Un Meraviglioso Regalo

27 gennaio 2012 ore 01:10 segnala


Un libro è una cosa molto intima da regalare ad una persona, può farlo solo chi ti conosce veramente bene.
Non importa da quanto.

Questo Libro solo una persona poteva regalarmelo, solo colei che ha saputo scavare e arrivare e portare luce negli angoli di un cuore che aveva dimenticato chi era!



G R A Z I E
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« immagine » Un libro è una cosa molto intima da regalare ad una persona, può farlo solo chi ti conosce veramente bene. Non importa da quanto. Questo Libro solo una persona poteva regalarmelo, solo colei che ha saputo scavare e arrivare e portare luce negli angoli di un cuore che aveva dimentica...
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27/01/2012 01:10:12
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I Miei Pensieri

27 gennaio 2012 ore 01:02 segnala
  • Ci sono cose contro cui non c'e' difesa che nonostante i nostri sforzi non possiamo impedire... nascere, innamorarsi, lasciarsi, morire, soffrire, amare...non ci difendiamo ma lottiamo per non essere schiacciati dagli eventi imprevedibilili della vita ma in mezzo ad essi facciamo cio' che possiamo per rendere migliore questo mondo
  • Quando vedi una stella, non pensare che un giorno morirà. Pensa invece che è lassù, e che qualcuno la accese tanto tempo fa, per illuminare la tua strada.
  • Ci sono dei momenti nella vita che devi fare delle cose anche se sono giuste.
  • La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa
  • Non sarei ciò che sono oggi, se non avessi mai visto il sole che sorge, o la luna, o i fiori in boccio, o il volto della gente.
  • Non esiste una bella giornata di sole e una brutta giornata di pioggia. Esiste una bella giornata di sole e una bella giornata di pioggia...
  • Quando ti ho incontrato per la prima volta...mi hai detto vuoi venire la porta è sempre aperta. Porta con te lo zaino la tenda il tuo cappello...la strada che hai di fronte ci potera lontano se camminiamo insieme mano nella mano...insieme abbiam parlato da uomo e poi da amico...Io ti ringrazio amico per quello che mi hai dato, la gioia l'umiltà il tempo che ho passato. Tocca a me ora seguire la strada che lontano AMICO SCOUT ci porterà di nuovo mano nella mano.
  • Non temere di bruciare tutto. Il calore che avrai dato agli altri rimarrà per sempre. Siate gentili gli uni verso gli altri, di cuore tenero, perdonandovi a vicenda. Il sorriso è l'inizio di un atto d'amore, è una parola d'amore. Saper sorridere è distribuire un po' di gioia. Il paradiso di Dio è nel cuore dell'uomo.
  • Vi sono tre cose belle: una notte fiorita di stelle, un tramonto dorato sul mare, una vetta candida di neve. Ma ve n'è una quarta piu bella di tutte: Gli occhi di un ragazzo quando ha il cuore sereno. Vi sono tre cose forti e grandi: il leone che rugge nella foresta, la montagna che sfida gli uragani, il braccio di un cavaliere che non ha paura. Ma ve n'è una quarta più forte e grande di tette: Il cuore di un ragazzo che sa vincere il male...
  • E' più facile vincere una guerra che instaurare la pace.
  • Se non credi in te stesso, chi ci crederà?
  • Nessun vento favorisce le vele di colui che non ha un porto in cui attraccare.
  • Se aiuti qualcuno che è nei guai, si ricorderà di te, la prossima volta che è nei guai.
  • Non correre troppo, ti perderesti il profumo dei fiori lungo il cammino.
  • Sono i pensieri che creano le cose, che cambiano le vite, gli umori e le persone.
  • Se mi fosse dato di vivere, senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno bello quanto inutile, sarei un uomo finito.
  • Tutto ciò che nella vita facilmente si realizza diventa prima o poi un ricordo, quello che non si raggiunge invece si cristallizza nei sogni.
  • Ricorda: Quando la strada non c'è...inventala! B.P.
  • Un sorriso è la medicina più efficace contro la tristezza un sorriso non costa nulla, arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dono...e il suo ricordo rimane in eterno. E...se un giorno incontrerai chi non ti da l'atteso sorriso, sii gentile e porgigli il tuo...poiche nessuno ha cosi bisogno di un sorriso...come colui che agli altri non sa donarlo.
  • ...così quando Chil, il nibbio, farà ritorno al suo nido tirandosi dietro i veli della notte, l'uomo sognerà sempre di essere un uomo della frontiera che sa guardare avanti e non disprezza il passato; che sa soffrire e vincere e camminare con l'ultimo; che sa essere segno e immagine dell'Altissimo, e il suo forte cuore, libero, darà felicità!
  • Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta ,ma quando tu la dai, ecco, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.

