...nel segno del rispetto...

06 febbraio 2011 ore 15:27 segnala
Mi chiedo a volte cosa determina un litigio, quel modo di non trovarsi d'accordo su di un contesto, che dovrebbe in genere esser causato da malintesi o fraintendimenti. Ci si accorge di aver un' altra visuale di un determinato concetto, il quale per ovvie ragioni ci fa guardare le cose dal proprio punto di vista. Magari proviamo anche ad immedesimarci, pero' nel contempo avendo ognuno le proprie convinzioni, non ci fa essere obbiettivi riguardo ad un comportamento che ai nostri occhi appare incredibile. Ecco, ne nasce uno scambio di opinioni, ognuno portando acqua al proprio mulino ovviamente, alzando ad ogni diniego il tono di voce. Aumenta anche l'uso di parole, sempre piu' ricercate, in modo da poter ferire colui che non ha percezione del nostro punto di vista. Si arriva ad un punto di rottura, dove per forza di cose si decide di girare le spalle oppure di cedere all'altrui provocazione, tentando in ogni modo di giustificarsi. In genere colui che è piu' fragile si pone come vittima, facendo leva sul buon cuore del suo interlocutore, ma l'altro purtroppo non si lascia ingannare, per il motivo che tende a restare sulle proprie posizioni. Ben presto, dall'incompatibilità di poter proseguire su un binario comune, si sceglie di dividere le strade, facendo modo di arrivare ad un punto di non ritorno, togliendo cosi' ad entrambe le parti l'opportunità di potersi chiarire. Molte volte pero' basterebbe saper ascoltare i silenzi fra le parole, cercando in quelle pause di vederci un possibile punto di incontro. Dando modo anche a se stessi di fermarsi a pensare, cercando in ogni modo di restare nel contesto del discorso, senza andare a rivangare cose passate, credo che molte volte un litigio si potrebbe risolvere con uno scambio di opinioni basate sull'orgoglio e sulla moralità. Basterebbe non appigliarsi alla ragione, bensi' prendersi il diritto di esternare un'opinione, senza per questo causare ferite all'orgoglio del nostro obiettore.
Alla fine sarebbe bello che le due rotaie tornassero a formare un solo binario....per seguire la strada intrapresa nel segno dell'amicizia e del rispetto reciproco...
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Mi chiedo a volte cosa determina un litigio, quel modo di non trovarsi d'accordo su di un contesto, che dovrebbe in genere esser causato da malintesi o fraintendimenti. Ci si accorge di aver un' altra visuale di un determinato concetto, il quale per ovvie ragioni ci fa guardare le cose dal proprio...
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06/02/2011 15:27:59
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Commenti

  1. SOGNANDO59 06 febbraio 2011 ore 17:04

    La parola "litigio" esula un po' dal mio vocabolario, preferisco "discussione" , discussione che dovrebbe sempre concludersi civilmente, assumendosi ragione o torto indiscriminatamente! . Quello che mi preoccupa e che noto sempre di piu' sono le reazioni violente durante i litigi che troppo spesso degerano e finiscono in fatti di sangue, ennesimo fatto di sangue sentito oggi al tg ... un figlio ha colpito il padre alla testa con un ascia e il padre ha lanciato un coltello al figlio..conclusione sono morti entrambi...Dov'è l'amore...il rispetto ...il dialogo, la civilta'??? Sono sempre piu'  sgomenta! ciao EVELIN, bel post! un abbraccio:rosa

    Michela

  2. Anna1910 06 febbraio 2011 ore 17:17
    In un litigio spesso, troppo spesso, si perde la capacità di ascoltare l'altro,  si è troppo presi dalla voglia di dire il proprio pensiero che via via si formula nella mente e si diventa incapaci di ascoltare l'altro...è tutto qui, in un litigio la difficoltà è nell'ascolto.Se imparassimo ad ascoltare, se fossimo sempre capaci di misurare le parole, comprendendo che spesso, possono ferire peggio delle armi, nessuno litigherebbe più.


     Ma dietro un banale scambio di opinioni, troppe volte ci sono parole represse, frustrazioni irrisolte, ed ecco che allora , una lieve scintilla può scatenare un litigio che apparentemente non aveva un grande significato, si poteva insomma evitare....


