Quando la realtà supera i sogni... (2005)

13 gennaio 2011 ore 12:48 segnala
E' fine gennaio è sera..
Sto cazzeggiando sul Web... mi capita il Suo profilo..
E' meraviglioso..la foto è sfocata, lontana, suscita dentro di me la curiosità di un mistero tutto da svelare, ma che si rivela subito soave..
Lei sta a 100km da me, ma non mi interessa...
Le Sue parole sono eteree, sono magiche..
Le Sue parole sono linfa per l'albero dei valori puri, dell'amore, dell'onestà..
Le apro subito la mia anima, scrivendo a lungo...buttando sulla tastiera le sfaccettature della mia anima..scrivendo quasi ad un'utopia, quasi senza pensare che quell'utopia possa esistere davvero, e addirittura rispondermi..

E invece dopo qualche giorno, quando ho ormai lasciato andare le mie tiepide speranze, ecco che all'apertura della mia Homepage lampeggia un messaggio..quasi mi abbaglia..
Stento a crederci!!!!!!!!
E' Lei...E' Lei, e come in un sogno non mi ha scritto un comune e banale messaggio di ringraziamento..
Ma mi ha scritto un bellissimo capolavoro epistolare...
Una stupenda carrellata di vita vissuta, di emozioni..Ed un'attestato di fiducia nei miei confronti che incredibilmente Lei riesce a trarre dall'interiorizzazione di ogni singola mia parola..quasi come se avesse il dono di risalire dalle parole sino all'anima..
La mia anima si apre, il mio cuore si emoziona, ed inizia una corrispondenza lunghissima, profondissima, romanticissima..
Le apro un cassetto dell'armadio della mia vita, e Lei mi apre l'intero armadio...Poi io Le apro il portone e Lei mi porta li, sulle nuvole che tanto ama, per farmi scoprire che la penna dell'anima può andare là, dove nessuna biro può arrivare..
 
Ed ecco che all'improvviso le lettere ci sembrano troppo poco..
Ecco che sorge dentro di noi la voglia irresistibile di ascoltare le nostre voci..
Di nutrirci del calore delle nostre ugole..Di scoprire quanto può essere bello scoprire che quella persona che scrive con tanto ardore, con tanta confidenza è vera, è reale, ha un suono...
Ecco sono qui, ho il telefono in mano e sta squillando..
Tra un poco Lei risponderà..
La sentirò...il mio cuore batte all'impazzata.....l'emozione si taglia con le braccia...
La curiosità straborda dalla mia testa..
Eccola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un'angelo..una principessa..un sussulto di infinito..
La sua voce è angelica...ha il raffreddore ma quella raucedine accentuata nel Suo caso è pura delizia...
La voce è dolce ma calda..l'accento leggerissimamente nordoccidentale, levantesco e marittimo, la rende ancora più particolare..la rende unica..
Crea un effetto magico, incantato...Eccola..L' eterea regina delle fiabe è con me..
Lei è lontana...
Ma la Sua anima è vicina...
Iniziamo una serie di giornate vissute aspettando la nostra conversazione serale..che, galeotta fu la Vodafone Infinity (entrambi la avevamo fatta, entrambi Omnitel, che caso strano, uno dei tanti) durano sempre di più, e sembrano sfidare la notte...
Mano mano che le nostre voci si compenetrano nell'etere sonoro, riusciamo a cogliere che forse non siamo stati destinati ad essere solo amici..
Riusciamo ad aprirci completamente, sembra incredibile..Le confido cose di me che non avevo mai confidato a nessun'altra persona, e Lei fa lo stesso con me..
Sappiano già che non potremo vederci prima di un giorno di metà mese, e piano piano l'attesa diventa spasmodica..la curiosità piano piano si congiunge ad una grande emozione, ed al timore che nella realtà, come quasi sempre succede, l'idillio abbia bruscamente termine per lasciare il posto alla crudezza della vita...
Incredibile ma vero, il grande giorno capita a San Valentino..
La notte prima non chiudo occhio, la mia testa è campo di conquista per tutti i pensieri, dal più incantevole al più triste..Le mie membra non riescono a lasciarsi andare al riposo..
Ma nessuna notte è infinita, e anche quella lascia, dopo interminabili ore, il posto alla lussurreggiante alba..
Eccolo il giorno agognato..
Eccolo, con un sole sfavillante, che mi fa da cornice nella più emozionante delle giornate...
E' Lei a venire da me...
Già questo La distingue da ogni schema..
E' Lei che decide consapevolmente di sfidare i chilometri, di salire sul treno per una stazione che potrebbe essere quella della felicità, o quella della mediocrità, o quella...
A me intanto le ore non passano, a lavoro non riesco a fare nessun tipo di ragionamento giuridico..a malapena riesco a fotocopiare due decreti..
Finalmente arriva il momento...mi fiondo da Lei, coll'anima nelle mani, e l'emozione che mi spegne ogni razionalità...
Arrivo due minuti dopo di Lei..
La vedo di spalle..
E' li davanti a me...

