...la vera storia di Cenerantola...

30 ottobre 2014 ore 20:29 segnala
Lezione di tetesken, parte prima :ok

C'era una folta una pella pampina, centile e telikaten. La zua mamma mori' tantola alla luce e kozi' zuo patre zi rizpozo' con una tonna molto peneztante e anke molto kattifa. Ezza afefa tue figlie, ke erano piuttozten prutte e arrokanti jaaaa. Celoze tella pikkola Cenerantola, la trattafano kome zerfa, per mortifikarla e umiliarla e koztrincefano la zorellina a intozzare ztraccen per zemprare più prutta ti ezze. Un pel ciorno Cenerantola, ormai zignorina daffero tanto pella, fece la konozcenza tella fata Zmemorinen, crazza e zfampita, ma puona e ceneroza. Kuezta fatuzza le fece un inkantezimo, trazformantola in una merafighlioza principezza. Una krante zukka tifento' una pella karrozzen trainaten da tanti topolinen jaaa. La fata tizze ai topolinen: "achtung li' fuori, che ci zono tanti kamikatzen a kuest'ora e tare la caccia a foi jaaa!!" Kuinti zi rakkomanto' a Cenerantola ti tornare a kaza a mezzanotten in punto, poichè l'incantezimen finizce e lei torna pofera e zerfa di zorellasztre con faccia di merkel. La pella principezza zi affio' al kastellen, tofe apitafa il pel principe ke cercafa moghlien. Mentre pallafano, le zorellaztre infitioze nein kapire chi ezzere kuella pellizzima fanciullen. Ezze molto arrappiaten metitafano fentetta. Ad un certo punten zi zentirono i totici rintokken tel kampanilen jaaa: Cenerantola tofefa immetiatamenten tornaren a zua kaza, altrimenti der principe afreppe zcoperto ke lei ezzere zolo una pofera fanciullen. Mentre ezza skappafa ciu' per le zkalen, perze una zkarpetten zu cratino rotten (ecchecatzen), proprien kome una rimpampiten azzarolen! Non potefa tornaren intietro perkè la mezzanotten era oramai pazzaten. L'intomani il principe koracciozo cerco' ti mizuraren quella zcarpinen a tuuuuuutte le fanciulle tel paeze per trofare fanciullen tolce che afefa rupato zuo kuore. Cirò oghni kaza, infilaren zkarpetta perzino a tue zorellaztre zkifozen (ezze hafefano tanti porren zu loro faccen fertoghnole) jaaa, pero' kuella pella zkarpina ti kriztallo non appartenefa a nezzuna. Il pel principe ezzere zkoracciato e mezzen zfenuto per colpa ti tutti cuei pieti cozi' puzzolenti ach!! Alla fine zi fece afanti anche Cenerantola, festita ti ztracci pero' kon pietino cozi' telicato che non zempraren neanche kuello di una tetesken... Nzomma....loro tue zi paciarono e fizzero felici e kontenti per tuuuuuutta loro lunchizzima fita. Le zorelle infitiose kon matrigna kattifen antarono in fiaccio ad Afanghul, in paeze incitentato ti Zevipijoveztento, zenza tornare mai piu'. :hihi


Noi kietere tutti koloro ke pazzare di kui e leccere pella ztoria di Cenerantola ti profare a kommentaren in tetezko. Jaaaaa? Anghelafacciatimerkel moooolto kontenta ze leccere in zua tolcizzima lincua. Bitte! :ok


( scritto da Evelin e Viola, con la complicità morale di Abacogreco, il 30.10.2014 )
d61dac72-402b-4477-a790-7394c6ce4d93
Lezione di tetesken, parte prima :ok C'era una folta una pella pampina, centile e telikaten. La zua mamma mori' tantola alla luce e kozi' zuo patre zi rizpozo' con una tonna molto peneztante e anke molto kattifa. Ezza afefa tue figlie, ke erano piuttozten prutte e arrokanti jaaaa. Celoze tella...
Post
30/10/2014 20:29:11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    36