ARCHIVIO DELLA REPUBBLICA DAL 1984

27 gennaio 2012 ore 00:59 segnala
TORRE ANNUNZIATA Parrucca bionda per non farsi riconoscere, occhi sbarrati per la paura davanti al fascio di luce della torcia, nel bugigattolo dov' era rinchiuso. Non sparate. M' avete fatto, ha urlato il boss Valentino Gionta, coprendosi gli occhi. Un coro di fedelissimi di Valentino Gionta, accoglie fuori i carabinieri con l' inno dei boss catturati e poi scarcerati. Siamo sicuri. Don Valentino torna a casa, i giudici lo lasciano libero. Le milizie del capoclan di Torre Annunziata hanno lasciato i posti di guardia. La fortezza non è più presidiata. Valentino Gionta, 38 anni, è in trappola: superlatitante per un anno, è finito in manette ieri mattina presto. Si era messo agli arresti domiciliari da solo, anche se non andava a firmare in caserma due volte al giorno, come gli avevano prescritto gli obblighi delle misure di prevenzione e sicurezza. Due tribunali si erano armati uno contro l' altro per lui: quello di Genova che a dicembre dell' 89 l' aveva rimesso in libertà (era in carcere dall' 86 per associazione camorristica) concedendogli gli arresti domiciliari, e quello di Napoli, che a febbraio dello stesso anno gli aveva imposto di soggiornare lontano da Campania e Lazio. In caserma, però, prima di ieri mattina, non l' avevano mai visto. Don Valentino era chiuso in un rifugio blindato, barricato in un buco per paura di morire. Pasquale Gallo, ' o bellillo, capo del clan dei Cavalieri, il suo peggior nemico, prima di finire in carcere gli aveva giurato di imbottirlo di piombo. Da dietro le sbarre ha armato decine di sicari e baby killer che dovevano spiare il rivale con ogni mezzo, telecamere comprese, e ammazzarlo. La Criminalpol napoletana, diretta da Umberto Vecchione, sempre ieri ha arrestato un minorenne e altri tre ragazzi, tutti appartenenti al clan Gallo, Francesco e Bernardo Tamarisco, 18 e 29 anni, figli di un ex affiliato alla Nco e Pellegrino Gallo, 19 anni. Avevano in macchina una P 38. Un piccolo caveau, due metri per due, un' intercapedine ricavata tra la soffitta e il bagno, con uno sportellino che nessun investigatore finora era riuscito a scoprire, coperto com' era da una mensola piena di pomodori e bottiglie di vino. Era il rifugio segreto di Gionta, un bunker ristretto, appena lo spazio per un letto, con poche ore di autonomia. Anche solo per affacciarsi alla finestra, il boss ossessionato dalle spie, usava un eccesso di cautela: una parrucca di riccioli biondi, da donna, che è stata trovata insieme a una busta di documenti, numeri telefonici, indirizzi. Con lui era nascosto il cognato Gabriele Donnarumma, anche lui ricercato per associazione camorrista dopo aver rotto il soggiorno obbligato a Porto Recanati. I carabinieri del gruppo Napoli Due e della compagnia di Torre Annunziata sono arrivati alle sei, sono entrati in casa, si sono lasciati alle spalle la moglie del boss, Gemma Donnarumma, i tre figli, tra cui Aldo Gionta, inquisito quand' era ancora minorenne per omicidio. Per eludere le vedette di don Valentino, disseminate dappertutto, piazzate come tiratori scelti sul tetto di palazzo Fienga, si sono mimetizzati tra una colonna di pattuglie dirette alla Deriver, una fabbrica in sciopero da una settimana. Il largo edificio di via Bertone 46, al centro del quale era incuneato l' appartamento del boss, era super protetto. Ora è caduto l' ultimo baluardo contro l' espansione di Carmine Alfieri, il boss del nolano che controlla un vastissimo territorio fino ai confini di Torre Annunziata, attraverso il clan Visciano di Boscotrecase. - di STELLA CERVASIO

