...ossessione fatale...

22 febbraio 2011 ore 14:31 segnala
Un tappeto di erba secca la tua vita, dove consumavi il tuo bisogno di evadere. Pensieri ignoti nella tua mente spenta, come una candela consumata dal soffio del vento. Nel tuo cuore ormai arido, solo frammenti di emozioni, che lasciavano poco spazio al tuo perenne stato di incoscienza. Inutili tentativi di uscire alla luce, per la quale troppe volte hai combattuto invano. Nelle tue vene un veleno trasparente, come trasparente eri tu sotto la coperta del cielo. Accovacciato nel tugurio del tuo mondo astratto, hai dato fondo al miserabile desiderio di annientarti. Un ultimo foro nella tua pelle disidratata come catrame d'asfalto, ha lasciato nell'erba secca il rifiuto della tua lunga agonia.Erano neve i tuoi bisogni, e come la neve si son sciolti i tuoi valori. Hai toccato il fondo sotto un albero maestoso, dove la fretta di annientarti, ha consumato pietosamente quella tua ossessione fatale....


Chi fa consumo di "veleno trasparente" sa benissimo che lo porterà a sciogliersi come la neve al sole, ma essi cercano nella trasparenza, quel mondo che ai loro occhi è solo un veleno che li fa apparire per cio' che sono.  


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Un tappeto di erba secca la tua vita, dove consumavi il tuo bisogno di evadere. Pensieri ignoti nella tua mente spenta, come una candela consumata dal soffio del vento. Nel tuo cuore ormai arido, solo frammenti di emozioni, che lasciavano poco spazio al tuo perenne stato di incoscienza. Inutili...
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22/02/2011 14:31:59
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Commenti

  1. xnicol17 22 febbraio 2011 ore 16:40
    Un altro post di spessore! Sai dare l'immagine di quello che racconti Eve, davvero unica!Io penso che la droga distrugge tutto, non solo il cervello, ma ti rende incapace anche di amare te stesso! 
    Come sempre fai riflettere, grazie, Nicoletta :rosa :rosa :bacio
  2. milady444 22 febbraio 2011 ore 19:53
    molto triste nella sua drammaticità
    :rosa
    graziella
  3. serenella21 22 febbraio 2011 ore 21:00
    cammini da solo x la strada in tasca stringi la tua dose.Cmmini da solo in tutta fretta,tutto felice x cio'ke ti aspetta.X te ci sarebbero molte + cose.ma tu preferisci farti una dose.nn te ne frega del tuo futuro,ti scopri il braccio e ti appoggi al muro..sai ke fa male ,ma x te è lo stesso..e vai a bucarti in qlke 
    luogo appartato..Sai forse qualcuno x te è gia' in pena mentre sei li' ke ti cerki la vena..poi ad un tratto crolli x terra..x te cè pace e nn + la guerra vivi sereno nel tuo torpore senza sapere.. ke è bello l'amore..Mia cara droga ora m'inganni.è triste
    morire solo a 20 anni..Sirene nell'aria..qsta è la sorte::fuori la vita, dentro la morte. rimane quell'ultima dose ke ti sembra dire.un po' divertita..ti ho dato il piacere,ma ti ho preso la vita...(x un amico ke ho preduto ..compagno di banco))


    buona serata:rosa
  4. zakspadaccino 22 febbraio 2011 ore 22:10

    tutti a  farsi una overdose d'amore come cantava Zucchero,il mondo prenderebbe una piega diversa.   bacio   zak

  5. SOGNANDO59 22 febbraio 2011 ore 22:36

    Che tristezza!! Trovarsi all'inferno ...per "paradisi" illusori! Vite distrutte...  famiglie distrutte! Cara Evelin ...post come sempre di rilievo! Ciao ...una serena notte:fiore

    Michela

  6. ombromanto05 22 febbraio 2011 ore 23:20

    Te la butto qui come una provocazione...ma fino ad un certo punto...

    La tanto declamata liberalizzazione delle droghe leggere non potrebbe ridurre il numero di tossicodipendenti in circolazione???

    Io non lo escluderei...ma logicamente è un parere personale...

