Tristezza e Solitudine

19 aprile 2010 ore 09:59 segnala

Sono passati ormai 6 mesi da quando lei volata in cielo... Ed io ancora non riesco a ritrovare quel minimo di serenit che mi permetta di affrontare la quotidianit, nonostante stia cercando in tutti i modi di ritrovarla, esco quando posso cerco di stare con amici, mi sforzo di uscire anche quando non ne ho assolutamente la voglia, cerco di intraprendere nuove amicizie ma difficile...

La vita davvero strana, ho avuto una brevissima relazione con una donna che conoscevo da oltre 3 anni ma che mai ho pensato mi avrebbe interessato, nella mia mente c'era solo mia moglie, ora probabilmente venuta a mancare, ho sentito la voglia di ricominciare anche ad amare. E un giorno ho invitato questa persona a cena e da quel momento ho provato interesse, all'inizio sono stati 15 giorni meravigliosi, incredibilmente meravigliosi o tali mi sono apparsi perche' da troppo tempo non vivevo piu'.... Si facevano progetti seri, lei ha una bambina ed io seriamente avevo preso la cosa, pensavo davvero che potessimo creare una famiglia, pensavo di conoscerla...

Forse la vita che avevo represso per tutto questo tempo mi chiedeva il conto, offuscandomi la mente, la voglia di riprendere una vita normale mi ha fatto vedere le cose in maniera errata, e quasi senza accorgermi viaggiavo a 1000 all'ora, non normale anche se conosci una persona da anni pensare in soli 15 giorni di formare con lei una famiglia... Infatti lei un giorno mi disse: "Io ti voglio bene tantissimo e ti rispetto ma non ti amo" e qui come se mi fosse caduto sulla testa un macigno, ma che significa quesa frase ? Se non un modo carino per dirti che vuole chiudere la storia ?

Ora immaginate cosa ho provato io... Io che sono alla ricerca di me stesso in primis, io che sto cercando di riprendermi da un dolore enorme, io che sto cercando di riprendere la vita normale e con fatica... No, proprio questo non ci voleva, questa relazione era per me un risveglio alla vita, mi ci ero aggrappato con tutto me stesso e ci credevo davvero.

Mi rendo conto che ho smesso di vivere per oltre 5 anni dedicandomi interamente alla cura di mia moglie e la cosa non mi pesava in quanto lei con la sua presenza mi bastava, come se tu mettessi in una pentola la tua vita, i tuoi sentimenti, i tuoi desideri, le tue esigenze, i tuoi sogni. E poi con un coperchio li chiudi dentro di essa e riesci a non soffrire per la loro mancanza... Poi un giorno arriva una donna che toglie il coperchio e fa esplodere quello che c' dentro represso da anni, ma dopo soli 15 giorni tenta di rimettere il coperchio... Ma a questo punto impossibile !!!

La voglia d vivere, il desiderio di avere un sentimento, i sogni repressi fino a ieri, ora sono esplosi dentro di me come una bomba creandomi ulteriori ansie e tristezza, in una situazione gi precaria. Ora sono veramente al limite della sopportazione umana, non riesco pi a dormire al massimo dormo 3 ore svegliandomi ad ogni ora... Mi rendo conto che il mio equilibrio psicofisico abbastanza compromesso, non riesco a staccare la spina, il mio cervello si rifiuta di non pensare e di rilassarsi non permettendo il riposo.

La solitudine che sento ora non l'ho mai provata come un macigno da portare e ad ogni passo il suo peso aumenta, mi manca una compagna che mi dia la forza di andare avanti. Ma alla mia et non facile trovarla....

 

Solitudine

09 gennaio 2010 ore 00:16 segnala

Sono passati quasi tre mesi da quando mia moglie morta... Lasciando dietro di se un'enorme vuoto che nemmeno il dolore riesce a riempire. La solitudine che si sente in questi momenti indescrivibile, hai un vuoto nell'anima immenso, la mente anche se cerchi di tenerla occupata, corre continuamente ai ricordi aggravando ancor di piu' il dolore che si sente dentro.

Nei momenti piu' duri e disperati te la prendi anche con Dio chiededongli perch... perch mi hai tolto la mia compagna.... qual' lo scopo di tutta questa sofferenza.... perch togliere la madre ad un ragazzo a soli 15 anni... mille perch diecimila perch che non avranno mai una risposta....

