...segui la tua strada...

25 aprile 2014 ore 19:45 segnala
Mi sedevi di fronte, con lo sguardo basso e con le dita che tamburellavano sul tavolo. Cercavi le parole da dire, volevi sentirle pronunciare, volevi che ti rimbombassero dentro per sentirle veramente tue. Hai alzato lo sguardo come per cercare aiuto, mentre io aspettavo il tuo prossimo sospiro. Non mi guardavi, il tuo sguardo era rivolto ad un punto lontano dove credevi che ci fossero le risposte alle tue domande. Feci in modo di avvicinare quel punto a te, alzandomi e voltandoti le spalle. In quel momento hai iniziato a parlare di te, hai trovato il filo che ti poteva condurre a dissolvere la matassa di sensazioni. Cerchi di assolverti dall'ansia di un'ammissione, assumendo una posizione ferma, quando finalmente decidi di ascoltare la tua voce: "Sono omosessuale".
Vivi un amore nascosto, dal tuo pudore e dalle tue paure. Temi l'incomprensione della tua famiglia, ma è troppo grande il bisogno di seguire la natura. Sarai discriminato, sarai forse anche biasimato e giudicato, ma sentir dire da te che sei omosessuale, ti ha dato il coraggio di accettare questa realtà. Un sorriso sul tuo volto giovane, quando hai afferrato il senso del tuo gesto. Lo hai ripetuto piu' volte, mentre uscivi di casa per seguire la tua strada, la stessa strada che ti condurrà ad essere te stesso.

Per un percorso tortuoso, dove la discriminazione ha ancora radici, si dovrebbe forse avere il coraggio di ascoltare la voce di una natura che ha scelto solo la sua strada, senza fermarsi al bivio dell'ipocrisia. L'amore non conosce imposizioni, si ama e basta, a prescindere dal giudizio altrui!
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Mi sedevi di fronte, con lo sguardo basso e con le dita che tamburellavano sul tavolo. Cercavi le parole da dire, volevi sentirle pronunciare, volevi che ti rimbombassero dentro per sentirle veramente tue. Hai alzato lo sguardo come per cercare aiuto, mentre io aspettavo il tuo prossimo sospiro....
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25/04/2014 19:45:57
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Commenti

  1. 69leone69 25 aprile 2014 ore 20:27
    Concordo in pieno sul tuo pensiero finale :clap dolce serata :rosa
  2. JTitor 25 aprile 2014 ore 20:42
    E' nella libertà di seguire il proprio cuore che si afferma la grandezza dell'amore. Non si giudica mai un amore. :rosa
  3. amico62a 25 aprile 2014 ore 20:52
    A mio giudizio gli omosessuali sono dotati di grande sensibilità
  4. zakspadaccino58 25 aprile 2014 ore 20:52
    che importanza può avere se chi si ama è del proprio sesso? si ama...basta questo...non siamo più nel medioevo...
    Un bacio cara :bacio
  5. diegofree 25 aprile 2014 ore 21:21
    ognuno deve essere libero di esprimere i propri sentimenti,pulsioni,bisogni e opinioni in maniera libera e in armonia con se se stesso e nessuno può giudicarti o offenderti
  6. malenaRM 25 aprile 2014 ore 21:40
    L'amore è amore.
    Tutto qui.
    :rosa
  7. LadyMestolo 26 aprile 2014 ore 09:01
    :rosa
  8. antioco1 26 aprile 2014 ore 10:55
    solo avendo il nostro cervello libero da pregiudizi di qualsiasi natura , riusiamo ad essere liberi , ciao Evelin Ale
  9. allbrain68 26 aprile 2014 ore 14:29
    Esatto, l'amore nasce così com'è....l'amore non conosce pregiudizi...i pregiudizi nascono nella mente delle persone che credono solo in qualcosa di diverso da ciò che loro sono e si rifiutano di accettare ciò che li circonda.

    Il mondo LGBT è grandissimo, vive in sordina accanto a noi e neanche ce ne rendiamo conto....se solo potessimo ascoltare con serenità le loro storie sincere e pulite, senza giudicare a priori, ecco forse vivremmo più serenamente tutti.

