...la strada verso l'amore....

19 agosto 2014 ore 08:04 segnala
I bambini si rincorrevano, facevano dei piccoli schiamazzi mentre guardavano sorpresi le auto di passaggio. Una strada polverosa, con delle buche enormi, senza segnaletica e senza illuminazione. In lontananza si vedevano due puntini, affiancati e forse immobili sul ciglio della strada. Erano due fratellini, 6 anni il bimbo e 5 la bimba. Camminavano lentamente, sembravano appoggiarsi l'un l'altra. Erano due bambini rimasti orfani, vittime della follia dell'uomo per una guerra assurda. Una bomba ha distrutto la loro casa, uccidendo i genitori e i loro quattro fratellini. Ismail è rimasto cieco a causa dell'esplosione e forse ha subito dei danni anche all'udito, poichè pareva non sentire il rumore del motore. Zaroby, la sorellina di soli cinque anni, era mutilata agli arti superiori. Le manine non c'erano piu', al loro posto vi erano resti di pelle ricuciti malamente. Ismail sorrideva, uno di quei sorrisi che ti rapiscono il cuore. Anche Zaroby sorrideva, pero' nei suoi occhi si leggeva la paura di dover scappare da un momento all'altro. Da li' in poi andai a piedi, accompagnando i piccoli lungo la strada che li doveva portare nell'ospedale da campo, allestito per accogliere i bambini feriti e ammalati. Gli altri bimbi, presi dalla novità della nostra presenza li', erano ansiosi di scoprire cosa gli avessimo portato. C'erano tante matite colorate, tanti fogli bianchi dove poter disegnare le loro vite. Ma Ismail e Zaroby non potevano disegnare, non potevano scegliere i colori, non potevano piu' dare forma a quello che conservavano nel loro cuore.
Inizio' per loro un percorso nuovo, dove Ismail poteva "vedere" attraverso il tatto e gli impulsi che gli si davano, guidandolo delicatamente e facendogli sentire il contatto fisico. Zaroby doveva imparare ad usare un altro dei suoi sensi, cosi', con suo immenso orgoglio, imparo' a riconoscere gli odori delle loro spezie. Si affannava nelle cucine della mensa per rendere saporiti i piatti e ricordava, spesso commossa, anche quello che la sua mamma preparava quando giungeva l'ora dei pasti. Ismail l'aiutava, usando il mortaio e standole sempre accanto, mentre Zaroby divenne protettiva nei confronti del fratellino maggiore, cosi' da non poterli dividere mai piu'. :-)
Sono stati curati ed assistiti da mani amorevoli, ma certo non basta per donare loro un futuro migliore, per questo, e con l'aiuto di un prete missionario, Ismail e Zaroby verranno presto affidati ad una struttura adeguata alle loro necessità, in attesa che una famiglia li possa accogliere nella loro vita, assicurando a questi due piccoli orfani, un futuro colmo d'amore e dedizione.

Se potete, adottate dei bambini a distanza...aiutateli a non morire per mancanza d'amore...grazie :-)
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I bambini si rincorrevano, facevano dei piccoli schiamazzi mentre guardavano sorpresi le auto di passaggio. Una strada polverosa, con delle buche enormi, senza segnaletica e senza illuminazione. In lontananza si vedevano due puntini, affiancati e forse immobili sul ciglio della strada. Erano due...
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19/08/2014 08:04:44
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Commenti

  1. antioco1 19 agosto 2014 ore 09:16
    mi sono commosso io e mia moglie gi da anni abbiamo adottato grazie di tutto Evelin , buona giornata Ale
  2. gabriel.61 19 agosto 2014 ore 09:53
    soldi,potere cattiveria ignoranza da una parte...amore amore amore dall'altra...questo è il mondo...bisogna scegliere da che parte stare...stare fermi non si è ne carne ne pescie,ne caldo ne freddo...le nostre opere devono essere nel quotidiano,una goccia tutti i giorni x far crescere l'amore che alla fine sarà il vincitore di noi stessi e del mondo intero..opere buone x apparire non servono a nulla,quello che si fa va fatto col cuore,la mano destra non deve sapere ciò che fa la sinistra ma la coscienza sa..non si vince con la forza la forza,il bene vince col cuore...chi ha cuore sa cosa deve fare donare la propria goccia d'amore ogni giorno...solo cosi il male cesserà..se siamo tranquilli onesti in coscienza sappiamo già di dare la nostra parte..il solo bla bla bla non costruirà certo un mondo migliore..apriamo i cuori verso il prossimo
  3. 1975martina 19 agosto 2014 ore 10:11
    :-) Bentornata,certe cose si capiscono solo se le vivi,basterebbe rinunciare al caffè giornaliero al bar per......
    Sempre molto "attenti" i tuoi blog,complimenti Ciao. :bye :fiore
  4. tontone 19 agosto 2014 ore 10:37
    Cuore immenso e... tanto strazio nel leggere queste cose...
  5. patty1953 19 agosto 2014 ore 11:55
    Se potete, adottate dei bambini a distanza...aiutateli a non morire per mancanza d'amore...grazie

