...una vocina nel silenzio...

03 novembre 2014 ore 08:21 segnala
Ascoltava le urla dei grandi mentre era appartato nell'angolo della sua vita. Era spettatore inconsapevole di quei gesti inconsulti, quando vedeva l'ira crescere sul volto di suo padre. Parole per il bimbo quasi ignote: tradimento, svergognata, amante...

Molte volte in un percorso di coppia si viene a creare un vuoto, per motivi individuali certamente. Ci si allontana pian piano, si coltivano altri interessi, si conoscono nuove persone, dove nel cammino della coppia non necessariamente devono piacere ad entrambi. Il vuoto nella coppia si crea quasi sempre da entrambi i lati, lui magari per routine e lei per noia. Si innescano dei meccanismi di rivalsa, cercando di ottenere ancora delle conferme o degli apprezzamenti. Sentendosi forse anche inutili fra le quattro mura, si cerca di poter dare ancora un qualcosa al di fuori di quello che era il matrimonio. Si inizia cosi' a cercare di colmare quel vuoto che si sente, magari uscendo la sera per un pretesto. Poi da li' si inizia a mentire: esco con Tizia, invece sono con Caio.... Insomma si diventa anche inventivi in quel caso. Inevitabilmente arriverà il punto di non ritorno, dove si deve per forza prendere coscienza del passo che si andrà a fare. Fra increduli e sbalorditi "ma come hai potuto?", ci vien voglia in quell'istante di rispondere che è una domanda inutile, contiene già la risposta! Bisogna certamente sapersi guardare dentro, sia da tradito, che da traditore. Arrivati a quel punto è irrilevante la colpa, è solo una strada presa al momento di un bivio...


Ma li' appartato c'è ancora lo spettatore che non afferra il senso delle parole, aspetterà il silenzio della notte per dire con voce flebile....e io cosa c'entro?
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Ascoltava le urla dei grandi mentre era appartato nell'angolo della sua vita. Era spettatore inconsapevole di quei gesti inconsulti, quando vedeva l'ira crescere sul volto di suo padre. Parole per il bimbo quasi ignote: tradimento, svergognata, amante... Molte volte in un percorso di coppia si...
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03/11/2014 08:21:42
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Commenti

