...piccolo grande Eroe...

09 marzo 2014 ore 14:47 segnala
Con quelle manine di bimbo di sei anni, Manuel accarezzava spesso i suoi sogni. Aveva nel cuore la paura di non riuscire a viverli tutti, quando l'oncologo gli disse con la dovuta cautela, che il suo cuoricino non poteva battere ancora a lungo. Aveva una lacrima sospesa fra le ciglia, le labbra serrate per fermare quella cascata di paure e speranze. Quel suo maglioncino, consumato ai polsini, lo faceva sembrare ancora piu' piccino. Era seduto su di una sedia troppo alta per lui e mentre penzolava con i piedini, mormorava la ninna nanna che la sua mamma gli cantava quando era ancora piu' piccino, quando poteva dormire ancora nel suo letto, accanto a quello del suo fratellino. Manuel era il piu' fragile, il piu' minuto e sicuramente quello che aveva piu' bisogno di cure. Alzo' il viso per cercare i miei occhi e con voce tremula chiese di poter gettare in aria i suoi sogni..."sai, poi quando cascano vanno a finire sulla testa delle persone che mi sono vicine...". I sogni di un bimbo di sei anni, sono sogni di innocenza, di speranza, di fiducia nei confronti della vita che lo ha appena visto bambino. Cosi' andammo fuori, sul prato ricoperto ancora di neve, per poter gettare tutti i suoi sogni nel cielo, quello stesso cielo che da li' a breve lo porto' con se per farlo dormire per sempre sulle nuvole... :rosa

Oggi Manuel non ha più paura del buio e si lascia prendere per mano, il suo angelo gli afferra delicatamente il braccino e lo conduce fra le stelle. Volano fra le meraviglie del firmamento, fino a giungere sulla Luna. Lì potrà continuare a raccogliere speranze ed ogni notte scenderà sulla terra per regalare un sogno a tutti i bambini sfortunati come lui, soffierà polvere di stelle sui loro visini tristi e addolorati. Poi ritornerà nel suo paradiso, spegnerà la luce e giocherà con le nuvole, con le meraviglie del firmamento, farà lunghe nuotate tra i goccioloni di pioggia, mangerà stelle luminose e volteggerà nel cielo senza cadere mai, con la sua veste bianca e candida. Dormirà in un angolo di luna, come cuscino un raggio di sole e nel suo pugno, in quella gelida manina, conserverà milioni di stelle che capovolgerà ancora come una grande nevicata sulla testa dei suoi amichetti...
Ogni giorno...pioverà amore dal cielo... :rosa

Piccolo grande eroe di tutti noi...Evelin64 e 65Claudia.

La storia di Manuel insegna a comprendere la vita come se fosse un viaggio in treno. Il suo viaggio è stato molto, troppo breve, ma ha fatto in tempo a farsi amare immensamente, da tutte le persone che lo hanno conosciuto ed ammirato per il suo grande coraggio. Quando ha lasciato questa terra, anche il cielo piangeva per lui... :rosa
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Con quelle manine di bimbo di sei anni, Manuel accarezzava spesso i suoi sogni. Aveva nel cuore la paura di non riuscire a viverli tutti, quando l'oncologo gli disse con la dovuta cautela, che il suo cuoricino non poteva battere ancora a lungo. Aveva una lacrima sospesa fra le ciglia, le labbra...
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09/03/2014 14:47:35
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Commenti

