...per uno stupido orgoglio....

10 novembre 2014 ore 07:14 segnala
Mattia era li', seduto al solito tavolo, dove fino a pochi giorni prima sedeva anche il suo amico Arturo. Una discussione con accuse reciproche li ha allontanati, lasciando ad ognuno l'amarezza di qualcosa di irrisolto. Vane furono le telefonate dell'uno verso l'altro, da quella parte non voleva sentir ragioni. Certo, entra in gioco l'orgoglio, quel sentimento cosi' stupido che acceca il cuore. Arturo restava fermo sulle sue posizioni, credendo fermamente di essere stato vittima di un grave torto, mentre del suo amico pensava che dovesse tornare strisciando. Mattia invece, pur riconoscendo che il suo compagno di anni ed anni di amicizia avesse esagerato con le parole, voleva darsi la possibilità di chiarirsi a vicenda. Ci provo' per l'ennesima volta, ma appena inizio' il discorso con un "Tu mi hai detto...", Arturo si mise sulla difensiva e chiuse definitivamente la comunicazione. Si', ha vinto l'orgoglio, piu' che la dignità, ma se solo Mattia si fosse reso conto che non doveva tornare ad accusare Arturo, oggi sarebbero ancora seduti allo stesso tavolo a giocare a carte con la vita.

L'orgoglio è un sentimento molto vicino alla dignità, il quale spesso riesce a demolire un rapporto, senza accorgersi che vi è piu' dignità nel chiedere scusa, piuttosto che nel crogiolarsi in un presunto torto subito.

L'orgoglio vince sempre li' dove uno si sente accusato, basterebbe davvero iniziare la conversazione per voler chiarire con un " io ho provato..., oppure io mi son sentito..", per dare all'interlocutore la possibilità di immedesimarsi per un solo attimo. Da li' in poi tutto diventa piu' facile, poichè nessuno si sentirà accusato e quindi il discorso resterà aperto fino alla conclusione positiva, si spera ! :-)

P.S. Nel virtuale è ancora peggio, poichè non si ha riferimento sui toni o sulle intenzioni, bensi' si va ad interpretazioni, ahime' :-(
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Mattia era li', seduto al solito tavolo, dove fino a pochi giorni prima sedeva anche il suo amico Arturo. Una discussione con accuse reciproche li ha allontanati, lasciando ad ognuno l'amarezza di qualcosa di irrisolto. Vane furono le telefonate dell'uno verso l'altro, da quella parte non voleva...
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10/11/2014 07:14:31
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Commenti

  1. pitter682 10 novembre 2014 ore 08:32
    L orgoglio rende un uomo ordinato pulito ed educato!pero attenti e un sentimento che deve andare a pari con l intelligenza e l umilta! Perche seno puo trasformarsi in un muro di divisioni e un mare di cattiveria! Ciao evelin!
  2. patty1953 10 novembre 2014 ore 08:45
    L'orgoglio non serve tirarlo fuori fra amici, certo ci possono essere incomprensioni, a ho siamo umani, ma il bene che si prova l'uno verso l'altro , se e' vero, deve sempre prevalere. In amicizia come in amore si accettano pregi e difetti altrimenti che senso ha? Io amo la persona che e' nella sua totalita'. A ho voi due A. e M spiccate vi che non se ne puo' piu'
  3. nicneim.1966 10 novembre 2014 ore 09:24
    Quanti danni ha fatto l' orgoglio. Quante discussioni, quante litigate, difficile da controllare. Viene da dentro, quando scatta ti esce fuori e ti annebbia il cervello.... quando mi sento minacciato o offeso, posso avere chiunque davanti, ma questo maledetto impulso che ti esplode dentro...è come una bomba d'acqua, travolge tutto.
    Cosa saremmo senza?
  4. julia.pink 10 novembre 2014 ore 09:57
    “Gli orgogliosi. Sono testardi, puoi perderci tutta una giornata a pregarli ma quando si mettono in testa una cosa, è quella. Se stanno male fanno di tutto per non farlo capire, possono perdere anche un amore e per quanto ci possano tenere, se non è l'altro a fare il primo passo, loro non chiederebbero mai scusa. Ma soprattutto, sono consapevoli che l'orgoglio li rende apparentemente più forti ma non felici.”


