...piccoli innocenti...

13 giugno 2013 ore 08:10 segnala
La bimba al mattino si svegliava presto, con il suo solito gorgoglio felice e le guanciotte rosse. Prendeva ancora il biberon, felice di poterlo tenere in mano da sola. La sua mamma a malincuore la doveva lasciare all'asilo nido, poichè il lavoro che si apprestava a fare, non permetteva di portare con se la piccina. La maestra dell'asilo era a sua volta mamma, anche se avanti con l'età, diceva di sapersi occupare benissimo di questa bimba cosi' vivace. Sarah non aveva ancora tre anni, per cui il bisogno di un punto di riferimento in mancanza della sua mamma, divenne questa maestra dall'aria materna. Giorno dopo giorno la mamma di Sarah provava meno tristezza nel lasciare la sua piccola al nido, anche se aveva notato che la bimba si comportava in modo diverso dal solito. Sarah mostrava di avere paura delle carezze, non si lasciava piu' abbracciare dalla sua mamma, ed inoltre aveva di nuovo bisogno del pannolino durante la notte. Sintomi questi che, guardati con attenzione, dimostravano un vero disagio della piccina.
La notizia usci' sul giornale locale: "maestra d'asilo nido abusa dei piccoli a lei affidati!!!" Un trafiletto in realtà, ma la rabbia che provarono i genitori dei piccini scateno' una vera rimossa anche nei confronti dei media per non aver dato il giusto rilievo ad una cosa simile!
Sarah è stata picchiata a sangue, ha avuto la sfortuna di fidarsi di quella maestra, mentre altri bimbi giocavano fra di loro. In un momento di sfogo, quella che doveva occuparsi dei bambini, riverso' sulla piccola Sarah la sua frustrazione tenuta dentro per chissà quanto tempo! Non fu neanche arrestata quella donna, le furono concessi gli arresti domiciliari, in attesa di verifiche da parte del medico legale, poichè l'avvocato della donna asseri' in sua difesa, che la piccola Sarah si è ferita mortalmente giocando con gli altri bimbi!!

Una storia orribile, me ne rendo conto, pero' se succede ancora oggi, che delle maestre sfoghino la rabbia su dei piccoli innocenti, significa che qualcosa si DEVE muovere!
A mio avviso ogni asilo nido dovrebbe avere uno psicologo super partes, in modo da poter vigilare costantemente sulla salute mentale delle maestre e sul comportamento di ogni piccino affidato al nido! Basterebbe sicuramente a non far piu' leggere simili notizie che spezzano il cuore...
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La bimba al mattino si svegliava presto, con il suo solito gorgoglio felice e le guanciotte rosse. Prendeva ancora il biberon, felice di poterlo tenere in mano da sola. La sua mamma a malincuore la doveva lasciare all'asilo nido, poichè il lavoro che si apprestava a fare, non permetteva di portare...
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13/06/2013 08:10:55
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Commenti

  1. MERCANTEDELL.AMORE 13 giugno 2013 ore 10:59
    E' passata a nuova vita una “prestigiosa” maestra di scuola elementare, Franceschina Di Filippo in Colaneri.

    E’ ancora vivo il ricordo di me neo maestra diplomata che muovevo i primi passi nel mondo della scuola. Erano gli anni 80, la scuola della maestra unica, tuttologa, della selettività in ripetenti confinati agli ultimi banchi e di un diritto allo studio riconosciuto molto spesso solo ai privilegiati e meno ai bisognosi.

