelle e questo è un bel passatempo per uno come me. Lo facevo anche con il mio papà, camionista come te. Lui usciva tutti i giorni per percorrere l'autostrada e spesso mi diceva che un giorno mi avrebbe portato con se', ma quel giorno non arriverà piu'... è morto l'anno scorso, proprio su questa autostrada, mentre stava per tornare a casa... Da un anno siamo soli, mamma ed io. La mamma lavora, dice che dev'essere cosi' e che va' tutto bene, pero' io la notte la sento piangere nel suo letto..." Il camionista, commosso fino alle lacrime, fermo' il suo camion, chiese al piccolo Orsacchiotto: "dimmi piccino, qual'è il tuo indirizzo? Dove si trova la tua stazione?" Sapeva già cio' che doveva fare, solo il piccolo non immaginava ancora. Orsacchiotto gli diede l'indirizzo, poi lo saluto' con un: "grazie amico, ci sentiremo sicuramente un'altra volta". Il camionista, in preda ad un'ansia crescente, mando' all'aria tutti i suoi piani, gli orari di lavoro e il rientro a casa, per dare la priorità al piccolo Orsacchiotto. La strada era in discesa, ancora una curva e poi vi era l'uscita per giungere al paese. Arrivato davanti alla casa del piccolo, non potè credere ai suoi occhi: c'erano 18 camion, tutti in fila, avevano ascoltato tutto ed ognuno di loro portava Orsacchiotto su e giu' per la strada. 18 volte su e 18 volte giu', lui era l'ultimo della fila ed infine lo riporto' a casa. Mai nella sua vita aveva visto tanta felicità negli occhi di un bambino. Mai avrebbe pensato che tanti camionisti avrebbero mandato all'aria anche loro tutti gli orari. Era una sensazione straordinaria! Orsacchiotto gli teneva la mano tutto il tempo e prima di salutarlo gli disse: "grazie Camionista, oggi è stata veramente una bella giornata" Il camionista, ormai incapace di trattenere le lacrime, gli rispose: "va tutto bene figliolo..."
Era ormai buio mentre il camionista riprendeva la strada per tornare a casa sua. Ad un tratto dalla radiomobile si senti' una voce di donna: "ciao, sono Mamma Orsacchiotto, avete donato al mio bambino il giorno piu' bello della sua vita. Vi ringrazio dal profondo del cuore. Che la vita vi sorrida sempre e che la salute protegga ogni vostro giorno, ogni vostro viaggio...non vi dimenticheremo mai!" Il camionista non poteva piu' parlare, la commozione gli strinse la gola. Arrivato a casa, con un colpo di clacson, fece sapere alla sua famiglia del suo ritorno. Si apri' la porta di casa, sua moglie usci' con in braccio il loro bambino, il quale non avrebbe mai potuto camminare poichè cerebroleso....

Questa è la storia di Nicolas, alias Orsacchiotto e del suo amico Rudolf, il camionista che gli dono' quel giorno indimenticabile. Rudolf è morto tanti anni fa, mentre Nicolas, ormai anziano, è ospite della nostra struttura. La racconta ancora la sua storia, per la quale tanti anni fa fu creata una canzone. Ogni volta che l'ascolta, nel suo volto si apre il sorriso piu' bello del mondo :-)
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Mentre guidava il suo camion, sull'autostrada piena di luci della sera, senti' chiamare sulla sua radiomobile la voce di un bimbo: "ciao, sono Orsacchiotto del canale 14, qualcuno mi sente?" Il camionista gli rispose subito: "ehi, ci sono io, dove sei cucciolo di uomo?" Il bambino inizio' a...
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02/09/2013 08:09:43
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Commenti

  1. ViolaNeve 02 settembre 2013 ore 13:12
    Questa storia non ha bisogno di commenti. La leggi e parla da sé. La leggi e vi trovi tenerezza, altruismo, generosità, solidarietà, partecipazione. La leggi ed ami quel bambino felice di ripercorrere la strada del suo papà ed ami quel vecchietto che ancora vive con il ricordo di un "viaggio" breve ma per lui bellissimo in compagnia di amici generosi. E, pensando al figlio di Rudolf, mi vien da dire che chi conosce il dolore ha il cuore pronto più di qualunque altra persona a consolare il dolore di un altro.
    :rosa :rosa
  2. newentry2 02 settembre 2013 ore 15:16
    :-( molto commovente! un abbraccio affettuoso per Nicolas. ciao Evein! :rosa
  3. allbrain68 02 settembre 2013 ore 15:16
    Una storia splendida che fa sorridere e piangere di commozione allo stesso momento.... :rosa