    Fabio Volo
  5. crenabog 10 novembre 2014 ore 10:11
    di fronte allo squallore imperante l'orgoglio è l'unico sentimento che ci è rimasto e le faide l'unica possibilità di farlo agire. ho passato una vita a scusarmi anche per chi era in colpa. ora non più. ciao
  6. antioco1 10 novembre 2014 ore 11:28
    qualcuno qui ho letto tra che ha risposto al post di Evelin quasi facendo un elogio all' orgoglio , forse vado controcorrente , ma io dico che gli esseri orgogliosi , non solo sono superbi con se stessi e con gli altri , ma guardando tutti dall'alto in basso tendono a deformare le persone , insomma se non lo avete capito : odio gli orgogliosi: ma grazie ad Evelin per il post, ciao Ale
  7. libellulach 10 novembre 2014 ore 15:38
    Bhe ad essere sincera sono d'accordo con la risposta di Ale.....l'orgoglio non porta a nulla ...se non alla superbia ,si a sentirsi superiore di fronte ad un altra persona ,,,,l'orgoglio non va d'accordo con l'umiltà come letto in un commento ciao Eve un abbraccio....
  8. A.Lu 10 novembre 2014 ore 15:54
    In genere è facile confondere tra loro l'orgoglio e la dignità ed in effetti la linea di demarcazione è sottilissima, tanto che si tende a dare ai termini lo stesso significato. In realtà l'orgoglio è legato alla difesa di un proprio avere, la dignità sta nella difesa del proprio essere. Sono sentimenti, dunque, molto diversi nella sostanza e certamente la dignità è quello costruttivo perchè implica la profonda conoscenza di se stessi non disgiunta dall'impegno a migliorarsi, ogni volta che riconosciamo i nostri errori, seguendo i princìpi e i valori in cui crediamo. L'orgoglio invece è un sentimento di tronfia cecità, non accetta critiche, sfiora l'integralismo. Non fa crescere poichè ci porta a tutelare i nostri errori, un nostro "status", perlopiù arbitrario. Detto questo bisognerebbe cercare di mantenere in ogni circostanza la propria dignità, che è apertura verso l'altro nel momento stesso in cui si mostrano le proprie fragilità e si riconoscono, appunto, i propri errori, e si cerca di trovare poi insieme una soluzione ai problemi, un accordo nello scontro di un attimo, una disponibilità al dialogo sereno. Nella vita reale credo non sia difficile, soprattutto tra persone che si conoscono bene, tra amici, tra innamorati: ci si viene incontro, ci si guarda in viso e negli occhi, si discute senza pregiudizi e senza cadere nel facile trabocchetto dei "io sono bello, buono, intelligente, ricco...io ho ragione". Quando uno dice "io ho ragione perchè sono io...io...io...io..." è finita.
    Per quanto riguarda il virtuale posso dire, oggi, chissenefrega? Sì, forse in un primo momento, che ha la durata temporale di un nanosecondo, ci si può dispiacere di un giudizio negativo ricevuto. Però diciamolo, chi è costui che lo dà? Che sa di noi? Che sappiamo di lui? Che parte e che ruolo ha nella nostra vita? E viceversa naturalmente. Conosce la nostra storia? Il suo giudizio ci cambia? Diamo a tutto l'importanza che ha e basta. Se una persona non ci piace basta la non frequentazione, virtuale. Se non piacciamo a lui, frequenti, virtualmente, solo chi gli piace. Anche perchè rischia di parlare da solo eh? Il problema, se di problema trattasi, è dunque subito risolvibile, con buona pace di tutti.
  9. patty1953 11 novembre 2014 ore 06:59
    Rispettando l'opinione di tutti ma pensandola in modo diverso esprimo la mia idea in libertà e democrazia, anche se virtuale. Le persone sono persone ovunque esse siano, qua o là e come nella vita si sceglie chi frequentare lo si fa anche qui. Come nella vita si fa spallucce di alcune non sentendosi colpiti dai loro giudizi, lo si fa anche qui. Come nella vita anche qui ci si può sempre chiarire e continuare un percorso di amicizia oppure scegliere di interromperlo, l'unica cosa che differisce sono appunti i toni che nello scrivere vengono a mancare, per cui ci vuole ancora maggiore attenzione che nel reale a quello che si scrive, magari spiegandosi meglio o usando le emocion che dovrebbero sostituire toni, espressioni ecc. Una volta ebbi da disquisire con la proprietaria del blog, in quanto sostenevo che spento il pc per me le persone con cui ho rapporti esistono ancora, le penso, mi interesso a loro, esattamente come faccio nella mia vita reale. Ognuno la pensa a modo suo e si comporta di conseguenza, le persone amiche che ho qua dentro hanno lo stesso valore di quelle che ho qua fuori, ne ho incontrate di belle che mi tengo strette, la correttezza nei rapporti la si può manifestare ovunque. :-)) :bye
  10. Youarethesea 12 novembre 2014 ore 06:44
    L'amicizia non la compri al mercato, è un qualcosa di prezioso ed anche nei momenti più difficili esiste il confronto, la chiarezza, invece si è pronti a puntare l'indice, emettere verdetti e giudicare colui o colei che forse aveva qualcosa da dire ma non ne ha avuto il tempo e il modo, vittima di un meccanismo fatto di impulsività, irruenza, rabbia che rasenta la cattiveria, ed offese, calunnie a raffica per il solo gusto di ferire. Sai Evelin, nella vita reale ma anche qui credo sia giusto fermarsi a riflettere, non basterà un orgoglio ferito, un ammissione di errore di valutazione a ricomporre un sentimento nobile, ci vuole solo tanta maturità e saggezza. L'orgoglioso non chiede mai scusa, si sente apparentemente forte ma è il più debole di tutti.
    :fiore Cla :fiore
  11. Evelin64 12 novembre 2014 ore 07:37
    Il limite fra orgoglio è dignità è dato dall'umiltà. Quest'ultima è il sentimento che piu' di altri ha la profonda conoscenza dell'essere. Essere orgogliosi significa credersi nella ragione, la quale puo' anche essere tale, per lo piu' quando vi sono dei malintesi per i quali ci si sente offesi, ma resta il fatto che chiudersi nell'orgoglio appunto, toglie la possibilità di chiarirsi o ricevere delle scuse.
    Personalmente non ne sarei orgogliosa di fare un torto ad un amico, non sarei orgogliosa di precludergli la strada per un chiarimento, come non sarei orgogliosa di dubitare a prescindere di quello che il mio amico/la mia amica mi confida di sua volontà.
    L'orgoglio appartiene alle persone che non hanno la capacità di argomentare con fatti un loro dissenso, poichè si basano sul proprio ego e non comprendono che in realtà si stanno punendo. Ha la vita piu' facile colui che non rinuncia alla dignità.... ma colui che non rinuncia all'orgoglio sarà solo, solo con i suoi dubbi e senza la possibilità di avere chiarimenti.
    Grazie a tutti... :rosa
  12. patty1953 12 novembre 2014 ore 08:19
    Condivido in toto il tuo commento Evelin anche se spesso l'umilta' dai piu' viene vista come debolezza ma non sanno cosa si perdono a non essere umili anche se dall'altra parte non lo sono . Personalmente cerco di mettere sempre prima il bene che voglio all'altro
  13. amico62a 12 novembre 2014 ore 08:20
    Nel virtuale ci sono un sacco di persone che mi hanno bloccato, nel reale non ne ho nessuna. Nel reale ho notato che molto più spesso questo blocco avviene tra donne, non necessariamente per motivi di gelosia.
  14. nicneim.1966 12 novembre 2014 ore 08:24
    Ecco te pareva....leggendo i commenti precedenti mi sento un po' una schifezza. Io che ho più orgoglio che sangue nelle vene. Non è facile controllarlo, specialmente quando sei giovane. Certo a 50 non dovrebbe essere un problema, in teoria. Tutti hanno detto cose giuste, bravi.
    Penso che la dignità ha bisogno di un po' di orgoglio, sennò che fai?
  15. patty1953 12 novembre 2014 ore 08:34
    Pardon finisco cmq umile non significa non essere se stessi ma accettare l'altro è volergli bene x come e' anche se molto diverso da te. Questa x me e' umilta' non sentirsi il centro del mondo. Se la cosa e' reciproca allora vi e' una sintonia altrimenti uno cedera' piu' dell'altro e va cmq bene se lo si fa con amore e x amore.
  16. SuorPinocchia 12 novembre 2014 ore 23:58
    Quando si tiene veramente a qualcuno.. l'orgoglio... piano piano si mette in tasca......