  1. michellemichelle 09 marzo 2014 ore 14:57
    :)
  2. isabel.diGio 09 marzo 2014 ore 15:13
    Ciao Eve ...Ti rendi conto che questo bimbo pur sapendo di dover morire...ha pensato al suo prossimo??cioè a chi vuole bene?ha voluto regalare i SUOI SOGNI....
    STUPENDO...MERAVIGLIOSO....MANUEL
    ecco forse perchè DIO l' ha voluto con se'....perchè è un bimbo SPECIALE...
    spero tanto che Manuel su' in Cielo VIVE COSI'....:staff
  3. diegofree 09 marzo 2014 ore 15:22
    :rosa
  4. gppsol 09 marzo 2014 ore 15:24
    Non posso dire che il racconto sia bello perché descrive una storia tristissima e per di più riferita alla morte di un bambino. Posso dire che l’hai raccontata in un modo dolce e struggente affinchè non fossimo atterriti dal dolore che una vicenda del genere provoca ma potessimo riflettere sul grande mistero della vita.
    Ciò aiuta ancora una volta ad assumere, da parte di chi legge ed intende, consapevolezza che un accadimento del genere è troppo grande per appartenere solo a chi lo vive ma, deve vedere partecipi, tutti quelli che in un modo o nell’altro, direttamente o indirettamente, ne vengano toccati o sfiorati.
  5. zakspadaccino58 09 marzo 2014 ore 15:27
    Manuel. El, Signore. il bambino del Signore. ha visitato la terra, è tornato a casa. forse la terra piangeva ma il cielo ha accolto con grandi sorrisi questo piccolo uomo -Uomo- coraggioso e forte. storia dura ma commovente mia cara. :rosa
  6. malenaRM 09 marzo 2014 ore 16:03
    ...:rosa
  7. libellulach 09 marzo 2014 ore 17:49
    Quando ha lasciato questa terra, anche il cielo piangeva per lui.Questa parole mi hanno commossa tantissimo. :rosa
  8. GioBon 09 marzo 2014 ore 18:22
    La morte è l'ultima fase della vita ... quindi ne fa parte ... fa parte di noi e di ogni forma di vita sulla terra ... ognuno prima o poi deve conoscerla, quindi inutile averne paura ... semmai cercare invece di vivere bene e soprattutto far vivere bene chiunque hai vicino. Non occorre un grazie ... basta un semplice sorriso per rasserenare una giornata .... e ... una vita serena non fa pesare l'inevitabile arrivo della sua fine
  9. giusi62 09 marzo 2014 ore 19:52
    :rosa
  10. Aquila.danzante 09 marzo 2014 ore 20:44
    Triste epilogo di un bimbo sfortunato. Che abbia trovato pace tra gli angeli e che Dio lo abbia in gloria
    :rosa
  11. Justhewayouare 09 marzo 2014 ore 23:36
    Commentare certe storie non è mai facile e diventa quasi impossibile se si vivono o si sono vissute certe emozioni sulla propria pelle, nella propria sfera emozionale. Si è di parte, si perde obiettività, si rischia di cadere nel “già detto”, nel “già sentito” e nella retorica più devastante e blasfema di qualunque analisi serena.
    Nonostante quindi io viva ed ho vissuto, molto da vicino, situazioni analoghe e/o simili, sento di dover tentare di esprimere l’emozione che mi attanaglia il petto, di lasciare qualche parola per quell’anima tenerissima che adesso tocca e plasma l’eternità…che ha coscienza di dimensioni sconosciute e senza tempo, che attraversa spazi estremi di realtà mai vissute. Io…glielo devo!
    Non scriverò però, parole che possano indurre alla commozione. NO! Un bimbo vorrebbe percepire sempre sorrisi, sempre gioia, sempre spensieratezza, sempre serenità e, forse Manuel tutto ciò non lo ha mai vissuto veramente. Ed io voglio immaginarlo sorridente perché è GIUSTO che sia così. Quindi io mi limiterò alla “cronaca” di una mia emozione, di quello che la vita mi ha scaraventato addosso, senza infierire su scenari rarefatti di scontata commozione, ora inutile, ora superflua, ora scontata, ora senza scopo.
    E’ opinione comune che la vita sia un dono ma, se è un dono (come in effetti lo è) perché poi molti di noi (quasi tutti) viviamo questo dono con sofferenza, dolore, dispiacere, sconforto, smarrimento e spesso angoscia. E allora viene da chiedermi: ma che dono è? Ma qui si entra nelle annose domande di una umanità senza storia, domande a cui molti hanno provato a dare delle risposte ma, ahimè, ancora oggi, nessuno ha saputo dare una spiegazione, umanamente, accettabile.
