...mano nella mano...

14 ottobre 2012 ore 17:00 segnala
Lena, una bimba con la sindrome di Down è stata nascosta dai suoi genitori, per vergogna ed ignoranza per oltre 40 anni. Il suo giaciglio era una scatola di cartone, la sua stanza un ricovero per le poche capre che avevano.
Peter, anch'esso affetto da sindrome di Down, è stato un bambino emarginato sin dai primi anni di vita. Abbandonato a se' stesso per quasi 45 anni.
Per Lena ci son voluti due anni di riabilitazione, in modo che potesse erigersi e imparare a camminare. Era molto sveglia, imparava in fretta, e aveva un grande bisogno di riprendersi la dignità.
Peter ha avuto un percorso rieducativo durato 5 anni, nei quali con tanta pazienza si è riusciti a farlo divenire autosufficiente.
Oggi Peter e Lena sono una coppia felice, vivono serenamente in un appartamentino di sole tre stanze, pero' pieno di un'atmosfera amorevole e senza pregiudizi di sorta. Vivono la loro vita senza pensare che essi risultano "diversi" insomma.
Lena si occupa della casa, certo, ha la tendenza ad imporre la sua volontà sugli spazi da occupare, pero' cio' serve a Peter per poterla rendere felice nel momento in cui acconsente a cio' che lei desidera. Peter dal canto suo è ossessionato dalla "forma", la quale per lui assume importanza per via di pregiudizi che tutt'oggi molte persone hanno nei riguardi di disabili. Pone molta attenzione nel ricordare i nomi e anche i "titoli" da dare, poichè vivendo in una struttura dove vi sono gerarchie, per lui è molto importante usare la forma giusta con la persona giusta. Per Lena io sarei Elvelin, mentre per Peter sono Evelins, ed io, per non scontentare nessuno dei due, dico ormai da 17 anni, che il mio nome è Elvelins :-)
Lena e Peter, mano nella mano, vivono una vita dignitosa, una vita che hanno meritato, una vita che li include in una società che ci vuole tutti perfetti, e la loro forza è appunto che sanno prendersi per mano e attraversare il mondo con orgoglio :-)
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Lena, una bimba con la sindrome di Down è stata nascosta dai suoi genitori, per vergogna ed ignoranza per oltre 40 anni. Il suo giaciglio era una scatola di cartone, la sua stanza un ricovero per le poche capre che avevano. Peter, anch'esso affetto da sindrome di Down, è stato un bambino...
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14/10/2012 17:00:47
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Commenti