    La rivoluzionaria legge 517 del 77 aveva abolito le scuole speciali e inserito, seppur “selvaggiamente”, gli alunni portatori di handicaps presso le scuole comuni. Appena diciannovenne, incominciai, da studentessa, a svolgere, per ben due anni, le mie numerose ore di tirocinio richieste dal corso di specializzazione per l’insegnamento a bambini diversamente abili, presso la classe della maestra Franceschina Di Filippo in Colaneri. Tra i suoi alunni c’era una bambina speciale attenta e volenterosa, seduta insieme ai compagni, ai primi banchi. L’alunna, portatrice della sindrome di Down, era seguita per poche ore dall’insegnante di sostegno e nelle restanti dalla “prestigiosa” maestra Franceschina che aveva adottare una didattica individualizzata e personalizzata per la piccola, precorrendo i tempi in un appassionato “fare” didattico ed in una “magistrale” amorevole fermezza. Se la cavava egregiamente nelle vesti di una maestra progressista, autodidatta, attenta all’educazione e alla costruzione della scuola “di tutti e di ciascuno” come diceva Don Milani, in una didattica “umanizzata” ispirata da Mario Lodi.

    Io, seduta tra i banchi, ero affascinata da questa musa ispiratrice che, entusiasta, dava sostanza ad idee e fantasia ai suoi alunni con “la grammatica della fantasia” di Gianni Rodari. Era sempre pronta, da buona ricercatrice didattica, ad invitanti riflessioni sui contenuti e metodi educativi e soddisfatta ed appagata nel vedere crescere i propri alunni. Non avrei potuto desiderare altra maestra con la quale condividere le prime emozioni legate al mio apprendistato. E’ stata lei, da grande pedagogista e maestra innovatrice, che mi ha guidata ed appassionata con il suo esempio, dandomi i primi arnesi del mestiere: saper insegnare dalla parte del bambino, imparando a conoscerli ed aiutarli a crescere nella scuola di tutti.
    I funerali della maestra sono stati celebrati questa mattina nella Cattedrale di San Giuseppe a Vasto.

    Un grazie speciale maestra Franceschina
    Con affetto Miranda Sconosciuto

    ho voluto mettere una sola storia, una delle tante a dimostrare che: se ami la tua missione(insegnare e coltivare i germogli della vita, la ritengo una missione) non servono tel :rosa ecamere non servono carabinieri per controllare cosa succede! bata il profumo di umanità che si respira in quelle aule quanto apri la porta! avrei potuto continuare e citarne tantissimi di casi come questi ma credo ne basti uno per metterli tutti in bacheca! grazie! :cuore :angel
  2. Semper.Volant 13 giugno 2013 ore 12:15
    Io penso che commentare questo post, non sia facile, l'unica cosa che posso dire, anche alla luce del commento che ne fa seguito, è che per certe professioni non basta un diploma o una laurea, ci vuole qualcosa che nessuna scuola può dare, il cuore, la passione, l'umanità. Io faccio rientrare in ciò tutte le professioni che hanno a che fare con le persone, se poi queste persone sono anche esseri indifesi, ancora di più, se sono esseri che si affidano