    Buon pomeriggio a te Evelin amica mia.....Paolo:)
  10. savio2013 26 aprile 2014 ore 15:08
    Scegli la tua strada
    Pensa a ciò che vuoi realmente,
    prendi tempo e quando sarai sicuro
    allora segui quell’idea,
    quel desiderio,
    senza distrarti, senza voltarti mai..
    seguilo fino a raggiungerlo..
    lascia l’orgoglio e ascolta il cuore..
  11. PollAstro.MI 26 aprile 2014 ore 15:15
    la discriminazione non è sessuale ma sociale
    se abiti in periferia sei un culatone
    se abiti in un attico in centro sei un omosessuale meglio ancora gay, in inglese.
  12. lontanadate68 26 aprile 2014 ore 16:18
    Questo post lo hai scritto con estrema delicatezza Evelin. Cosa dire? Io penso che ognuno deve essere libero di amare chi vuole, perché quando si tratta di amore non ha senso chiedersene il perché uno piuttosto che l'altra. Hai ragione tu, si ama e basta e non c'entra niente la sessualità nei rapporti fra le persone, dovrebbe essere importante il comportamento.
    Bel post davvero, un abbraccio, Angela :rosa
  13. serenella21 26 aprile 2014 ore 18:17
    la discriminazione,la derisione
    purtroppo esiste
    sono pregiudizi difficile da sradicare
    anke se qualke qualcosa è cambiato
    l'omosessualità è difficile da accettare
    specialmente nell'ambito famigliare
    avere un figlio/a gay
    è una vergogna
    x tanti
    buona serata :rosa
  14. abacogreco 27 aprile 2014 ore 00:17
    Cara,in questa nostra società un pò ottusa e bigotta vediamo l'omosessualità come un male sociale,un qualcosa di sporco,che non si deve sapere. Per fortuna o per volontà aiutati da mezzi d'informazione,da una giovane cultura ed elaborazioni di coscienza questo "tema" è sempre meno discriminato,meno catalogato,alcuni ne fanno bandiera per un bricciolo di popolarità facendo passare in secondo piano tutte le sofferenze e disagi che un individuo vive ed ha vissuto con questa tematica.Non siamo del tutto pronti a questa variabile,in questo sono daccordo con PollAstro,la discriminazione è più sociale,la alimentiamo noi con pregiudizi e paure di esprimere il proprio parere,si teme di non essere del cosidetto "gruppo normale".Non voglio fare il giudice ne la vittima,ma vi sono alcuni che usano questa loro situazione per ottenere qualcosa,si sentono in diritto di avere e di essere qualcosa in più,pretendendo attenzioni e privilegi che altri "normali" non hanno. L'amore è amore e basta,se una persona è buona lo è e basta,non lo può essere meno perche omosesuale,così come se è una carogna,non lo è meno perche omosessuale sempre carogna è. :rosa
  15. dolcecarrie 27 aprile 2014 ore 21:48
    Essere se stessi è la cosa migliore..buona serata Eve :rosa :-)
  16. libellulach 27 aprile 2014 ore 22:13
    Esatto l'amore non conosce imposizioni ,l'amore non si impone si dona spontaneamente senza pregiudizi ciao cara un abbraccio. :cuore :rosa
  17. patty1953 28 aprile 2014 ore 00:15
    ripasso scusa ma devo davvero riflettere, mi tocca troppo da vicino pardon :rosa
  18. Evelin64 28 aprile 2014 ore 07:40
    L'omosessualità è ancora oggi spesso un tabu', di quelli che ne devi parlare sottovoce, devi fare finta di saper accettare, mentre dentro pensi che la sessualità degli etero non ti interessa, perchè mai ti dovrebbe interessare quella degli omosessuali? Sono delle percezioni che scatenano dentro un bisogno di capire, come puoi rapportarti con chi senti "diverso", pero' sai perfettamente che non saresti in grado di giudicare. Ma gli omosessuali stessi, spesso rivolgono le loro aspettative ad essere accettati per forza, altrimenti si è omofobi. Chissà se arriveranno a comprendere che se due etero non si sopportano non è per il motivo che si pensa alla sessualità, ma solo all'incompatibilità fra persone. Ecco, saro' fuori dal coro, pero' certe volte faccio fatica a capire il bisogno degli omosessuali di mettere in piazza il loro amore. Sono spesso loro a discriminare, poichè si sentono in diritto di far parte dell'emancipazione. Ma emancipazione significa forse sbandierare la propria sessualità? Quale etero sente il bisogno di scendere in piazza per asserirlo? Forse si dovrebbero solo fermare un attimo ed accettare che le persone non hanno piu' certi tabu': li accettano e li comprendono, perchè allora urlare i loro bisogni di sposarsi, di avere figli? Ecco, vorrei che si argomentasse questo per una volta, fermo restando che appunto il mio post parla di uno stato psichico che vive un omosessuale quando non ha la forza di accettarsi per quello che è. È appurato che Amore è Amore, a prescindere dal sesso, per cui, prima di dare dell'omofobo ad una persona, forse dovrebbero fare riferimento che si discriminano da soli in quel momento no?
    Scusate se vi sembro dura o schietta, ma ho bisogno di capire per quale motivo gli omosessuali, oggi, debbano ancora aver paura dei giudizi altrui, visto che sono stati accettati anche dalla chiesa.
    Grazie a tutti... :rosa
  19. lontanadate68 28 aprile 2014 ore 08:00
    Viva la sincerità!
    Forse siamo ipocriti anche noi, perché facciamo finta di accettare di tutto, proprio per non far pensare che siamo omofobi. La tua è una bella domanda, fa riflettere sicuramente, però dubito che qualcuno ha il coraggio di dire la sua.
    Io penso che combattono per i loro diritti, giustamente, solo che lo fanno "troppo". Potrebbero vivere il loro amore come fanno tutti gli esseri umani, nelle loro quattro mura e soprattutto nel loro cuore.
    Buon lunedí Evelin, Angela :fiore
  20. Evelin64 28 aprile 2014 ore 08:03
    x Lontanadate: giustamente combattono per i loro diritti e dici bene anche che alle volte entra in campo l'ipocrisia, pero' son dell'avviso che spesso i veri moralisti sono coloro che non intendono cambiare opinione sul prossimo...preferiscono tenersi la loro! Merci' cara :rosa
  21. lontanadate68 28 aprile 2014 ore 08:06
    Hai ragione anche su questo Evelin. Loro sono e noi siamo prevenuti, forse perché sotto sotto é la vita sociale a darci i parametri? Come diceva il signore Pollastro.MI, è la società a discriminare, più che i singoli individui.
  22. Evelin64 28 aprile 2014 ore 08:10
    x Lontanadate: già, la società che ci vuole tutti in un certo contesto, tutti in grado di accettare ogni cosa che propongono, sotto dei parametri che spesso si fa fatica a concepire come ideali della massa. Ha ragione Pollastro infatti, è la società a discriminare, noi piccoli umani sappiamo adeguarci a tutto :-)
    Grazie cara...buon lunedi' anche a te :rosa
  23. PollAstro.MI 28 aprile 2014 ore 10:28
    "L'omosessualità è ancora oggi spesso un tabu', di quelli che ne devi parlare sottovoce,... "
    probabilmene viviamo in mondi differenti, nel mio gli omosessuali sono il meglio del meglio, quasi da vergognarsi di preferire la patata.