  1. 69leone69 14 ottobre 2012 ore 17:14
    molto bella questa storia, anche se inizialmente triste, meno male che almeno stavolta il finale è bello. Purtroppo spesso ancora oggi, ci si fa troppo sommergere dai pregiudizi (che ritengo ignoranti) della gente, non pensando che alla fine che ne paga le sofferenze sono solo e sempre i + deboli.
  2. patty.53 14 ottobre 2012 ore 17:19
    Evelin, nella sua stingatezza e empatia professionale questa storia è bellissima, scusa ma io pur aprezzando tutto il lavoro fatto con loro, la cosa che più mi colpisce è la loro vita attuale rispetto a quella precedente. L'essere compagni che si sostengono e si aiutano a vicenda con dignità di persone , con il rispetto a loro dovuto è una cosa meravigliosa. Questo tipo di dignità, di possibilità di vita "normale" dovrebbe essere data a tutti, perchè solo così possiamo avere rispetto anche per noi stessi. Con stima e affetto Patrizia :rosa
  3. newentry2 14 ottobre 2012 ore 19:00
    Evelin, bellissima storia.Personalmente conosco bene un ragazzo con la sindrome di dawn, Alessandro) prima l'ho vedevo tutti i giorni, adesso un po meno, ma quando vado a trovarlo mi trasmette un'energia molto positiva. lui a differenza di Lena, e Peter, ha avuto la fortuna di avere 2 genitori meravigliosi, che l'hanno fatto integrare nella società, senza mai fargli pesare la sua "diversità" pensa ke lui va in giro in motorino, va in discoteca, lavora, ecc.ecc. ciao Evelin. :rosa
  4. tecerco 14 ottobre 2012 ore 19:51
    Ci parli di una coppia di down e della vita insieme che essi si sono organizzati. Prescindendo da ciò che dice loro la mente,cosa c'è di piu' bello che prendersi per mano in presenza di un sentimento d'amore reciproco? Il tuo post invita a non avere pregiudizi nei confronti di coloro che sono diversi da noi. E celebra la vera essenza dell'amore: il tenersi per mano, sempre, nella buona e nella cattiva sorte!
    Un saluto caro. :flower
  5. giusi62 14 ottobre 2012 ore 20:00
    :rosa l'ignoranza evelin una brutta cosa
    questi hanno avuto un lieto fine,mna quanti che non conosciamo
    vivono un destino ai margini della sociètà pkè diversi....
  6. 1nation1station 14 ottobre 2012 ore 21:15
    Sono contento di leggere una storia a lieto fine come questa :-) Può insegnare molto a tanti...
    Buona serata :bye
  7. claudio964 15 ottobre 2012 ore 10:20
    ciao Elvelins....... :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :many :many :many
  8. g.randeuomo 15 ottobre 2012 ore 14:32
    Stupenda questa storia....io sono un diverso e dura la vita tutti ti evitano.......ma che vita e.....chiamarla vita.......scusa e uno sfogo.......
  9. gattina1950 15 ottobre 2012 ore 15:11
    Bella storia, li immagino Peter e Lena affrontare con dignità la vita di tutti i giorni, e a te un grazie per avercelo raccontato.
    Un saluto :rosa :fiore :-)
  10. dolcecarrie 15 ottobre 2012 ore 16:28
    Una società che ci vuole tutti perfetti..... nessuno lo è.
    Tutti quanti abbiamo difetti ... che siano difetti piccoli o grandi.
    Bellissima storia Eve :rosa :bye
  11. cristallo.dirocca 15 ottobre 2012 ore 18:04
    ecco questa storia. con un inizio triste per l'ignoranza di chi non ha capito che queste persone valgono più di molti degli essere...diciamo NORMALI... ha un finale degno di loro ..sono esseri speciali dotati di una dolcezza e intelligenza di molto superiore a tanti..e senza ombra di dubbio sanno amare e tenersi per mano....

    buona serata....ciao
  12. giosima.re 15 ottobre 2012 ore 18:04
    :rosa
    Meravigliosa come sempre
  13. Edelvais63 15 ottobre 2012 ore 18:55
    Che bello....l'amore supera anche le disabilità... :ok Buona serata :bye :fiore
  14. astro42 15 ottobre 2012 ore 20:01
    Molti genitori tendono a proteggere troppo i figli down dal mondo esterno. Non li aiutano ad uscire di casa e a relazionarsi con gli altri, non li spingono a scoprire le loro attitudini e passioni, e ne fanno dei prigionieri in casa. :nono
    Questa è una bellissima storia ed esempio di recupero della dignità di due persone che hanno poi potuto imparare a credere nei propri mezzi e nel prossimo , a fidarsi degli altri ed esternare le proprie emozioni. :-)
  15. malenaRM 15 ottobre 2012 ore 20:52
    E' una storia bellissima, Elvelins... :rosa
  16. zakspadaccino 15 ottobre 2012 ore 22:02
    Quando andavo a prendere mia figlia all'asilo c'era un bambino "speciale" che qnd mi vedeva mi saltava in braccio e nn mi mollava + scatenando anche un pò di gelosia del padre di mia figlia. Filippo si chiama,lo vedo tutt'ora,mi saluta sempre,ha fatto le medie con discreto profitto,è molto sensibile....anzi troppo,generoso con tutti,ironico,solare,nn ha niente da invidiare ai normali o presunti tali,l'unica cosa che mi spacca il cuore è che si definisce andicappato,lo dice a tutti.....sai nn sono normale sono Down...qst mi strazia,sapesse quanti individui potrebbero imparare da lui,nn solo l'educazione ma il modo di comportarsi,l'altruismo,la delicatezza che ha con le persone come lui e nn,vi dico sinceramente...trovo sia un pregio quel cromosoma in +. che bel racconto,mi ha emozionato. :cuore zak
  17. kimi.777 15 ottobre 2012 ore 23:02
    Almeno è finita bene :-) :rosa :bacio
  18. lontanadate71 15 ottobre 2012 ore 23:07
    Bellissima questa storia :-))
    Grazie per averci fatti partecipe, buonanotte da Angela :fiore
  19. ombromanto05 16 ottobre 2012 ore 01:10
    A volte coloro cheson meno fortunati di noi hanno un adignità, un amorale, una fierezza che non davvero non immaginiamo e non abbiamo alcuna voglia di farlo, tutti sommersi nel nostro inutile e costoso materialismo...
    Dovremmo imparare da queste storie, da queste vita, da questi esempi...
    Perchè nella vita non si finisce mai di imparare..

