...una sola lacrima...

15 settembre 2012 ore 14:56 segnala
Ti ho conosciuta quando eri ancora allieva infermiera, biondina e con quegli occhi cosi' azzurri che sembrava guardassi nel cuore. La tua attenzione era sempre rivolta a cio' che dovevi apprendere, e dimostravi costanza e competenza in ogni gesto che voleva la tua concentrazione. Ti venivano affidati dei compiti, alle volte onerosi, altre volte occorreva solo la tua presenza, ed in ogni caso sapevi prenderti la responsabilità di cio' che andavi a fare. Un giorno arrivo' la commissione di esame, per controllare ogni tuo passo che ti doveva portare al diploma. Ti furono affidati tre pazienti da accudire, piu' una degente in fase terminale da "accompagnare" verso la fine. Il primo signore, degente per motivi chirurgici, aveva bisogno del tuo aiuto per cambiare la medicazione. Nella tua estrema competenza, hai apportato delle bende nuove e sterili sulla ferita post operatoria. Inoltre ti sei preoccupata del suo stato psichico, il quale mostrava segni di paura e disorientamento. Hai lasciato sul suo comodino un antidolorifico, e dopo esserti assicurata che il paziente avesse tutto l'occorrente, ti sei congedata con un sorriso. La seconda degente era una donna anziana, affetta da demenza senile, per lei dovevi impegnarti nella cura del suo corpo e dell'alimentazione. Hai avuto l'accortezza di coprire ogni parte del corpo con un' asciugamano pulito, in modo che questa signora non perdesse mai la dignità. Poi, seduta accanto a lei, hai accompagnato la sua mano ad assumere il cibo, cosi' l'anziana donna non perdeva la capacità di nutrirsi da sola, ed inoltre l'aiutavi a restare autosufficiente. Anche da lei ti sei accomiatata con un sorriso. Il terzo caso a te affidato dalla commissione, fu un bimbo di 7 anni, in attesa di essere operato di appendicite. Dovevi saperlo informare completamente su cio' che egli andava incontro, e anche fargli sapere che i suoi parenti lo avrebbero atteso fuori dalla sala operatoria. Per lui avevi in tasca un piccolo quaderno e dei colori, seduta sul suo letto, glieli hai lasciati come regalo per il diploma di "bimbo coraggioso". Un sorriso sincero accompagno' la tua uscita da quella stanza. Era tempo di tirare un attimo il fiato, era tempo per mettere un po' di ordine nei pensieri, poichè ti aspettava la degente terminale da "accompagnare" verso il suo ultimo viaggio. Indossi un camice pulito per lei, ti disinfetti le mani, e con un lieve bussare alla porta, entri in quella stanza dalle tende tirate. La donna giaceva supina, i capelli scomposti sul cuscino ti hanno mosso subito la mano per accarezzarle il capo. Quell'odore di morte ormai lo riconoscevi appena varcata la soglia, ma hai voluto questa volta ricacciare indietro il pensiero, per accudire quella donna giovane e malata di cancro. Forse non ti poteva udire, forse non ti poteva vedere, ma sicuramente sentiva la tua amorevole presenza accanto al suo letto. L'hai lavata e vestita, le hai messo la crema sul viso ed un filo di rossetto, un colpo di pettine sui capelli radi e gli orecchini ai lobi. La tua delicatezza si percepiva in ogni gesto, cosi' come si percepiva il tuo gran cuore, e poco prima di uscire da quella stanza, invece del sorriso spunto' una lacrima...fu quella lacrima lasciata cadere sul lenzuolo di quella donna, a far sapere alla commissione che tu infermiera ci sei nata.

Per coloro che si occupano degli infermi, dei malati, degli indifesi, dei poveri, degli anziani, degli orfani e dei bisognosi in generale, va la mia infinita riconoscenza per il gran cuore che hanno in ogni contesto, per la pazienza, dedizione, per la competenza e responsabilità che si assumono. :rosa

Per la "mia" infermiera, Sabine, un grazie speciale per aver dato alla mia mamma quell'ultima carezza sul cuore... :rosa
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Ti ho conosciuta quando eri ancora allieva infermiera, biondina e con quegli occhi cosi' azzurri che sembrava guardassi nel cuore. La tua attenzione era sempre rivolta a cio' che dovevi apprendere, e dimostravi costanza e competenza in ogni gesto che voleva la tua concentrazione. Ti venivano...
