...un posto nella società...

22 febbraio 2013 ore 19:32 segnala
Annina è figlia unica di genitori ex tossicodipendenti. Da piccina era affidata alle cure dei nonni, poichè la sua mamma, per procurarsi le dosi, usciva in genere di notte, mentre il suo papà era agli arresti domiciliari, a causa di una tentata rapina ai danni di un negozio di abbigliamento. In particolare il nonno sapeva come colmare il vuoto che la bambina sentiva, dandole tutto l'amore possibile e tutte le attenzioni che le occorrevano. Poi si ammalo' la nonna, ed il nonno, distrutto dal dolore, trascuro' la piccola Annina.
Andava regolarmente a scuola, ma veniva emarginata dai suoi compagni. Gli insegnanti non davano molto peso al fatto che la piccola fosse sempre sola in un cantuccio, mentre tutti i suoi compagni erano in ricreazione. Al funerale della nonna c'erano solo poche persone, poichè anche i nonni hanno dovuto convivere con l'emarginazione da parte del piccolo paese in cui abitavano. Annina cresceva ed era sempre piu' sola, il rancore che provava nei confronti dei genitori era ormai tangibile in ogni suo comportamento. Era ribelle, astiosa, cercava di attirare l'attenzione mettendosi spesso in situazioni gravi. Inizio' a bere all'età di dodici anni, fino ad arrivare al coma etilico, per fortuna reversibile nel suo caso. Fu ricoverata in una struttura dove poteva continuare gli studi. Poteva andare a casa solo una volta al mese e sempre accompagnata dall'assistente sociale. Quest'ultima doveva valutare l'eventuale reinserimento in famiglia, pero' cio' comportava che i genitori di Annina facessero un percorso di disintossicazione.
Sono stati anni molto duri per la bambina, anche dopo la morte del nonno e suo unico sostegno morale, pero' oggi che ha 27 anni, ha preso in consegna la sua laurea in giurisprudenza, la quale ha conseguito grazie all'impegno ed alla volontà di difendere i diritti dei deboli e delle vittime sociali.
Annina è il riscatto di tanti bambini emarginati per colpe non loro, ed alla sua laurea vorrei aggiungere la lode per il suo cammino irto di ostacoli, i quali lei, quasi sempre da sola, ha dovuto superare per guadagnarsi un posto nella società.
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Annina è figlia unica di genitori ex tossicodipendenti. Da piccina era affidata alle cure dei nonni, poichè la sua mamma, per procurarsi le dosi, usciva in genere di notte, mentre il suo papà era agli arresti domiciliari, a causa di una tentata rapina ai danni di un negozio di abbigliamento. In...
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22/02/2013 19:32:37
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Commenti