Eccola…
Mi sto avvicinando a Lei, e le sua terga mi nascondono il Suo corpo, mentre i suoi ricci capelli mi celano il Suo viso..
Le sensazioni si mescolano ai brividi, il magnetismo di 9999 calamite mi spinge verso di Lei..
Si sta voltando..
Un fascio abbagliante di luce multicolore mi investe..
Un onda anomala di incantevole femminilità mi travolge..
E’ Lei..E’ Lei, stupenda come una creatura che non esiste se non nelle favole..quelle che da bambini ti fanno volare in un mondo dove gli alberi sono torri e le strade sono sentieri calcati dai supereroi..
E’ Lei, ed il Suo sorriso mi avvolge come l’acqua avvolge un pesce nel mare..
Il Suo sorriso tradisce un lievissimo imbarazzo d’innocente origine, ed è come se io La avessi sempre un pò conosciuta, è come se una parte del mio cuore fosse sempre stata Sua..
 
Senza neanche pensare, senza neanche dire una parola mi avvicino a Lei e le mie labbra sfiorano le sue in un dolce, fanciullesco, bacio leggiadro..
Mi sento all’improvviso leggero, ed il suo incredulo ma sincero sorriso mi apre l’anima e mi scioglie ogni paura..
Lei è Lei..Lei è speciale, Lei vede la mia bellezza, non vede i miei rudi e maschili lineamenti come difetti, ma li vede come pregevoli simboli di fascino..
Lei mi guarda, mi guarda, ed il suo sguardo sembra provenire da quegli occhi che stanno all’incrocio tra il cuore e l’anima..sembra quasi come se avesse la capacità di entrarmi dentro il corpo ad ogni respiro che faccio…
La sua voce dal vivo è ancora più angelica, ed ogni parola che dice ha un senso che va oltre il significato, per espandersi onomatopeicamente nel mondo dei suoni puri, cosicchè anche un aaaaaa o un bbbbb detto da Lei riuscirebbero ad acquisire un senso profondo..
Ci incamminiamo in direzione della mia umile dimora perché è ormai ora di saziare anche le nostre gole dopo le nostre anime..
AbbracciarLa è come sentire la serenità e la tranquillità di 1000 boschi incontaminati..AbbracciarLa è un continuo rinnovarsi di indescrivibili sensazioni..AbbracciarLa è come unirsi in abbraccio a quegli angoli soavi del mondo di cui ho sempre ignorato l’esistenza..
Ad un tratto Le apro la porta della mia insignificante casetta..
Ed ecco che una ventata di dolcezza e di purezza si spande metro quadro dopo metro quadro al calcare dei suoi felpati passi sul pavimento a me più familiare…Ogni angolo, ogni spigolo, ogni puntino di casa mia mi appare diverso, mi appare più bello ora che c’è Lei lì con me, ora che Lei è la fulgente Vestale di quelle ristrette mura.
Ecco che Lei si avvicina alla tavola, ai fornelli, ma io La fermo: la giornata che deve passare deve essere una giornata degna della Principessa che è, e non deve muovere un dito…
 
 
 