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15/09/2012 14:56:27
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Commenti

  1. zakspadaccino 15 settembre 2012 ore 15:09
    :-( Commovente descrizione di un ricordo che nn si dimenticherà.
    Dedica + che meritata ad una persona che crede in quello che fa,crede nell'amore x il prossimo,mia cara....fa il tuo stesso lavoro,con la tua stessa passione,con lo stesso obiettivo,quella lacrima che ha versato x tua madre la verserai anche tu x chissà quante altre madri,possano queste lacrime toccare il cuore di tutti.
    tvb :bacio zak
  2. crazy.62 15 settembre 2012 ore 15:24
    Credo che oltre a essere un lavoro , sia una vera e propria missione e se non si ha un cuore sarebbe meglio non farlo..mi associo.. :rosa
  3. gattina1950 15 settembre 2012 ore 17:00
    Un bel post per ringraziare persone che dedicano la loro vita ai malati, ai sofferenti, un lavoro che si dovrebbe fare anche con il cuore.
    Ciao Evelin, e grazie a persone come Sabine. :rosa :micio
  4. malenaRM 15 settembre 2012 ore 17:26
    Sempre così dovrebbe essere... :rosa
  5. astro42 15 settembre 2012 ore 17:40
    Persone come Sabine esistono.
    Un ringraziamento a tutti coloro che si occupano del prossimo con competenza professionale e spiccata umanità. :rosa
  6. Edelvais63 15 settembre 2012 ore 18:27
    Un grazie a tutto il personale paramedico che svolge tale lavoro con coscienza e amore...ma,per esperienza,direi a molti..cambiate mestiere!! Bel post Eveli,un post d'amore. :rosa
  7. 69leone69 15 settembre 2012 ore 18:42
    :scream bellissimo :clap non ci sono parole, commovente ma da fare riflettere quelle persone che non sanno dire nemmeno "buongiorno" :shy felice week end :rosa
    http://www.youtube.com/watch?v=5OhkcMwX_W0
  8. Evelin64 15 settembre 2012 ore 18:43
    Ho trovato la poesia dell'infermiera sul web :-)
    Si adatta perfettamente al caso:


    Quando il sesto giorno Dio creò l'infermiere fu costretto a fare degli straordinari.
    un angelo gli disse: "Signore, state lavorando da molto a questo modello". il buon Dio rispose: "Hai visto la lunga lista di attributi speciali iscritti sull'ordinazione? Deve essere disponibile sia come donna che come uomo, facile da disinfettare e privo di manutenzione e non deve essere di plastica. deve avere nervi d'acciao e una schiena molto resistente, tuttavia deve essere esile per potersi muovere bene nei piccoli locali di servizio.
    Deve poter fare cinque cose alla volta tenendo sempre una mano libera."
    L'angelo scosse il capo e disse: "6 mani? ma ciò non è possibile!"
    "Oh! le mani non mi preoccupano!" disse il buon Dio. "Sono le 3 paia di occhi di cui deve disporre il modello standard che mi causano seri problemi: 2 occhi per vedere di notte attraveso le pareti durante la guardia e per poter sorvegliare due reparti...2 occhi dietro la testa per vedere ciò che le si vorrebbe nascondere ma che deve assolutamente sapere...e ovviamente 2 occhi davanti che guardano il paziente e che gli dicono: "La capisco, sono qui, non si agiti.."
    l'angelo gli tirò dolcemente la manica e gli disse: "andate a dormire Signore, continuerete domani mattina". "Non posso!" rispose il buon Dio. "Sono già riuscito a fare in modo che non si ammali mai e che, se dovesse capitare, si sappia curare da solo. Inoltre che sia in grado di accettare che 10 camere doppie accolgano 40 pazienti, e che per 10 posti di lavoro siano previsti solo 5 infermieri; che ami la sua professione anche se esige molto da lui e la paga poco; che possa vivere con gli orari sregolati e accetti di avere pochi fine settimana liberi."
    L'angelo fece un giro attorno al modello dell'infermiere "il materiale è troppo morbido" sospirò... "Ma molto resistente" replicò il buon Dio "Non sai immaginarti quanto riesca a sopoortare".
    "Può pensare?"
    "Non solo pensare, ma valutare una situazione e fare dei compromessi." disse il buon Dio.