  1. giusi62 22 febbraio 2013 ore 20:53
    Sono contenta per questa bambina
    ha lo stesso nome di mia figlia
    e la stessa laurea,lei è una vincitrice
    oggi annina xquella situazione che l'ha emarginata
    da piccola :rosa
  2. cortana1965 22 febbraio 2013 ore 21:35
    Brava, Annina! :rosa
  3. canzonexte 22 febbraio 2013 ore 21:58
    Le auguro che la vita le sorrida sempre...se lo merita!!
  4. dolcecarrie 22 febbraio 2013 ore 22:01
    E' bello quando l'impegno viene premiato.
    Annina ha realizzato il suo desiderio,
    è stata premiata dalla sorte così potrà
    aiutare chi ha bisogno.
    Buon week end Eve:rosa
  5. 69leone69 22 febbraio 2013 ore 22:03
    :scream complimenti Annina :clap felice week-end :rosa
  6. tecerco 23 febbraio 2013 ore 10:11
    Genitori di quel genere ci hanno provato, ma non sono riusciti a tarpare le ali di una bambina, ora donna. E' riuscita a salvarsi, Annina, sottoponendosi però purtroppo ad un percorso irto di ostacoli. La società di oggi, è combattuta tra la tutela dei minori e la salvaguardia di cosiddetti diritti di adulti. Ritengo che, di fronte al dubbio, pur minimo, che una coppia non sia in grado di adempiere compiutamente ai propri doveri nei confronti di minori, tale coppia non venga "aiutata" nemmeno a procreare o ad adottare bimbi. Ai bambini, per definizione, va data la massima sicurezza, pena il crollo della nostra struttura sociale, che si fonda sulla famiglia. :rosa :bye
  7. ultimocirano 23 febbraio 2013 ore 13:21
    Post ricco di spunti dove riflettere su alcune tematiche, conquistare un posto in questa società richiede molta forza e volontà,determinazione e porsi un obiettivo che spesso è dettato da un fatto,trauma o emozione,persone come Annina vanno rispettate e imitate perchè hanno ricavato da un futuro negativo, un presente positivo.
    Buon week-end A.
  8. Edelvais63 23 febbraio 2013 ore 19:21
    :clap :clap :clap Grande questa ragazza..esempio per chi non ha la stessa forza di carattere x riscattare un passato cosi negativo...sera carissima un bacio Ros
  9. lontanadate71 23 febbraio 2013 ore 19:52
    Una storia a lieto fine per fortuna ma quanti genitori ci sono che non sono capaci di essere dei veri genitori? Questa storia insegna a raggiungere i propri obiettivi a discapito di quello che la vita riserva.
    Un saluto da Angela :fiore
  10. iopensierino50 24 febbraio 2013 ore 08:49
    Ci sono istituti per minori...dovrebbero creare anche istituti per genitori!! Buona domenica :rosa
  11. ombromanto05 24 febbraio 2013 ore 12:16
    La storia di Annina è la prova che nella vita forza di volontà, testa, cuore e voglia di lottare per realizzare i propri sogni contano tantissimo...
    Non sempre ciò purtroppo accade, e chi ci riesce è una mosca bianca in una società dove si è abituati ad avere tutto e subito seguendo il modello calciatore-velina-tronista-reality-soldi.
    Ma la realtà è un'altra...
    Ed è la prova che la cultura del lavoro, e dei sacrifici, alla fine paga...sempre :-))
    Buona giornata Evelin, e scusami se sono meno presente per ora, come come avrai letto per ora la salute di Klaus è al centro dei miei pensieri e di tutta la mia famiglia...
    Speriamo solo che questo brutto momento passi presto.
    Ti abbraccio :rosa :rosa
  12. Cicala.SRsiciliana 24 febbraio 2013 ore 17:34
    Sono felice per Anna e per tutti quei giovani che hanno avuto una vita difficile, dolorosa, infelice ma che poi la vita ha fatto loro un bel regalo, quello della reintegrazione nella società e di un lavoro gratificante. Mi spiace per i genitori di questa ragazza, ambedue affetti da gravi patologie. Costoro, per essere vittime di problematiche così complicate, all’età di Anna dovevano sicuramente accusare notevoli disagi e disturbi della personalità, chissà, magari la famiglia e la società avranno fatto la loro parte. Però mentre per i genitori di Anna la vita è stata più amara, quella di Anna, nonostante non sia stata facile, alla fine l’ha ricompensata di così tanto dolore.
    Un buon pomeriggio, Rita :rosa
  13. astro42 24 febbraio 2013 ore 19:41
    Un elogio ad Annina è indiscutibile; la sua forza, la sua tenacia ed il suo coraggio hanno determinato il riscatto della sua vita difficile. Le istituzioni in questo caso le hanno dato questa possibilità. :rosa
  14. Evelin64 25 febbraio 2013 ore 19:41
    Annina ha avuto un'infanzia difficile, e come tanti ragazzi lasciati allo sbando, è caduta nel baratro piu' volte. Il suo percorso è stato molto doloroso, poichè ha dovuto confrontarsi con un'emarginazione che non capiva. La struttura che la ospitava era per lei un carcere, poichè limitava la sua libertà e la sua ricerca di avere una famiglia. Ha dovuto combattere contro se stessa anche, per trovare quell'equilibrio che le permetteva di guardare al futuro. È stata accompagnata durante tutta la crescita fino al raggiungimento della maggiore età, e quando ha potuto lasciare la casa di cura, ha usato i gomiti per aprirsi un varco che la facesse entrare nella società.
    Ne abbiamo bisogno tutti di un posto nella società, poichè è quello che ci da' la dignità, e quando sappiamo combattere per ottenere anche un posticino, sicuramente il merito è dovuto alla volontà di "essere", piu' che apparire e quindi ottenere!
    Annina è stata in gamba, ed oggi puo' essere fiera del posto che occupa, per il motivo che cio' che ha ottenuto, lo ha fatto con le sue sole forze :-)
    Armiamoci di coraggio quindi, e cerchiamo anche noi un posticino da occupare dignitosamente anche nel WEB, luogo in cui molte volte si tende ad usare superficialità nel considerare CHIUNQUE meritevole di rispetto!
    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  15. il.soleamezzanotte 27 febbraio 2013 ore 18:01
    bellissimo...si chiama come me....tratti comuni...sarà il nome...
  16. claudio964 01 marzo 2013 ore 11:45
    brava annina.....
  17. gattina1950 01 marzo 2013 ore 17:56
    Ho visto solo adesso il tuo post, lo avevo lasciato indietro.
    Brava Annina, ha avuto una strada piena di ostacoli, può essere fiera di se stessa e di quello che ha raggiunto.
    Un caro saluto :rosa :fiore :flower
  18. ombromanto05 02 marzo 2013 ore 18:57
    Buona Domenica Evelin...un abbraccio sincero :rosa :rosa
  19. ninfeadelnilo 06 marzo 2013 ore 23:37
    Bentrovata Evelin, come promesso eccomi dagli amici storici che non dimentico, piano piano passerò da tutti. Bellissima storia che ahimè rispecchia anche molte storie della nostra società. Annina fondamentalmente ha un'anima pura ed intelligente che pur soffocata da troppe traversie della vita non si è lasciata andare alla brutalità e alla negatività. Da persona sofferente ed intelligente ha tratto profitto dai sbagli dei suoi genitori pagandoli sulla propria pelle e capendo quanto tutto ciò possa far male a se stessi oltre a chi ti sta accanto. Per molti soprattutto di animo malvagio resta facile prendere una cattiva strada. Morale.. volere è potere, non sempre la sofferenza crea delle belve. Argomento molto intenso. Sai sempre centrare argomenti profondi. Una dolce notte Raffy
  20. ombromanto05 08 marzo 2013 ore 17:40
    Buon fine-settimana Evelin.
    Ti abbraccio :-))
  21. malenaRM 11 marzo 2013 ore 23:15
    Non perdersi d'animo e tenere la stessa alta. E soprattutto un sano esame di coscienza per correggere eventuali nostri comportamenti che neghino la dignità altrui.
    :rosa

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