Poi pian piano cerchi di calmarti dandoti da solo mille motivazioni.... mille possibilita'.... altrimenti potresti impazzire dal dolore, poi dentro te arriva la solitudine, la tristezza, senti che una parte di te non c' pi, come vivere con una parte del tuo corpo amputata, o hai il dolore o quando questo ti da un po di tregua arriva la solitudine, accompagnata dalla paura, paura di non potercela fare.....

La mia vita non mai stata facile, anzi.... Ma non pensavo di meritarmi tutta questa sofferenza, credo di aver perso la fede, non posso credere che possa esistere un Dio che permetta questo.

Intendiamoci la morte parte integrante della vita o meglio il normale coronamento di una vita.... Il problema che prima si dovrebbe vivere e non morire a 41 anni dopo quasi 5 anni di calvario e sofferenza. In tutta onest faccio davvero fatica a capirne il disegno, anzi proprio non lo comprendo.

Ora mi trovo ancora una volta solo, solo ad affrontare questa ingiusta vita, solo a curare mio figlio che certo non stato troppo fortunato, solo completamente solo, il mondo ti appare veramente difficile, la forza che lei mi dava ogni giorno era il motore che spingeva questa barca.... Ovviamente ci provero' con tutte le mie forze come sempre ho fatto, ma questa volta sar veramente dura lo sento....

A tutti quelli che leggeranno i miei post posso solo dire una cosa, vi auguro tanta salute e tanta fortuna quella che a me mancata spero possa darla a altri, ciao.

Mario

La fine di una storia...

30 ottobre 2009 ore 12:15 segnala

Dopo quasi 5 anni di calvario, di speranza, di vero amore, di sofferenza, di delusioni..... Con un vuoto nell'anima, con l'immenso dolore  nel cuore, scrivendo a fatica, lei ci ha lasciato, ha finito di soffrire, ora la sofferenza mia.

Questo video lo ha fatto suo fratello, leggendomi nel cuore e quindi ve lo propongo....

http://www.youtube.com/watch?v=oEayTU4aIYY

Dedicato a tutte le persone che le hanno voluto bene....

Epilogo

08 ottobre 2009 ore 12:19 segnala

Oggi sono come una bomba che sta per espodere, ho bisogno di parlare.....

Ieri sono andato dal medico a far vedere gli esami del sangue di mia moglie, pessimi, dopo averli guardati attentamente mi dice che ormai siamo alla frutta... mia moglie sta sfiorando il come epatico, difficilmente potra fare altre chemio, stata l'ennesima mazzata, avevo le lacrime agli occhi, sentivo dentro di me tutta la rabbia per l'impotenza di aiutare mia moglie, avrei voluto urlare dal dolore....

Ora io non so che fare che pensare, soffro ogni momento di piu' vedo che mia moglie si sta spegnendo, la tristezza di non poter fare nulla mi affligge, mi brucia il cervello, la guardo mentre dorme non un sonno sereno, disturbato da lamenti continui e certamente non normale, il respiro non regolare e spesso va in apnea, il mio terrore quello di perderla, anche se so che inevitabile, la speranza che Dio mi regali ancora un po di tempo c' sempre, ho una gran paura di quanto sta per accadere, credo che siamo giunti all'epilogo.

Egoisticamente vorrei che non accadesse ancora, ma mi rendo conto di quanto questa donna abbia sofferto, di quanto sia stata forte, anche nei momenti piu' duri, ed io ho cercato con tutte le mie forze di aiutarla, cercando di rendere il meno doloroso possibile questo periodo infernale delle nostre vite. Il mio unico rammarico quello di non averle detto di quanto l'ho amata veramente, di non averle saputo dire quanto importante per me, di farle capire che il mio cuore si era spezzato quattro anni fa quando lei si ammalata e ancora oggi sanguina ad ogni respiro.

Questa situazione mi sta uccidendo, moralmente e fisicamente, sento di essere al limite psicofisico, troppo dolore in me, troppa sofferenza vicino a me, l'unico raggio di sole mio figlio, per il quale forse reggo ancora. Spero solo che Dio riservi per lui una vita meno amara della mia, la mia stata davvero amara e triste.

Io prego il Signore di aiutarmi nel portare questo gravoso fardello che mi ha destinato, non per me credetemi, ma per mio figlio, spero di riuscire a compensare la mancanza che tra poco inevitabilmente avremo entrambi, la mia sposa dolce e piena di vita cosi' la voglio ricordare nei giorni a venire.

La mia preghiera che rivolgo a te o Signore quella di non farla soffrire, lascia che il passaggio sia sereno, basta dolore, lascia quest'ultimo solo per me.

