...nessuno tocchi Caino! e Abele? ...

03 ottobre 2013 ore 07:04 segnala
Anno 2013. La pena di morte è ancora praticata in 95 Paesi, in maggioranza asiatici e africani. E non dimentichiamo che è attiva in molti stati degli USA.
Molti pensano che la pena di morte è ancora oggi necessaria come valido deterrente alla criminalità. Altri sostengono che non ha alcun tipo di influenza sul tasso di criminalità, infatti nei paesi dove è applicata non è diminuita, anzi in alcuni casi è addirittura aumentata. Sappiamo anche che quando la cronaca ci racconta episodi di violenza eclatanti, noi tutti invochiamo per i colpevoli la massima pena: morte per mano della legge.
Uccidere è sempre sbagliato, anche quando a uccidere è lo Stato? Questa è la vera riflessione che dovremmo condurre.
Ecco dunque nascere questo post nel quale tre amici, dopo essersi confrontati e ognuno secondo la propria sensibilità, hanno voluto argomentare tale tema dal punto di vista dei vari eventuali protagonisti.
Se volete, buona lettura.


Nirbhaya era salita sul bus come ogni mattina. L'avrebbe condotta all'università, dove frequentava la facoltà di medicina. Era piena di sogni e progetti, che coltivava con l'entusiasmo dei suoi freschi 23 anni. Quel mattino il suo futuro, improvvisamente, crudelmente, morì. Caino davanti a lei. Intorno a lei. Non uno solo, ma quattro. La picchiarono selvaggiamente, la stuprarono, la lasciarono sul pavimento sporco e duro di quell'autobus. Morirà, Nirbhaya, dopo 13 giorni di agonia.
Il branco, i quattro Caino, sono stati condannati all'impiccagione.
Abele è nel cuore di ognuno. Non più in grado di proteggerlo, dalla violenza, dalla barbarie di un altro essere umano, dal male che questi gli ha inflitto, vorremmo subito giustizia in suo nome. E dentro di noi si fanno strada poche parole, terribili: pena di morte. Per l'assassino che osò violare una piccola vita che guardava al domani con gli occhi spalancati e pieni di speranza. Lo pensai anch'io quando lessi questa storia. Nell'immediatezza è naturale il desiderio di una giustizia senza compromessi, veloce, riparatrice. Ma uccidere Caino è giustizia? Si deve commettere un crimine per punirne un altro? Non ci si mette sullo stesso piano dell'assassino?
No, io non voglio essere come lui, avere il suo stesso cinismo, la stessa freddezza senza pietà. Mi sentirei addirittura peggiore di lui.
I quattro Caino devono vivere, rinchiusi in un carcere che preservi altre eventuali vittime da essi. Deve essere data ad ognuno di loro la possibilità di comprendere l'orrore commesso, di espiarlo, di riappropriarsi della propria umanità che in un giorno d'insana cattiveria scordarono di avere.
Le cronache ci dicono che molti si ravvedono e addirittura cambiano. Questa la scrisse un condannato a morte americano, Tom Walker, che poi, in disperata attesa della sua fine nel braccio della morte, si suicidò. "Sto per morire, segnato, ma fino all’ultimo momento sarò un uomo che cerca di migliorarsi, per sempre, con la speranza di arrivare il più possibile vicino alla verità. C’è una speranza per me?"
ViolaNeve


L'hai percorso solo una volta, quel corridoio che ti portava a guardarti dentro.... Aprendo la porta sul grido del tuo silenzio, hai fatto i passi che ti separavano dalla vita, nel terrore muto della tua colpa. Un percorso breve, fino allo sbocco dell'incontro della tua anima; ma da li' una discesa troppo ripida per i freni della giustizia, ti ha fatto cadere nel torbido mondo confuso da obiettori del male. La mente ingabbiata nel lungo braccio, dove le tue giornate ti ricordavano che alla fine di esso, non vi era nessuna mano pronta a salvarti. Un percorso a senso unico, che non ti dava piu' occasione di chiedere perdono. Corridoio troppo corto per dare modo ai tuoi pensieri di mettere ordine al tuo terrore. Mentre cammini sul sentiero di altre orme prima di te, conti i passi di un domani che ti porterà a non tornare mai piu'. Un tunnel senza luce, un tragitto di colpe mai perdonate, faranno del tuo ultimo percorso, un braccio in attesa che ti avvinghi nel buio eterno.
Evelin64


Per me non è mai un giorno di festa
quando con l'ascia taglio la testa.