    Buona serata Evelin. :batadorme ..un abbraccio.. :-)) .Giù :rosa

  7. DELFINO 22 febbraio 2011 ore 23:32
    come al solito riflessioni a tutto campo sulla realtà che ci circonda e spesso facciamo finta di ignorare! val la pena la sera dare un'occhiata alle tue pagine, tra le poche arricchenti in questo mondo virtuale dove svolazzano come farfalle bacetti, disegnini e pupazzetti!



  8. ninfeadelnilo 23 febbraio 2011 ore 01:33

    è un punto fisso per certe deboli menti, che li spinge ad annientarsi e a volte perdere la loro stessa vita. Una pena ed un dolore a chi impotente sta a guardare con la rabbia crescente verso chi non pone fine a tutto ciò. Un flagello senza fine da parte di chi specula sulle povere menti alla mercè di inumani e impassibili dispensatori di morte dediti a distruggere spietatamente il percorso di giovani vite. Resta solo il vuoto e la speranza che tutto possa cessare, perchè non debba più toccare a nessuno tale tragedia.

    Un bellissimo post che mi crea tanta rabbia interiore al pensiero di quanti figli di mamma si perdono.:rosa

    Grazie Evelin del tuo passaggio e del tuo magnifico commento.  A rileggerti. Raffy :ok  

  9. Ad1certoPunto 23 febbraio 2011 ore 07:09
    mi sparo un overdose di caffè.... e mi fumo una sigaretta....e vado a lavorare.... ti giuro ke nn aggiungo cicoria !!! mmmmm nn vorrei mai vedere ciò ke vedono i tuoi okki, ma leggendoti è come se le vivessi anch'io.... mi stai portando sulla cattiva strada.... :love
  10. assomi.59 23 febbraio 2011 ore 07:29
    Questa storia che hai così bene descritto, mi ricorda purtroppo il mio passato in cui anche io ero dipendente da una droga simile...il gioco! che non mi ha portato alla morte semplicemente perchè qualkuno h a voluto che non accadesse, quindi con cognizione di causa capisco cosa voglia dire vivere di "veleno trasparente" ...non giudico chi sceglie quella strada , perchè so il disagio che si prova a stare in questo mondo...e non tutti siamo così "retti" da sfuggire dai paradisi artificiali..ognuno a suo modo cerca evasione , la tragedia di diventare dipendenti da una droga è che costruisci la tua vita su quell'illusione elimando qualsiasi altra forma di vita....anche qua mi permetto di dire come ho fatto commentando altri tuoi post che sta a chi ci vive vicino cercare con tutti i mezzi di vigilare sulle persone alle quali vogliamo bene , sempre! e cercare nel possibile di donare amore e affetto ,purtroppo è anch evero che a volte non basta ...e da soli ci roviniamo la vita e la roviamo anche a chi diciamo di amare...grazie Eve di questo ennesimo bel post .. :rosa :bacio Marco.....
    ps: mi permetto di dire che raramente mi è capitato di leggere altri blog dove si analizzano temi così profondi ....le tue FOTOGRAFIE di vita ..veramente mi commuovono oltre che a farmi riflettere Dai una visione da semplice spettatrice non giudicante...ma mettendoci nella possibilità di dare la nostra interpretazione dei fatti..con semplicità ti dico ch eti ammiro
  11. gattamannara 23 febbraio 2011 ore 11:36
    Che tristezza,questi  tossicodipendenti, vittime e carnefici al tempo stesso...chi per vizio, chi per un disperato bisogno di attenzione e considerazione..ma non sanno che l'unica droga per la quale valga bene farsi una overdose è l'amore?
    Un caro abbraccio con tutta la mia stima :-)
    Babs