    L'angelo si avvicinò al modello e si chinò sulla guancia sfiorandola con un dito: "Qui c'è una fessura" disse "Vi ho già detto che cercate di concentrare troppe cose in questo vostro modello".
    "Questa fessura è prevista per una lacrima!"
    "Perchè?" chiese l'angelo.
    "Scende nei momenti di gioia, di tristezza, di delusione, di dolore e di rilassamento." spiegò il buon Dio. "Questa lacrima è la sua unica valvola di sicurezza."
  9. patty.53 15 settembre 2012 ore 20:08
    :bacio Grazie Evelin, non posso commentare il tuo post perchè hai parlato di tutto ciò che io ha scelta di fare da 32 anni. L'unica cosa che posso dire che molte lacrime sono state versate in questi 32 anni, che molte carezze sono state date, che molti sorrisi sono stati elargiti,tu Evelin cara con il tuo grande cuore hai colto la parte più difficile e nello sresso tempo più bella del mio lavoro. Infermiere si nasce, tecnici dell'assistenza si diventa. Grazie dolcissima e tenerissima donna.
  10. cavaliererrante66 15 settembre 2012 ore 21:29
    Grazie Evelin... per aver condiviso tutto questo
    con noi... un forte abbraccio donna sublime...
    max :bacio
  11. giusi62 15 settembre 2012 ore 21:58
    :bacio
  12. smemorella65 15 settembre 2012 ore 22:08
    Bellissimo post Evelin,bello e commovente
    Purtroppo ci sono ancora tante badanti ed infermiere,brusche e maleducate.
    Ma ci sono anche persone come la tua Sabine :rosa
  13. steiniz 15 settembre 2012 ore 22:30
    :rosa :rosa
  14. crenabog 16 settembre 2012 ore 01:42
    bello e commovente, naturalmente. purtroppo, io ho avuto sempre esperienze poco positive, se non decisamente negative, in quel senso e ho finito per odiare gli ospedali, al punto da evitare il più possibile di doverci entrare. ho visto tutti i miei parenti, i miei nonni, mio padre, morirci, morirci male, morirci brutto. ricordo ancora quando entravi nel girone terminale e capivi che era finita quando passava un certo omino che, per guadagnarsi la giornata, si offriva di far la barba agli allettati, sempre con un unico rasoio usa e getta, dimostrando che tanto, anche avessero avuto la peste, l'idea di un contagio non contava più nulla. Mi ricordava certi testi di Cèline, certi gironi infernali degli ospedali durante la guerra. ne provavo la repulsione fisica, cercavo di accudire io mio padre, che se ne vergognava. vederlo languire per mesi, senza speranza (vivrà almeno altri tre anni, dissero, cinque mesi prima), terrorizzato, irto di flebo e ancora attaccato al suo notes per scriverci gli appunti sul lavoro da svolgere - io e mio fratello - illudendosi che tutto fosse normale o forse solo spaventato all'idea di come saremmo finiti dopo di lui. lo usarono come cavia per ogni cosa gli venisse in mente e alla fine chiesero anche di fargli l'autopsia, giusto per valutare se quel che avevano usato fosse stato utile o meno. no, decisamente con certe strutture ho un pessimo rapporto. non dico che non esistono bravi medici, ottimi infermieri, assolutamente. ma ce ne sono tanti sull'altro piatto della bilancia, assuefatti e disumanizzati ormai. si potrebbe dire che ci han dovuto fare il callo, e posso anche capirlo; ma a scanso d'ogni cosa, quando dovettero operare mio figlio avevo la pistola sotto la giacca. Lui è uscito con le sue gambe, e i medici pure. un caro saluto da uno che ne ha viste troppe.
  15. vivop.erte 16 settembre 2012 ore 04:03
    :rosa :rosa :rosa
  16. sottile.ironia 16 settembre 2012 ore 04:59
    :cuore
  17. lunacre.scente 16 settembre 2012 ore 09:24
    Ciao...Molto bello ciò che hai scritto...io non sono infermiera sono un O:T:A:
    ossia operatore tecnico assistenziale...assisto molti anziani e persone terminali...credimi quello che hai scritto per noi è una grande soddisfazione anche se questo è dedicato ad una persona...non tutti sanno riconoscere il valore di ciò che facciamo...anche se... il nostro lavoro lo fai con il cuore non ha bisogno di ringraziamenti e lodi...ciao Evelin un abbraccio...