La triste verita'

07 luglio 2008 ore 00:33 segnala

Mi ero illuso, ci speravo, quanto ho pregato..... Venerdi' ho ritirato il referto della scintigrafia ossea di mia moglie, mi tremavano le mani mentre lo aprivo, come se un presentimento si fosse insinuato nella mia mente, quanta paura avevo dentro.... mentre leggevo ho iniziato a sudare ma non per il caldo. Leggevo quelle parole e sentivo le lacrime esplodere, ma che trattenevo perche' li con me c'era mia moglie, parole chiare e fredde che ci dicevano che la malattia si era aggravata in tutti i punti interessati, considerandola come un'evoluzione della malattia......... Un macigno sulla testa mi avrebbe fatto meno male, mi sono sentito quasi tradito, tradito per l'impegno e la costanza che abbiamo avuto nelle cure, che se pur durissime abbiamo affrontato. Ma la triste verita' e' che questa maledetta malattia non perdona, avanza inesorabile, distruggendoti lentamente nell'animo e nel corpo, ti riduce ad una larva, ti trasforma fisicamente, ti uccide nell'animo.

Il colpo finale me lo ha dato il medico curante quando avendo letto il referto mi sconsigliava la radioterapia, perche' a questo punto poco o nulla puo' fare, mi disse che l'unica cura possibile e' solo la chemioterapia, ma secondo lui devo parlarne con l'oncologa che ha in cura mia moglie, per vedere se continuare (lo ha chiamato accanimento terapeutico), mi parlava di terapia del dolore come ultima possibilita', lui parlava ed io vedevo il volto di mia moglie nella mia mente, lo vedevo com'era prima di questi 3 maledetti anni di cure, bella, dolce, buona nell'animo, leale compagna, la vedevo col suo vestito da sposa felice della vita, la vita che ci ha tradito, che ci negato il diritto di invecchiare insieme, la vita che ci ha dato questo pesante fardello da portare.

Ho sempre pensato di credere in Dio, ma ultimamente molti dubbi assalgono la mia mente, io non so piu' cosa credere, so solo che la mia vita non e' stata mai facile, mi chiedo perche' tutta questa sofferenza a scelto proprio me? Il mio destino e' soffrire ho iniziato fin da ragazzo a veder soffrire e dover assistere le persone a me piu' care, mi chiedo perche'? .......Chi sa forse sono nato solo per questo.

Famiglia

20 maggio 2008 ore 01:17 segnala

A dimenticavo, come mi avete richiesto vi inserisco la foto della mia famiglia..... Prima che mia moglie si ammalasse.

 

Amicizia

20 maggio 2008 ore 00:41 segnala

Ciao a tutti....:bye Anche oggi ho avuto un po di tempo, strano ma vero, e avendo voglia di parlare un po' mi son messo alla ricerca di nuove amicizie in giro per il web.:anykey  Ma con immenso stupore mi sono reso conto che e' veramente difficile fare nuove amicizie, ho trovato di tutto, offerte ambigue e/o mercenarie, gente a cui scrivi e non ricevi nemmeno una risposta, varie chat line un po strane ecc. ecc.

Mi chiedo ma esistono ancora amicizie normali ?

Ovvero e' cosi' scandaloso avere semplicemente voglia di scambiare quattro chiacchiere ?

Capisco che a volte e' difficile fidarsi, ancor piu' se dall'altra parte c'e'una persona dell'altro sesso... e non sempre ha le stesse tue intenzioni; Ma che diamine la vita e' comunque sempre difficile o no ?

 Resto comunque perplesso nel constatare tanta diffidenza, e sono convinto che di gente seria in giro c'e' ne sia ancora.

Ciao 

 

La Vita una prova continua......

28 aprile 2008 ore 01:55 segnala

Oggi finalmente ho trovato il tempo per leggere qualche blog, sono rimasto esterrefatto nel constatare quanta pochezza d'animo e quanta tristezza ci circonda.....