  12. XlucrezyaX 23 febbraio 2011 ore 11:45
    ,,,,,purtroppo il dilagarsi di questa piaga sociale fa si che famiglie distrutte per quei figli che si ritrovano in questi giri.......non ho parole davanti a scenari del genere rimango attonita perplessa perchè sono madre e potrebbe capitarmi anche a me di vedere un figlio rovinarsi la vita se non sopprimerla del tutto.......per cui cerco di sdrammatizzare .....un bacio cara amica mia ..........lucrezya la neve dovrebbe essere neve candida e invece diventa siringa assassina......... :rosa
  13. Joe29 23 febbraio 2011 ore 13:55
    Forse bisognerebbe smetterla di parlare di "menti deboli" quando si parla di tossicodipendenti.
    Le motivazioni per cui si diventa tossicodipendenti sono diverse da caso a caso, ma ci sono due cose che sulle quali chi è DAVVERO impegnato "sul campo" lavora per tentare di recuperare chi ha problemi di droga.
    La prima è "costringerlo" a non autoraccontarsi bugie e a vedere ciò che lui è realmente, ed è difficilissimo perchè è una caratteristica dei tossicodipendenti usare il "si, però..." per giustificare qualunque loro comportamento.
    La seconda, che è altrettanto difficile è far comprendere alla famiglia che è direttamente RESPONSABILE in quello che è accaduto e che deve cambiare radicalmente il modo di porsi senza gli stessi "si, però...." dalla persona che vorrebbero "salvare" e che invece rendono tutto il nucleo famigliare ugualmente "malato".
    Se non fosse un'esperienza tragicamente dolorosa, ci sarebbe da ridere nel vedere cosa succede all'interno di famiglie all'apparenza impeccabili, quando vengono messi a confronto i membri e COSTRETTI a "rivelare" i "ruoli" in cui si sono nel tempo autostretti.
  14. Evelin64 23 febbraio 2011 ore 14:29
    Gentile Giu', forse sei informato del fatto, che in Svizzera, precisamente nel canton Grigioni , è stata liberalizzata la droga leggera dopo una votazione, circa 5 anni fa. Il risultato? Non ci crederai, ma è come hai scritto tu! Mano alle statistiche ti vengo a dire: meno 37% di crimini violenti, quali rapine, tentati omicidi e violenze varie.
    Meno 59% di furti e scippi!!(dato importante)
    Meno 12% di decessi di overdose.
    Inoltre c'è un controllo superiore su soggetti a rischio, strutture protette per coloro che usando il metadone cercano una vita di uscita, ecc.....
    Ma, arriviamo al ma: purtroppo è stato contato in aumento la percentuale dei suicidi o tentati tali. Cio' è stato "analizzato" da personale competente, il quale dopo attente anamnesi dei soggetti labili, ha dovuto prendere in considerazione il fatto che, qualora la "neve" diventi libera, molti non trovano piu' quell'interesse di procurarselo, per il motivo che per le loro menti è troppo facile, quindi non rende veramente liberi!!!!!! Si è constatato insomma che coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti, preferiscono "combattere", magari anche facendo crimini, pur di averle, se invece la loro conquista è libera, significa che non son diversi da chi va all'osteria e compra del vino. Sinceramente a me è sembrato un paradosso, ma forse io son di parte, per il motivo che a mio parere i soggetti labili son labili per carenze, non per risorse!!
    Grazie Giu', non l'ho trovato affatto provocatorio, anzi, molto pertinente. Buon mercoledi'...Evelin
  15. fortunata5 23 febbraio 2011 ore 17:59

    :-(   a me rimane risponderti con una mia poesia...

    LETTERA

     

     

    Caro piccolo mio,

    non cadere nel vizio

    cerca,cerca una dose

    una dose di amore

    da iniettarti nel cuore,

    lascia che scorra nelle vene.

    il tuo corpo non avra' piu' dolore

    ma soltanto tanto amore.

    Allora piccolo mio,

    fatti una dose

    una dose di amore

    da iniettarti nel cuore.

    Perche' e' l'amore

    la droga che ti fa sballare

    che ti porta lontano

    da questa terra disfatta

    dall'odio...

     

    un abbraccio

                         Diana

  16. Chloe.69 24 febbraio 2011 ore 21:24

    come xgli alcolisti queste sono piaghe dell'anima

    molti sono lasciati soli al loro destino ed e' triste vederli sciogliere come neve al sole :-(

    dolce serata :rosa

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