    "perchè mai ti dovrebbe interessare quella degli omosessuali?"
    e inftti non mi interessa affatto se non fosse che sono loro a sbandierarla come se si trttasse di una medaglia

    "Ma gli omosessuali stessi, spesso rivolgono le loro aspettative ad essere accettati per forza, altrimenti si è omofobi."
    Inrealtà usano le loro preferenze sessuali per discriminare e per avere dei vantaggi ingiusti

    omosessuali, eterosessuali e tutte le varianti possibili : io me nefrego d quello che fate e voi tenetelo per voi senza infastidire gli altri.
    ECCO!
  24. Evelin64 28 aprile 2014 ore 11:20
    x Pollastro: concordo, approvo e sottoscrivo !! Merci' :rosa
  25. patty1953 28 aprile 2014 ore 16:10
    Io pongo allora a voi una domanda, perchè scrivere tanto su di un argomento che dichiarate non vi interessa? Che non vi tocca in quanto non giudicanti e non omofobi? Come mai accusate gli altri di tacciare di omofobia se la cosa non riguarda voi? Io mi attengo ai fatti di cronaca, a tutti quei giovani che si sono tolti la vita perchè perseguitati dai loro coetanei, quei coetanei che facendo branco li hanno ematginati e marchiati, quei coetanei che hanno assorbito determinate discriminazioni in ambito famigliare, quella società che dietro all'aninimato di una generalità racchiude i singoli individui, a me non interessa sbandierare i miei gusti sessuali, ma la mia libertà di amre chi voglio, sempre che la persona accetti di essere amata che nulla ha a che vedere son il sesso.Questo è il difficile da far capire, forse perchè nella mentalità comune tutto si rifà li.
  26. patty1953 28 aprile 2014 ore 16:36
    "quasi da vergognarsi di preferire la patata"
    Questa è il vostro modo di parlare........come ho detto prima tutto si riduce a questa?
  27. Evelin64 28 aprile 2014 ore 17:07
    x Patty, intanto ti prego di rivolgerti al singolare, visto che mi son espressa io con questo argomento. Se mi parli di fatti di cronaca...è piu' grave che venga massacrato a calci un gay davanti ad una discoteca, piuttosto che un etero? Come mai allora per l'etero non c'è tutto quel baccano ed urla all'omofobia? Il fatto è che tanti si ritengono vittime, usando la loro sessualità per far leva sulle colpe altrui...o tu come lo chiami questo?
    Per il resto del mio concetto, credo si evinca ampiamente che ognuno è libero di amare chi e come vuole, per cui non è di certo questo l'argomento che ti "prude" no?

