Avere senso estetico...

07 febbraio 2018 ore 16:18 segnala

Molte persone non possiedono senso estetico e fanno fatica ad abbinare forme e colori. Non è certo il caso del nostro ministro degli Esteri, L’onorevole Angelino Alfano. In una sua visita in Ucraina, addobbato come in procinto di una “mission impossible”, con tanto di elmetto e di giubbotto antiproiettile, il nostro rambo fatto in casa, ha voluto mostrare all’intero mondo il buon gusto italico avvolgendo una sciarpa intorno al collo. Ma indossare una sciarpa è semplice, lo sanno fare tutti, il difficile è scegliere quale colore è più adatto in ciascuna occasione. In questo caso era il blu. Ed eccolo. Non è meraviglioso?

P.S. Se qualcuno pensa che quell’OSCE posto sul giubbotto antiproiettile dell’uomo sulla sua sinistra, è l’abbreviazione di OSCENO, è un mal pensante e nulla più.


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« immagine » Molte persone non possiedono senso estetico e fanno fatica ad abbinare forme e colori. Non è certo il caso del nostro ministro degli Esteri, L’onorevole Angelino Alfano. In una sua visita in Ucraina, addobbato come in procinto di una “mission impossible”, con tanto di elmetto e di giu...
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Metti che ti piaccia una collega...

29 gennaio 2018 ore 19:06 segnala

Metti che dove lavori ti piaccia molto una collega. Ci scherzi, lei sorride, magari ti mette le mani addosso, tu restituisci, fumate insieme quando potete, l'uno chiama l'altro quando è ora di andare in mensa, insomma, c’è feeling. Metti che vi troviate vicini, un po’ troppo, e che avvicini le tue labbra alle sue. Lei resiste sorridendo. Quante volte è successo una scena del genere tra giovani? Un miliardo di volte. A volte ci provi una seconda volta, se va male, basta, capisci che non è la strada giusta. Così ha fatto un ragazzo che lavorava con una collega. Le telecamere del negozio hanno ripreso la scena. Quella sera stessa i carabinieri lo prendono da casa sua e lo conducono in carcere. L’accusa è di violenza sessuale. Al processo, per fortuna, il pubblico ministero capisce che il ragazzo ci aveva provato convinto che lei ci stesse e chiede l’assoluzione. Il ragazzo se l’è vista brutta, per fortuna è stato assolto. Dice un vecchio proverbio tedesco: attenzione a non buttare anche il bambino con l’acqua sporca.
Naturalmente, Weinstein è un porco
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« immagine » Metti che dove lavori ti piaccia molto una collega. Ci scherzi, lei sorride, magari ti mette le mani addosso, tu restituisci, fumate insieme quando potete, l'uno chiama l'altro quando è ora di andare in mensa, insomma, c’è feeling. Metti che vi troviate vicini, un po’ troppo, e che av...
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“Leggono ma in silenzio”

25 gennaio 2018 ore 18:37 segnala

Un utente di chatta ha risposto ad una mia osservazione su un suo post, con queste parole: “Leggono ma in silenzio”. Ma è davvero così? Siccome non mi chiamo Serpico per niente, ho investigato. Vabbè, investigato è una parola grossa, ho dato un’occhiata al numero delle visite totali e l’ho rapportato al numero dei blog che ho scritto e il risultato, a meno che non mi sfugge qualcosa, è… strano.
Io ho scritto dieci post e ho avuto 641 visite totali. Il conto è presto fatto, viene una media di 64 visite per ogni post. Di questi 64, circa 2, tra commenti e like, intervengono. E gli altri 62? “Leggono in silenzio”, diceva l’utente. Ma 62 persone sono davvero tante. E’ davvero così o forse il numero dei lettori è molto più esiguo e quindi c’è un errore nel numero delle visite totali?
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« immagine » Un utente di chatta ha risposto ad una mia osservazione su un suo post, con queste parole: “Leggono ma in silenzio”. Ma è davvero così? Siccome non mi chiamo Serpico per niente, ho investigato. Vabbè, investigato è una parola grossa, ho dato un’occhiata al numero delle visite totali e...
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Perchè la donna ama il ricco

