...sola e abbandonata...

12 marzo 2014 ore 17:32 segnala
Una chiamata all'alba: "Potete venire? C'è una signora anziana alla finestra della sua casa che chiede aiuto!"
Il luogo era isolato, una casa semidiroccata in aperta campagna. Tre cani denutriti facevano la guardia ad una porta chiusa dall'interno. Alla finestra una donna anziana, chiedeva aiuto, ormai con un filo di voce. Non vi era modo di entrare in quella casa, poichè i cani inferociti dalla nostra presenza ringhiavano ad ogni nostro movimento. Chiamammo la polizia e contemporaneamente il veterinario. Dopo mezz'ora che eravamo sul posto, finalmente si apri' quella porta, pesante come un macigno sulla coscienza. Già dai primi gradini ci accolse un odore nauseabondo, di escrementi e di vomito, ma arrivati in sommità, cio' che ci attendeva era ancora peggio! Un pavimento di sangue, di resti di una bestiola che doveva essere un gatto, di urina persa per paura di non vedere il nuovo giorno... Ancora accanto alla finestra, c'era lei, Erika, una donnina di 86 anni, minuta e spaventata. Il suo braccio sinistro aveva una strana angolazione, il quale lei teneva avvolto in una sciarpa che tempo fa doveva avere uno sgargiante color rosa. Denutrita ed estremamente disidratata fu la prima diagnosi che constatammo, pero' vi era sicuramente qualcos'altro che ci sfuggiva, in quel momento di forte angoscia per noi. Una rapida occhiata all'interno della cucina, ci fece scoprire un'ammasso di stoviglie, di pentole, e tutto cio' che poteva servire ad Erika, per aiutarsi a non morire di fame. Solo che mancava ogni traccia di alimento, non vi era assolutamente nulla che potesse far pensare che questa donna avesse mangiato qualcosa nell'ultimo mese! Si', solo quei resti di bestiola, indecifrata...
Nella stanza da letto ancora sangue ed escrementi, vestiti ammucchiati in una sporcizia inverosimile. Appeso al muro della stanza, un calendario con una data passata da tempo, ci fece capire che la donna minuta e ormai demente, è stata abbandonata a se' stessa da oltre tre mesi.
Sorrideva Erika, ci ringraziava per la visita e insisteva nel volerci offrire da bere e da mangiare. Disse che doveva fare la spesa, che da li' a breve dovevano tornare i suoi ragazzi da scuola. Parlo' di quattro figli, tre maschi ed una femmina, di un marito morto di fatica nella miniera di carbone e di quella casa isolata, come un rifugio alla sua mente labile...

Oggi Erika è ospite di una struttura adeguata alle sue esigenze. La demenza ha reso il suo carattere arrendevole, o forse lo è sempre stata, pero' tutt'oggi non ci spieghiamo il motivo, per il quale quattro figli abbandonino una madre, la quale forse per loro era solo un peso da non voler sobbarcarsi...
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Una chiamata all'alba: "Potete venire? C'è una signora anziana alla finestra della sua casa che chiede aiuto!" Il luogo era isolato, una casa semidiroccata in aperta campagna. Tre cani denutriti facevano la guardia ad una porta chiusa dall'interno. Alla finestra una donna anziana, chiedeva aiuto,...
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12/03/2014 17:32:00
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Commenti

  1. patty1953 12 marzo 2014 ore 17:50
    C'è un proverbio che dice che una madre può provvedere a 100 figli ma non è detto che un figlio riesce a provvedere a sua madre. Questa è la prima cosa che mi viene in mente, scontata, ma spesso vera. Io non giudico, non posso sapere per quale motivo i figli non fossero presenti, perchè lontani, oppure anche loro in condizioni precarie. Sai quello che penso è che a volte i figli se non educati fin da piccoli al rispetto per gli anziani, diventano egoisti. Cmq ritengo che se ami tua madre, la cosa che devi preservare, pur con una demenza, è la dignità della persona, il rispetto che si deve ad ogni essere umano, specie se non è più in grado di provvedere a se stesso. Sono scontata, può essere, ma per me è fondamentale. L'amore se non c'è non lo puoi inventare, manco se è un figlio a non averlo per un genitore. Post molto forte nelle sue descrizioni. Ciao Evelin :rosa
  2. GioBon 12 marzo 2014 ore 17:55
    Certo non è facile, per fortuna da qualche anno mi son portato il lavoro a casa ... Io son figlio unico, mia moglie ha un fratello che a causa di una meningite presa a un anno ha vissuto con l'epilessia ed ha avuto una completa maturazione dopo i 40anni ... abbiamo 4 genitori, i miei fortunatamente ancora molto in gamba anche se hanno ormai superato i 75 ... mio suocero, 87 anni, vive con noi da giugno perchè cateterizzato e con un inizio di demenza ... mia suocera non riusciva più a seguirlo, con una schiena che fatica a sostenerla ha 84 anni e così vive a casa sua (a 28km) aiutata da mio cognato che lavora solo mezza giornata per fortuna ... penso fossero situazioni molto comuni ... ma si deve farne fronte ... loro non ci avrebbero mai abbandonato e hanno sempre cercato, oltrechè regalarci la vita, anche di farcela vivere in modo decente ... se figli non ci sono posso capire .. se ci sono ma sono lontani devono comunque farsi carico e provvedere ad un'alternativa ...