 
Cerco di cucinare qualcosa che sappia saziarla con gusto, e ispirato dalla sue Grazie riesco a trovare il giusto mix tra le vivande per offrirle il meglio delle mie culinarie gesta.. Ecco che la pietanza appare sulla tavola, e siamo lì, vicini, che riempiamo le nostre gole, e miro Lei che apprezza col sorriso più onesto del mondo il frutto delle mie domestiche fatiche, ed i suoi sguardi mi fanno capire più di mille discorsi quanto è felice di condividere questi semplici ma intensi momenti insieme a me. Non so come fa, ma riesce a esprimere fascino e femminilità anche nel modo di gustare la pietanza..Riesce ad essere affascinante ed a sedurmi anche nel naturalissimo modo in cui utilizza la forchetta per gustare il cibo, adoperando una leggiadria che fa sì che al gusto del palato si aggiunga il gusto dei miei occhi di ammirare Lei che con lieve incedere consuma il pasto. Il pranzo è finito, e naturale come il buio dopo il tramonto sorge in noi la voglia di abbracciarci, di stringerci.. Le ore passano soavi e senza indugio su quelle soavi stoffe, intenti a darci le più dolci delle carezze e i più candidi dei baci..
Le ore passano spensierate, sognando che il Tempo accolga le mie speranze, e si blocchi per sempre su quegli attimi per farmi gustare senza fine l’incantevole stretta dei Suoi abbracci ed il fatato scorrer delle Sue labbra sulle mie..

D’un tratto un fremito mi percorre inusitato, irresistibile, e sento il desiderio d’unirmi a Lei ed all’universo in una fatal morsa d’amore.. Le mie mani fluiscono ardenti sui Suoi fianchi come l’acqua di cascata fluisce impetuosa da monte a valle..
Le Sue gesta si dipingono dei colori più accesi, la passione s’accende d’improvviso nei suoi sguardi ormai così intensi da trafiggermi da parte a parte…
Un’amazzonica foresta dai lussureggianti riflessi ci circonda con la sua tropicale atmosfera…
La dorata porta di un paradiso di emozioni mai scoperto è li davanti a noi…
Non vi è esitazione, non vi è perplessità, non vi paranoia: ogni dubbio, ogni razionalità, ogni timore si diffonde in un estasi di dolcezza e passione, di interiorità e corporeità, di essenza e completezza..
Mi accingo a varcare la soglia dell’ignoto.. 

Lei non scosta il suo sguardo da me, e leggo nei Suoi occhi che il passaporto per l’isola della felicità è già stato da Lei rilasciato…
Un passaporto valido per due…anzi per uno, visto che in quel momento siamo così complici che le nostre membra diventano un corpo e un'anima sola..
Le nostre sensazioni convergono verso una quintessenza di purezza e passione, di aria e fuoco, di serenità e sconvolgimento…
Il tempo sembra vivere in una dimensione lontana dalla nostra, dove solo le nostre sensazioni ci conducono verso l’incantevole ignoto di un’emozione sempre nuova e più intensa…
Quando torniamo nel mondo dei comuni mortali è già sera, sono passate delle ore ma per noi è passata un eternità, e ci sembra così strano pensare che siamo riusciti a staccare il biglietto per il paradiso in cosi poco tempo, mentre in passato probabilmente neanche in mesi od anni eravamo riusciti, separatamente, a raggiungere gli stessi livelli di emozione.
Le dolci tenebre ci avvolgono, ed andiamo a cena in un delizioso ristorante. Ma le tenebre spesso nascondono oscuri segreti, e lì, tra una splendida portata e un audace sguardo esce fuori ciò che non può essere celato. Un terribile dolore inguarito del passato Le insidia la serenità e la tranquillità del cuore, e quel dolore La blocca, La blocca nel lasciarsi andare.
Capisco immediatamente che la cosa è grave, e quindi mi propongo di non eccedere troppo nell’espressione dei miei sentimenti, cogliendo subito che è giusto invece vivere le emozioni che questa nostra fantastica storia ci trasmette attimo per attimo, senza caricarla di significati ulteriori..
Quella sera tornando a casa lo splendente specchio assolato della mia felicità immensa si oscura di una fredda ombra di tristezza, un’ombra di tristezza che non si muoverà più da li, rimanendo in disparte, ma sempre dentro la mia anima..
Dopo altri numerosi e ineguagliati viaggi in Paradiso, ciascuno speciale e diverso dagli altri, le ore a nostra disposizione terminano, e Lei risale sul treno per tornare verso le Sue natie terre..
 