  18. dolcecarrie 16 settembre 2012 ore 09:47
    A queste persone così belle nel cuore
    va l'ammirazione e il ringraziamento
    di tutti noi. :rosa
    Buona domenica :bye
  19. zakspadaccino 16 settembre 2012 ore 15:09
    :-( :bacio
  20. falai.se 16 settembre 2012 ore 15:46
    questa è grande persona...grande cuore :rosa .. ..

    sarebbe bello se fossero tutte cosi..ma ahime...quando ho visto il trattamento di mia madre ... tra infermiere e dottori non è di certo ne da professionisti ne tanto meno da gente umana..quindi ho solo un brutto ricordo....

    :bye :fiore
  21. gattina1950 16 settembre 2012 ore 17:30
    Molto bella e umano il racconto che hai postato della creazione dell'infermiera.....io ce l'ho in mia figlia e ne conosco qualcosa.
    Buona giornata a te. :rosa :-) :fiore :fiore :fiore
  22. donnadellerose 16 settembre 2012 ore 17:44
    ciao eve,
    è sempre bello leggere i tuoi post..
    grazie x quello che hai scritto :rosa
    :bacio
  23. tecerco 16 settembre 2012 ore 22:15
    Un grazie a tutti gli operatori sanitari che fanno il loro lavoro con il cuore! Un grazie a Te,Eve, che oltre ad operare in strutture sanitarie con sensibilità, correttezza e professionalità, riesci a ritagliarti del tempo per noi tuoi lettori e ci consenti di bere avidamente dalle tue esperienze. Fai blog e, per tua natura, ti occupi del prossimo. Ho letto qualcosa nel tuo penultimo post, che mi ha fatto riflettere su quanto sia difficile contemperare le due attività: fare blog ed occuparsi del prossimo, qui dentro. Con la difficoltà di spiegarsi compiutamente, visto che siamo virtuali. Lo so, è una sfida questa, nel senso positivo del termine. Mi chiedo però se valga davvero la pena di addentrarsi così tanto in questo tortuoso labirinto di menti, anime e cuori, se poi il risultato a volte sono offese e, spesso, invasione della propria privacy. Me lo chiedo.
    Un saluto caro,Eve. :bye
  24. kimi.777 16 settembre 2012 ore 22:18
    Ci sono delle infermiere che amano questo lavoro, ne fanno una missione ,quelle sono le migliori .Brava EVELIN :bacio :bacio :bacio :bacio
  25. newentry2 16 settembre 2012 ore 22:26
    :-( :cuore :rosa :bacio
  26. Matt.44 17 settembre 2012 ore 00:04
    Esempio toccante di amore incondizionato e dettato dal solo spirito di profonda umanità..evviva Sabine..evviva chi come lei ci porta sempre una speranza in più di vivere.. :rosa
  27. 45.Massimo 17 settembre 2012 ore 10:49
    un sereno inizio di settiaman e una serena giornata a te.. :rosa :bacio :bye
  28. sonospeciale1 17 settembre 2012 ore 11:03
    una persona e' da ammirare quando ha rispetto per gli altri soprattutto quando per prima mette in gioco il suo modo di pensare anzi lo tralascia per dare se stessa all'altro riuscendo a comprendere cosa vuole veramente la persona .essa si deve mettere anche con l'anima e con lo spirito che il decidere determinate situazioni comporta il lasciare le proprie convinzioni fuori dal lavoro
    soprattutto quando si tratta di avere proprio a che fare con la cura delle persone.
    "essere soli non porta a niente" l'uomo e' un animale sociale.