    quando si tiene veramente a qualcuno non basta una faccina strana.. o una frase fraintedibile a dividere due persone..

    si prova a comunicare.. e a farlo VERAMENTE...

    se questa intenzione non c'è.. beh.. non c'è nemmeno amicizia.....

    ovviamente questo è il mio personalissimo pensiero :rosa
  17. celesteAnita 13 novembre 2014 ore 12:23
    Secondo me c'è un sano e legittimo amor proprio...che però non deve mai diventare l'orgoglio di chi si sente superiore a tutti...perchè alla fine si rischia di chiudersi in una torre solitaria da dove gli altri scappano. E' da persone piccole pensare di avere sempre ragione...rifiutare il confronto leale...
    Il Costanzo diceva sempre che la mamma dei cretini è sempre incinta ed è vero.
    Ciao Evelin :clap :fiore
  18. newentry2 14 novembre 2014 ore 11:12
    :kissy ciao Evelin
  19. isabel.diGio 16 novembre 2014 ore 08:04
    L'Amicizia vera non ti pugnala alle spalle permettendo al compahno di scrivere che sono una pezzente...un Amicizia vera(IO)ho sempre dato modo di chiarire....ma se poi vedi che la finta Amica non fa caso cosa il suo compagno mi scrive...ma tiene solo al fatto che il suo ex mi ha messo un mi mi piace ma il resto va bene...una vera amica con i suoi modi subdoli non ti manda a dx e sx a fare cose poi ....ti dà anche le colpe...una vera amica non ti dice un mare di bugie con non so quale subdolo motivo....una vera amica queste cose non le fa...e poi ha anche il coraggio di dire che mi ha perdonata piu volte..perdonato cosa? il maltrattamento del suo compagno nei mie confronti?
  20. 1.vagabondo 09 novembre 2015 ore 19:03
    Buona serata :rosa
  21. 1.990erpiu 07 dicembre 2015 ore 13:24
    commento nel mio stile:

    L'orgoglio va a cavallo ma torna a piedi

    chi ha orecchi per intendere .... intenda!

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