 
VedendoLa andar via, un’emozione tremenda mi trapassa da lato a lato il mio corpo, e capisco che queste ore passate con Lei hanno lasciato una traccia indelebile dentro di me..
I miei pensieri non riescono ad abbandonarLa, non riescono a procedere verso i normali lidi e si arenano sulle spiagge tropicali dei Suoi sorrisi…

Il Francesco spensierato di prima non esiste più..
Il Francesco alieno dai gusti dell’Amore vero si è cibato a piene mani dei frutti di Esso, ma non sa ancora se e quanto veleno possa esservi celato…
Lontana da me…
Lontano da Lei…
Le lunghe ore al lavoro diventano un’attesa della nostra lunghissima e profonda telefonata quotidiana, agevolata dalla sempre persistente Infinity di Vodafone..
Per non parlare dell'attesa del Suo prossimo, dolcissimo, abbraccio…
Le nostre telefonate sono sempre uniche, le Sue confidenze sono sempre così incredibilmente introspettive e appassionanti da farmi dubitare di vivere una storia d’amore vera, e non un prodotto delle mie più dolci fantasie..
Proprio così…
QUANDO LA REALTA’ SUPERA I SOGNI…
Una sera stiamo al telefono, e parliamo della canzone del nostro amore…
Io Le canto sempre tante canzoni a sorpresa..e Le propongo, come canzone simbolo del nostro amore, "E.." di Vasco, ma Lei rimane un po’ indecisa, e anche Ramazzotti la lascia perplessa…
Il giorno dopo queste discussioni siamo di nuovo al telefono, e a Sanremo sale sul palco Gigi…
 
 
“L’Amore che non c’è”  la canzone..
La adoro..E’ stupenda..
La adora anche Lei..
Dentro di me un brivido disumano mi divora i pensieri…
Stiamo insieme, andiamo lisci come l’olio io e la mia Principessa…
Ma quelle parole mi fanno piangere l’anima..

“L'amore che non c'è
adesso ti fa piangere
in un timido silenzio intorno a noi,
vorrei poterti stringere
nel farti andare via
lasciando un po' di me
sulla tua scia.
Ti porterò nel cuore
sapendo la tua assenza
in ogni istante
quanto assedio mi darà,
è un po' come morire,
vedere come adesso te ne vai.”

Le sento mie..troppo mie..un oscuro presagio mi blocca lo stomaco ogni volta che le sento…
I nostri weekend, però, procedono stupendi, unici, spensierati….
La passione diventa sempre più travolgente, ma sentimentalmente La vedo ancora bloccata…
Sembra quasi che la passione La inebri nel corpo, ma non Le rubi l’anima e il cuore..
Sembra quasi che ogni volta che mi vede si lasci andare con il corpo, ma che tenga il freno a mano tirato sull’anima, anche se Lei è così magnifica che non me accorgo neanche.. 
Passano 2 mesi, pochi, ma vissuti intensamente..
Sono al lavoro, Ore 19.25… Una pallosa raccomandata alla curatela fallimentare viene interrotta dal vibrare del mio cel..
E’ un Suo messaggio..

“Vieni alla stazione alle 8, dopo il lavoro..Vengo da te…Stanotte vivrai uno dei tuoi ricordi più belli…”

Il mio cuore è gonfio di felicità…
Il mio cuore sta impazzendo, sognando finalmente il suo agognato “TI AMO”.…
Il mio cuore è in fiamme, e le mie gambe fremono nel tragitto verso Santa Maria Novella… 