  29. allbrain68 17 settembre 2012 ore 16:20
    non ho parole per questo post Evelin ..forse perchè sono troppo commosso :shy

    .... :rosa
  30. Kiara.sempre 17 settembre 2012 ore 21:47
    Sai....per noi infermieri, purtroppo alcune volte è dura, abbiamo un cuore e tante volte soffriamo per loro.Il nostro lavoro ci porta ad affezionarci alle persone le vedi,le parli.le aiuti fai tutto quello che puoi,poi se sono nello stato terminale stai male ancora di più Un abbraccio :fiore
  31. Pascal8 18 settembre 2012 ore 11:41
    Bellissimo racconto e anche molto commovente. Sarebbe bello se tutto il personale sanitario lavorasse con il cuore, ma non è sempre cosi' :-(
    Brava Evelin che hai messo in risalto quelle persone che si occupano dei piu' deboli :rosa
    Saluti carissima, Pasquale :rosa :bacio
  32. vivop.erte 18 settembre 2012 ore 16:10
    :rosa
  33. sin.phony 18 settembre 2012 ore 17:12
    :rosa :rosa :rosa
  34. donnadellerose 19 settembre 2012 ore 14:17
    un regalo x te :rosa :rosa nn è molto ..ma arriva dal cuore
    hdl eve :-)
    danke noch mal fuer das was du geschrieben hast :-)
    :bye
  35. NycteaScandiacus 19 settembre 2012 ore 15:00
    leggerti è sempre belissimo, sei nata per farlo..colgo l'occasione per farti i miei piu' sinceri auguri di uno splendido anno appena iniziato :bacio :cuore :rosa
  36. nuvola.61 20 settembre 2012 ore 11:12
    stupendo e commovente racconto , tutto ciò che si fa si dovrebbe fare con quell'amore che hai raccontato .... buona giornata
  37. sonospeciale1 20 settembre 2012 ore 14:42
    ciao Eve.volevo solo ringraziarti per ricordarti di me.
    una rosa anche una donna coi piedi per terra se la merita :rosa
  38. sonospeciale1 20 settembre 2012 ore 17:28
    facci un libro ne vale la pena ciao
  39. falai.se 20 settembre 2012 ore 18:05
    un caro saluto..ciao :bye
  40. cuoredivaniglia 21 settembre 2012 ore 04:01
    ...la gratifica più grande x chi svolge questo lavoro....è il sorriso riconoscente che si apre sul viso dei pazienti quando ti guardano con occhi sereni...
    è solo in quel momento che capisci quanto hai svolto bene il tuo lavoro..lasciandoti guidare dal Cuore, lui sà sempre trovare le parole e i gesti giusti....in ogni occasione..
    Un grande abbraccio pieno di sincero affetto....grazie... :cuore
  41. 45.Massimo 21 settembre 2012 ore 09:14
  42. banderas100 21 settembre 2012 ore 12:33
    E' anche la natura dell'essenza di spirito Italiano,quello vero. Dove la serietà del proprio lavoro porta, sicuramente a tanti sacrifici, ma soddisfacente per lo spirito di ogni seria persona. E' un lavoro difficile ma aiutare e se lo si fa con il cuore e passione diventa semplice in ogni suo gesto. bello il tuo post complimenti. Alessandro :rosa :bacio
  43. giosima.re 21 settembre 2012 ore 15:28
    :rosa L'amore
  44. giusi62 21 settembre 2012 ore 16:22
    l'ho letta di nuovo con calma
    è un emozione per fortuna
    ci sono ancora persone cosi amorevoli nel loro lavoro
    :bacio
  45. sin.phony 22 settembre 2012 ore 08:35
    Bellissimo il tuo racconto è bello pensare che gli angeli esistono davvero :rosa :rosa :rosa :bacio
  46. sonospeciale1 23 settembre 2012 ore 07:00
    buona domenica Eve :rosa
  47. Evelin64 23 settembre 2012 ore 09:02
    Le infermiere, gli operatori sanitari, e tutto il personale medico e paramedico, sono delle persone che hanno fatto un giuramento...molte volte sottovalutato, ma altrettante volte è preso alla lettera, dal personale che oltre al cuore ha anche una coscienza. Ogni paziente è il centro, attorno a lui si deve muovere ogni cosa, compreso il sostegno psicologico di chi gli sta' accanto. Non posso accettare che di questo "lavoro" si speculi, son dell'avviso che se non lo si prende come una missione a vita, non possa esserci motivo per operare sulla vita delle persone!
    Grazie a tutti...buon proseguimento su questo sito...Evelin :bye
  48. donnadellerose 23 settembre 2012 ore 09:11
    Giorno Eve..scrivi bene..ma nn tutti lo fanno.