    Buona giornata cara.....Paolo:)
  4. GLARUS1955 02 settembre 2013 ore 15:40
    ... :rosa :cuore ...

    by Dorian
  5. dolcecarrie 02 settembre 2013 ore 19:30
    Bellissima storia, tenerissimi tutti i camionisti.
    Quell'ondata di amore e tenerezza ha donato gioia al piccolo e alla madre.
    Dolce serata :rosa
  6. patty1953 02 settembre 2013 ore 19:57
    Tanti anni fa c’era appunto questo mezzo di comunicazione che in gergo si chiamava “baracco”. Parlavi con il mondo intero, su frequenze e bande apposite. La tua storia mi ha fatto tornare in mente tanti di quegli episodi vissuti grazie ad esso e tanta gente conosciuta sempre grazie ad esso. E’ scontato lasciarsi trasportare dalla storia che hai narrato, alla bontà e delicatezza dei suoi protagonisti, alla loro generosità, al loro cuore e umanità. Quello che invece a me fa venire in mente questa storia è il passato e il presente nei rapporti umani tramite mezzi di comunicazione di massa e l’uso differente che ne viene fatto. Non so se sono cambiati i valori o se ce li siamo semplicemente scordati, ma quello che mi viene da domandarmi è se Nicolas bambino, oggi come oggi, usando i vari social network, le varie chatta, i vari face book e quali altre diavolerie, avrebbe avuto le medesime risposte di allora da parte delle persone di oggi. Non lo so, ma vedendo la superficialità che regna, ne dubito molto. Il tuo blog è una dei pochi che parla di casi umani, che tratta di persone in difficoltà, che parla di umanità con i suoi dolori, le sue tristezze e le sue gioie.. Ora, non voglio che chi legga pensi che ti sto incensando, voglio solo dire che leggendo questo tipo di post mi si è allargato il cuore, perché vi ho ritrovato valori e persone, è grazie a loro che Nicolas può ancora sorridere, nel ricordare oggi dopo tanti anni, il regalo di un sorriso, che dura da tutta una vita, non ha prezzo. Buona serata Evelin donandoti un sorriso :-)) :rosa
  7. giusi62 02 settembre 2013 ore 20:32
    :rosa Troppo bella questa storia
    ciao eve buona serata
  8. abacogreco 02 settembre 2013 ore 20:48
    :-( non ora..... :-( :rosa
  9. princyrosee 02 settembre 2013 ore 20:54
    Molta tenerezza..... :fiore
  10. abacogreco 03 settembre 2013 ore 00:33
    Che storia! Commovente,fantastica,insomma una bella storia che risalta vari aspetti,solidarietà,unione,voglia di mettersi in gioco e con un unico denominatore comune....l'amore. Cosa ha spinto Nicolas a cercare una voce,un contatto con un mondo a lui conosciuto,il mondo dove viveva suo padre,la strada. Forse non abbiamo mai pensato profondamente cosa regna sulla strada,cosa si vive,chi si incontra,gente come Rudolf capaci di seguire le indicazioni questa volta del cuore e non della strada,cosa lo avrà spinto a questa decisione,ma non vi era solo lui quel giorno,quel giorno altri rapiti dai messaggi di Nicolas seguirono una via che portava a" darsi"a dimostrare la loro presenza,a dimostrare che intorno a noi vi è amore. Sia chiaro però che non tutti hanno la sensibilità di recepire tali messaggi.Vi sono persone che vivono in una realtà diversa dalle altre,persone che vivono ogni giorno con dei pugnali nello stomaco,come Rudolf per suo figlio. Mi sento in dovere di ringraziare tutti quelli che per amore dedicano un pò di tempo a chi è solo,malato,a quelle persone che per amore danno anima e corpo senza aspettarsi nulla,sono quelle persone che in silenzio si fanno sentire,non si fanno vedere ma sai che ci sono...Grazie anche a te Eve :bacio