Commenti

  1. 18otto18 30 ottobre 2014 ore 20:41
    la memoria storika fa leggere..correttamente...
  2. nicneim.1966 30 ottobre 2014 ore 21:28
    Ahahah voi duen sieke bravizzimen, per me il kruken ezzere troppen diffikulen, und io averen studiaten.
  3. nicneim.1966 30 ottobre 2014 ore 22:50
    Scusaten bellen sighgnoren, essere al Lucca Comics, essere taghmenten tanten jentes che de telefonen nein funczoinen
  4. Ofelia.elle 30 ottobre 2014 ore 23:32
    Ohhhh una koza da ritere. Ci fuole ogni tanten. Cià fifiamo in dentro i dizaztri di Italia e almeno ovvia ci timentikiamo ti Renzi per un pohino. Lo tirò alla cele...
    Homunque Cenerantola è una fera catta morta ahhahah :ok
    Danke racazze :many
  5. sinceropreciso 31 ottobre 2014 ore 01:47
    muenken averen morto risen da poteren npasterm ein chilu di arancinen. pfancule pataten Jawhol tanten grussen and cuscus
  6. michelerossi1969 31 ottobre 2014 ore 07:34
    :-))
  7. amico62a 31 ottobre 2014 ore 07:34
    Hahahaha, carinissima brave :ok 8-)
  8. tontone 31 ottobre 2014 ore 07:41
    azzen!! :-p
  9. libellulach 31 ottobre 2014 ore 12:59
    divertente ,originale ciao un abbraccio.. :rosa
  10. celesteAnita 31 ottobre 2014 ore 13:16
    ma rantola zu kamino la Cenere? pattuta ztupida...
    tiverzo quezto pozt...niente pretike e piagniztei, porken mizeria.
    Ziao :clap
  11. patty1953 31 ottobre 2014 ore 13:27
    Penza che achtung zipenza alla zne avere penzato che nain penzare ma che maine tivertiren tanke: linqua di Merkelllllllllll ;-)
  12. Dr.Pentothal 31 ottobre 2014 ore 14:30
    Eccellente! A parte la difficoltà oggettiva per noi "nord-africani" leggere il "maccheronico" (era meglio in assiro-babilonese o in un idioma precolombiano), ma "tefo tire che leccento qveste fvafvole" mi sorgono atroci dubbi:
    Secondo voi, il principe azzurro sarà mai tanto normale? Voi vi fidereste di un uomo che va in giro indossando leggings celesti?
    La vita non è una favola! Se perdi una scarpa dopo mezzanotte vuol dire solamente che hai bevuto troppo.
    Non mi fido mai di chi mi parla con il "cuore in mano" e poi resta vivo.
    E se obiettate che quelle son solo favole potrei dirvi l'ultima dei nostri giorni: Bello sentire Renzi parlare di uscita dalla crisi, riforma del lavoro e della giustizia, politica per i giovani....ma, la mia preferita rimane sempre quella di Biancaneve e i sette nani.

    Vivrò per la seconda parte di...tetesken :bye Evelin.
  13. Cicala.SRsiciliana 31 ottobre 2014 ore 14:48
    bellisquetz storiatz, complimentez az voiz duez, allak prossimest puntatazk, Rita :bye
  14. aliceadsl48 31 ottobre 2014 ore 17:43
    Guardar di notte dall'inetrno dalla casa, si guardano le stelle muoversi con il loro luccichio, ma in me penso sempre alle delusioni avute nei tempi or sono.
    Una pioggia di sogni, restano solo delusioni e tristezza amara. Ma il mattino è vicino con tutti i sogni fatti c'è anche tanta voglia d'amare. Ma il mattino e vicino, da lontano si ode un rumore di una persona che esce di casa. Ma restano che sogni della notte, affinchè qualcuno al mattino presto dice: vedrai che tutto si sistema mio caro. Ma purtroppo le stelle sono andate via.
  15. antioco1 31 ottobre 2014 ore 19:33
    molto carina e ancora meglio se scritta a più mano ciao buona serata a tutti che leggono Ale
  16. giusi62 01 novembre 2014 ore 19:01
    molto bella ciao eve buona serata :bacio
  17. Youarethesea 03 novembre 2014 ore 23:36
    Ridere a quest'ora e mia figlia che viene a chiedermi se sto bene non ha prezzo. Bravissimi a voi tre, per la sagace ironia...
    :fiore Cla :fiore
  18. sinceropreciso 08 dicembre 2014 ore 20:54
    Questo scritto che sembra stare qui per divertire è una lezione di UMILTà. Se mettiamo a confronto il detto di Salomone:"l'orgoglio è prima del crollo, l'umiltà prima della gloria" e la favola di Cenerentola il paragone regge. Le sorellastre superbe vengono umiliate e l'umile Cenerentola viene esaltata.
  19. anto.nino5 30 settembre 2016 ore 13:26
    è una bella parodia pero noto tanti errori certamente fatti di proposito da mano e mente orchestrale .cosi facendo si adatta di piu a dei ragazzi non ancora giovani.ma poi è una storia fantastica e fantasiosa
  20. Njlo 07 settembre 2017 ore 15:18
    Io konotchere crozza cenerantolekre...tu tire ke antare pene iztezz? Kara!! :clap

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.