L'ultimo fiato il condannato ingoia
che non vedrà mai la faccia del boia.

Il capo sul ceppo,la croce sul petto
veloce la lama che taglia di netto.

Finito lo scempio,il giorno che inizia
in nome di chi si è fatta giustizia?

Non è un bel mestiere e non mi onoro
ma mi dà carne e pane,è il mio lavoro.

Pulendo la lama dal sangue straniero
all'anima rea va un mio pensiero.

L'ora è già tarda è mezzo mattino
alla gola un sollievo da un goccio di vino.

La strada di casa adesso ho davanti
mi lascio alle spalle giudici e regnanti.

L'odore di casa,il caldo tepore
carezze di Lei e sento l'amore.
Abacogreco
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Anno 2013. La pena di morte è ancora praticata in 95 Paesi, in maggioranza asiatici e africani. E non dimentichiamo che è attiva in molti stati degli USA. Molti pensano che la pena di morte è ancora oggi necessaria come valido deterrente alla criminalità. Altri sostengono che non ha alcun tipo di...
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03/10/2013 07:04:38
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Commenti

  1. adultocatanese 03 ottobre 2013 ore 16:23
    I reati non sono tutti uguali, io per certi reati l'applicherei la pena di morte.....
  2. gattina1950 03 ottobre 2013 ore 17:27
    E' difficile per me darti un parere, sono stata sempre favorevole alla pena di morte per certi reati, poi mi è sorto il dubbio...ma come può un essere umano che sbaglia anch'esso giudicare un'altro essere umano?.....però se vedi i tanti casi che molte volte si presentano....adesso anche troppi , .......ma non si risolverebbe niente con quella, però fossi un familiare forse ragionerei diversamente......ci credi che non lo so......ciao Evelin, un caro saluto :rosa :bacio
  3. 69leone69 03 ottobre 2013 ore 17:32
    anche io sono in generale contro la Pena di Morte.....ma molte volte, penso anche alle famiglie che hanno subito un torto simile, o alla persona che ha subito violenze....e come si dice...."mi metto nei loro panni".... Non so se succedesse a uno dei miei familiari un caso simile....se riuscirei a....Non volere la Pena di Morte.
  4. GLARUS1955 03 ottobre 2013 ore 18:13
    Leggevo poco fa questa rivelazione;
    Dei 2.000 errori giudiziari scoperti negli States dal 1989 a oggi, 101 riguardano persone condannate alla pena di morte,il ruolo dell'esame del Dna nella scoperta della verità.


    Valutare (senza esserne coinvolti) complessivamente tutto è complicato, la casistica (e le motivazioni) su omicidi o stragi e varia. Immagino parenti o amici di vittime (coinvolti emotivamente) in percentuale maggiore per la pena di morte, ma una nazione civile è davvero tale se ragiona e agisce in modo diverso dalla pena capitale, condannando al carcere con pene eque (da scontare senza sconti fino all'ultimo) affinchè l'omicida rifletta sul suo operato. Anche solo così si avrà la certezza di non condannare persone innocenti.

