partenza (prima parte)

25 giugno 2020 ore 03:39 segnala
10 ore alla partenza (prima parte)

Alla guida della mia moto arrivai nel quartiere adiacente alla stazione centrale, non vi era nessuno, eppure la telefonata arrivata 20 minuti prima mi si chiedeva di arrivare il prima possibile.
Strano che non vi era nessuno nel quartiere, sempre così popolato: eppure qualcosa mi diceva che dovevo andarmene, il senso del pericolo? No forse la mia immaginazione.

Aspettai 10 minuti, 20 minuti, mi avviai alla stazione centrale, misi la moto al deposito e pagai la caparra del parcheggio. Dovevo far passare 9 ore, come?
Comprai il giornale, e leggendo la cronaca venni a sapere che 12 persone erano scomparse nelle ultime 2 giornate, la cosa strana era che erano sparite da un momento all’altro. Ed erano persone della più varia estrazione sociale, dalla casalinga allo studente, dal negoziante al professionista al banchiere, 9 uomini tre donne, le età variavano dai 18 anni ai 50 anni.

Il maledetto senso mi avvertì in tempo quando senti la sparatoria, mi misi al riparo. La persona che sparava era una donna sui 40 anni, dal viso inespressivo e con un vestito inadatto a lei, tuta da lavoro blu e sporca di vernice. Smise di sparare e buttò il mitra a terra, i bossoli a terra luccicavano, la donna prese a correre e si buttò contro il muro, svenne. Io e i presenti ci guardammo stupiti, il mitra a terra, almeno per ora non vi era pericolo e soccorremmo la donna, svenuta, odorava di violetta, aveva le mani curate.

Seppure non capendo del perché avesse sparato, la adagiammo su un divanetto nella stanza di attesa e una bambina la coprì con la sua mantellina. Solo allora un poliziotto si vece vedere, chiese cosa fosse successo, spiegando gli demmo il mitra, il sesto senso vibrò e il poliziotto si mise a sparare alla donna ancora svenuta, 9 colpi tutti a segno, nel mitra vi erano solo quei nove colpi.
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10 ore alla partenza (prima parte) Alla guida della mia moto arrivai nel quartiere adiacente alla stazione centrale, non vi era nessuno, eppure la telefonata arrivata 20 minuti prima mi si chiedeva di arrivare il prima possibile. Strano che non vi era nessuno nel quartiere, sempre così popolato:...
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25/06/2020 03:39:13
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ripartire

16 giugno 2020 ore 09:32 segnala
a ripartenza
Io ho approfittato dei due mesi di blocco per finire riparazioni di apparecchi vintage,
radio e amplificatori, videoregistratori, tv lcd e dvd player, dvd player-recorder e altri device elettronici di 10 anni fa…
progettato interfacce per smartphone (piccoli amplificatori con carica batteria incorporato e altre facilitazioni. Ho perfino riprogettato il laboratorio già funzionale con disposizione più funzionale, ho trovato componenti rari, perfino uno strumento che non mi ricordavo di avere che misura la distorsione dei cavi per antenna, utile ma non indispensabile.
Chi mi è mancato molto è la figlia, lontana, a Berlino, si vi è la video chiamata giornaliera ma non era con me.
Gli orari erano strani, la mattina mi svegliavo alle 4, colazione e lavoro nel mio laboratorio, i lavori di progettazione per le varie ditte con cui collaboro erano fermi oppure saltuari, quindi era come descrivo sopra, poi verso le 11 preparavo il pranzo, mangiavo e verso le 14 andavo a fare la spesa (non tutti i giorni), ritornavo e guardavo le ultime notizie in rete, ho perfino migliorato l’impianto di antenna sia terrestre che satellitare, mi sono perfino affezionato a telefilm che trasmettono su rete 4 Rai, dalle 18 circa alle 21, poi preparavo la cena e ultime notizie sulla rete, doccia e a letto.
E si ricominciava il giorno dopo…

Adesso si lavora come sempre, si progetta e si organizza per andare a Berlino, spero solo che sia un bel viaggio, vado in macchina … sarà in luglio
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a ripartenza Io ho approfittato dei due mesi di blocco per finire riparazioni di apparecchi vintage, radio e amplificatori, videoregistratori, tv lcd e dvd player, dvd player-recorder e altri device elettronici di 10 anni fa… progettato interfacce per smartphone (piccoli amplificatori con carica...
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16/06/2020 09:32:03
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momento

06 giugno 2020 ore 16:17 segnala

dopo il Lockdown
In questi giorni ci si ritrova con amici e discutendo di quanto sia cambiato percepire la vita senza abbracciarsi, senza quasi vedersi.
Ci ricordiamo i tempi della scuola e di come si era sempre insieme, a quei tempi ci si chiamava la compagna, si andava in centro che era poi una piazzetta dove ci si poteva incontrare con la ragazza che piaceva, se uno della compagna aveva un problema ecco che i compagni pronti a risolvere tutto… chi era timido chi incosciente chi prudente, ma tutti amici per divertirsi e diventare grandi.
Adesso percepisco la difficoltà dei giovani, che loro si hanno la voglia di conoscersi di aggregarsi ma devono sempre ricordare le distanze di sicurezza, ma li vedi allegri come deve essere normale.
Poi vi sono i rompi che hanno sempre qualcosa che non va, e le mascherine e le distanze, naturalmente a volte hanno anche ragione ma lasciamo vivere.

Lo so è banale, ma mi andava di scriverlo


Franco 2020

Venerazioni

30 maggio 2020 ore 10:01 segnala
chi ha venerazioni, chi ha certezze
"per favore: Allontanatevi"
qui si legge racconti fantasiosi, veritieri o no...
uno spaccato di vita che certamente non ha bisogno di complimenti, debolezze sono raccontate e a chi leggerà non si chiede commenti altro

Franco
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chi ha venerazioni, chi ha certezze "per favore: Allontanatevi" qui si legge racconti fantasiosi, veritieri o no... uno spaccato di vita che certamente non ha bisogno di complimenti, debolezze sono raccontate e a chi leggerà non si chiede commenti nè altro Franco
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30/05/2020 10:01:06
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