In Memoria di Giancarlo Siani

27 gennaio 2012 ore 00:57 segnala
IN MEMORIA DI GIANCARLO SIANIData: Sabato, 23 settembre @ 23:56:34 CEST dell'anno: 2006Argomento: CulturaVerbale di udienza di uno degli esecutoriVerbale di udienza. Interrogatorio di Ferdinando Cataldo, imputato di essere uno degli esecutori dell'omicidio di Giancarlo Siani. Pubblico Ministero Armando D'Alterio. Napoli, carcere di Poggioreale, 19 Novembre 1996.PM Quindi questo fatto che significato ha? Lei dice che a un certo punto fu arrestato Gionta Valentino……IMPUTATO Sì, fu arrestato Gionta Valentino. Il giorno dopo, il giornale si poneva la domanda di che cosa ci faceva Gionta Valentino con Francesco Vasto in Marano. Allora i Nuvoletta si preoccuparono perché dicevano che avevano scoperto che Gionta stava qua e che potevano avere le guardie addoss, cioè erano preoccupazioni normali. Poi dopo siamo andati avanti così. Dopo cinque o sei giorni è uscito questo famoso articolo di giornale dove il giornalista diceva che Bardellino e Carmine Alfieri avevano fatto una proposta ai Nuvoletta che facevano una tregua, una specie di patto mafioso, però volevano la testa di Valentino. In pratica il giornalismo diceva che loro avevano venduto Valentino e che l'avevano fatto arrestare. Quindi loro si sono sentiti offesi dicendo: " Che siamo degli infami? Facciamo arrestare le persone?"PM Che cosa dicevano i Nuvoletta su questa cosa? Si sono offesi perché?IMPUTATO Perché il giornalista faceva capire nell'articolo, lo diceva specificatamente, che Carmine Alfieri e Bardellino dicevano che avrebbero fatto la pace con loro, ma che in cambio dovevano dargli la testa di Valentino Gionta. Cioè il giornalista faceva capire che hanno fatto questo a Gionta per fare la pace con Carmine Alfieri.PM Quando lei dice i Nuvoletta, intende persone precise?IMPUTATO Angelo Nuvoletta e Lorenzo Nuvoletta. C'era un mio compare che poi mi ha battezzato, si chiama Gaetano Lubrano e Maurizio Baccante.PM Poi che cosa accadde?IMPUTATO Che Lorenzo Nuvoletta era nervoso per questo fatto. Diceva:" Come? Noi mica siamo infami? Noi mica facciamo arrestare le persone? Se noi volevamo vendere Valentino, tanto vale che uccidevamo te e Valentino che stavate sopra la terra." Lorenzo Nuvoletta disse che per il fatto di questo giornalista loro portavano la nomina di essere infami, che si dovavano dare dimostrazione che loro non facevano arrestare le persone.PM Quindi che cosa accadde?IMPUTATO Siccome che il giornalista Giancarlo Siani stava a Torre Annunziata, faceva il corrispondente a Torre Annunziata e se la faceva vicino al bar "La stecca d'oro"PM Dova sta, in che via si trova?IMPUTATO Vicino alla polizia, a venti metri dalla polizia. Stava sempre là questo Giancarlo Siani.PM Quindi lei lo conosceva di persona?IMPUTATO SìPM Nel senso che vi eravate anche incontrati?IMPUTATO No, lo vedevo lì però non gli ho mai parlato. Sapevo che era un giornalista perché andava sulla questura, ai carabinieri, a prendere informazioni di qualche blitz, però non ho mai parlato con questo Siani. Quindi dissi che lo conoscevo e se la faceva vicino al bar "La stecca d'oro".PM Lei questo colloquio con chi lo stava facendo?IMPUTATO Sotto questo capannone.PM Di quale capannone sta parlando?IMPUTATO Sulla terra di Nuvoletta.PM All'interno o all'esterno di questo complesso di Nuvoletta?IMPUTATO All'internoPM A che serve questo capannone o serviva?IMPUTATO Prima c'era la paglia dei cavalli a terra. Mettevano i cavalli in questi box, però l'anno sfondato ed è tutto un capannone lungo.PM Sono stati liberati dai framezzi interni?IMPUTATO Non ci sono più. Vedendo la paglia a terra ho che erano box per i cavalli, però non ho mai domandato