...un vago ricordo...

04 febbraio 2011 ore 19:33 segnala
Un uomo alto, con un sorriso semisdentato, affascinante sguardo interessato alla porta. Mi passava accanto zoppicante, per via di una vecchia ferita ad una gamba. Si avvicinava alla porta per aprire il suo passato, senza girare la maniglia, tentava di fermare il momento. I suoi lamenti erano costanti, si ripetevano al ritmo del suo respiro affaticato. Sostava per ore accanto alla porta, essa era chiusa per via del freddo. Un freddo che lui aveva dentro, di una memoria oramai evanescente. Mani tremolanti tenevano strette un fazzoletto, che lui portava agli occhi di tanto in tanto, asciugando cosi' lacrime trasparenti. Commovente gesto di un uomo che fu, con il suo fazzoletto puliva l'alone del suo respiro lasciato sul vetro. Era un padre, era un nonno, oggi è un uomo che vaga alla ricerca dei suoi ricordi. Accanto alla porta chiusa aspetta che il domani diventi ieri, per poter ricordare oggi, cio' che sarà domani...
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Un uomo alto, con un sorriso semisdentato, affascinante sguardo interessato alla porta. Mi passava accanto zoppicante, per via di una vecchia ferita ad una gamba. Si avvicinava alla porta per aprire il suo passato, senza girare la maniglia, tentava di fermare il momento. I suoi lamenti erano...
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04/02/2011 19:33:59
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Commenti

  1. Anna1910 04 febbraio 2011 ore 20:06
    "Era un padre, era un nonno"Questo l'aspetto più tragico, non essere più!
  2. Chloe.69 04 febbraio 2011 ore 21:12

    sempre brividi da queste parti...

    mi hai emozionato facendomi notare che adesso vedo sempre il mio papa' con tutte e due le gambe tornare tra i suoi ricordi nei sogni di sua figlia.... :rosa

  3. gandalf3 04 febbraio 2011 ore 21:17


    ...quel respiro che non è più respiro ma supplica...quel gelo che non è gelo ma ricerca...di un amore che non si può più provare,vivere,condividere...la porta,no non deve aprirsi la porta,sai
    dovesse aprirsi,il nulla,il tutto sarebbero cancellati o rivissuti?Ma a
    che prezzo riviverli quegli attimi che ora con un liso fazzoletto
    cerca di cancellare dai suoi occhi?O perchè cancellare attimi che forse hanno donato amore di padre,tenerezza di nonno...Oggi sarà domani... sarà...sarà...Ecco ora il respiro non è più un lamento,ha 
    capito che non sarà solo,e quella porta non ha più importanza,oltre ci può anche essere il paradiso... :fiore
  4. Panferro 05 febbraio 2011 ore 02:46

    I ricordi anche se vaghi fanno bene specialmente se sono bei ricordi......

    buon fine settimana.

  5. Asso.mi59 05 febbraio 2011 ore 04:08
    Quella porta chiusa....quel freddo...quei ricordi...ricercare un identità perduta...affacciarsi a quella finestra magari con la speranza che qualcuno gli possa riaprire la porta del cuore....per ritrovare una strada smarrita....forse è solo un uomo bisognoso di aiuto... :rosa :bacio Marco
  6. Ad1certoPunto 05 febbraio 2011 ore 06:59
    come forse potrei essere anche io... ke in punta di piedi ti auguro un buon we... sai sempre emozionare, torno di la !!! ciaoooooo sbaciuzzzz
  7. unpensieroxte 05 febbraio 2011 ore 11:14
    ….un uomo che vaga alla ricerca dei suoi ricordi

     

    Bella frase :mmm …

     

     

    Buon W.end :-) :-) :-)

    SP:rosa :bacio

  8. serenella21 05 febbraio 2011 ore 12:05
    un uomo solo ke vaga alla ricerca di cio' ke ha perdutouna famiglia degli affetti
    e ora è solo un 'ombra ke cerca un passato ke  nn tornera' mai +
    buona giornata:staff
  9. xnicol17 05 febbraio 2011 ore 20:26
    Veramente commovente questo racconto!!Io penso che gli anziani siano troppo spesso lasciati soli, come se non servissero piu' a nulla. Mi ricorda mio nonno, appoggiato al suo bastone e ci aspettava davanti la scuola.


    Un abbraccio, Nicoletta :rosa :bacio :rosa
  10. gattamannara 06 febbraio 2011 ore 18:34
     "si asciugava lacrime trasparenti…" e sono quelle più dolorose, quelle che non riesci a piangere dagli occhi, e che ti rimangono nel cuore lacerandolo…Un abbraccio :-)))
    Babs

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