    A volte ritornano..per la serie...Giù è tornato, più in forma che mai...
    Notte Ele...il tuo blog è bello come lo avevo lasciato:))
  20. Evelin64 16 ottobre 2012 ore 07:03
    Peter e Lena sono delle persone che hanno avuto l'opportunità di conquistare una dignità loro dovuta, e al contrario della società in cui viviamo, loro non hanno pregiudizi, per cui vivono sicuramente meglio di tanti e tanti altri! :-)

    Peter ogni mattina scende a valle, va' a comprare i cornetti caldi, i quali poi arrivano sulle scrivanie delle "sue" segretarie; ritiene sia inutile dargli anche agli uomini che lavorano nella struttura, poichè dovrebbero essere loro a fare quel gesto verso le donne! :-))
    Lena si occupa anche della lavanderia, dove il suo compito è piegare gli innumerevoli asciugamani; inizia al mattino alle 6, e la sua prima preoccupazione è contarli, in modo da capire se ogni paziente ne ha avuto uno pulito il giorno prima :-))
    Ogni cosa che fanno, uguale dove vanno, si prendono sempre per mano e si preoccupano davvero che tutto sia come è stato loro insegnato. Non occorre mai dirgli l'orario, mai ricordargli di un loro compito...sono cosi' precisi nelle loro cose, che "noi" abbiamo bisogno di saperli presenti, poichè davvero, senza di loro mancherebbe la vera qualità di una routine frenetica a volte.

    Grazie a tutti.... :rosa
  21. giusi62 16 ottobre 2012 ore 07:47
    che dolci che sono peter e lena ciao eve :rosa
  22. AquilaBianca.tp 16 ottobre 2012 ore 11:12
    C'è tanta amarezza in questa storia. Il dramma non è l'essere nati Down, il vero dramma è il disgusto nel vedere due famiglie che discriminano i propri figli per ciò che essi non sono.
    E' buffo pensare che io vivo la situazione opposta, cioè vengo visto come una persona del tutto normale quando nella buona sostanza non è proprio così. Voler vivere una vita il più normale possibile pur sapendo di avere dei problemi, non significa dimenticare la verità e il dramma che c'è dietro. Sento di vivere un piccolo dramma familiare in tal senso e perdonatemi ma non si può parlare con chi non riesce a rendersi conto di come stanno realmente le cose, perchè molte cose della vita non hanno bisogno di spiegazioni.
  23. Pascal8 16 ottobre 2012 ore 12:10
    Bellissima storia Elvelins :ok
    Saluti carissima, Pasquale :rosa :bacio
  24. patty.53 16 ottobre 2012 ore 13:00
    Evelin, ma ci racconti di Peter e Lena a puntate......cmq è una bella storia. Il rendersi utili li rende sicuramente sereni e felici, questo è l'importante, chiunque di noi si sentirebbe allo stesso modo, per loro che sono stati emarginati, rifiutati vale per lo meno il doppio. Ciao Patrizia :rosa
  25. Matt.44 16 ottobre 2012 ore 13:34
    Certo è che sembra tutto meraviglioso..sentimento d'amore che sgorga nonostante le immani difficoltà....grazie per averle raccontate.. :rosa
  26. giulyxsempre 16 ottobre 2012 ore 14:34
    :rosa
  27. boy80na 16 ottobre 2012 ore 17:58
    che bellissima storia!!
    alla fine la giustizia e l'amore trionfa sempre su tutto e su tutti!!
    buona serata:rosa
  28. Villa.Fraula 16 ottobre 2012 ore 18:26
    carinissima Evelin sempre bello leggerti, purtroppo ancora oggi, di queste storie piene di pregiudizi e ignoranza il mondo così detto civile ne è pieno, sono felice per come è finita questa storia... :rosa :bacio
  29. Kiara.sempre 16 ottobre 2012 ore 21:43
    Una storia che inizia triste ma finisce con la gioia....buona serata
  30. cicalasicilianaSR 17 ottobre 2012 ore 02:48
    Questi due ragazzi sono almeno per me, un esempio splendido. Sono riusciti a costruire un loro nido, un loro equilibrio, si vogliono bene. Noi tra virgolette normali, a volte non siamo così equilibrati, con molta facilità ci separiamo da chi ci è caro anche per piccole cose. E' vero, dai meno fortunati s'impara. Notte, Rita
  31. sottile.ironia 17 ottobre 2012 ore 05:32
    ngionno cara ... questa storia mi porta a pensare quanto siamo fortunati e nello stesso tempo incapaci di sfruttarla ...
    buona giornata, nu vas ...
    PS: ma franzzz perkè se la ride così di bongusto, se nn cè manco mezza rotonda sul mare ? bhooo !!! :bye
  32. 45.Massimo 17 ottobre 2012 ore 09:12
    Evelin ciao un saluto per un serena giornata.. :rosa :bacio :bye
    http://www.fantasygif.it/Saluti%20e%20Auguri/Buongiorno/buongiorno_1341.gif
  33. animabella64 18 ottobre 2012 ore 10:54
    Un traguardo meraviglioso quello della realtà di queste due splendide persone oggi... davvero grande...
    una vita negata per tanti anni...
    una vita ricominciata grazie a chi ha deciso di dedicare loro sé stessa...
    grazie ad una persona straordinaria che opera in funzione del bene altrui...