se erano per i cavalli oppure no.PM Cavalli non ne ha visti?IMPUTATO Sì, li ho visti.PM Dove li ha visti?IMPUTATO Perché viene il capannone e poi viene uno spazio così lungo. Ci sono i recinti e ci stavano i cavalli lì dentro.PM Sempre all'interno di questo capannone o all'esterno?IMPUTATO All'esterno.PM Un recinto esterno?IMPUTATO Sì.PM Non coperto?IMPUTATO No, ho pensato che i cavalli di sera se ne andavano dentro questi capannoni.PM Allora in questo capannone lei discusse insieme a…IMPUTATO Lorenzo Nuvoetta, Maurizio Baccante, Angelo Nuvoletta, Gaetano Lubrano, detto "Bucaciov" ed io. Abbiamo parlato di questo fatto e dissi:" Lo conosco questo Giancarlo, se la fa vicino al bar." Poi più tardi venne Salvatore Annunziata detto "Damiano".PM Chi era Salvatore Annunziata detto "Damiano"?IMPUTATO Era un componente di Cosa Nostra, faceva riferimento a Luigi Di Meglio. I Nuvoletta stavano nervosi di questo fatto. Dissero:" Qua dicono che noi siamo infami." Ecco perché dal discorso subito uscì il fatto di ammazzarlo, perché disse Lorenzo Nuvoletta che lui pensava che questo giornalista era "corrotto" con Carmine Alfieri. Allora pensò che questo fu un articolo che aveva fatto fare Carmine Alfieri o Bardellino per buttargli il fango addosso ed in questo caso si doveva uccidere. Questo fu il discorso. Quando venne Salvatore "Damiano" gli domandai:" Ma è questo Giancarlo Siani che se la fa vicino al bar "La stecca d'oro"? Lui dice sì.PM Lui chi è?IMPUTATO Salvatore Annunziata che disse:" Sì è quel ragazzo che se la fa vicino al bar "La stecca d'oro". Lo conosce è un amico mio."PM Chi disse "Quello lo conosco, è un amico mio?"IMPUTATO Annunziata. Disse:" Perché? Si deve fare qualche tirata d'orecchio? Ha fatto qualche cosa che non va?" E Lorenzo Nuvoletta ci spiegò il fatto e disse:" Questo è uno che ha sempre fatto questo. Con l'articolo ci ha buttato la calunnia addosso dicendo che noi siamo infami. Questo si deve ammazzare." Quindi si è parlato del fatto che si doveva ammazzare questo giornalista. Quindi dissi che lo conoscevo e per dimostrare che si potevano fidare dissi che potevo andare anche io a fare questo omicidio…Poi Lorenzo Nuvoletta disse di mandare l'ambasciata a Valentino Gionta che si doveva uccidere questo giornalista.PM Chi erano le altro persone presenti a questa discussione?IMPUTATO Sempre le sette otto persone che stavano lì.PM Che posizione assumevano su questa vicenda?IMPUTATO Angelo Nuvoletta è il capo di Cosa Nostra a Napoli, Lorenzo Nuvoletta è coordinatore, Gaetano "Bucaciov" era consigliere della famiglia dei Nuvoletta, Luigi Baccante detto "Maurizio" è capodecina di Marano. Erano persone che comandavano.PM Cosa dicevano su questo fatto?IMPUTATO All'inizio tentennavano un po', poi quando Lorenzo Nuvoletta disse che si doveva uccidere perché la famiglia Nuvoletta non sono degli infami, dicemmo di sì.PM Angelo Nuvoletta disse qualcosa su questa vicenda?IMPUTATO SìPM Cosa disse?IMPUTATO Disse:" Se si deve fare, si fa e basta. Mandiamo l'ambasciata a Gionta Valentino che noi vogliamo uccidere a questo."PM Baccante Luigi detto "Maurizio" cosa disse?IMPUTATO Era d'accordo, perché ormai Lorenzo Nuvoletta stava come un pazzo e diceva che non erano degli infami. Questo fatto fu per lui una grande offesa.PM Quando Angelo Nuvoletta disse "Mandiamo l'ambasciata a Gionta", che cosa si fece? Perché si doveva mandare questa ambasciata? C'era un motivo?IMPUTATO Per mettere a conoscenza Gionta del fatto che si doveva uccidere questo giornalista ed anche i motivi del perché si doveva uccidere il giornalista, perché Gionta è un uomo di Cosa Nostra.PM Chi è Gabriele?IMPUTATO Donnarumma, il cognato di Gionta. Venne Donnarumma al