Prendi un sorriso…

17 maggio 2016 ore 15:31 segnala

Commenti

  1. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:31
    Ci sono giorni che continuano a svuotarsi…

    Giorni in cui le speranze tendono a spegnersi.

    L’angoscia ti toglie il respiro

    e il cuore batte appena.

    Ma se guardi oltre…

    se vuoi… se lo vuoi davvero…

    Ti accorgerai che il vuoto si può riempire

    e che ad accendere una giornata

    basta un sorriso.
  2. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:32
  3. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:32
    Se si pulissero le porte della percezione, ogni cosa apparirebbe all’uomo come essa veramente è, infinita. Invece l’uomo si è da se stesso rinchiuso, fino a non vedere piu le cose, se non attraverso le strette feritoie della sua caverna"

    Va superato, quindi, quello stato di chiusura in un mondo circoscritto dove gli obiettivi e le aspettative, molte volte, risultano retaggio di condizionamenti introietatti passivamente.

    Allora, l’esigenza di ricercare la libertà di spaziare, di trovare il proprio percorso personale, fuori da schemi predefiniti e vincolanti…

    La dipendenza dagli "assunti di base", costituiti dalle nostre idee radicate interiormente, che divengono parametri di valutazione dell’adeguatezza sociale, va in controtendenza con l’esigenza di esprimere, invece, la propria libertà…

    E la libertà di scegliere, di decidere il proprio cammino, può orientare l’individuo verso una lettura positiva della realtà, anche quando questa, a prima vista, appare del tutto diversa…

    Ciascuno di noi ha la possibilità di costruirsi chiavi interpretative favorevoli per uscire dai vincoli di una visione triste della vita.

    Molti uomini vivono vite di quieta disperazione, a conferma che si può condurre la propria vita senza determinazione ed impegno per il miglioramento delle proprie condizioni, nascondendo la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, invece di affrontare la realtà…

    Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più….
  4. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:33
  5. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:34
  6. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:35
    Il libro del presente e futuro..
    Giorno per giorno scriviamo la nostra esistenza
    in questo mondo talvolta crudo e talvolta dolce
    Pagina per pagina, racconta la nostra nascita la nostra crescita,
    il nostro dolore la nostra felicita
    Ogni nostra scelta ogni nostro percorso scritto su queste pagine del nostro libro
    Dove puoi tornare indietro,
    e vedere come se fossi dentro un
    film proiettato in bianco e nero il nostro passato
    Qualche ricordo spezzettato qualche altro limpido,
    quante cose che abbiamo fatto.. quanti errori da noi commessi
    Ma vissuti fino in fondo giorno per giorno attimo per attimo..
    Quanti amori persi in questo percorso di vita..
    Quante cicatrici nel cuore rimasti
    Persone perse nel nostro tragittò di vita,
    persone che proseguiranno con noi nel cuore dei ricordi,
    Ricordi che teniamo vivo con il nostro proseguimento…
    Persone che ci sono
    persone non ci saranno forse all’alba del nuovo giorno…
    Allora si continua scrivere su il libro della nostra vita
    assaporando ogni momento che trascorriamo
    Forse domani scriveremo ancora una volta …
    dei nuovi Amori…
  7. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:35
  8. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:35
    Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
    svanisca con le nuvole,
    ed è la mia perenne consapevolezza del passato
    che causa a volte il mio dolore…
    ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore…
    non scambierei i dolori del mio cuore,
    con le gioie del mondo intero…
  9. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:36
  10. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:37
    Nella vita quotidiana

    il corpo e la mente sono spesso separati.
    Il corpo è qui e la mente è altrove,
    forse presa in un passato lontano

    o in un futuro altrettanto lontano.
    Con la consapevolezza

    possiamo realizzare l’unità di mente e corpo,
    e recuperare la nostra interezza.
    In questa condizione,

    ogni pratica ci riporterà alla sorgente,

    che è l’unità di corpo e mente,
    aprendoci all’incontro reale con la vita.
    Quando il corpo e la mente si unificano,

    le ferite del nostrocuore
    incominciano a rimaginarsi.
    Finchè c’è separazione

    le ferite non possono guarire.
    Nella meditazione seduta

    i tre elementi del respiro, corpo e mente

    si calmano,
    e gradualmente diventano uno…
    Quando c’è pace in uno di questi elementi ,