  49. sin.phony 23 settembre 2012 ore 09:13
    Ma....io personalmente ho avuto esperieze bruttissime...messo in disparte per non aver accettato visite onorose :rosa sono ben rare le perone che la vedono come una misione almeno quì in italia :-(
  50. donnadellerose 23 settembre 2012 ore 09:15
    Concordo cmq su quello che hai scritto te ( missione a vita) .. b. domenica :rosa
  51. patty.53 23 settembre 2012 ore 09:53
    Evelin carissina sante parole, il paziente è veramente il centro attorno a cui noi ruotiamo e per cui abbiamo promesso di ridare uno stato di salute e di vita degni. Noi non siamo protagonisti ma solo comparse, se invertiamo i ruoli si hanno dei cattivi operatori e medici. Io dico sempre che il paziente è il centro attorno a cui si ruota e noi siamo spicchi di torta comunicanti fra loro ma il vertice degli spicchi converge sempre verso il centro. Buona giornata TVB Patty53
  52. cuoredivaniglia 23 settembre 2012 ore 12:41
    :cuore ..... :batacoppia ..... :ciao
  53. patty.53 23 settembre 2012 ore 15:22
    Grazie per il buon proseguimento su questo sito, noi speriamo sempre ( la speranza è l'ultima a morire ) di proseguire anche in tua compagnia e non da soli altrimenti ci sentiremmo un pò orfani e abbandonati; IO ODIO ESSERE ABBANDONATA! :rosa :cuore :bacio
  54. gattina1950 23 settembre 2012 ore 16:26
    Torno sempre volentieri a leggerti, e mi piacciono anche i commenti che per l'argomento che ora trattano fanno capire di quanto amore abbiamo tutti bisogno....
    Ciao Evelin, una serena settimana per te. :rosa :fiore :fiore :fiore
  55. NycteaScandiacus 23 settembre 2012 ore 21:05
    cara Eve, buona serata :cuore
  56. crenabog 24 settembre 2012 ore 12:11
    trovo molto giusto il tuo commento ultimo, davvero dovrebbero prenderla molto più seriamente. a volte capita anche chi non lo fa, o almeno, non lo fa più e getta ombre su tutte queste categorie. saluti.
  57. sonospeciale1 03 ottobre 2012 ore 19:24
    se i medici specialisrti fossero cosi' sarebbe una pacchia.
  58. algebrico 22 marzo 2015 ore 19:27
    ...io ho rivisto te....un angelo! :angel
  59. patty1953 01 maggio 2015 ore 12:56
    Carissima Evelin ci sono persone che "celebrano" la festa dei lavoratori dando agli altri, chiunque opera nel sociale. Non siamo Angeli ma persone che hanno scelto professioni al "servizio" del prossimo. Non tutti lo fanno con lo stesso spirito purtroppo ma chi lo ha mostra il meglio della solidarietà umana. Buon 1° Maggio a tutti loro e un grazie di cuore. :rosa :cuore
  60. abacogreco 01 maggio 2015 ore 13:27
    Un grazie anche a te...non a caso anche oggi stai lavorando e dedicando il tuo tempo...la tua vita a chi ne ha il bisogno....GRAZIE EVELIN :rosa
  61. antioco1 01 maggio 2015 ore 13:39
    buon 1 maggio a tutti cara Evelin ciao Ale
  62. sinceropreciso 01 maggio 2015 ore 18:21
    Io sono stato in ospedale in tutta la mia vita circa 6 settimane. La solitudine è una cosa che aggrava i pazienti in ospedale. Si parla spesso di malasanità, ma la mia esperienza dice che con affetto ricordo quando si apriva la porta della camera e appariva un'infermiera sorridente. Un sorriso non costa niente, ma fa tanto bene al cuore, per cui a tutto il personale degli ospedali, sia medici che infermieri, io suggerisco, sorridete, sorridete, sorridete.
  63. Rino.1957 28 giugno 2015 ore 17:17
    Ho appena finito di leggere dell'Infermiera
    che guardava nei cuori di ognuno e sento di
    dover dire che:
    Queste persone, con comportamenti esemplari
    non è gente comune ma veri Angeli le cui
    le cui gesta oltre ad accarezzare e lenire i cuori
    di chi in alcuni momenti di vita è vicina
    al dolore, infonde in chi le incrocia nel
    quotidiano un senso della vita in cui credere,
    che è il PROSSIMO, nulla di loro resta inosservato
    lasciano tracce dappertutto che restano indelebili
    in chi ha la fortuna d'incontrarli. Una di queste
    Evelin sei TU
  64. michelina1965 29 giugno 2015 ore 13:11
    sei speciale te ai fato bene a fare una cosa come e questa un blog da michelina buon lunedi ate evelin64
  65. ReFrancischiello 27 settembre 2015 ore 23:16
    E' una bella storia ... ho avuto dei brividi nel leggerla e mi sembra giusto portare la mia esperienza, vissuta nello scorso mese di agosto, in ospedale, accanto a mia madre.
