Il sanguinario Assad vincerà la guerra?

27 novembre 2016 ore 13:19 segnala


Un anno e mezzo fa si stava già pensando al dopo Assad, ed ora la situazione si sta ribaltando.

Commenti

  1. vagarsenzameta 27 novembre 2016 ore 15:42
    Non ci capisco molto di queste guerre e questi paesi continuamente guidati in rivoluzioni per la liberazione e l'affermazione di valori mistici e spirituali,pero quello che non capisco e' come mai un paese che si ritiene distante dalla politica di insediamento di Israele fra tante lotte che avrebbero anche un senso e' andato circa un anno fa a distruggere i resti di un sito archeologico che a detta di alcuni studiosi conteneve alcune prove che dimostravano che Israele non e mai esistito nel passato,voglio dire,sarebbe stato loro interesse mantenere e approfondire tali tracce,forse sono stupida e mi attacco a piccole notizie vaganti solp perche contengono una apparenza di contraddizione in termini di logica e sono a digiuno di spiritualita che possa darmi il grado intellettule pr capire meglio tali situazioni,ma che ce posso fa,sara colpa della margarina che metto nel caffe'.
  2. Forever 27 novembre 2016 ore 19:10
    :-))) mi piace il tuo commento, io scrivo per sapere. Pure io sono a digiuno su questi paesi.
  3. Elazar 29 novembre 2016 ore 23:46
    Peggio ancora di lui era stato suo padre Hafiz presidente a vita ed esponente dinastico del Partito Unico Ba'th. Uomini disposti ad ogni crimine per mantenere il potere, bada bene permeato da una falsa aureola di socialismo che li rendeva tanto cari all'URSS di Breznev, quanto invisi alla Turchia, competitor naturale inserita nella Nato. Non dimentichiamo , quando il Libano sprofondò in una guerra civile totale, nella visione politica e militare della Grande Siria. Tuttavia nel panorama degli stati arabi, specie mediorientali, la Siria, prima dell'attuale disastro, godeva di uno dei redditi pro capite più alti dell'area e di uno sviluppo economico generale , secondo probabilmente alla sola Libia di Gheddafi. A parte quindi gli apprezzamenti o le condanne che possono derivare dai nostri cosiddetti " valori occidentali " è significativo come le rivolte del pane, dilagate nella primavera araba, abbiano determinato delle autentiche guerre solo nei due paesi economicamente più stabili dello scacchiere arabo. Vanno escluse le motivazioni religiose, dominate da una maggioranza sunnita, sia pure con una minoranza al potere in Siria di credo Alauita. Perchè dunque non abbiamo assistito ad uno sgretolamento simile e armato in paesi molto più poveri e probabili all'instabilità come la Tunisia, o l'Egitto, oppure nella stessa Algeria dove i fermenti estremisti islamici non sono mai stati definitivamente domati. Tornando alla tua domanda che è assolutamente significativa, ti chiedo se dopo Gheddafi abbiamo visto o vedremo qualcuno meno sanguinario. E se la nascita di uno stato Islamico, dopo la prevista caduta di Assad, giunto ormai sul Mediterraneo, potesse rappresentare la nascita di un regime meno crudele e spietato. E' la scommessa balorda e perdente degli immancabili USA, capitanati dal negher, che con la signora Hillary non ha mai capito un cazzo di politica estera, e da una Francia ingorda che pensava di infiltrarsi in esclusiva in una sfera di interessi rappresentati dalla ricca Libia e dalla francofona Siria. Non era bastato l'Afghanistan e la caduta di Saddam Hussein a far capire come in questi paesi , il tiranno di turno, se mantiene l'unità dello stato è il male minore. Bisognava cambiare tutto, importando la democrazia, con una pioggia di bombe su cui costruire pace, giustizia sociale, libertà. I compagni di merende USA e Francia, con l'inerzia accidiosa dell'Europa, hanno ripetuto il copione che negli anni 50 li vide protagonisti in Indocina fino a quando l'esecrato regime comunista e totalitario del Vietnam chiuse la partita. Questo pragmatismo è stato interpretato , sia pure in modo cinico e militare, dalla Russia di Putin, che in un solo colpo ha salvato il regime di Assad e cancellato la territorialità dell' Isis. Sparigliato le carte agli Usa, slavato ciò che resta della Siria diventando l'interlocutore primario di Ankara e Teheran. Questo gli USA nella loro visione assolutista del mondo non lo sopportano e i fatti di Ucraina, dove un regime nazista viene riconosciuto come alleato in funzione anti russa parla chiaro Certamente non possiamo condividere o appoggiare dei regimi sanguinari che sterminano interi popoli, dei Curdi che stanno facendo tutto il lavoro sporco nella speranza di una loro patria non se ne parla mai, ma aprire conflitti incontrollabili non serve a nessuno. Bisogna avere una politica di apertura e di collaborazione economica che consenta di moderare per quanto possibile, e tenere per le palle, con i mille modi che il potere consente, personaggi che altrimenti aprono regolarmente la porta al diluvio. Trump, se non è scemo, ne farà tesoro, almeno spero. Pensa che volevo consigliarti a lui come Segretario di Stato, ma dopo questa sortita gli proporrò Valentina Nappi. Almeno in un senso o nell'altro qualcosa ne ricaverà....
  4. Forever 30 novembre 2016 ore 08:23
    @Elazar hahahahahahahahahaha
    Comunque questo post rimarrà nella storia.
    Soprattutto l'ultima frase, sarà il mio cavallo bi battaglia, bada bene non di Troua eh, e la mia sfida futura :-)))
  5. Forever 30 novembre 2016 ore 08:23
    Di Troia, tu sai quanto io sia precisina

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.