  11. io.Grace 03 settembre 2013 ore 14:37
    ..tutto grazie a una voce anonima dietro una radio, anche se quella di un bambino..è bellissimo credere ancora al potere dell'amore...
    :bye
  12. Hamsho 03 settembre 2013 ore 16:22
    Sulle strade del mondo
    viaggia sempre un tir
    carico d'amore.
    Bella. Ciaooo Evelin.
  13. Evelin64 04 settembre 2013 ore 07:44
    La storia di Nicolas è sicuramente una fra le tante, poichè il mondo è pieno di persone altruiste e di buon cuore. :-)
    Si incontrarono ancora, Rudolf e Nicolas, dopo che il primo ando' in pensione. Fra di loro nacque un legame affettivo profondo, per il quale entrambi hanno potuto vivere il sentimento dell'amicizia.
    Nicolas passa le sue giornate davanti al PC, con questo nuovo mezzo di comunicazione, e fra le tante pagine che visita, vi è anche il mio blog. Ha letto la sua storia con il traduttore di google, fermandosi piu' volte ad asciugarsi il viso rigato di lacrime, mentre leggeva anche i vostri interventi.
    Un GRAZIE di cuore da parte di Nicolas, il quale vi manda il suo saluto cosi': "danke Allen die für mich so viel geschrieben haben, diese Worte, Alle, werde ich immer in meinem Herzen schliessen". (grazie a tutti coloro che hanno scritto cosi' tanto per me, queste parole, tutte, le portero' per sempre nel mio cuore).
    Grazie a tutti anche da parte mia, raccontando la storia di Nicolas ho capito che nel mondo vi è ancora l'altruismo e la bontà :-)
    Evelin :rosa
  14. ViolaNeve 04 settembre 2013 ore 09:20
    Bontà, altruismo, nobiltà d'animo e sentimenti: esistono eccome. Luccicano, oggi più che mai.
    :rosa
  15. serenella21 04 settembre 2013 ore 20:30
    alle volte basta un gesto d'amore e di generosità x far felice qlcuno
    una storia molto bella e commovente
    ke fa bene al cuore leggerla
    buona serata
    e grazie..ricambio:rosa
  16. l.amberto 05 settembre 2013 ore 11:00
    Il racconto, mi ha toccato profondamente. Non ho nessuna difficoltà a confessare che ho pianto ma, non preoccuparti, il mio è stato un pianto di gioia, non ti nascondo che vorrei piangere tutti giorni così. Grazie! Lamberto
  17. solotu 05 settembre 2013 ore 11:33
    dico solo ho la pelle d'oca
  18. adultocatanese 05 settembre 2013 ore 13:23
    Bella storia, molto commovente....
  19. sharpbis 05 settembre 2013 ore 15:19
    Eve, lo sapevi già: sto piangendo!
  20. cavaliererrante66 06 settembre 2013 ore 15:50
    Ognuno puo’ esser grande…perchè oguno puo’ servire.
    Non è necessario avere una laurea per servire. Non è necessario concordare soggetto e verbo per servire.
    E’ necessario solo avere un cuore pieno di grazia. Un’Anima generata dall'amore...(M. L. King)
    Buon fine settimana Eve...
    max :rosa
  21. Polemar 06 settembre 2013 ore 17:26
    Fa piacere scoprire che a volte ci sono istinti che prevalgono sull'egoismo che ogni uomo, naturalmente, porta dentro di sè....
    Ciao Eve
  22. Evelin64 07 settembre 2013 ore 08:53
    x Serenella21: si', fa bene al cuore...merci' :rosa