    Ospedale Cardarelli di Napoli. C'ero già stato tre anni fa, quando si spense mio padre, e l'esperienza vissuta fu traumatica. Pazienti gettati sulle barelle nelle corsie, personale medico e paramedico sempre assente ... troppi pazienti da seguire, sanità al collasso. Ho sempre pensato che i nostri politici non dovrebbero avere corsie preferenziali ... basterebbe che fossero trattati come comuni cittadini, ne più nè meno e conoscerebbero l'orrore di dover finire, prima o poi dentro un ospedale.
    Tre anni dopo.
    Medicina d'urgenza.
    Posto in barella, nel pianerottolo appena usciti dall'ascensore ... anche i corridoi erano pieni.
    A tarda notte guadagniamo un posto nel corridoio. Accanto alla nostra barella la barella di una donna affetta da chissà quale male, per effetto del quale si sentiva bruciare viva e si strappava tutti i vestiti di dosso, annaspando come un pesce fuor d'acqua. In quel corridoio, tra la folla di pazienti, parenti, addetti alle pulizie, un giovane infermiere seduto alla men peggio su una sedia le medicava le piaghe sul corpo, con attenzione, con pazienza, con evidente partecipazione al dolore. Qualcosa è cambiato, pensai, pur in questo inferno c'è qualche angelo. Ero paralizzato dall'angoscia, avrei voluto fare anch'io qualcosa, coprire le nudità di quella donna, ma riuscii solo a schermarne la visuale con il mio corpo. Il giovane infermiere non poteva fare di più non così, lui da solo.
    Nel cuore della notte fummo trasferiti al reparto di Gastrenterologia.
    Sala barelle. Solo due persone, oltre mia madre.
    Ci accolse un infermiere basso e anziano, quasi infastidito dall'arrivo di una paziente quasi allo stato terminale.
    Io lì accanto, seduto alla men peggio su una sedia.
    L'infermiere mi diede un colpettino alla spalla. Mi girai, mi porse un lenzuolo e mi spostò un pò più avanti una barella vuota. Addormentatevi anche voi qui, mi disse, vi metto la barella in modo che potete vedere mamma sempre.
    Chissà se fu un gesto contrario alla legalità, forse si, io non ero un paziente. Ma fu un gesto di un'umanità che non dimenticherò.
    Il mattino dopo il medico mi cacciò via e pensai ecco ... ci risiamo.
    Poi invece mia mamma fu seguita da una dottoressa e il giorno successivo da un'altra ... donne sensibili, donne competenti, io adoro incontrare donne che lavorano, perchè sono più complete degli uomini. Assommano alla professionalità la sensibilità ed io l'ho percepita tutta.
    Poi la degenza. Gli infermieri a vederli facevano impressione. nella loro napoletanità verace, che sembra approssimazione. Ma invece no. La loro napoletanità era il modo per stare tra la gente comune, ma nei loro occhi ho letto la preoccupazione ad ogni peggioramento di mia madre, la loro comprensione profonda per il mio dolore e il loro rispetto per la mia goffaggine, così com'ero, solo e caricato di ogni responsabilità. Mi hanno aiutato moltissimo, non solo seguendo mia madre, ma seguendo me .... e quando abbiamo lasciato l'ospedale ed ho fatto trasportare a casa un'ammalata terminale, leggevo nei loro sguardi la pena e la comprensione per quella situazione così infame, così cruenta.
    Chissà .... forse si sentivano sconfitti per non essere riusciti a restituire alla vita una vita che pure era stata a loro affidata.
    Un grazie.
  66. antioco1 10 novembre 2015 ore 13:30
    un ringraziameto a te per questo stupendo blog , e un grazie a quelli infermieri/e che si prodigano per gli ammalati SAF Ale
  67. nettuno1964 09 gennaio 2016 ore 21:09
    grazie a quelle infermiere che lo fanno con amore e senza timore di essere grazie a te di raccontare le tue storie.. grazie
  68. brownmelania 09 aprile 2016 ore 20:15
    :angel :angel :angel :angel
  69. 1967coccolone 08 luglio 2016 ore 21:12
    Molto commovente....grazie a tutte le persone che si dedicano agli altri.
