dove va a finire il dolore?

06 aprile 2017 ore 13:09 segnala
a volte, mi chiedo dove vada a finire il dolore.
ti passa dentro e se ne va,
scorre via,
come acqua che scende in un secchio bucato?
o si annida da qualche parte?
io non lo sento
certo, c'e' stato, come per tutti e anche di piu',
ma non lo ricordo, tanto meno rivivo.
dimenticato.
come i dolori del parto
o come cose di cui ci si libera, come fossero inutile zavorra.
forse, e' finito nel mio sguardo,
che , dicono, sia triste.
forse l'ho trasformato nell'allegra malinconia , che mi accompagna da sempre.
come una delle canzoni che amo..
o forse, come una subdola, asintomatica malattia,
con tempi di incubazione lunghissimi,
si rivelera' all'improvviso e presentera' il conto...


"Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola."
(Il mestiere di vivere)
c.pavese
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a volte, mi chiedo dove vada a finire il dolore. ti passa dentro e se ne va, scorre via, come acqua che scende in un secchio bucato? o si annida da qualche parte? io non lo sento certo, c'e' stato, come per tutti e anche di piu', ma non lo ricordo, tanto meno rivivo. dimenticato. come i dolori...
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06/04/2017 13:09:06
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Commenti

  1. luc.ariello 08 aprile 2017 ore 12:28
    Si annida, si annida.
  2. figuredicartone 08 aprile 2017 ore 21:47
    si, se lo costringi a nascondersi.
    solo dopo aver letto la citazione di pavese, ho trovato la risposta.
    io l'ho affrontato .
  3. Frank.sinarra 14 aprile 2017 ore 10:43
    Molto bello.
    Quale ê la chanson?
  4. figuredicartone 14 aprile 2017 ore 15:27
    canzone?
    no, non mi ha ispirato nessuna canzone.
  5. figuredicartone 14 aprile 2017 ore 15:29
    asp.... mi chiedevi quale potrebbe essere una delle canzoni che cito?
    in primis questa, qui acanto, di cohen....
    ma poi ce ne sono tante.
    amo le canzoni malinconiche
  6. Frank.sinarra 14 aprile 2017 ore 22:52
    hai scritto
    "che mi accompagna da sempre.
    come una delle canzoni che amo.."
  7. figuredicartone 15 aprile 2017 ore 12:01
    infatti.
    ti ho risposto...come una delle tante canzoni malinconiche che ascolto.
  8. figuredicartone 23 aprile 2017 ore 11:58
  9. figuredicartone 23 aprile 2017 ore 12:01
    " Se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
    Quell'allegra tristezza che ci hai "
  10. AllegroRagazzo.Morto 02 maggio 2017 ore 12:49
    @figuredicartone

    secondo me il dolore non finisce in nessun posto... resta dove si trova mantenendosi costante nella forma e nell'aspetto ma concentrandosi, ispessendosi... e poi a volte comincia a divenire impertinente, come una radio intermittente... a volte ne hai abbastanza ed a volte lo sopporti ma difficilmente della radio ti liberi.

    E poi il dolore (a volte) può restare dimenticato, si assopisce ma non perché se ne sia mai andato. Attende solo il momento più opportuno per tornare a risuonare in modo più efficace trovando migliori vie di fughe per farsi ascoltare.
  11. figuredicartone 02 maggio 2017 ore 12:55
    si, e' possibile che sia cosi' come tu dici.
    infatti, il post l'ho scritto per via di quei momenti in cui mi chiedo...dove sia finito tutto il dolore provato.
    e' chiaro , da cio' che ti sto dicendo, che ho avuto una vita che non si puo' definire esattamente una passeggiata...ma e' come se tutto mi sia scivolato addosso...o come se fosse successo a qualcun altro.
    ma io so che non e' possibile...
    so che da qualche parte c'e'...e ogni tanto ho paura che si ripresenti all'improvviso.
  12. AllegroRagazzo.Morto 02 maggio 2017 ore 13:08
    @figuredicartone

    credo che ognuno reagisca a proprio modo... chi lo prova itensamente o meno può imparare a conviverci e quindi auspicabilmente anche ignorarlo... semplicemente, anche se non è nulla facile con il dolore, in fatto di dolore. E anche se un modo per andare avanti lo si deve trovare in osgni caso.

    Averne cognizione è anche averne giusto timore...

    C'è chi avendolo provato alla fine, nonostante tutto, il dolore lo ricerca, lo insegue... per provarlo ancora e starci a stretto contatto, diventarne paradossalmente un fraterno amico anche se questo resta come detto paradossale e però non importa quanto esso possa divenire aguzzo e persistente...
  13. figuredicartone 02 maggio 2017 ore 13:15
    io l'ho affrontato, vissuto , elaborato e risolto.
    non l'ho certo rimosso.
    percio' , adesso posso permettermi di dimenticarlo.
    non indugio mai nei ricordi dolorosi, se si affacciano , li scaccio.
    sono assolutamente inutili.
  14. AllegroRagazzo.Morto 02 maggio 2017 ore 17:21
    @figuredicartone
    ed è un ottimo modo di procedere...
  15. figuredicartone 03 maggio 2017 ore 11:02
    :)

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