Santa Maria Novella...
Eccola, Lei è li, è così bella da mozzare il fiato, sento i battiti caldi del mio cuore che riscaldano tutta l'atmosfera, e mi fanno sentire l'estate sulla pelle, malgrado sia una freschissima serata d'inizio primavera.
Il Sogno è di nuovo di fronte a me, ed io attendo la più Incantevole delle notizie, attendo finalmente la Realizzazione di tutti i più romantici desideri e di tutte le più limpide speranze per cui ho lottato una vita intera..
La abbraccio, La bacio, andiamo da me a poggiare tutta la Sua roba, e nel tragitto le propongo di passare la serata in uno dei più suggestivi posti della città gigliata, ma Lei mi guarda..
Lei mi guarda come non mi ha mai guardato prima...
Mi guarda con lo sguardo di chi ha tanto da dirti, e mi propone piuttosto di andare in giro senza meta, di vagare fino a raggiungere un posto tranquillo in cui poterci fermare a riflettere e ad onorare il Santo Padre che ci ha appena lasciati...
Io rimango stranito, ma accetto, solo che guardandoLa negli occhi colgo una tristezza infinita..
Visto quanto Lei stima(cosi come me) Papa Woijtyla, la sua tristezza sarà del tutto spiegabile in base a questo, penso superficialmente...
Ma io nei Suoi confronti ho sempre avuto un sesto senso...
E capisco che quella tristezza è dovuta ad altro in quel momento..
Inizio ad avere la percezione che ci sia qualcosa di grave..e riguarda Noi..
Siamo seduti a mangiare sul tavolo di casa mia, La guardo negli occhi e Le dico: "Ma per caso ti sei accorta che non mi Amerai mai pienamente?"..
Non so perchè Le dico quella frase...ho quasi una percezione..
Lei scoppia in un pianto a dirotto, mi guarda negli occhi mi stringe in un abbraccio e mi sussurra dolcemente ma chiaramente "Si"..
 
Ed eccomi li, sconvolto, incredulo, con il cuore quasi bloccato...
Non posso crederci..
Il ricordo più bello della mia vita sarebbe dovuto essere una passeggiata senza meta nel buio della notte, una passeggiata verso il baratro della fine della nostra storia..
Il ricordo più bello della mia vita sarebbe dovuto essere un viaggio senza meta nell'ignota attesa della fine dell'Amore più grande della mia vita...
Invece io riesco a percepire questa Devastante Verità prima ancora che Lei me la riveli, anche se prima di realizzare il tutto ci vorranno ancora delle ore.
Ore in cui cerco di capire PERCHE'..
Ore in cui sto con Lei, fianco a fianco, bloccandomi spesso dalla rabbia, dallo sconcerto, dalla delusione, dalla sofferenza che piano piano diviene lancinante....
E capisco, parlando con Lei, che alla fine non ho nulla da rimproverarmi, o quasi...
Quasi, perchè il mio errore è quello di essermi affezionato troppo..
Di essermi innamorato di Lei...
Presto...Troppo presto...
Il Suo cuore, devastato da una recente ferita, ha reagito chiudendosi di fronte a me, ed anche se i suoi sensi si sono abbandonati a me, ciò non è bastato a renderLa mia completamente...
 
Dopo ore di pianti Le esprimo un'ultima richiesta, ma esaudirla viene spontaneo ad entrambi..
L'ultimo desiderio del condannato a morte..
Un'ultimo viaggio nel paradiso..
Un'ultima notte di passione...
Eccomi li con Lei, è meraviglioso, come e più di sempre...
L'ultima volta...la più bella, ma anche la più struggente..
 
 
 
Infatti la mattina dopo Lei se ne va via da me..
Per sempre...
Dal paradiso eccomi nell'inferno...
L'inferno di avere perso ciò che non pensavo potesse esistere, ma che giorno dopo giorno avevo imparato ad amare più della mia stessa vita...
Ed ecco che capisco perchè quelle parole di Gigi mi avevano colpito..eccole le parole della canzone di me e di Lei..
L'AMORE CHE NON C'E'
“L’amore che non c’è
adesso ti fa piangere
in un timido silenzio intorno a noi,
vorrei poterti stringere
nel farti andare via
lasciando un po’ di me
sulla tua scia.
Ti porterò nel cuore
sapendo la tua assenza
in ogni istante
quanto assedio mi darà,
è un po’ come morire,
vedere come adesso te ne vai.”

Che cos’è la realtà? Che cos’è un sogno?
Adesso non lo saprei più dire…