Lettera al mio Babbo Natale

13 dicembre 2012 ore 16:17 segnala


Cara Giulietta,



P. S. Per la consegna dei doni, certo, sarebbe bello che avvenisse "sotto l'albero", per rispettare la tradizione, ma ammetterai con me che la stagione non è il massimo, se volessimo accendere il fuoco a cielo aperto; mi accontento quindi di una grotta o una stalla. Quanto al bue e all’asinello, potremmo rimediare con una stufetta, che di calore ne manda anche di più.




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« immagine » Cara Giulietta, poco fa mi è sembrato di cogliere una verità elementare mentre leggevo l’invocazione che rivolgi al “mio lui”, e cioè che non c’è niente di più distruttivo dell’amore nei confronti degli altri sentimenti. Esattamente come succede in un regime di monopolio, dove il p...
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13/12/2012 16:17:07
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Commenti

  1. goccesulmare 13 dicembre 2012 ore 17:14
    Di questi tempi ognuno sceglie il Babbo Natale che più gli aggrada, e di conseguenza scrive anche una letterina adeguata ai tempi e al destinatario
    amore, amore, amore....beato chi lo ha e dura per tutta una vita?
    o chi ne gode quando, come, e con chi si rapporta ogni volta?
    L'educazione, la cultura e la religione ci hanno condizionato, pertanto ci ostiniamo a pensare che un amore dovrebbe durare per la vita, invidiamo quelli che ci sbattono in faccia la loro felicità di coppia, ma poi nella realtà non è così ed io sono arrivata alla conclusione che delle volte la felicità stampata sulle facce degli innamorati non è sempre vera e solo pochi sono sempre veramente appagati
    Gocce
  2. dealma 13 dicembre 2012 ore 20:02
    l'amore è l'oppio dei popoli, altro che religione!!!!! :-)))
  3. VioladelCasale 13 dicembre 2012 ore 23:46
    Ma povera Giulietta, cui si vuol precludere la libertà di amare il suo Romeo. E di dirglielo, di sognare con lui una vita insieme...E che sia Amore, se è ciò che davvero vuole, aldilà di tutto quello che altri possano pensare, per cinismo, per egoismo, per interesse personale anche se non so ipotizzare quale genere di interesse.
    Viva Giulietta, se vuole negarsi ad altri amori, o affetti, purchè sia consapevole della sua scelta e ne sia convinta e soddisfatta, tanto da non avere rimpianti domani. Insomma segua la sua strada, il suo cuore e viva con Romeo, amandolo, rispettandolo (e viceversa, sic!) e, perchè no, mettendo al mondo dei piccoli Romei and Giuliette: rallegreranno il cupo mondo.
    "Perche' la gente che si ama e' sempre cosi' serena? Malgrado i loro problemi non c'e' niente da dire niente da fare per loro e' gente che si ama." Parole di poeta.
    A proposito di poeti, ma quanti di loro, pur amando, ci hanno lasciato capolavori immortali? Penso a Dante che addirittura mise la sua adorata Beatrice lassù, nel Paradiso che tutto il mondo conosce. E di nomi ne potrei fare tanti tanti tanti. La poesia, quella vera, scaturisce dall'amore. Oh sì, anche dal dolore, che ne è l'altra faccia.
    E Picasso che dedicò a Jacqueline molti ritratti? E Dalì ispirato dalla sua Gala? E non amavano Leonardo Raffaello Michelangelo?
    Come dice Dealma l'amore è l'oppio dei popoli e da questa droga sono nate, come visioni, opere straordinarie. Le rimiriamo e magari ci innamoriamo. Di chi? Dell'arte e, potrebbe accadere, di colui/colei che accanto a noi, estasiato, a sua volta rimira o legge come facciamo noi.
    Babbo Natale, ne sono convinta, sta sorridendo!
  4. malenaRM 14 dicembre 2012 ore 18:23
    Basta che sia infelice, e subito diventa parossisticamente creativo, l'amore: odi, sonetti, cantiche, opere liriche, canzonette, manifesti e chi più ne ha più ne metta.
    Come dire "Guai, di tutto, di più".