  1. julia.pink 03 novembre 2014 ore 09:26
    ...già..." e io cosa c'entro...?"
  2. CuorGiaMorso 03 novembre 2014 ore 11:17
    "eco" a julia
  3. patrizio35 03 novembre 2014 ore 11:18
    bellissimo post complimenti, il vero dramma e' che non si dialoga piu, va tutto di fretta ,la famosa frase , fermate il mondo voglio scendere ....ha perso il suo reale significato....
  4. antioco1 03 novembre 2014 ore 11:29
    credo che la mancanza di dialogo , stia facendo allontanarci sia da noi stessi , che verso il nostro prossimo , trovo bellissimo questo tuo post, ciao Ale
  5. patty1953 03 novembre 2014 ore 12:59
    Leggendo questo post ma sopratutto riflettendo su quella vocina nel silenzio mi sono venute in mente delle considerazioni. Spesso i genitori litigano, si azzuffano fra di loro, prendono decisioni che comportano cambiamenti radicali di vita, dimenticandosi che i figli non sono pacchi postali, ma membri della famiglia. Non trovo giusto che vedano sconvolta la loro vita senza che gli venga spiegato nulla, senza che vengano ascoltati nelle loro paure e insicurezze che questi cambiamenti comportano. I bambini non sono oggetti, non sono appendici dei genitori, ma persone, piccole , bisognose di aiuto e sicurezze e di amore. Spesso i bambini si colpevolizzano anche della situazione che si è venuta a creare e si portano questi sensi di colpa assurdi per colpa di noi adulti, lasciatemelo dire deficienti, insensibili, egoisti, tutti presi da noi stessi, dai nostri fallimenti e dimentichi di chi abbiamo messo al mondo senza che l'abbia chiesto. Se questo è amore per i figli Dio li salvi allora da questo amore. Ciao Evelin bel post come sempre che fa riflettere su temi spesso trascurati e dimenticati, i più deboli e nessuno è più debole e fragile di un bambino.
  6. A.Lu 03 novembre 2014 ore 15:48
    Il mio percorso di insegnante è stato talvolta faticoso proprio perchè ho visto famiglie sfaldarsi in modo spesso violento e piccoli figli crollare sotto il peso dell'egoismo dei genitori. Paradossalmente alcuni, pochissimi per fortuna, di questi bambini hanno ripetuto da grandi gli stessi comportamenti di coloro che li avevano resi vittime.
    Quando una coppia entra in crisi vi sono io credo responsabilità ed errori da parte di entrambi. Bisognerebbe avere la maturità di affrontare sinceramente i problemi, con la correttezza e l'onestà di "adulti consapevoli", per tutelare in primis la serenità dei figli che, frutto d'amore si presume, devono essere posti al centro delle attenzioni e dunque gradualmente preparati ad una eventuale separazione. Che non contempli violenze nè ricatti dell'uno verso l'altro nè strattonamenti furiosi per accaparrarsene l'affetto. I bambini comprendono, più di quanto si immagini. Con essi si deve parlare. E soprattutto ascoltare. Si può smettere di amare il proprio compagno/a, però si deve fare in modo che i figli non paghino per quella fine ed anzi si sentano comunque e sempre al centro delle attenzioni dei loro genitori, protetti e al sicuro. Amati.
  7. diogeneilcinico 03 novembre 2014 ore 15:59
    ... e spesso si è così presi a cercare di capire il perché, a cercare di farsene una ragione, di scaricare le colpe sull'altro senza ammettere le proprie ... e ci si dimentica di loro che ascoltano, vedono, "bevono" il nostro rancore, ... partecipano alla dolorosa e cruenta fine di un amore. Eppure lì, silenziosi osservano e, purtroppo, imparano cosa è il mondo degli adulti, pensando che è quello il mondo che dovranno affrontare, imparando come dovranno comportarsi. .... Ci sono quelli più avveduti che fingono, che urlano in silenzio la loro rabbia e vomitano il loro livore ... ma mai di fronte a loro .... così si gloriano. Ma loro guardano, vedono e respirano quell'aria carica di tensione, mascherata da una palesemente falsa serenità familiare. Eppure, spesso, sono capaci di stupire, dimostrando una maturità che non gli era mai stata riconosciuta ed insegnando il vero significato della parola amare ... oltre ogni limite disegnato dai fallimenti dei "grandi" .... grazie Evelin.
  8. Cicala.SRsiciliana 03 novembre 2014 ore 21:32
    La prima cosa da fare, per evitare gli effetti del litigio sui bambini, è non dare in escandescenze davanti a loro. Ovviamente capiranno che c’è stata una discussione, ma almeno si risparmieranno ai piccoli, i particolari più cruenti dello scontro. Crescendo, capiranno che la vita è fatta anche di conflitti e incomprensioni, ma l’importante è imparare che le difficoltà, se c’è la volontà e soprattutto un legame affettivo forte, possono essere superate. Per questo è importante fare la pace, dopo. Non c’è niente di peggio di lasciare in sospeso un litigio, magari andando avanti per giorni a punzecchiarsi e a mettere il muso di continuo. Se si viene “beccati” dal piccolo a litigare, è bene evitare di fingere che non sia vero. Molto meglio ammettere che si stava discutendo e litigando. E, dopo aver ripreso la calma, si può spiegare al piccolo che anche gli adulti, come d’altra parte i bambini, qualche volta litigano. E che quando mamma e papà bisticciano, qualche volta, non vuol dire che non si vogliono più bene.


    P.S. Attenzione! I bambini ci guardano anche quando ci danno le spalle. Su questa frase, dovremmo riflettere molto.. ..
  9. Youarethesea 03 novembre 2014 ore 23:23
    Concordo e sottoscrivo tutto ciò che ha detto A.lu...
    I figli cosa c'entrano ? Apprendisti della vita ma non dei nostri problemi. A loro l'attenzione doverosa e dopo solo dopo penseremo anche a noi e alle scelte che la vita ci impone.
    :bacio
  10. 1965.Giuseppe 04 novembre 2014 ore 07:26
    Gran bella riflessione Cicala!
    P.S. Attenzione! I bambini ci guardano anche quando ci danno le spalle. Su questa frase, dovremmo riflettere molto...
  11. isabel.diGio 04 novembre 2014 ore 13:32
    complimenti!!!!!!!!!!!!!!!! bellissimo post e sagge risposte ...davvero molto bello

