https://youtu.be/aI7ZPEG0AmI

28 giugno 2020 ore 16:22 segnala
Il segreto di oggi non è per nulla segreto perché non si può non condividere, anzi, vi invito a condividerlo con me. Il segreto è questo brano di EZIO BOSSO “Rain in your black eyes”. Stamani l’ho ascoltata e riascoltata. Inizia molto dolcemente, quasi a voler chiedere il permesso, il viso si distende ma immediatamente la musica ti entra nel cervello e da lì scende, si dirama dentro tutte le fibre nervose. Dopo circa un minuto si aggiunge il violoncello: il suono si allarga, prende spazio, entra pian piano a riempire tutti gli altri organi vitali: cuore, polmoni, stomaco, milza, intestino, fegato, reni. Poi di nuovo, sempre con infinita dolcezza, il suono del pianoforte torna a colmare di beatitudine questo momento di ascolto in cui tutto il corpo è coinvolto. Poi (3,30) ecco che il suono del violino percorre l'intera colonna vertebrale, dal capo alla coda, per poi diramarsi verso le altre ossa: delle gambe delle braccia del petto, del bacino. Ormai tutto il corpo risuona, abitato dalla forza e dalla vitalità della musica che cresce di intensità. Ecco una nuova pausa. Sembra tutto ho finito, tutto sospeso, in realtà rimani in ascolto di un vuoto pieno. Ed ecco (6,56) ripetersi la stessa dolcezza di prima che non ti ha abbandonato, no, è ancora lì con te e dentro di te. Ormai sei consapevole che non ti abbandonerà mai. Dopo un'altra pausa, nella quale rimane l’eco dell’esperienza inebriante, ecco che la musica (8,28) riparte con un ritmo incalzante, la musica che, dopo avere preso dimora nel tuo corpo, esce da te e va fuori perché come diceva Ezio Bosso “la musica non è di uno è di tutti”. Il ritmo sale, sale, sale trascinante, irresistibile, il corpo ormai segue la musica fuori, nello spazio e nell'universo, impetuosa, non è più racchiusa in un piccolo semplice involucro. L'apoteosi termina di schianto ma nulla è terminato perché questa musica ormai è dappertutto.