    (però questa esortazione ad un donarsi quasi eucaristico con stufetta inclusa, la trovo irresistibile)
  5. forteapache 15 dicembre 2012 ore 13:12
    Ringrazio per i commenti, tutti più o meno carini e soprattutto consapevoli che il mio vuole essere un paradosso. Il quale però come tutti i paradossi non esclude la verità, pur nelle sue evidenti contraddizioni. In particolare volevo fare osservare a Viola che Dante ( ma l’esempio può essere esteso anche agli altri personaggi citati) ha scritto la Commedia “dopo” e non “mentre” amava Beatrice, che nel momento dell’atto creativo, quindi, era solo un ricordo per lui.
    Come mi è capitato di dire qualche altra volta, infatti, sono fermamente convinto che l’atto creativo nasca da un impulso non dissimile da quello riconducibile all’amore comunemente inteso il quale, come sappiamo, ha un carattere assolutamente esclusivo. Insomma, non si possono sovrapporre due passioni contemporaneamente: o si ama una persona o si crea l’opera d’arte.
  6. dealma 15 dicembre 2012 ore 19:53
    non disturbate: sto creando!!!! (bellissimo alibi!) :-)))
  7. VioladelCasale 15 dicembre 2012 ore 23:28
    Ad altri, e ad altri no. Insomma non è una "regola" generale.
    E poi perchè usare il verbo sovrapporre? Non si possono accompagnare? Darebbero, forse, è una mia opinione, risultati ancor più eclatanti.
  8. ylbi.lastrega 20 dicembre 2012 ore 13:03
    Bellissimo il commento di VioladelCasale!
    In merito alla letterina io a volte ho un dubbio... cerchiamo forse amore perchè non siam più capaci di volerci bene? cerchiamo una mano da stringere, perchè abbiamo paura di rimanere soli coi nostri pensieri? e l'amore quale prezzo ci chiederà di pagare? lasciandoci alla fine sognatori?
  9. cioccolatino111 29 dicembre 2012 ore 12:22
    Ok...il poco tempo a mia disposizione, mi dà un'altra occasione per ripassare qua e leggere con calma ciò che hai scritto.
    Nel frattempo, ti auguro un buon fine settimana...ciao.
  10. cioccolatino111 30 dicembre 2012 ore 19:49
    Hai mai osservato due persone che si amano? Le persone più odiose del mondo.

    Sono le persone più fortunate, perchè sono state scelte e accarezzate da Venere.

    "Io posseggo molto: il sentimento per lei che inghiottisce tutto, io posseggo molto, e senza di lei tutto diventa nulla per me".
    (Johann Wolfgang Goethe)

    Ed erano i capei d'oro a L'aura sparsi e i suoi begli occhi...che facevano battere forte il cuore di Petrarca.
    Ed era A Silvia che Leopardi scrisse con nostalgico e struggente ardore.
    È l'Amore che fa girare il mondo...non il potere né la gloria. Quelli, prima o poi vengono a mancare. Il problema di oggi, è che noi desideriamo, quasi pretendiamo di essere amati...senza riuscire più amare veramente però.

    Prendiamo il mistero della creazione artistica: non ci sarebbero i capolavori che conosciamo se i loro autori avessero sprecato tutta la loro energia mentale in quella snervante attività del cuore e del cervello che porta a un unico desiderio.

    E non è anche questo Amore? Amore...passione verso lo sport, verso un'opera d'arte, una scultura creata con le proprie mani, un dipinto, le note di una musica inventate...come pure il testo di una canzone, una poesia, un romanzo, il lavoro che gratifica e piace.
    Prova un infinito amore chi impiegò il suo tempo a fare ciò che fece secoli or sono, chi, ieri e oggi, ha fatto, vuole fare e fa.
    È sempre l'amore che spinge l'uomo a creare...a voler stare insieme a colei che lo rende felice.
    Condivido il comment di VioladelCasale...
    Viva Giulietta...e che segua la sua strada, il suo cuore e viva con Romeo, amandolo, rispettandolo (e viceversa).

    Un caro saluto forte.
    e il pc si blocca ancora...nonostante ! uffff

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