    Hai scritto anche questo: patty1953 28 aprile 2014 ore 16:36 elimina commento blocca utente
    "quasi da vergognarsi di preferire la patata"
    Questa è il vostro modo di parlare........come ho detto prima tutto si riduce a questa?
    Voi chi? Non sei forse tu a discriminare in questo messaggio?
    Ripeto il concetto di base: gli omosessuali sono liberissimi di amare chi e come vogliono, ma a mio avviso non vi è il bisogno di sbandierarlo continuamente, rivalendosi sui loro diritti, ormai piu' che accettati. Che vivano la loro sessualità come preferiscono senza per questo farsi sempre vittima di qualcosa o qualcuno. Grazie
  28. patty1953 28 aprile 2014 ore 17:28
    Evelin mi sono espressa al plurale rifacendomi al commento di Pollastro.Mi, l'ultimo per l'esatezza e al tuo dire concordo. Da qui nasce il mio esprimermi al plurale. Chiaramente il tuo post e da me condiviso, in quantoparladell'aspetto psicologico della situazione e la difficoltà di accettarsi, ora se vi è una difficoltà non credo che nasca dal nulla, ma dal fatto stesso che si è discriminati. Ora non ho mai sentito che un etero venga pestato o perseguitato in quanto tale, mentre è cronaca il fatto che gli omosessuali lo sia solo perchè sono tali, mettere la testa nella sabbia e negarlo mi pare davvero poco rispettoso nei confronti di quelle persone ( per che di persone si tratta) che l'hanno subito, tu dici che si comportano da vittime, credo che lo siano vittime, vittime di un modo di pensare da parti di alcuni che li relega fra i discriminati i diversi, mentre non lo sono affatto, anzi permettimo non lo siamo affatto. Io ho criticato con la frase riportata non tanto il concetto che voleva esprime, quanto la modalità e le parole scelte per esprimerlo. Ora il fatto stesso che ribadisce che "vivano la loro sessualità come preferiscono ecc ecc" è un voler sottolineare una diversità, cosa non necessaria in quanto non esiste questa diversità se non nella mente di alcuni. Io ribadisco, concentriamoci sull'amore e non sul sesso...la libertà di amare e che l'amore non a sesso. Forse all'ora troveremo un punto di incontro.
  29. GioBon 29 aprile 2014 ore 16:09
    "Quote Evelin: Per un percorso tortuoso, dove la discriminazione ha ancora radici, si dovrebbe forse avere il coraggio di ascoltare la voce di una natura che ha scelto solo la sua strada, senza fermarsi al bivio dell'ipocrisia. L'amore non conosce imposizioni, si ama e basta, a prescindere dal giudizio altrui!"

    Secondo me Il discorso è molto più vasto e complesso perchè, pur essendo il soggetto del tuo intervento "l'omosessualità", sarebbe da estendere la discussione al valore che ha la libertà personale ed al peso che ha la società e l'ambiente in cui ognuno di noi vive.

    Tutto questo io lo condenso in un'unica frase che è anche il mio motto: "La mia libertà finisce dove inizia la libertà degli altri, la libertà degli altri finisce dove inizia la mia!" Se ognuno di noi riflettesse su questo non ci sarebbe più discriminazione, frustrazione, ipocrisia, invadenza ...


    Da questo mio concetto mi pongo delle domande:

    - che diritto ha chi vive nella mia realtà sociale (in cui comprendo parenti, amici, conoscenti e semplici sconosciuti che non sanno farsi i ca... loro) di giudicare la mia vita e le mie scelte se queste non invadono la loro libertà?

    - che motivo ho di condizionare le mie scelte e la mia vita secondo quanto dettato dalla società che mi circonda verso la quale ho il dovere di non nuocere con mie azioni o opere, ma alla quale non devo assolutamente nulla?

    - che diritto ho, in quanto membro di tale società, di giudicare chi fa delle scelte o ha dei comportamenti anche univoci, ma che non ledono altre persone?

    Per concludere, ritornando in argomento, secondo me l'amore non ha una sessualità, la scelta deve cadere sulla persona e sulle sue qualità, a prescindere dal sesso, certo se piace di più la donna piuttosto che l'uomo, sia come estetica che come caratteristiche comportamentali, anche la scelta sulla persona ne sarà condizionata, ma nel tempo in cui viviamo fare distinzione fra etero ed omosessualità è un po' arcaico ....
  30. Njlo 07 settembre 2017 ore 15:05
    Il giudizio degli altri non può e non deve condizionare. :rosa

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