    Ottimo post...complimenti agli ideatori.

    by Dorian
  5. malenaRM 03 ottobre 2013 ore 22:46
    Sono contraria alla pena di morte: la vita è sempre sacra, di chiunque sia.
    Non sono convinta della possibilità di recupero di chi uccide per noia, per divertimento, per passare il tempo, però.
    La certezza di una pena severa sarebbe, forse, una soluzione.
  6. Hamsho 04 ottobre 2013 ore 14:55
    Quando udii la sentenza
    fra me e me pensai:
    E' poco ..!
    Mentre sentivo ancora
    le grida di Nirbhaya .
  7. serenella21 04 ottobre 2013 ore 19:07
    la pena di morte nn x tutti
    ma x ki commette atrocita'
    con torture ,sevizie e massacri
    assassini a sangue freddo
    nn ci puo' essere perdono,ne carcere
    se si commettono stupri omicidi con la
    consapevolezza e perfidia
    magari divertendosi anke
    ciao:staff
  8. dolce.foryou 04 ottobre 2013 ore 20:03
    Alcuni reati sono gravi :bye
  9. Evelin64 05 ottobre 2013 ore 12:16
    Difficile prendere posizione su quest'argomento, come è difficile immedesimarsi nei vari protagonisti, pero' credo che riflettere su queste situazioni potra' portare la mente a capire i vari stadi di consapevolezza. Difficile asserire l'assoluta colpevolezza di un soggetto; potrebbe non essere stato in grado di intendere e di volere, pero' è anche vero che certi delitti efferati auspichino una punizione adeguata. La pena di morte forse non è LA soluzione, o forse sapere che il criminale non lo si incontrerà mai piu' aiuta ad elaborare il dolore, ma in genere succede che la vittima o piu' vittime, hanno la tendenza a razionalizzare cio' che hanno subito, sapendo il carnefice vivo e sofferente chiuso in una cella...
    Ringrazio Violaneve per il suo toccante racconto, pregno di emozioni e di altrettanta commozione. :rosa
    Ad Abacogreco, autore della poesia sul boia, mi inchino per la sua bravura :inchino
    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  10. ViolaNeve 05 ottobre 2013 ore 14:26
    L'argomento qui proposto è attuale se si pensa agli infiniti casi di cronaca che sollevano ogni volta la nostra indignazione e la nostra condanna morale per i colpevoli. Tuttavia il confronto tra le varie anime, pro o contro la pena capitale, è ostico ed ogni soluzione pare essere insoddisfacente. Così molti, dopo l'iniziale esecrazione, preferiscono...scordare. O forse non si sentono preparati per esprimere un giudizio qualunque sia. Comprendo perciò il ritrarsi ed il passare oltre.
    Grazie Eve per avermi coinvolta ed ospitata: ritengo che il blog possa servire, oltre che come spazio di divertimento e di relax, anche come luogo di confronto e approfondimento. Grazie per essere entrata nell'anima di quel condannato, con tutta la sensibilità che ti appartiene. :rosa
    Grazie Abaco, per l'"immensa" poesia. :rosa
  11. unpensieroxte 08 ottobre 2013 ore 12:03
    Vorrei dire la mia sulla pena di morte.
    In linea di massima sono assolutamente sicuro che se anche non fosse un deterrente almeno toglierebbe dalla faccia della terra certi “elementi” pericolosi che guarda caso girano con la fedina penale zeppa di reati + o meno gravi, ma quando poi diventano veramente gravi ecco ke non si sa bene come mai dopo breve tempo sono ancora in giro.
    Però c’è un problema di fondo. Che come spesso accade poi si fa un erba un fascio e mi spiego.
    Se si condanna un innocente?
    Ecco che allora tutto diventa discutibile e siccome io della legge non mi fido ecco che allora metto dei se.
    In pratica andrebbe condannato solo chi viene preso con le mani nel sacco e quindi senza alcun dubbio e di qst casi ce ne sono molti e mani nel sacco significa poi per certi reati.
    Certi reati come l’uccisione di una donna per violenza carnale.
    Uccisione barbara e violenta per es. x una rapina (calci pestaggi inutili).
    Uccisone violenta di bambini.
    Insomma tutto ciò che è crudeltà inutile.