capannone a Vallesana e ci hanno spiegato la situazione. Siccome eravamo tutti latitanti noi ce la facevamo sotto questo capannone perché si vedeva anche se veniva qualcuno, qualcosa, e quindi potevamo scappare dentro le terre.PM Che cosa si vedeva dal capannone?IMPUTATO Si vede il parco. Se vengono i carabinieri, da sotto a questo capannone si può vedere, se qualcuno viene da dentro il parco, qualche estraneo. Poi si può scappare per molte strade dentro le campagne.PM Questa terra di Nuvoletta è molto ampia?IMPUTATO Sì, spunta fino sopra ai Camaldoli.PM Viene Donnarumma Gabriele a Marano?IMPUTATO Sì.PM E parla con lui?IMPUTATO Parla con Lorenzo Nuvoletta, Angelo Nuvoletta, Maurizio Baccante e Gaetano. Stavano tutti là e fecero queso discorso di portare l'ambasciata a Gionta che riguardava il fatto che volevano uccidere il giornalista per dimostrare che erano onesti.PM Poi?IMPUTATO Così fu, portò l'ambasciata a Gionta. Gionta disse:" No, credo ai Nuvoletta che non mi hanno fatto arrestare. Il giornalista non si deve uccidere, perché se si uccide il giornalista mi danno la colpa. Poi per quale motivo, se io ho fiducia dei Nuvoletta, perché mi avrebbero dovuto fare arrestare?" Questo è il discorso che ci fece Donnarumma, che disse:" Se è per lui non uccidete il giornalista perché lui non crede il fatto dei giornali."PM Questo chi lo riferiva?IMPUTATO DonnarummaPM Cioè Donnarumma riferiva l'opinione di Gionta?IMPUTATO Sì.PM Quindi Donnarumma riferiva queste dichiarazioni di Gionta. Che cosa si disse, se si disse qualcosa, a queste affermazioni?IMPUTATO Dissero:" Noi ringraziamo Gionta che non crede al fatto del giornalista, però è un fatto personale, si deve uccidere questo giornalista."PM Chi diceva questa cosa?IMPUTATO Lorenzo Nuvoletta, e stava in mezzo anche Angelo Nuvoletta che diceva:" Sì, come ha deciso mio fratello così si deve fare", anche perché Angelo era il capo. Quando Lorenzo insistette su questo discorso, lui disse:" Va bene, si deve fare e basta, la responsabilità ce la prendiamo noi. Loro fanno i carcerati, noi stiamo in libertà, e ce la vediamo noi." Questo dopo cinque o sei colloqui. Perché non è che se ne è parlato solo una volta, ci sono voluti sei o sette incontri. Poi Donnarumma si sfogava dicendo:" Questi fanno emettere il mandato di cattura a mio cognato, ma perché si sono fissati con questo giornalista?"PM Si sfogava con chi?IMPUTATO Con me, Enrico Gallo e Salvatore "Damiano". Diceva:" Ha detto mio cognato che non si deve uccidere, perché se si uccide mettono il mandato di cattura a lui. Quindi perché si è fissato con questo giornalista?"PM Donnarumma questi sfoghi li faceva con lei, con Damiano ed Enrico Gallo?IMPUTATO SìPM Ma Donnarumma quante volte andò in carcere a parlare con il cognato?IMPUTATO Cinque, sei, sette volte. Svariate volte, è un discorso che è stato fatto in un mese, due mesi.PM Poi come si conclude questo discorso, se si conclude?IMPUTATO Alla fine, sempre questi qua: Angelo Nuvoletta, Lorenzo Nuvoletta, Maurizio Baccante, Gaetano Lubrano detto "Bucaciov" insistettero che si doveva uccidere questo. Ma è successa una cosa prima, che Salvatore "Damiano" disse:" Vedete che Giancarlo Siani non fa più il corrispondente a Torre Annunziata ma sta direttamente al Mattino di Napoli." Loro su questo discorso dissero:" Ora stiamo proprio bene. Questo ormai non fa più il giornalista a Torre Annunziata ma lo fa a Napoli, perciò l'indagine non è che può partire da Torre Annunziata se lo vedono a Napoli." Quindi all'ultimo disse Gabriele:" Mio cognato ha detto che va bene, se si deve uccidere, uccidiamolo, basta che non lo facciamo a Torre Annunziata."Fonte: www.giancarlosiani.it23 settembre 2006