    buon pranzo Evelin :rosa
  12. giusi62 04 novembre 2014 ore 18:25
    Purtroppo quelli che più pagano,
    sono i bambini e questo vanno,
    tutelati,quindi mai litigare
    davanti a loro,ciao eve buona serata :bacio
  13. Evelin64 04 novembre 2014 ore 19:18
    I bambini hanno la straordinaria capacità di assorbire gli stati d'animo dei loro genitori, questo sin dalla culla. È nostro compito proteggerli dalle "intemperie" dei nostri malesseri e cercare di non coinvolgerli in quella che potrebbe essere una crisi di coppia. Dice bene Rita, i bambini ci guardano anche quando non si fanno vedere e dai nostri atteggiamenti attingono a loro volta un modo di fare che destabilizza non poco l'equilibrio affettivo. Preserviamoli dai nostri personali disagi, aprendo un dialogo sincero, dando loro la possibilità di comprendere che l'amore puo' finire, ma non per questo deve mancare il rispetto. Le colpe, se di tali si puo' parlare, non dovrebbero mai divenire "arma" di ricatto fra i coniugi, cosa che succede davvero troppo spesso.
    Grazie a tutti.... :rosa
  14. Cicala.SRsiciliana 04 novembre 2014 ore 20:41
    :rosa
  15. iwill 04 novembre 2014 ore 22:52
    I bambini, purtroppo,non hanno l'opzione di scegliersi i genitori,non mi riferisco alla ricchezza o al benessere.Che bello sarebbe, tornare a casa, con il pensiero che Mamma o Papà ti stanno aspettando a braccia aperte. Ma cosi'non è,ti fanno sentire un peso, ti umiliano,"ti sistemo io","ti tiro su come il nonno ha fatto con me"!!! Gli adulti non sono consapevoli che fare un figlio, è per sempre, non è un giocattolo della Toys,troppo comodo prendersela con chi non si può difendere.
    Io non posso dire nulla,la mia testimonianza è breve,i miei li ho persi in tenera età.Quel poco che ho appreso,me lo tengo stretto, perchè crescendo, mi è servito,poi,sta a noi scegliere cosa fare e come farlo.Certo, tutti commettono errori,ma non è giusto fare figli, solo per rimediare o ricucire un rapporto che ormai è sfasciato.L'amore tra due persone,deve essere eterno, ma soprattutto,deve partire dal cuore.Non importa che tu sia ricco o povero,se quando ti vedo sorrido, so che ho davanti a me,un tesoro inestimabile..ciao Eve...tvb
  16. Dr.Pentothal 05 novembre 2014 ore 00:15
    Io ne ho visto cose che voi "umani" non potreste neanche immaginare: mani fendenti nel buio solo perchè magari non si spegneva una luce uscendo da una stanza o l'acqua non andava bevuta in quel modo e quelle mani erano come navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione di cui non riesci a toglierti i bagliori dagli occhi; e ho ascoltato urla in difesa di quella piccola vita svenduta la mercato delle occasioni di fine stagione; urla come il sibilo lacerante dei raggi B al loro balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser...ma la voce più assordante, più lacerante, più insopportabile era quella di un bimbo che continuava a ripetersi....PERCHE'?
    E tutti quei momenti, purtroppo, non andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È rimane solo un secondo, giusto il tempo di decidere di guardare avanti....pur avendo la morte nel cuore.
    Encantado.... :rosa
  17. crenabog 05 novembre 2014 ore 10:01
    i figli sono l'unico motivo che in fondo dovrebbe spingere o costringere la gente a badare a quel che fa, stringere i denti e continuare un rapporto cercando di sistemare le cose. perchè loro non hanno colpe ma solo il diritto ad una famiglia che li curi e protegga. mandare a rotoli la loro vita per fare sesso con qualcuno/a è patetico. è inutile. è inscusabile. se si hanno dei problemi ci si va a sfogare e finisce lì. senza spaccare l'anima ad altre persone.
  18. libellulach 05 novembre 2014 ore 13:29
    il più delle volte ..diciamo sempre questi bambini vengono manipolati da entrambi i genitori ,il vuoto si viene a creare quanto la coppia non vive più come una coppia ,ma ognuno fa il proprio comodo ,squallore totale ,oggi si usa vivere separati in casa ,anche per il lato economico ,ma ai figli ,ci si sofferma a pensare ai figli ????Non so ciao Eve un abbraccio....
  19. 907luca 05 novembre 2014 ore 18:49
    Anche io conosco quel bambino....quanto dolore...
  20. Ofelia.elle 06 novembre 2014 ore 09:58
    I bambini vanno sempre salvaguardati...la loro crescita equilibrata e serena dipende solo da noi genitori. :rosa
  21. amico62a 07 novembre 2014 ore 16:10
    Mi sento davvero fortunato, in famiglia regna il dialogo continuamente, a volte capita anche di arrabbiarsi ma poi bisogna ragionare su quello che è giusto o sbagliato. Credo che i nostri figli hanno un buon punto di riferimento :-)
  22. 1.990erpiu 07 dicembre 2015 ore 13:31
    i giudici più crudeli sono i bambini

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