    Eviterei la pena a chi uccide per es. sparando in fuga per una rapina, so che sembra strano, ma io non ammetto la crudeltà, per il resto tutti possono sbagliare, sempre che non ci sia la recidività.
    Mi fermo qui perché il discorso non avrebbe fine, spero solo di avere dato un idea di come la penso, ovviamente in poche parole.
    Saluti :bye
  12. Evelin64 08 ottobre 2013 ore 13:50
    x Unpensieroxte:
    Riconosco che l'argomento si presta, ma secondo me la giustizia dovrebbe fare il suo corso. Forse non ci fermiamo a pensare il ruolo degli avvocati per esempio, i quali, per ovvie ragioni, devono fare in modo che il loro cliente abbia degli sconti di pena. Ecco, io mi rivolgerei piu' che altro all'etica, anche perchè la coscienza in genere va' a braccetto con gli interessi: come si puo' difendere un omicida, lucido, in grado di intendere e di volere, come per esempio quel criminale che rapi' ed uccise il piccolo Tommaso Onofri? Come possono poi i parenti fidarsi della giustizia se quest'uomo, per vari benefici e sconti, si ritrova a passeggiare vicino al Casale dove fu l'orrore per il piccolo? La pena di morte li' non basterebbe, ci vorrebbe davvero la giustizia che gli chiudi la porta del carcere e che poi butti la chiave!
    La pensi piu' o meno come me Paolo, con delle piccole varianti sulla psiche di soggetti criminali. Grazie :-)
  13. unpensieroxte 09 ottobre 2013 ore 10:21
    Cara Eve .. il discorso mi prende molto perchè di qst argomenti ne parlo quotidianamente, il problema è che in poche righe e in un blog non si possono affrontare bene le tematiche di qst tipo. Mancano i toni, le virgole gli accenti.
    In Madagascar nei gg scorsi hanno beccato una persona che faceva traffico di organi di bambini (sembra avesse dei resti nel frigo), ebbene ci hanno messo poco, lo hanno linciato in un attimo!
    Altri personaggi deliranti nel mondo seppelliscono vivi bambini, donne, spesso rapiscono, picchiano con violenza inaudita, giovani drogate a forza e poi seviziate fino alla morte + crudele, poi ci sono dittatori sanguinari, pazzi che vanno in giro per Milano con martelli da picchiare sulla testa dei passanti , insomma ce ne sono e io dico ... altro che pena di morte ... su alcuni crimini immediata e senza processo, meglio ancora in mano alla gente !
    Piazza pulita!!!
    E su questi temi dove l'orrido supera l'immaginazione sono il primo che firmerei di tutto purchè si proceda alla cancellazione di queste menti bacate, che in ogni caso anke se malate, proprio per questo devono essere epurate x non commettere il rischio che il loro seme si possa propagare su altri pazzi e altre vittime di conseguenza.
    Ciao ciao ... :bacio
  14. AllSmile 22 settembre 2019 ore 14:48
    Cosa molto difficile!!!
  15. 141414141414141414 22 settembre 2019 ore 18:42
    Non credo alla pena di morte, anzi ne ho paura. Nessuno può avere il diritto di dare la morte, neppure lo Stato. Perchè comunque la morte per la morte, in qualsiasi modo la si voglia vedere, è una vendetta. Punire sì, tutelare le vittime passate e future ok, ma ci sono le carceri per questo. E comunque la morte in molti casi è la punizione meno dolorosa. Passare la vita in carcere a meditare e prendere coscienza di ciò che si è fatto è molto più doloroso. Poi vogliamo parlare anche dei casi di malagiustizia? Ecco, meglio soprassedere.
  16. cigno.nero2015 24 settembre 2019 ore 03:07
    Evelin concordo con il tuo pensiero... stati d'animo... delitti efferati ... morti di bambini innocenti...
    La pena di morte non " la soluzione " anche se certe volte davvero auguri questa fine...
    off topic Secondo me ci vorrebbero pene piu' severe in questo mondo che sta andando alla deriva.... e soprattutto le pene dovrebbero essere scontate fino all' ultimo giorno di detenzione... niente sconti per nessun motivo.

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