  3. antioco1 12 marzo 2014 ore 18:06
    sai una cosa Evelin leggo il tuo blog , da molto tempo , ed ogni volta , la tua esperienza di lavoro , a me arricchisce , ciao e buona serata . Ale
  4. malenaRM 12 marzo 2014 ore 18:10
    Non solo "piezz' 'core", certi figli...Il "piezz" rimane, ma del cuore non c'è traccia.
    :rosa
  5. libellulach 12 marzo 2014 ore 18:10
    Mamma quanti sacrifici fa una mamma per i figli tanti,siamo mamme anche noi ,pensare che dei figli non sono in grado di accudire una madre mi mette tanta tristezza,conosco persone che non la salutano neanche la loro mamma,io gli dico vai ,,vai da tua mamma dopo sarà troppo tardi ,rimpiangerai tante cose..
    Un abbraccio Evelyn a te tutte le mamme. :rosa
  6. 69leone69 12 marzo 2014 ore 18:32
    purtroppo va a finire sempre così....si viene abbandonati, quando ti va bene in un ospizio o casa di cura e in altri casi come nella storia che hai appena descritto :-( dolce serata :rosa
  7. mirko.PE 12 marzo 2014 ore 18:37
    Quanto si diventa anziani ,parlo anche dei nostri genitori ,alcuni non possono andare in vacanza,si pensa allora che si fa,si abbandona .Mi ritengo fortunato ad avere la mia mamma vicino a me ,la mia vita. :rosa
  8. serenella21 12 marzo 2014 ore 19:35
    una madre dimenticata,
    malata, invalida è un crimine x un cuore
    di mamma
    è cosi' triste la realta' degli anziani
    abbandonati come essere inutili e ingombranti
    dopo aver lavorato tutta una vita
    buona serata:staff
  9. amelialina 12 marzo 2014 ore 19:50
    La mia mamma è malata io me la coccolo come una bimba non potrei mai abbandonarla.
    buona serata.
  10. carlaanna 12 marzo 2014 ore 20:33
    Queste parole mi fanno ricordare quando mia madre si ammalo di Alzheimer tutti mi dicevano di portarla in una struttura senza pensare che parlavano della mia mamma,lo tenuta con me ed è ancora con me hanno bisogno di tanto amore questo che alcuni figli non capiscono. :rosa
  11. Edmont 12 marzo 2014 ore 21:02
    Erika oggi è sola senza l'amore dei suoi 4 figli mi viene rabbia .
    buona serata. :rosa
  12. diana.TE 12 marzo 2014 ore 21:28
    Soffermiamoci a pensare che un giorno anche noi potremmo essere soli abbandonati perche vekki oppure malati.buona serata. :rosa
  13. 65Claudia 13 marzo 2014 ore 07:48
    Una storia triste come tante... Conoscevo tempo fa una signora anziana...parlavo con lei tanto, mi raccontava i suoi piccoli e grandi segreti e sospirava guardandomi negli occhi , tenendomi la mano, eppure mi conosceva poco, ma aveva scelto me per aprire il suo cuore, nonostante avesse i suoi figli. Forse aveva capito del mio amore gratuito e vero e ne era contenta. Non ero io ad aiutare LEI, ma il contrario... E quello stringermi la mano, quel calore sarà sempre dentro di me come il più bello dei ricordi. Gli anziani... Che grande tesoro da accudire e comprendere....