Credo...

27 gennaio 2012 ore 00:55 segnala
E a quei credo memorabili di FRECCIA vorrei aggiungere i miei.. i primi li ho scritti poco dopo aver visto il film e gli altri pochi mesi fa:




Così scrivevo nel 2006:
“Credo nella magia dei nonni, credo che troppo spesso ci dimentichiamo delle persone che ci sono state vicine o che ci sono vicine, credo che ce ne ricordiamo solamente quando c’è qualcosa che ce le fa ricordare e molto spesso è qualcosa di brutto. Credo che quando c’è da dare un giudizio siamo sempre i primi e credo che se è un giudizio negativo siamo anche superbi nel darlo, credo che troppo spesso prima di giudicare ci dimentichiamo di metterci dall’altra parte, credo che per capire bisogna provare; credo che bisogna mettersi in discussione sempre e comunque e credo che questo non sia per niente facile. Credo che aprire il cuore e guardarci dentro a volte ti fa capire di non aver capito niente di te stesso; credo che non ci sia niente di più difficile che sconfiggere la paura di scoprirsi e di guardarsi dentro. Credo che pensare sia un dono che dobbiamo cogliere; credo che un grande dolore ci dia qualcosa che una grande gioia non è in grado di darti e credo anche che ogni giorno sprechiamo un mucchio di tempo in inutili lamentele. Credo che vivere sia una cosa fantastica”

Così scrivo oggi:
Credo che si possa cambiare il mondo o quantomeno vivere in un mondo migliore, credo che tutto ciò che ci circonda e non ci piace sia conseguenza anche delle nostre azioni, credo che possiamo cambiare ma che per cambiare dobbiamo volere, e avrei potuto scrivere anche volare.
Credo che qualche amico, una chitarra in una calda sera d’estate ti lascino sempre dentro un emozione che mille sostanze alteranti non potranno lasciarti mai; credo che qualche momento da solo ad ascoltare te stesso sia necessario quanto respirare, credo che emozionarsi sia la più bella sensazione che si può provare nella vita e non importa quale sia il motivo dell’emozione. Credo che ci siano un sacco di persone che non vogliono fare i conti con la propria coscienza ma credo anche che arriverà un giorno in cui non potranno sottrarsi e ho paura per loro; credo che il denaro sia il principale responsabile della distruzione della vita sociale, credo che l’odio sia un sentimento che non sempre è negativo, credo che il rispetto dovrebbe essere molto più importante nelle scale valori delle nostre vite. Da padre credo che i figli sono di chi li cresce e non di chi li mette al mondo, credo che un bambino impara da un adulto più cose negative di quanto ne impari di positive; credo che esista il sesso senza amore ma credo anche che non sia la stessa cosa; credo che è troppo facile arrendersi e troppo difficile combattere… credo che ognuno di noi abbia in se le doti per uscire dai suoi momenti bui ma credo che non tutti lo vogliano fare; credo che lamentarsi è una pratica diffusa che ci fa sembrare migliori ma credo che tutti, in fondo, sappiamo che non facciamo altro che prenderci in giro. Credo che non esista una regola per vivere la vita ma credo che tutte le persone la cerchino invano; credo che la storia dell’uomo ci ha fatto conoscere personaggi e personalità fantastiche che devono darci la forza di credere anche quando altrettante personalità o personaggi orribili sembrano distruggere tutto. Credo che la felicità vera sia nascosta in tante piccole cose e credo che tutti possiamo riscoprirla se solo riusciamo a guardare la nostra quotidianità e non quella degli altri. Credo che aiutare il prossimo e chiamarla beneficenza sia una cosa orribile perché credo che aiutare il prossimo dovrebbe essere una cosa naturale che non ha bisogno di definizioni. Credo che la morte sia un evento materiale che si può superare, credo che molte persone vivono dentro di noi, e che anche solo il fatto di ricordarle di tanto in tanto facciano sembrare la morte un po’ meno brutta.
Credo che si possa amare allo stesso modo una compagna o un amico ma che il modo di dimostrare questo amore sia diverso ma non credo sia una regola quanto piuttosto una consuetudine. Credo che ci imponiamo regole assurde che reprimono le nostre vite e credo che la libertà faccia tanta tanta paura a chi non è pronto per affrontarla.
Credo che nasciamo e muoriamo da soli e credo che un motivo ci sarà.
Credo che il mondo sia un posto meraviglioso, popolato da persone un po’ meno meravigliose; credo che se tutta la vita sarebbe una cosa meravigliosa alla fine non ci piacerebbe; credo che la differenza tra uomo e animale è che l’uomo è uomo e l’animale è animale.. tutto qui, non serve addentrarsi per spiegarla.
Credo che internet sia l’ultimo luogo dove si possa davvero esprimere un opinione in libertà ma che sia molto difficile renderla pubblica; credo che sia un mezzo e che venga usato molto male ma credo anche che siamo ancora in tempo per cambiare le cose.
Credo che le televisioni siano l’esercito più potente del mondo, seguito dalle testate giornalistiche e dalle radio nazionali… credo che ci siano poche possibilità di uscire da questo regime perché credo che poche persone lo riconoscano come tale; credo che sono stati molto furbi e arguti e credo che noi ci siamo cascati come polli.
Credo che i pubblicitari debbano essere delle persone senza coscienza perché il loro primo principio è quello di far passare qualcosa di normale come un qualcosa di speciale, di manipolare la mente umana con tutti i mezzi e credo che per farlo una persona non debba mai guardarsi allo specchio… ma forse… credo (ma non ci credo) che sono io che esagero.
Credo che il segreto professionale, specie nella professione di avvocato difensore sia una cosa che eticamente non si può definire lecita e credo che non capirò mai come un praticante possa mantener fede a questa promessa.
Credo che i sindacati (alcuni modi "moderni"di fare sindacato) in Italia siano tra i maggiori responsabili del disastro socio-economico-lavorativo che viviamo nel nostro paese.
Credo che la politica, per come fatta oggi nel nostro paese, sia qualcosa di profondamente schifoso, credo che tutti o quasi se ne rendano conto eppure c’è qualcosa che ci tiene lobotomizzati.
Credo che la meritocrazia in un ambiente di lavoro dovrebbe esserci come una regola non scritta, ma sempre applicata.
Credo che si possa sbagliare giudizio, opinione e impressione e non per questo non si possa tranquillamente ammettere l’errore.
Credo che ad ogni modo la vita vada vissuta fino in fondo e credo che se ci fermassimo un attimo a ripercorrere tutte le cose che abbiamo visto, vissuto, sentito, e provato…. beh… credo che ognuno di noi rimarrebbe sorpreso di quante sono e di quante potranno ancora essere.
Credo che la vita sia lunga abbastanza, e tutto ciò che ho da chiederle è di avere il tempo di realizzare i miei sogni.