    Il mondo non va male per mancanza di cibo o soldi o lavoro ma per mancanza d'amore, che racchiude tutto sempre.........bel racconto molto esaustivo di situazioni che ricadonoi sulla e testa dei bambini per la follia degli adulti. :bye
  6. libellulach 19 agosto 2014 ore 12:10
    Ben tornata carissima ,l'adozione a distanza aiuta questi bimbi ad avere una vita più dignitosa ,la mia prima adozione la feci 15 anni fa...poi via via adottai altri bimbi coinvolgendo le persone a me care...pensa arag quanto compii 18 anni venne anche a trovarmi...stupenda emozione ....un abbraccio cara ben tornata....
  7. Polemar 19 agosto 2014 ore 12:45
    avresti dovuto fare la scrittrice... un bacio
  8. cassandrafui56 19 agosto 2014 ore 15:59
    Sì fatta adozione a distanza io e le mie due creature!
    Mi hai commossa, basta violenza, guerra contro poveri innocenti!
    Un abbraccione :-)
  9. crenabog 19 agosto 2014 ore 19:24
    ben tornata, mi fa piacere sapere della tua attività, avanti così che a rendersi utili per gli altri fa sempre bene, a loro e a noi stessi. abbracci.
  10. abacogreco 19 agosto 2014 ore 19:34
    Adozione a distanza,un gesto d'amore,donare un po di serenità,futuro con pochi spiccioli,quei spiccioli che buttiamo ogni giorno su cose superflue o di poco conto ma c'è chi con quel poco ci vive,mangia,studia,assume una sua dignità che per motivi vari non poteva averla. Daccordo,vi sono speculazioni e frodi di ogni genere su queste organizzazioni,ma del resto se ragionassimo tutti così non si farebbe nulla,bisogna dire che vi sono anche organizzazioni che danno molto,sia materialmente che moralmente,ve ne sono che mettono a disposizione personale medico e materiale per cure e moltissimi sono volontari,angeli che impegnano il loro tempo con grande sacrificio, a loro un GRAZIE di cuore. Un aiuto è sempre gradito,ma non si conquista il paradiso con pochi euro,ma con piccoli gesti d'amore. :rosa
  11. miclon 19 agosto 2014 ore 21:25
    Amare è donare il proprio tempo. Questo è il prezzo ke l'amore richiede alla vita. TEMPO. Tutti quando amano investono il proprio tempo.
    Il tempo e l'amore. ke extrono binomio. Pensa: "Io ke produco" .... "io faccio" .... "Devo andare" .... "Non posso perdere tempo." Dopo aver scattato quell'ora, quella ke reputi essenziale, ciò che non può presindire e lo doni a qualcuno. Sprecare il tuo tempo, ma in quel momento si accende in te e il tuo dono trasforma in amore, e diventa eternità. E si entra in un senso inspiegabile di gioia simile a un volo. Ti senti vivo come mai eri stato. Avevi rinunciato a qualcosa e sai comunque ke non perso nulla, e hai guadagnato tanto. Forse dopo arrivasti a casa stanco e distrutto, ma qualcosa ti urla dentro ke lo rifaresti fino allo sfinimento. questo pensiero ti piace, Quisa anche daresti la vita. E scoprire ke è valsa la pena di investire quel tempo.
    Li ti fermi x amore, chiudi gli occhi e sorridere.
    Perché il tempo donato x amore a un unico salario salario: Un cuore felice!
    Chiedo sis l'rtgraf..... nnsono itaiano
  12. julia.pink 19 agosto 2014 ore 23:47
    Sostenere un bambino a distanza è una felicita senza eguali. Io aiuto un bimbo che ora ha 13 anni , vive in Tibet e si chiama Raja, ricevere notizie da lui è un emozione unica :cuore