    _____________ :rosa
  14. pennabianca10 13 marzo 2014 ore 10:12
    Di una tristezza infinita. :-(
  15. Evelin64 13 marzo 2014 ore 12:41
    Intervengo per dare una risposta "cumulativa":
    Durante il sopralluogo e anche dopo le analisi del caso, si è potuto constatare che la signora Erika doveva aver avuto un litigio, o forse un confronto con UNO dei suoi figli. Probabilmente fu strattonata, da qui la frattura al braccio e forse deve essere anche caduta, a dimostrazione di cio' vi è sangue raggrumato come una scia verso la "fuga". Probabilmente fu aiutata a rialzarsi, poichè non vi sono segni di "aiuti" a cui si potrebbe essere aggrappata. Il che fa pensare che il figlio l'abbia aiutata a rialzarsi, ma poi non ha ritenuto opportuno accertarsi in seguito delle condizioni della madre. Molto probabilmente non ha avvisato neanche i suoi fratelli, poichè in casa mancava il telefono ed inoltre non vi era un buon rapporto fra di loro. La signora fu lasciata cosi', in balia di se stessa e senza che un'istituzione potesse intervenire, per il motivo che non si poteva sapere ovviamente, se non informati del caso.
    Ora, le domande sono tante, è vero, pero' di risposte ve ne sarebbe una sola: non si abbandona NESSUNO al suo destino, prima di tutto per coscienza, e poi anche per disegno umano!
    La signora Erika ha resistito a lungo in quel obbrobrio e vista l'età avanzata, non poteva essere sicuramente pericolosa, per cui, a mio avviso, l'intervento delle istituzioni, di un'assistente sociale, o di chiunque avesse potuto, avrebbe risparmiato alla donnina minuta tutto quel dolore, inoltre i figli, tutti e quattro, non avrebbero una denuncia per abbandono di incapace a loro carico!!
    Gli animali sono stati sedati da un veterinario, intervenuto per far entrare gli aiuti in quella casa dell'orrore! La bestiola, i cui resti erano sparsi nella casa, era il gatto, fedele compagno della donna, il quale deve essere morto per gli stenti e la signora nel suo delirio deve aver provato a farne un pasto!!
    Erika oggi si trova in una struttura protetta, ossia nel reparto dementi di una clinica privata, sovvenzionata dal comune, e con NESSUNA probabilità di ritrovare una minima lucidità in vista del decorso. Resterà aggrappata ai suoi ricordi, di quattro figli da dover nutrire poichè presto usciranno da scuola...
    Uno dei tre cani della signora è stato abbattuto, poichè affetto da tumore subcutaneo, gli altri due sono nel canile comunale, in attesa di venir adottati.
    La casa è stata demolita, poichè nell'interno vi era un' infestazione in atto, di germi e batteri pericolosi per la salute.
    Solo una riflessione: al giorno d'oggi, è possibile che vi sia ancora tanta ignoranza, da impedire il buon senso, non ad uno, ma a quattro figli contemporaneamente?

    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  16. patty1953 13 marzo 2014 ore 14:24
    Tu la chiami ignoranza, io la chiamo egoismo, menefreghismo, mancanza d'amore, di attenzione , scaricare le responsabilità uno sull'altro è come non prendersela nessuno questa responsabilità. E' una storia allucinante, ma non penso unica nel suo genere credo che ognuno di noi debba porre attenzione anche a quello che accade attorno a lui, per segnalare ogni tipo di situazione sofferenziale di cui possa rendersi conto. Questa è la reciprocità di cui avremmo bisogno in questo umanità sempre più distante e indifferente alla sofferenza degli altri, concentrati solo su se stessi, senza voler vedere oltre al proprio naso e senza lasciarsi coinvolgere da nulla. Scusa Evelin del mio intervento, ma di fronte a tanta indifferenza non ho potuto starmene zitta. Ciao e grazie Patrizia :rosa
  17. roma.ntica 13 marzo 2014 ore 22:40
    Che tristezza nel leggere questa storia come Erika c'è ne sono tante. :rosa
  18. libellulach 14 marzo 2014 ore 07:02
    Buona giornata cara. :rosa :rosa
  19. marce.lla 14 marzo 2014 ore 10:15
    Abbandonata questa parola mette angoscia,l'essere abbandonata l'essere lasciata sola ed avere tanta paura che questo accade.