    x Lamberto: un racconto di vita...merci' :rosa

    x solotu: comprendo perfettamente...merci' :rosa

    x Adultocatanese: significativa anche...merci' :rosa

    x Sharpbis: ellosapevo :-) merci' e nu vas' :rosa

    x Cavalliereerrante: si', ognuno puo' essere grande...merci' :rosa

    x Polemar: si', è bello sapere che esiste l'altruismo...merci' :rosa
  23. turbinello 13 settembre 2013 ore 17:00
    Ho i brividi solo xchè scrivi che è vera!
  24. patty1953 16 marzo 2015 ore 00:57
    Nel mondo sicuramente esistono ancora l'altruismo e la bontà e anche l'amore per le persone, primo bisogna avere la fortuna di incontrarle, secondo la fortuna di riconoscerle, terzo la fortuna di capirle e apprezzarle. Sono persone rare che quando le trovi le devi tenere strette ti rendono sempre una persona migliore. E' sempre bello rileggerla questa storia si trovano nuovi punti di riflessione ogni volta. Ciao Evelin :bye :-)
  25. 61garden 17 maggio 2015 ore 22:34
    senza parole......straordinaria
  26. cocorito1973 10 luglio 2015 ore 08:30
    Mamma mia! ...che storia .
    Evelin mi avevi scritto legginarti aprirà il cuore . E bene non riesco più a chiuderlo !! e la cosa più bella che xci insegna questa storia è che per fortuna al mondo c'è più Amore altruismo di quanto pensiamo.
    ciao ....
    Paolo.
  27. pinobelpino 17 luglio 2015 ore 08:04
    Non commento perchè chi commenta crede di aver capito ma, quanti sono quelli che farebbero quello che ha fatto Rudolf sapendo che potrebbero essere licenziati e perdere il posto di lavoro con il quale sfama la sua famiglia? Tutti dovremmo essere Rudolf, nessuno merita la vita di Nicolas che ha perso il suo papà sulla strada che doveva dargli il necessario per vivere. Quanti Rudolf esistono? pochi, purtroppo molto pochi, è vero è un inizio ma non bisogna fermarsi dobbiamo essere molti di più, ma la vita ci concede questa opportunità? nessun commento, solo fiducia
  28. Otello64 16 agosto 2015 ore 16:28
    tocca veramente il cuore questa storiellina...
    Grazie per averci sensibilizzati
  29. Soloxte2015 09 ottobre 2015 ore 23:32
    Spesso alle nostre mancanze troviamo milioni di giustificazioni "tanto che possiamo fare" "meglio non immischiarmi in certe situazioni" "meglio farmi i fatti miei" e cosi via. Facendo così non ci rendiamo conto che è sufficiente una sola carezza o un sorriso, per rendere felice chi ci passa accanto. Pensiamo sempre di dover fare grandi cose (forse cosi abbiamo la scusante per non far nulla) dimenticando che le piccole cose fatte, sono "grandi" per chi ci è vicino.
  30. nettuno1964 03 gennaio 2016 ore 13:37
    grazie evelin di avermela fatta conoscere e una storia piena di emozione e amore per il prossimo. :-) grazie
  31. massyzami 13 gennaio 2016 ore 19:43
    credo di non riuscire a leggerli tutti, sono gia alle lacrime con il primo ..p
  32. carmenlina 26 febbraio 2016 ore 00:49
    grazie Dio per le belle persone che con la loro sensibilita riescono a regalare momenti di felicita e anche un sorriso...bella storia grazie :rosa :rosa
  33. 1967coccolone 02 luglio 2016 ore 22:47
    ho pianto,sono grande e grosso ma ho pianto....da solo davanti allo schermo......e magari se mi vedesse qualcuno me ne vergognerei....io devo essere l'uomo forte.....ma questa storia è veramente toccante e non si può far finta che la leggi senza provare un'emozione forte,mi è tornato alla mente le lacrime degli anziani dell'ospizio quando insieme al mai dimenticato Don Fabrizio (all'epoca curato della mia parrocchia)noi ragazzi andavamo a fare visita agli anziani portando generi di prima necessita e disegni e oggettini fatti da noi.....l'età è diversa ma il donare un poco di tempo a chi ne ha bisogno è un'esperienza che ti rende migliore.....poi la vita va avanti,ti perdi e non ci pensi più,ecco la triste verità.....ma stasera ho pianto e non me ne vergogno.
  34. Giuliano.46 14 agosto 2016 ore 15:32
    ci creda o no quando si tratta di bambini sono pronto anch'io a fare come i camionisti di cui sopra. La legge sull'omicidio stradale promulgata di recente
    ha avuto anche una mia piccolissima spinta dopo che la ministra precedente l'aveva messa in stand by. L'attuale ministro dopo 2 anni di pressioni ha portato alla camera di disegno di legge. Dico questo perché quasi tutti i giorni passo per andare a Ravenna sulla strada dove uno sconsiderato automobilista ha ucciso un bimbo trascinandolo sulla strada. La foto la vedo tutti i giorni. Dopo 3 giorni usci di prigione perchè non aveva commesso un reato punibile. Ho scritto al Corriere qualcuno ha letto e qualcuno altro mi ha risposto.
    Sono per i bambini avendo anche 4 nipotini.
  35. anto.nino5 24 settembre 2016 ore 21:55
    evelin onorato di avere aperto a caso il tuo blog degno di essere edito e letto da una platea piu vasta e non solo di alcuni su ciatta penso che dovresti iniziare con degli opuscoli e poi ma mano assemblarli e fare ul bel libro le ideenon ti mancano e poi come ho capito sono cose reali e non realistiche auguri
  36. Xaspettando.tex 01 dicembre 2016 ore 13:31
    Ci fosse sempre e dappertutto questa solidarietà che è amore per il prossimo e che è un regalo per chi riceve ma anche per chi dà.

    D. :rosa

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