    Bellissimo post Evelin :rosa
  13. celesteAnita 20 agosto 2014 ore 12:52
    In questi giorni ho letto alcuni dei tuoi post. Non sono semplici perchè ci metti davanti situazioni dolorose e chi staziona in chatta lo fa per svagarsi principalmente e non ama confrontarsi anche qui con storie così dure a volte. Invece è importante non perdere di vista quella che è la vita anche nei suoi aspetti difficili. Dunque complimenti perchè comunque si respira generosità, solidarietà, compassione, amore per gli altri meno fortunati. E auguri a questi due piccoli già colpiti duramente, che abbiano un futuro sereno in una famiglia che li stringa in un abbraccio caldo per sempre.
  14. P.aradiso1965 21 agosto 2014 ore 17:03
    I bambini...questa lunga ed infinita storia d'amore che ci unisce a loro, scriviamo, ci lavoriamo con questi angeli, ma poi? Restano soli, sono bambini che sognano ma non vivono, eppure sorridono, nonostante tutto...E li vedi sul ciglio della strada, occhi grandi che implorano... Cara Evelin, tu hai visto, toccato, sofferto ed il mio applauso va a te, ai medici in prima linea, ai volontari che in qualche modo operano per far fronte a mille difficoltà.... Non è mai abbastanza "adottare" un bambino a distanza ma è per noi esseri umani impotenti, il solo modo per attivarci...
    La mia bimba si chiama Nilaya del Mozambico
  15. Evelin64 22 agosto 2014 ore 07:34
    Questo mio post è nato dal bisogno di esternare quello che mi ha cosi' arricchita negli ultimi due mesi :-)
    Sono sicuramente delle situazioni limite, dove si cerca di fare il possibile affinché questi piccoli orfani abbiano un sostegno efficace, che li aiuti a riprendersi la vita, pero' è anche vero che sono loro a darti la forza per sostenere il tutto. Il loro sorriso ti ripaga di tutto il peso che una simile missione comporta e nello stesso tempo ti aiuta a comprendere che le piccolezze che ci angustiano nel "nostro" mondo, non sono altro che egoismi, puri egoismi.
    Ho imparato da loro che si puo' vivere dell'essenziale, di quello che la vita ci dona giorno dopo giorno. Si coltivano rapporti, si esce dal proprio ego e si guarda alle persone con occhi nuovi :-)
    Avevamo una stanza spoglia, due brandine e neanche un cuscino, pero' non ci mancava nulla. I pasti erano spesso carenti, non vi era mai il superfluo sul tavolo, ma anche questo ci bastava. Le serate erano buie, fatte di rumori e voci lontane, mentre dentro di te ripensavi alla tua casa, ai tuoi cari, non sentivi pero' il bisogno di ricevere conferme che la vita continua ovunque.
    Tutto il resto, compreso il notiziario che divulgava le emergenze, sinceramente ti lasciavano consapevole che il bisogno di te c'è, c'era e ci sarà sempre :-)
    Il loro sorriso è stata la nostra fortuna, ci hanno arricchito tantissimo e per questo sono grata a loro, per avermi dato quello di cui non saprei rinunciare mai, neanche se avessi piu' dell'essenziale :-)
    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  16. patty1953 22 agosto 2014 ore 07:59
    Proprio ieri sera si parlava d essenziale che non si puo' vedere con gli occhi ma solo con ip cuore dicendo che l'unica cosa veramente essenziale e' l'amore in ogni sua forma .attraverso di esso si puo' arrivare a fare cose impensabili se ci si crede. Buona giornata Evelin :rosa
  17. giusi62 22 agosto 2014 ore 11:38
    :kissy Ben tornata Evelin nu vas
    ci sei mancata lo sai?
  18. Girasole.sole 25 agosto 2014 ore 07:55
    Adottare un bambino? Si può, ma spesso sono andata a finire in mano ad associazioni poco chiare. Tu sapresti darmi magari in privato il nome di una buona associazione dove il mio sacrificio sia davvero portato in queste zone povere? Un post commovente, vero. Complimenti :)
  19. aliceadsl48 06 novembre 2014 ore 16:21
    06 novembre 2014 ore 16:21 elimina commento
    Adottare i bambini si può,sarebbe bello, ma oggi si deve stare molto attendi a non finire in mano associazioni e scopo di lucro. A volte come è successo ad un amico tempo fa inviava dei soldi ad un bambino adottato tempo fa, ma non avere nemmeno una foto questo no. Allora stare molto attendi pure andare a vedere di persona
    cosa succede e cosa si sta adottando. Per dare l'amore vero verso la persone che si adotta.
  20. falcoepulcino 02 luglio 2017 ore 12:12
    Davvero straziante questo racconto.
    Poveri innocenti meravigliosi bambini.

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