  20. animabella64 14 marzo 2014 ore 13:06
    ma si possono davvero chiamare "figli" coloro che lasciano una madre così?....

    Sempre molto belli i tuoi post carissima....
    Un abbraccio!!
    Tiziana :rosa
  21. cavaliererrante66 14 marzo 2014 ore 15:47
    Spalle al muro,
    Quando gli anni, son fucili contro,
    Qualche piega, sulla pelle tua,
    I pensieri tolgono, il posto alle parole,
    Sguardi bassi alla paura, di ritrovarsi soli.
    E la curva dei tuoi giorni, non è più in salita,
    Scendi piano, dai ricordi in giù,
    Lasceranno che i tuoi passi, sembrino più lenti,
    Disperatamente al margine, di tutte le correnti.
    Vecchio,
    Diranno che sei vecchio,
    Con tutta quella forza che c'è in te,
    Vecchi...Quando non è finita, hai ancora tanta vita,
    E l'anima la grida e tu lo sai che c'è.
    (Renato Zero)
    Prendo in prestito questi versi di Renato Zero, per denunciare
    anch' io, l'indifferenza di queste situazioni...
    Un abbraccio Eve...
    Max :rosa
  22. generoso.77 14 marzo 2014 ore 16:13
    Quando non accetti il compromesso
    quando la realtà attorno
    ti appare meschina,
    quando ti ribelli a certi schemi
    e ricerchi la verità
    allora è solitudine.
    Dal web. :rosa
  23. elisa.47 14 marzo 2014 ore 16:25
    Che per gli ultimi quindici o vent'anni della sua vita un uomo non sia più che uno scarto è una cosa che denuncia il fallimento della nostra civiltà, e questo fatto ci prenderebbe alla gola se considerassimo i vecchi come uomini, con una vita d'uomini dietro di loro, e non come cadaveri ambulanti.Poi cosa succede si rimane soli e abbandonati. :bye
  24. Evelin64 14 marzo 2014 ore 19:39
    Non a caso ho inserito il video di Renato Zero, "spalle al muro"... se solo ci ricordassimo che anche non invecchieremo un giorno, che anche noi potremmo avere bisogno di assistenza e di cure...molto probabilmente certe cose non succederebbero piu'...
    Per tutte le Erika del mondo, spero che l'egoismo venga messo da parte, come anche gli interessi economici riguardo all'eredità, quest'ultima la prima causa di litigi fra fratelli e consanguinei.
    Grazie ancora....Evelin :rosa
  25. libellulach 14 marzo 2014 ore 20:19
    Vero cara la prima causa riguarda l'eredità buona serata bacio. :cuore
  26. patty1953 14 marzo 2014 ore 20:59
    I soldi fanno dimenticare gli affetti, quello che si è ricevuto, l'amore che ti è stato dato.....il dio denaro prevarica tutto, ma è un dio che alla fine non ti da nulla se non l'aridità del cuore. Buona serata Evelin :rosa
  27. abacogreco 14 marzo 2014 ore 22:26
    Vedi cara...quando l'egoismo abbraccia l'ignoranza possono nascere storie come queste,la solitudine ne uccide più che la strada,ma quando siamo noi a lasciare soli siamo due volte colpevoli,negare la compgnia,un abbraccio,una parola....regalare un sorriso è molto per chi non ha neanche quello. Mi occupo di mia madre da più di vent'anni con i miei fratelli,finito il lavoro la vado a trovare ogni sera,spesso alla domenica la porto a casa mia o dalle mie figlie anche se stenta a riconoscerle ma è presente e questo mi basta. Non ho avuto tanto affetto da lei ma non per questo l'abbandono. Il tuo lavoro non è solo mezzo di salario ma missione di vita.
  28. aliceadsl48 17 novembre 2014 ore 09:04
    si patty1953 i soldi fanno dimenticare gli affetti o l'amore che i figli hanno verso i genitori. Come una frase detta da mia figlia papà facciamo il conto corrente cointestato presso la banca. (questo dopo la morte della mamma)Non c'è più amore di quando sono stati cresciuti da loro mamma e papà (come un proverbio pugliese: Eravamo fratelli e sorelle quando si mangiava nello stesso piatto)ora non più miei cari. (sempre interessanti i tuoi post mia cara evelin un abbraccio)

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