ALLA RICERCA DELLA PACE. PUNTO ZERO.

15 agosto 2015 ore 14:39 segnala
Ho bisogno di qualcosa che appaghi il mio materialismo.
Che mi possegga ma che mi lasci libera di esprimere me stessa nel modo più musicale e armonioso possibile, che viva più a lungo di me, che mi accetti con tutti i miei pregi e i miei difetti senza mai condannarmi a pene che non so più guarire.
Che mi dia la spinta per superare la mia pigrizia e affrontare questa vita meravigliosa che unicamente ci è concessa. Che mi doni il coraggio di bilanciare la mia follia incosciente. Che mi dia un equilibrio razionale e che non mi faccia sentire persa e sola davanti a delle scelte discutibili. Che mi regali costanza per raggiungere le mie ambizioni più strampalate. Che mi riempia di nuove emozioni mai provate.
Che mi insegni a nuotare in questa tempesta burrascosa e che mi levi il senso di inquietudine. Che mi dia la pazienza di comprendere chi ho di fronte e la maturità di non giudicare a mia volta i limiti altrui. Che mi levi l'egoismo del senso di ingratitudine quando le mie aspettative malsane si proiettano prepotentemente su ciò che vorrei possedere come il bene più prezioso che vedo in quel momento sfociando in un senso di invidia. Che mi sia genitore caldo, ma anche autorevole e obiettivo. Che sappia spiegarmi con dei modi compatibili alla mia natura quando sbaglio e che mi lodi quando sono sulla giusta via. Che mi insegni a rispettare il mio tempo e quello che non mi appartiene.
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Ho bisogno di qualcosa che appaghi il mio materialismo. Che mi possegga ma che mi lasci libera di esprimere me stessa nel modo più musicale e armonioso possibile, che viva più a lungo di me, che mi accetti con tutti i miei pregi e i miei difetti senza mai condannarmi a pene che non so più...
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15/08/2015 14:39:15
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Commenti

  1. EveryZa 15 agosto 2015 ore 15:11

    Sì, è già una risposta. Grazie.
  2. LennieSmall93 21 agosto 2015 ore 13:34
    Questo tuo pensiero mi disarma. Meraviglioso.
  3. EveryZa 22 agosto 2015 ore 00:28
    Grazie Lennie :*
  4. SimonSputnik 30 agosto 2015 ore 22:26
    Non ci sono parole per rispondere a questo post :) è splendido, ma d'altronde credo che ognuno di noi desidererebbe quello che hai scritto. Alcune cose potrebbero cambiare ma nell'essenza sono simili. Io sono convinto che prima o poi arriva per tutti il momento di incontrare colui/colei che riesce a leggere appieno il nostro cuore, quell'anima che viaggia sulla stessa lunghezza d'onda e che sa apprezzare il nostro vero intimo essere. Come una musica che ci allieta ed entra nel profondo del nostro animo. Ci vuole solo pazienza e dobbiamo far si che il nostro occhio interiore sia pronto a vederlo/a :). Grazie splendido testo. :)
  5. EveryZa 30 agosto 2015 ore 22:27
    Grazie per il tuo apprezzamento. ^^
  6. SimonSputnik 30 agosto 2015 ore 22:30
    Ho avuto modo di leggere anche gli altri sono tutti molto belli traspare in ognuno uno spirito di purezza e di ricerca di qualcosa di profondo :)
  7. Brianzolo71 04 febbraio 2016 ore 15:34
    Si dice che il materialismo spirituale sia il più difficile da superare,il senso della pratica spirituale e' diventare liberi e non costruirsi una prigione, dorata, ma che tale resta...
  8. Alcest1974 13 gennaio 2017 ore 02:41
    Ma non siamo noi forse, in meglio, anche il prodotto di errori e scelte sbagliate? Senza inquietudini, arriverebbe una stasi "accomodante". Procediamo a tentoni. Commettiamo infiniti sbagli. E ne faremo. A volte, infantilmente, non riusciamo a riconoscere ciò che abbiamo e vorremmo altro. E' in fondo proprio da questo caos che capiamo dove vogliamo andare. E, eventualmente, come possiamo farlo..e, in ogni modo, meglio la tua "dinamicità" (auto)critica che la (eccessiva)compiaciuta sicurezza di troppi..

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