ancora di più, se sono bambini che si stanno affacciando alla vita ancora di più. Il senso di responsabilità, la coscienza di quel che si va a fare è fondamentale, le insegnanti sono come degli artisti che debbono plasmare la creta che creare l'opera d'arte più bella, bisognerebbe ricordarlo quando si scelgono queste persone per ricoprire un ruolo. Dico grazie a Dio esistono anche le maestre di nome Franceschina e questo da una nota meno triste e drammatica al tutto. Dal solito gabbiano oggi con il cuore un pò più triste, ma comunque sempre pieno di speranza. Ciao Evelin :-( :bye
  3. iopensierino50 13 giugno 2013 ore 13:09
    ... :rosa
  4. 69leone69 13 giugno 2013 ore 13:21
    io aggiungerei anche telecamere in tutte le stanze, in modo da monitorare quello che avviene nella giornata
  5. Hamsho 13 giugno 2013 ore 13:40
    Infida
    l'immoralità veste panni d'educatrice
    spezzando adolescenti sogni ...
    Ritenendo ciò che proponi
    sia momento di crescita collettiva
    nonchè tutela verso generazioni future.
  6. gattina1950 13 giugno 2013 ore 14:17
    Non mi vengono le parole per commentarti, dovrebbero vigilare meglio tutti ed accertarsi dello stato mentale di certe persone.
    Ciao Evelin, un tema che in questi ultimi tempi è stato molto attuale e che credo segnerà i piccoli. :rosa :fiore :bacio
  7. albaincontro 13 giugno 2013 ore 17:07
    Perchè non ci sono più le nonne ad aiutare le mamme ad allevare i figli?!
  8. Ghepard.1964 13 giugno 2013 ore 18:19
    Cosa porta a certe Donne, le quali per natura hanno l'istinto Materno, e sono più disposte ad accudire i Figli o i Bambini/e, a sfogare su di essi le prorpie frustrazioni ancora non riesco a dargli risposta logica, se pur gli posso dare quella di Malate Mentali. Cosa accade nella loro mente?, cosa pensano in quel momento? che forse l'educazione e da imporre con maltrattamenti?, potrei capire se si fanno di Droga, se Bevono Alcolici, una depressione dopo parto, ma primo mai e poi mai si metterebbero dei bambini nelle loro mani, secondo, non sarebebro all'altezza di fare quella professione. Per cui ci vorrebbe un test attitudinale per chi intraprende quella professione? Mettere Telecamere da per tutto con il rischio di violare la privacy degli stessi bambini/e?, una cosa è certa che qual cosa bisogna iniziare seriamente a fare. Concludo nel dire che per me la prima cosa da fare e creare nei posti di lavoro degli asili dove le mamme che lavorano possono stare vicini ai prorpi figli, e che bisognerebbe capire da subito se una Educatrice se cosi si può chiamare e all'altezza della situazione a livello psitico.
  9. slam1.2 13 giugno 2013 ore 20:04
    sono d'accordo con te......
    :-) ..
  10. ombromanto05 13 giugno 2013 ore 22:05
    Qui facciamo come nel caso Cucchi, in cui la scandalosa sentenza di qualche gg fa ha asserito che il povero Stefano non sarebbe stato pestato, ma si sarebbe fatto tutto da solo...
    Ma come si fa a rivoltare la realtà in questo modo???
    A sovvertire i fatti???