Credo che credo in quello che ho scritto e credo di essere felice di crederci.

Credo che lo sport e specialmente il calcio e il concetto di sportività in italia sia qualcosa di abbastanza vicino all’esser vergognoso… credo che “il rispetto dell’avversario” ti insegnino a non averne fin dai primi calci e credo che questo sia qualcosa di profondamente sbagliato.
Credo che la scuola in I talia (perché in altri stati non le conosco) sia rimasta, come stile di insegnamento, all’epoca dei miei nonni… se non prima… credo che andrebbe fatta una vera riforma e credo che materie come costituizione e diritto andrebbero insegnate già, nelle giuste modalità, alle elementari.
Credo che bisognerebbe introdurre una materia chiamata “Storia d’italia” dove trattare eventi e personaggi che hanno creato questa storia. Credo che si dovrebbe inserire anche una materia che tratti il “senso civico e la civiltà”. Credo che le lezioni dovrebbero essere adeguate ai tempi e debbano essere delle sorte di dibattiti e non dei monologhi; credo che questo susciterebbe maggior interesse negli alunni e maggiori stimoli nei professori perché credo che la scuola così com’è oggi sia qualcosa di molto vicino all’inutilità e i fatti tendono a dimostrarlo.
Credo che la nostra generazione sia una generazione dell’estetica e dell’immagine ma credo anche che grazie a questa tristezza la prossima potrebbe essere quella della concretezza e dell’interiorità.
Credo che diventare genitore sia una grandissima opportunità e che spesso venga sprecata senza nemmeno rendersene conto; credo che mi impegnerò molto per far si di non sprecare questa opportunità.
Credo che il fatto di esser nato in Italia voglia dire che sono nato in una zona che geograficamente si chiama Italia ma credo anche di sentirmi cittadino del mondo e credo che se le persone si sentissero cittadini del mondo come sono in realtà si riuscirebbe ad accettare alcune diversità e il mondo, voglio crederci, sarebbe un posto migliore.

FORTAPASC

27 gennaio 2012 ore 00:51 segnala


Fortàpasc (2009) è il film di Marco Risi che racconta gli ultimi mesi di vita del giornalista del Mattino Giancarlo Siani assassinato nel 1985 dalla Camorra.
Il film ha ispirato il primo street video dei Biscuits.
Il videoclip del regista napoletano Giuseppedomingo Romano è una sorta di tour a Fortapàsc, nome con cui negli anni 80 veniva chiamata Torre Annunziata, per la sanguinosa lotta di Camorra che segnava la vita della cittadina napoletana.