Mi rendo conto che la vita ti mette alla prova ogni giorno, ogni giorno questa societa' mette a dura prova le tue convinzioni, i tuoi ideali, le tue sicurezze.... anche il tuo amore, che contrariamente a quanto crede la stragrande maggioranza delle persone esiste. Io come tutti soffro e gioisco delle cose della vita, ma forse a causa delle mie esperienze ho imparato ad apprezzare ogni attimo di questa vita, anche quelli piu' neri.... A volte chiedi a Dio perche' proprio a me ? La risposta l'ho avuta in ospedale un giorno ero li con mia moglie ed una ragazza si e' avvicinata e senza alcun motivo mi ha detto: "Se Dio ti ha mandato questo vuol dire che crede che tu sei in grado di sopportarlo", li per li sono rimasto veramente perplesso, e stupito. Io non so se questo sia vero, so solo che le prove della vita vanno accettate e affrontate, sia quelle belle sia quelle brutte. Sapendo pero' che a volte quelle che per te sono brutte per altri possono diventare belle....

Io comunque ringrazio Dio per ogni istante che vorra' regalarmi in compagnia di mia moglie e mio figlio, anche se devo confessare che la sofferenza di questa situazione e' veramente profonda e a volte preso dallo sconforto egoisticamente vorrei che fiinisse....

Molte cose sento che mi mancano, anche fisicamente, ma poi sento una tale tenerezza ed un profondo amore che tutto mi fa superare, lasciando dietro di me le mie esigenze.

Se questo non e' amore cos'e' ?

Mio figlio...

29 dicembre 2007 ore 14:27 segnala

Questo ragazzo l'unica ragione per la quale lotto ancora.....

Lui riesce a darmi la forza per andare avanti in questo periodo nero della mia vita....

Questa foto per voi....

Impotente...

26 dicembre 2007 ore 23:37 segnala

Ieri 25 Dicembre, giornata del santo Natale, per la prima volta in vita mia mi sono sentito veramente impotente.... Come al solito ho preparato tutto per far fare la doccia a mia moglie, come sempre ero insieme a lei in bagno, pronto per aiutarla, ma dopo un paio di minuti l'ho sentita dire 'sto male sto male', giusto il tempo di aprire la porta del box doccia e acchiapparla al volo, era svenuta, cosi' bagnata e a peso morto sono riuscito solo ad evitare che sbattesse per terra ma non sono riuscito a trattenerla in piedi, mi si e' afflosciata come un sacco vuoto, ed io non riuscivo a tenerla su, non sono riuscito neppure a sollevarla dopo, e' stata una sensazione di vera impotenza.... Dopo alcuni minuti sono riuscito a farla rinvenire, ed insieme ci siamo alzati, giusto il tempo di farla uscire dalla doccia e di mettergli l'accappattoio.... che mi e' svenuta di nuovo, ed ancora una volta sono riuscito solo ad accompagnarla delicatamente al suolo. Nonostante i miei sforzi non sono riuscito a sollevarla per portarla a letto, sono stati minuti drammatici, mi sono spaventato veramente, mi sono reso conto che io non potevo garantire la sicurezza che credevo....

Sono riuscito a portarla a letto solo quando si e' ripresa ed insieme ci siamo rialzati, l'ho asciugata e vestita parzialmente perche' ancora pur essendo seduta si sentiva mancare, ed infine finalmente distesa sul letto sono riscito a terminare di asciugarla e vestirla.

Questo fatto mi ha tenuto sveglio non riesco a capacitarmi, mi ha spaventato molto, e se succedesse ancora? cosa faro'? Credetemi mi e' addirittura venuto un mal di schiena tipo colpo della strega, faccio fatica a camminare dal dolore, probabilmente mi sono strappato nel tentativo di tenerla su.

Nella mia situazione sapevo di dovermi aspettare qualcosa di simile e fino a ieri ero convinto di potercela fare, ma oggi, oggi ho paura per la prima volta mi sono sentito davvero impotente nel vero senso della parola. Mi chiedo se avro' la forza di affrontare il futuro che ci aspetta, parlo di forza fisica, materiale, non certo morale. Non so a chi rivolgermi non so che fare, mi sento solo, solo ad affrontare qualcosa di troppo grande anche per me..... Io ho paura di non riuscire piu' a garantire l'assistenza che mia moglie necessita, ma non so che fare, in questi casi i cambiamenti possono essere drammatici, non per me certo, parlo per mia moglie, che e' cosciente della situazione e potrebbe interpretare eventuali soccorsi come la fine....

Resta il fatto che in tutta coscienza ho paura, oggi per esempio non sarei in grado di aiutare un gattino, a stento sono riuscito a preparare da mangiare, ho un dolore tremendo alla schiena, ma il dolore piu' grande lo tengo nel cuore, l'impotenza che ho sentito e provato durante quegli interminabili minuti, hanno minato profondamente le mie sicurezze.