    Ma che Stato è???
    Che Giustizia è???
    La verità è che vige sempre la legge del più forte.. :-( :-(
  11. Anassagora.70 14 giugno 2013 ore 09:14
    Non ho mai sopportato la violenza sia psicologica che fisica sui più deboli, che siano bambini, donne, malati, animali o chi è costretto a subire angherie da chi ha potere sul lavoro, ed in alcuni casi sono riuscito personalmente a rimettere le cose a posto ... La violenza perpetrata sui bambini per certi versi è la peggiore, nel senso che crescendo potrebbero ripeterla nella stessa maniera o in modi diversi . E purtroppo la maggior parte di questi abominevoli reati avviene in famiglia, come gli atti di pedofilia, spesso accettati con motivazioni che hanno dell'assurdo, e non sempre in ambienti piegati dalla povertà e dall'ignoranza ( dove talvolta escono alla luce, quelli più ignobili avvengono nella ricchezza e nel perbenismo ). Diventa poi assai arduo far sì che una pianta cresciuta storta possa essere raddrizzata e che in età matura possa fruttificare ... A livello morale e legislativo, dovrebbero essere considerati tra i reati più esecrabili e puniti con pene molto pesanti, perchè nessuno può arrogarsi il diritto di rovinare una vita ancora in erba ... Buona giornata, a presto !
  12. Edelvais63 14 giugno 2013 ore 18:49
    E telecamere in tutte le scuole! :bye
  13. malenaRM 15 giugno 2013 ore 22:11
    E' di pochi giorni fa la notizia, corredata di video: due sedicenti insegnanti di sostegno seviziano ed insultano un adolescente autistico, che atterrito subisce i loro abusi.
    Sono agli arresti domiciliari, queste due porcherie umane: qualcuno, mi spiega perché?
    Che vergogna...
  14. tecerco 15 giugno 2013 ore 23:04
    Condivido la presenza dello psicologo e mi chiedo anche, per gli asili e le scuole primarie, se i dirigenti...quelli che una volta erano chiamati presidi...esercitino il controllo che spetta loro. Essere ridotti a piazzare telecamere, significa che la selezione attitudinale degli insegnanti, con tanto di verifiche periodiche, ha fatto acqua e pure i controlli sono stati superficiali.
    Ciao. Buona serata.
  15. giusi62 16 giugno 2013 ore 09:29
    Ciao io personalmente se avrei una
    bambina piccola con tutto quello
    che sento, la affiderei ai nonni
    mi spiace ma non mi fido più di
    estranei,almeno per quanto riguarda il periodo
    dell'asilo essendo molto piccola.
    buona domenica :bacio
  16. Semper.Volant 16 giugno 2013 ore 13:10
    La blogger sopra me ha ragione anche se solo in parte, in quanto alla bambina mancherebbe l'aspetto della socializzazione e degli stimoli creativi ecc., ma poi c'è un altro però..........averli i nonni, non tutti li hanno primo, non tutti sono disponibili o in grado di poterlo fare. Buona domenica Evelin :-) :bye
  17. astro42 16 giugno 2013 ore 20:18
    C’è da essere indignati per il comportamento ingiustificato di questa maestra verso la piccola vittima.
    Usare violenza, che non serve certamente ad educare, è un delitto ed occorre veramente porvi fine, anche se non so dire quale sia il sistema giusto.
    Non comprendo come si possano colpire bambini di qualche anno di età che al solo vederli ispirano tenerezza. Queste maestre non pensano alle conseguenze che derivano dal far conoscere a questi piccoli, anzitempo, la paura, l’ansia , il dolore ?
  18. Evelin64 17 giugno 2013 ore 07:01
    Questo è un argomento che andrebbe sicuramente approfondito, per cercare di capire il motivo per il quale certe persone sfogano tanta rabbia sugli indifesi; oltre le maestre d'asilo, vi sono anche operatori sanitari, infermieri e quant'altro, che per esempio in un ospizio arrivano a picchiare e maltrattare gli anziani degenti. Ritengo che questi soggetti diano comunque dei segnali di insofferenza, magari di poco precedenti allo sfogo della rabbia, per cui occorrerebbe stare con gli occhi aperti ed assicurarsi che non vi siano "voci" che indicano certi obbrobri! Una persona che arriva a sfogare la sua rabbia sugli indifesi, ha nella mente una grande frustrazione, la quale molto probabilmente non trova alcuno sfogo nel contesto privato, quindi si ripercuote sul luogo di lavoro, poichè è li' che loro credono di avere almeno un "potere" !!
    Sulle telecamere che vigilano avrei da asserire che sarebbe controproducente, poichè si potrebbe facilmente fraintendere ed intervenire inopportunamente, infrangendo anche il diritto della privacy di ogni persona. Resto dell'idea che ci vorrebbe uno psicologo super partes, con la competenza di assicurare la salute mentale fin dal primo colloquio di lavoro. Lo si puo' fare e lo si deve fare, poichè sinceramente non bastano le informazioni che ci danno le "vittime", per individuare i vari ruoli di complicità in simili casi.
    Per mia scelta, non mi occupo mai dei soggetti disturbati in questi casi, ma da sempre ho optato per seguire le "vittime"...sono loro ad avere piu' bisogno di sostegno, agli altri dovrebbe pensare la legge a mio avviso!
    Grazie a tutti... :rosa
  19. giusi62 17 giugno 2013 ore 08:06
    :rosa :bacio Buon inizio settimana eve
  20. Semper.Volant 17 giugno 2013 ore 11:36
    Condivido appieno la tua analisi Eve, dal primo colloquio dovrebbero essere inquadrati gli operatori di questi settori onde evitare danni futuri, non si può considerare certe professioni alla stregua dell'impiegato, perché non lo sono, se le banche e le grandi aziende si avvalgono degli psicologi per i colloqui di assunzione onde testare l'idoneità, le motivazione ecc per occupare quel ruolo, non capisco come mai invece basta un diploma, fare in concorso se pubblico o un colloquio se è privato ed essere assunti pronti via, misteri. Buona settimana Evelin :rosa :-)) :bye

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