    presto ci sarà pace anche negli altri…
  11. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:37
  12. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:38
    E’ proibito
    piangere senza imparare
    svegliarti la mattina senza sapere che fare
    avere paura dei tuoi ricordi.
    E’ proibito non sorridere ai problemi
    non lottare per quello in cui credi
    e desistere, per paura.
    Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.
    E’ proibito non dimostrare il tuo amore
    fare pagare agli altri i tuoi malumori.
    E’ proibito abbandonare i tuoi amici
    non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
    e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
    E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente
    fingere davanti alle persone che non ti interessano
    essere gentile solo con chi si ricorda di te
    dimenticare tutti coloro che ti amano.
    E’ proibito non fare le cose per te stesso
    avere paura della vita e dei suoi compromessi
    non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
    E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
    dimenticare i suoi occhi
    e le sue risate
    solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
    Dimenticare il passato
    e farlo scontare al presente.
    E’ proibito non cercare di comprendere le persone
    pensare che le loro vite valgono meno della tua
    non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
    nelle proprie mani.
    E’ proibito non creare la tua storia
    non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te
    non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
    allo stesso modo te lo puo’ togliere.
    E’ proibito non cercare la tua felicita’
    non vivere la tua vita pensando positivo
    non pensare che possiamo solo migliorare
    non sentire che, senza di te,
    questo mondo non sarebbe lo stesso…
  13. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:39
  14. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:39
    I secondi, i minuti, le ore passano… Le settimane, i mesi, gli anni passano… Ma quello che non passerà mai è il pensiero, il rispetto, l’affetto… Essi varcano, abbattono, superano ogni confine del tempo e tengono alimentata una luce calda, profonda, avvolgente… Io la chiamo AMICIZIA! Non esiste nessun dove, come, quando… Essa agisce come il vento… non lo puoi vedere, toccare, assaporare… Ma lo puoi sentire, capire, percepire!!! La cosa più fenomenale che esista…
  15. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:40
  16. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:40
    Com’è bella l’amicizia. E com’è difficile, preziosa, unica da difendere. Amicizia è arrivare all’improvviso con un sms. È lasciare un regalo sotto casa quando non è Natale, e solo perché ti va. È andare di notte a prendere uno rimasto per strada senza benzina. Aiutare… meglio se di nascosto. Ridere… meglio se insieme ed a crepapelle.
    L’amico sceglie te come compagno di strada. Ma non solo te. E non sempre te. Un amico non lo insegui… Lo vedi se giri la testa appena di 90° gradi, perché ti sta camminando accanto. Anche quando non ti sembra. Anche quando fisicamente non è né davanti, né dietro, né sopra, né sotto, né di lato. Non c’è. Perché magari sta facendo altre cose. Eppure c’è. Ti pensa. E quando può torna. Ma in quel frattempo non ti dimentica. Perché ormai siete una persona sola. Non tradiamo l’amicizia…
    Ascoltalo… Ma non mentre stai facendo altro o parli con qualcuno. Ascoltalo davvero, con tutto il tempo che serve…
    Ti dirà quello che gli manca, dove vorrebbe che tu lo portassi. Non puoi ingannarlo. Non servirebbe a niente. Il tuo cuore conosce la tristezza di questo momento, ma vuole la gioia che saprà trovare sicuramente in futuro, se solo gliene dai la possibilità. Ora fermati un attimo e guardati attorno: la vedi tutta quella bellezza? Vuole entrare…basta solo che apri il tuo cuore.
    A volte le parole restano lì, immobili, sopra un foglio o dentro la gola. Non hanno suono eppure vorrebbero averlo, vorrebbero raggiungere l’unica persona per cui sono nate. E noi invece le blocchiamo, soffocandole, tenendole per noi per paura di quello che potrebbe accadere se quella persona le sentisse. Perché vorremmo che l’amicizia, quando finisce, non lasciasse tracce. Ma il silenzio ha senso solo dopo aver detto davvero tutto, senza vergogna, al di là di come andrà a finire…
    Chiamalo, e ci sarà. A modo suo, coi suoi tempi ed i suoi difetti, un po’ distratto o impacciato, a volte non come avresti voluto e senza le giuste parole, altre volte invece unico ed eccezionale, il migliore che poteva essere, felice che tu l’abbia scelto per superare un dolore o solo per ridere di felicità, pronto ad accompagnarti a fare un giro in centro o a tenergli botta in una prova. Sì, lui, il tuo amico… certo che al suo posto tu faresti altrettanto…
  17. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:41
  18. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:41
    Silenzio… Quello che resta quando finisce qualcosa… Un film che ti è piaciuto, per esempio. I titoli di coda si portano via il sapore della storia che hai appena vissuto, magari sognando coi protagonisti. Una lacrima ostinata non si è decisa a cadere ed ora resta lì, in bilico. Quella la pellicola non se la porterà via. Tu provi a nasconderla agli amici seduti accanto a te e non ti accorgi che anche loro stanno facendo altrettanto. Solo che nessuno vuole ammetterlo… tra poco arriverà l’ultima parola: “The end”. Quella che non avresti voluto. Perché non pensi mai che le cose belle debbano finire. Eppure accade. Però non dimenticare, film da vedere, al mondo, ce ne saranno sempre. E cose belle da vivere, ancor di più…
    Smetti di sognare quello che vorresti essere e comincia ad esserlo… Tu sei già un’onda, azzurra più di quanto credi ogni volta che sorridi, forte quando ti frangi sugli scogli e così dai uno schiaffo al dolore, bella se riesci a cullare un bambino che gioca coi tuoi spruzzi. Continua a viaggiare così come stai facendo, su e giù, avanti e indietro toccando via via spiagge sempre diverse…
    Vero… E… l’importante è… soprattutto, ricordarsi quello che dici tu nei momenti più difficili. Ripeterselo quando il mondo non riesce più ad entrare dentro te e quando c’è solo silenzio attorno, perché tutte le parole sono già state dette. È lì che devi trovare quel coraggio di vivere che nessuno mai ti regala. Perché sei solo tu che puoi regalarlo a te stesso…
  19. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:42
  20. francesco91970 17 maggio 2016 ore 15:46

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