    Un grazie è il minimo che chi legge il tuo post, se dotato di sensibilità ed intelligenza, possa dire...

    Sei fantastica Evelin.
    Un bacio.
    Tiziana :rosa
  34. lontanadate71 21 ottobre 2012 ore 09:14
    Mi piace leggere questa storia perchè mi da' serenità e gioia :rosa :-)) :cuore
    Buona domenica Evelin, ciao da Angela :fiore
  35. goccesulmare 24 ottobre 2012 ore 09:59
    E'una garanzia per tutti che ci siano persone che si occupano con amore e competenza a chi è sfortunato nella vita perchè circondato dall'ignoranza e dalla vergogna verso chi è "diverso".
    Sapere che la loro dedizione e pazienza riesce a ridare dignità, autonomia ed un sorriso a chi ne ha bisogno è una sicurezza per tutti.
    La triste storia di questi due ragazzi, risolta, grazie allo straordinario impegno degli operatori di questo settore, ridando loro fiducia nella vita e verso gli altri, dimostra quanto sia utile il loro lavoro, ma spesso poco riconosciuto anche dalle istituzioni.
    A te e tutti quelli che operano nel campo sociale in aiuto e sostegno di chi è "diverso" un grande GRAZIE
    gocce
  36. cuoredivaniglia 01 novembre 2012 ore 23:08
    ...faccio un Bagno" di persone speciali ...tutti i giorni e dopo circa 18 anni di questo splendido lavoro, continuo ad imparare da LORO cose che nessuna esperienza di vita può insegnare. Potrei raccontare molti episodi ma solo uno è sufficiente x far capire la loro GENEROSITA' e la loro PREMURA diversa dalla nostra....verso le persone.
    Periodo di Natale, nei centri commerciali proliferano i piccoli banchetti dove si confezionano pacchetti regalo...
    Un gruppo dei "miei" ragazzi preparato nelle piccole confezioni ottiene il permesso di poter allestire anche loro un piccolo tavolino.
    All'inizio le persone evitavano di fermarsi....poi dopo aver fatto l'abitudine nel vederli, le persone man mano si fermavano x le confezioni.
    La cura dei particolari ha dato grandi risultati, tanto è vero che sono terminati i materiali x impacchettare....A quel punto la creatività dei ragazzi è esplosa, il nastrino è stato sostituito con riccioli colorati (gli avanzi del nastro rimanente) le confezioni hanno preso forme di ogni genere....caramella, ventaglio, sacchetto, busta da lettera, borsettina.....insomma la fila di gente era talmente tanta che siamo dovuti intervenire anche noi operatori a dare una mano.
    Ma la cosa più bella è successa il giorno dopo....sul tavolino è apparso un cestino pieno di caramelle e cioccolatini.....da offrire mentre le persone attendevano la confezione....e a quelli che erano di fretta...venivano messe le caramelle e i cioccolatini in un sacchettino e date personalmente a mano.
    Cara Evelin....non credo di dover aggiungere altro... :cuore

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