"ZoRrO"

07 agosto 2011 ore 15:38 segnala
..."Perchè in ogni vita ce n'è almeno un'altra."

Commenti

  1. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 16:54
    “Zorro” è la storia di una persona che non essendo più stata accolta nel suo complesso sociale decide consapevolmente di abbandonarlo e provare un’esperienza nuova, difficile, criticata da tutti: la strada, che risulta l’unica via di fuga e la possibilità di una nuova salvezza. Il protagonista è un uomo che ha vissuto una vita che potremmo definire “normale”, con una donna al suo fianco e una famiglia che lo ha sempre amato, fino al momento in cui questi rigidi schemi vengono meno e il peso della delusione lo porta a fuggire via, a lasciare da parte tutte le cose materiali e a ricominciare senza niente e nessuno. L’autrice in questo monologo entra dentro la psicologia del personaggio ma soprattutto la scelta della prima persona in tutto il corso del romanzo permette di focalizzare l’attenzione sulle parole del protagonista, sul suo punto di vista, sulla sua concezione della vita che si contrappone a quella dei “Cormorani” (è così che Zorro infatti definisce le persone prigioniere della loro esistenza e che vivono solo per soddisfare bisogni materiali o adempiere a compiti superflui).
  2. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 16:56
    Il fatto è che dentro di noi, nascosta, vive questa estrema possibilità: perdere i punti di riferimento che ci tengono stabili all’interno di un mondo “regolare”.
  3. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 16:56
    Per tanto ti chiedo quali sono le tue paure??
  4. flipperinissima 22 giugno 2013 ore 17:02
    Bravo/a.... psicologizziamo...
  5. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 17:04
    Se lo ritieni opportuno... /o
  6. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 17:04
    Non hai risposto alla mia terza domanda..... è una conferma?
  7. flipperinissima 22 giugno 2013 ore 17:11
    Devo assicurarmi k tu ne abbia le competenze
    Sono un caso difficile
  8. SOSTA2012 22 giugno 2013 ore 17:13
    Difficile non vuol dire disperato.
  9. naphlio 19 luglio 2013 ore 06:47
    Sosta 2012, non per fare il puntiglioso, tu di domande ne hai fato una e non tre, sarà per questo che l'autrice del blog non risponde alla tua "terza domanda", poi guarda che appunto, sempre l'autrice dice di essere un caso "difficile" non certo "disperato"; insomma come psicologo non so, ma per il resto..............
  10. Inprova1964 20 settembre 2013 ore 14:29
    e...Zagor dove lo mettiamo ?

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