Fortapàsc anticipa il primo album dei Biscuits, attualmente in lavorazione.

I Biscuits sono : Gransta, Tripla, Dyna

Il brano prodotto da Gransta'MSV per Black Needle © 2009
contiene campionamento di pianoforte del brano originale Unbroken Dreams eseguito da Salvatore Gebbia, EMI publishing © SIAM records 2000.

www.myspace.com/biscuitsproject

Lettera in Musica

27 gennaio 2012 ore 00:48 segnala
io sono convinto che bisogna crederci...
perchè se non credi non speri, se non speri
non ci provi se non ci provi
NON CAMBIERA' MAI UN CAZZO !

Io infatti credo, credo nel rumore di chi sa tacere
che quando smetti di sperare inizi un' pò a morire.
Questa è la mia vita, se entri chiedimi il permesso !
Io sono qui per l'amore, per le facce curiose che fa.
voglio un mondo comico, che se ne frega se sembra ridicolo
ma soprattutto io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho!
Giorno per Giorno, sempre ballando, non prendere mai questa vita
ne poco ne troppo sul serio perchè in fondo qua nessuno
c'ha il libretto di istruzioni.....o almeno credo !
Fatti per correre o per rallentare, c'è chi ha deciso di camminare
al passo che gli pare...
Io e te ne abbiam vista qualcuna, vissuta qualcuna,
vissuta qualcuna, ed abbiamo capito perbene il termine INSIEME
e tu che conosci il cielo saluta DIO per me,
e digli che sto bene, considerando che io non conosco il cielo,
ma conosco te !
Dicono che il cielo ti fa stare in riga,
che all'inferno si può far casino,
mentre il purgatorio te lo devi proprio infliggere
ma forse ci sentono lassù,è un po come sputare via il veleno
urlando contro il cielo: "HAI UN MOMENTO DIO?".
Perchè noi crediamo che se sotto il cielo c'è
qualcosa di speciale passerà di qui, prima o poi !!!
oppure non è tempo per noi, fuori moda fuori posto
insomma sempre fuori dai. Ma intanto io mi attacco
alle stelle, che altrimenti si cade e poi alzo il volme
di questo silenzio che fa stare bene!
Ho Avuto giorni migliori, ma casco in piedi e tu ne sei fuori...
non fai più male....resta li, dove sei, dove non ti sento !
Hai cercato di capire ma non hai capito
ancora, se di capire si finisce mai !
E c'è chi non sbaglia mai, ti guarda e sa chi sei,
e c'è chi non ha avuto mai, nemmeno un dubbio mai !
Leggero, nel vestito migliore, senza andata ne ritorno
senza destinazione!
Dicon tutti che la vita è corta, basta che ti giri un attimo
e capisci che non riesci a farci stare tutto;
dicono che tutto sia comunque scritto,
quindi tanto vale che non sudi;
dicono che nasci solo per soffrire,
ma se soffri bene vinci il premio di consolazione!
Per poi vivere a orecchio senza ricette che
qualcun'altro ha prescritto e poi starci un pò
stretto ma vivere a orecchio, scelti da chissà
che mano per esser buttati in mezzo alla nebbia,
con chi alla nebbia si è già rassegnato!
Ma niente paura, ci pensa la vita mi han detto così!
Ma non bisogna mollare mai e come dice
Luciano : "RAGAZZI TENIAMO BOTTA!"


.....TI CRITICHERANNO SEMPRE, PARLERANNO MALE DI TE
E SARA' DIFFICILE CHE INCONTRI QUALCUNO AL QUALE TU POSSA
ANDARE BENE COME SEI...
QUINDI VIVI COME CREDI, FA QUELLO CHE TI DICE IL CUORE...
LA VITA è COME UN OPERA DI TEATRO CHE NON HA PROVE INIZIALI...
CANTA, RIDI, BALLA, AMA....E VIVI INTENSAMENTE
OGNI MOMENTO DELLA TUA VITA... PRIMA CHE CALI IL SIPARIO E
L'OPERA FINISCA SENZA APPLAUSI...


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io sono convinto che bisogna crederci... perchè se non credi non speri, se non speri non ci provi se non ci provi NON CAMBIERA' MAI UN CAZZO ! Io infatti credo, credo nel rumore di chi sa tacere che quando smetti di sperare inizi un' pò a...
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27/01/2012 00:48:49
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GUERRIERO

27 gennaio 2012 ore 00:44 segnala


Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.

Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe dovuto dire “no”.
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.