  70. s.hela 25 luglio 2016 ore 15:20
    Ciao Evelin , per caso mi ritrovo fra le pagine di questo tuo lo definirei Diario di Vita .
    Grazie per tanta bellezza di valori , di pensieri, di Amore che le persone come te donano perche' e' una Missione .
    Se posso ti lascio un Abbraccio di :cuore
  71. STREGHETTA60 31 gennaio 2017 ore 22:02
    Angeli senza ali ..ma con dei cuori grandi ...sono gli infermieri..
    bellissimo tuo post Evelin ...il tuo modo da scrivere mi conquista ...!
  72. robi1.1959 16 marzo 2017 ore 20:46
    ci sono persone che danno la propria vita per dare un gesto di sollievo e comprensione verso chi soffre vatutta la mia stima e rispetto e gratitudine, perche ci vuole coraggio e molta poffesionalita' ....... un grazie anchea te evelin ...... se posso vorrei esporre un approcio di diffrnza diimpostazione di tre primari di tre ospedali diversi cn lo stesso caso di un ammalato del morbo di PARKINSON, OVVIAMENTE NON FARO I NOMI DI QUESTI 3PRIMARI ,,,,
  73. robi1.1959 16 marzo 2017 ore 22:11
    era una calda mattina di luglio ti svegli vai in bagno presto che tardi e quella mano sinistra che da un mese ti trema e mentre ti radi e allo specchio la vedi che trema , ma sara' il caldo e vai enon ci pensi , fatture clienti banche , tasse commerciallista, non ai tempo di pensare se una mano trema , sara' lo stress, e le prime otto ore volano e sono gia le 13'30 si va pranzo e appena seduto ti ricordi e guardi questa mano che adesso non trema piu'. E DENTRO DI TE TI SENTI CHE QUALCOSA NON VA ma cechi di non pensarci eecco la doccia fredda tua moglie ti dice ma coa avevi questa notte ??mi ai massaggiato la sciena con piccoli pugni alla schiena ? lui le rispondema cosa dici io non me ne sono accorto , vai dal medico dopo okk dopo ci vado , vado dal dott cheproblema abbiamo ma non so ma ti prenoto una visita dal neurologo ma vabe' vediamo sto neurologo visita e anche lui mi dice ma , sembra ma dobbiamo avere ulteriori cnferme ti prenoto in ospedale fra un mese per il 10/08 di parecchianni fa .... ci siamo il grande giorno e arrivato mi visita e senzamezze misure mi dice si deve ricoverare per otto giorni . PERCHE LEI A IL PARKINSON E MI SENTO COME SE avessi ricevuto un gancio sinistro da ko ovviamente firmo e non mi ricovero perche non ero soddisfatto del modo e stile di impostazione di questo luminare . esco il sole e gia infuocato e il caldo e insopportabile e in quel momento mentre attraverso un ponte a piedi e mi viene una granvoglia i piangere e il raleva sotto le scarpe e pensarela faccio finita e un attimo e in quel momento un altro pensiero mi fa cambiare idea mmi viene in mente papa Woithila ( SCUSATE SE NON LO SCRITTO GIUSTO) E tornato a casami catapulto al pc .cerco possibili alternative e mi appare il nome del 1 centro nazionale .chiedo informazioni e ddal centralino con enorme stupore mi rispondono venga domani mattina indai ospital, le faremo tac risonanza magnetica ecc porti la richiesta dal suo dottore tramite assl, mi permetto di far notare che era il 14/vigilia di ferragosto , e la sorpresa mi lascia di stucco , perche eferragosto i malati n on si devono curare???? vado entusiata di tanta efficenza e vlocita' ....dalle dieci alle 14mi fanno tutti gli esami e alla fine il dottore che mi aveva seguito mi visita e mi conferma il concetto della malattia . e mi dice effettivamente le medicine che le avevano prescritto mi dice e come sparare una bomba atomica su una zanzara ,io le prescrivo una pastiglia da sciogliere sotto la lingua pero non la passala mutua. e a pagamento e la fanno in svizzera cosi feci per 5 anni non ho avuto complicazioni ............

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