    Allora, io vi dico che mi limito ad accettare tutto ciò che la “signora” vita porta in se come fatti strettamente legati ad una normalità che è avulsa dal nostro comprendere…accettare senza conoscere …accettare con serenità…accettare con viso aperto e occhi alti quello che sta per accadere. Se ci pensate è l’unica cosa GIUSTA che possiamo fare dopo una lotta strenue e senza sosta. Ed è ciò che io farò, nel giorno dell’ultima battaglia, quella che io, purtroppo perderò…sarò sereno, il mio viso sarà disteso e i miei occhi saranno aperti ed alti perché dovrò guardare in alto, dovrò arrivare fin lassù ,da Lui, e, credetemi, Gli chiederò solo una cosa: “io non voglio più sapere se esisti o meno, io voglio sapere solo da che parte stai”.
    Ciao Manuel
  12. patty1953 10 marzo 2014 ore 03:34
    Ho lavorato per anni con i malati oncologici, quelli che accettavano la fine senza scandalizzarsi erano proprio i bambini. Bambini che davano coraggio e serenità ai loro genitori, bambini come Manuel, piccoli angeli. Io posso solo dire che da parte di noi adulti, ci vuole tanta fede per accettare la morte di un bambino, che ci pare così assurda, innaturale. Una volta una persona mi disse che noi veniamo qui per assolvere un compito e che torniamo da dove siamo venuti appena lo abbiamo assolto. Credo che un bambino venga per testimoniarci che esistono gli Angeli e che esiste l'Amore, perchè altrimenti non ha senso la loro breve vita. :rosa :angel :cuore
  13. crenabog 10 marzo 2014 ore 09:50
    RIP :rosa
  14. serenella21 10 marzo 2014 ore 11:32
    Nella loro semplicità i bambini sono da imitare
    mi sono commossa x Manuel
    un esempio x tutti:cuore
    buona giornata:staff
  15. kimi.777 10 marzo 2014 ore 13:13
    Ciao Evelinnnn :rosa :rosa :rosa
  16. 65Claudia 10 marzo 2014 ore 19:46
    Io invece ti chiedo scusa piccolo grande eroe...
    Scusa per il mondo che noi adulti ti abbiamo regalato...
    Scusa per non essere stati capaci di strapparti dalla sofferenza...
    Oggi la prendo a calci io questa "cosa" che chiamiamo vita, insieme a lei il dolore crudele di chi nulla può ....
    Abbiamo provato a dirgli: và via, con noi non ce la puoi fare, sei disarmata, non vali niente,ma lei è più forte anche dell'amore....
    Chi potrà mai spiegarti il perché?
    Chi ti ha punito?
    Qualcuno a me caro, si chiede Dio da che parte sta...
    Melo sto chiedendo anch'io, ma Lui non risponde...
    Provaci tu Manuel, che gli sei accanto,prova a chiedergli: hai un momento Dio? Forse a te risponderà...
    E potrai darci le risposte che tanto aspettiamo...
    Provaci Manuel, fallo per te, per i tuoi amichetti, e anche per me!!!
  17. isabel.diGio 11 marzo 2014 ore 00:23
    Justhewayouare ... Ed è ciò che io farò, nel giorno dell’ultima battaglia, quella che io, purtroppo perderò…sarò sereno, il mio viso sarà disteso e i miei occhi saranno aperti ed alti perché dovrò guardare in alto, dovrò arrivare fin lassù ,da Lui, e, credetemi, Gli chiederò solo una cosa: “io non voglio più sapere se esisti o meno, io voglio sapere solo da che parte stai”. :rosa
  18. Evelin64 11 marzo 2014 ore 10:20
    La storia di Manuel insegna ad accettare il decorso della vita, la quale inevitabilmente finisce con la morte. Il piccolo Eroe si è preoccupato di lanciare in aria i suoi sogni, proprio per il motivo che sapeva di non poterli vivere. Ha lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto, quel sorriso di bimbo pronto per l'ultimo viaggio...come se la sua missione da svolgere fosse giunta a termine attraverso il suo gesto d'amore.
    Per tutti i Manuel del mondo, per quei bambini che giornalmente si confrontano con un dolore immenso, per tutti i genitori di questi bimbi e per chi si prende cura di loro, un sentito grazie di esser passati da questa vita. La stessa vita che spesso e volentieri corre troppo in fretta e termina prima che giungano i miracoli della medicina e della scienza.
    Grazie a tutti...Evelin e Claudia :rosa
  19. crenabog 11 marzo 2014 ore 10:24
    :rosa
  20. patty1953 11 marzo 2014 ore 10:32
    :rosa :cuore :bacio :angel per tutti quei bimbi che oggi torneranno ad essere angeli
  21. isabel.diGio 11 marzo 2014 ore 10:33
    :rosa

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