    Penso che l'unica cosa saggia da fare sarebbe dire sempre tutto, senza paura, senza preoccuparsi troppo della reazione dell'altro, solo così si eviterebbe di far scoccare quella pericolosissima scintilla....a riuscirci!!!
    Buona serata Evelin :bye
  3. XlucrezyaX 06 febbraio 2011 ore 17:29
    .....a volte ci si ritrova a dei momenti in cui le parti devono dare sfogo a certi scontri che volendo non trovano un punto d incontro ovviamente sono una persona che non litigo molto spesso perche arrivo sempre a un compromesso il litigio per me è mancanza di rispetto nell altra persona si puo sembre optare per una discussione e mettere in evidenza le cose che ci hanno portato a discutere facendo si di farsele scrivolare di dosso..........ciao amica dolce...lucrezya :fiore :bye
  4. tecerco 06 febbraio 2011 ore 17:50

    Credo che così in amore come nell'amicizia, sia importante avere una discreta intesa intellettuale, una specie di assonanza tra le menti. Solo così si viene fuori dalle discussioni. Ragionando con cognizione di causa, con sensibilità, con attenzione. Certo, se ti trovi a parlare con qualcuno che ragiona tanto diversamente da te o è preda di forti problematiche personali, ogni possibilità di dialogo decade. In questi casi, non si tratta di litigi ma di incompatibilità.

    Ciao. Buona serata.

    Tc

  5. gattamannara 06 febbraio 2011 ore 19:00
    evitare di varcare quel sottile divario tra quello che è una discussione animata, da un vero alterco…e quando capita, riuscire a contenersi, senza in qualche modo arrivare a sminuire o umiliare la persona con la quale si sta litigando…bisognerebbe trovare la forza in quei frangenti, di interrompere la lite e di cercare poi a mente fredda di concludere il discorso, poichè molto spesso quando  il rispetto delle persone viene a mancare,  è molto difficile  da riconquistare….
    Un caro saluto :-)
    Babs
  6. SKORPIONE58 06 febbraio 2011 ore 20:32
    Penso che sta all'intelligenza delle persone poter accettare opinioni altrui senza arrivare al tentativo di prevaricazione per imporre le proprie ragioni.Ritengo che e' meglio rinunciare,per quanto doloroso possa essere, a chi e' talmente ottuso da non voler accettare  i nostri punti di vista.
  7. Chloe.69 06 febbraio 2011 ore 20:54

    evviva le diversita' d'opinione... aiutano a guardare il ''mondo'' da piu' angoli ed accrescono a patto che siano costruttive...

    pero' ci son anche i provocatori e gli impulsivi... difficile metterli daccordo pacificamente...

    dolce serata

    Graziella :rosa

  8. manuela.68 07 febbraio 2011 ore 10:33
    il rispetto delle idee altrui ci vuole sempre..
  9. Ad1certoPunto 07 febbraio 2011 ore 11:31
    è mai possibile che quando devo leggerti ... devo prendere una mezza giornata di permesso !!!! mia cara il tempo x me è denaro !!! fa in modo ke nn litighi cn te !!!  siiiii meno costante .... ehm ehm ahahahha
    cmq il mio è un binario molto flessibile... ma purtroppo nn in tutti i casi... cerco di recuperare solo ki cn me ha una discreta intesa intellettuale....x il resto dico : sparisci !!!!! ahahahahah pciuuuu....
  10. fortunata5 07 febbraio 2011 ore 17:49

    chiesta da quando non litigo più?

    eppure ho le mie opinioni non sempre condivise,  ho solo  imparato a non scontrarmi più...con pachezza posso dire la mia idea e quando è opposta al mio interlocutore,mi accorgo di non avere alcuna voglia di discutere o di imporre le mie idee,penso che prima o poi ci incontreremo....se...

    scusami è difficile spiegarmi ma credimi vivo molto meglio...

    felice settimana

    ciaoooooooooo

                                   Diana

  11. zakspadaccino 08 febbraio 2011 ore 00:09

    rispetto e consapevolezza dei propri limiti,saper quando tacere o esprimere con decisione le proprie idee è fondamentale x un rapporto,ma alcune volte non dipende da noi e ti rimane dentro la rabbia.    un bacio   zak

  12. fedor63 13 febbraio 2011 ore 23:32

    c'è una grande differenza tra il litigio che nasce con una persona qualunque ed il litigio che nasce in una coppia. Nel secondo caso intervengono un sacco di fattori che non hanno nulla a che fare con la correttezza, le qualità morali, il rispetto, l'intelligenza, la capacità diplomatica delle 2 persone prese singolarmente. Ricordo i miei terribili litigi familiari, non avevano nulla a che vedere con le persone che veramente eravamo, ma in quei momenti era come se stessimo recitando, un gioco al massacro portato da tanti altri motivi che si concentravano tutti in quei frangenti.

    Bella riflessione, la tua

    fedor

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