23 gennaio 2018 ore 22:21 segnala


Se molte donne vogliono accasarsi con un ricco non è perché è nel loro DNA ma perché si sono formate con le favole. Cenerentola era povera e schiavizzata da quella che era la moglie del padre e dalle sue figlie. Questi la odiano al punto di chiamarla "Cenerentola" dalla cenere di cui la ragazza si sporca pulendo il camino e dalle pentole che usa per cucinare il cibo alle sorellastre e alla matrigna. La vita di Cenerentola cambia quando si seppe che a corte si sarebbe tenuto un ballo, durante il quale il principe avrebbe potuto scegliere la sua promessa sposa. Al ballo Cenerentola attira l'attenzione del principe si ingrifa della giovane e balla con lei tutta la notte. Non c’è la minima possibilità che Cenerentola dica: “il principe non è il mio tipo.” Infatti si innamora del ricco figlio del Re.
Biancaneve, si sa, fu avvelenata con una mela. I suoi amici nani la pongono in una bara di cristallo e la sistemano sulla cima di una collina. Passano in tanti da lì, falegnami, boscaioli, muratori, piastrellisti, venditori di enciclopedie, agenti del folletto e nessuno la caga. Poi, un bel giorno, passa il principe che scende da cavallo e se la bacia, senza chiedere il permesso, manco fosse Weinstein. Biancaneve si sveglia, lo ringrazia e non dice: “Non è però il mio tipo.” Infatti si innamora del ricco figlio del Re.
In La bella e la bestia, Belle è una giovane e bella ragazza che vive lì col padre artista. In un grande castello, un giovane principe (la bestia) vive nel lusso e nell'agiatezza dando feste sfarzose e balli grandiosi. Dopo tante peripezie, indovinate la giovane a chi va in sposa? Al portiere del castello? Allo chef? Al fattore? Naaaaa…al Principe.

Era normale quindi che la bella Diana Spencer, appena vide Il principe equino Charles, si innamorò immediatamente, così come tante altre, dalla moglie di Trump, ai ricconi di casa nostra.


Attenzione, quindi alle favole, non è tutto oro che luccica.
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« immagine » Se molte donne vogliono accasarsi con un ricco non è perché è nel loro DNA ma perché si sono formate con le favole. Cenerentola era povera e schiavizzata da quella che era la moglie del padre e dalle sue figlie. Questi la odiano al punto di chiamarla "Cenerentola" dalla cenere di cui...
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Le stanze di Chatta

21 gennaio 2018 ore 17:57 segnala

Chatta è come un appartamento di sei stanze. E’ però un appartamento particolare. Non c’è il soggiorno, la camera da letto, la cucina e le altre stanze. C’è invece la stanza della bacheca, quella della chat, del forum, del blog e infine quella delle foto. Per disposizione d’animo, mi sono insediato in quella del blog: Poche decine di persone, argomento principe: l’amore, più poesie che prosa, polemiche prossime allo zero, pochi anche i confronti. Non è l’inferno, non è il paradiso. È una via di mezzo.

C’era casino nella stanza accanto, ho afferrato la maniglia della porta, l’ho abbassata e sono entrato. La stanza era zeppa come un uovo. C’era di tutto: chi si insultava, chi si offendeva, ma anche chi si denigrava…. Sto scherzando. C’era questo, ma c’era anche tanto altro. Però sembrava davvero una babele, con linguaggi di ogni tipo e molta confusione. Ho comunque potuto ammirare qualche foto disinibita.

In fondo alla stanza ho notato un’altra porta. Ho accostato l’orecchio e anche lì c’era un gran baccano. Ho aperto. Era quella della chat. Si divideva in vari scompartimenti: c’era quella dei veterani, quella delle casalinghe disperate e quella dei pensieri e parole, oltre ad altre semideserte. Dio mio! Al confronto la bacheca sembra l’accademia della Crusca. Parole molte, in piena libertà, ma pensieri zero tagliato. Mentre la bacheca mi aveva incuriosito, la stanza della chat mi ha inorridito. Da tagliarsi le vene. L’ho attraversata a passo veloce e sono entrato nella stanza dei gruppi. Silenzio assoluto. Manco fosse la cripta dei cappuccini. L’ho attraversata in punta dei piedi per non svegliare nessuno, sempre che ci fosse qualcuno. Era buio e non potevo vedere. A tentoni ho afferrato una maniglia e sono entrato in una stanza piena di volti.

Era la stanza delle foto. Belle foto. Belle donne. Sono rimasto un po’ a guardare poi sono entrato nell'ultima stanza, quella dei forum. Anche qui si divideva in vari scompartimenti. C’era gente e soprattutto c’era comunicazione. Nella sezione della politica ad esempio c’era una discussione su come risolvere il problema delle baby gang. C’erano più di 200 risposte. Anche nella sezione del circolo letterario una discussione sull'universo aveva toccato quota 200. Poi, casualmente, ho visto la sezione Seduction e sono entrato. La discussione più accesa? Questa! “Cosa pensate del cuckold?”, discussione iniziata da Cagnolino2018. L’ultima risposta è di una giovane donna, segno che ha coinvolto.

Non sapete cos’è un cuckold? Urge aggiornamento.
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« immagine » Chatta è come un appartamento di sei stanze. E’ però un appartamento particolare. Non c’è il soggiorno, la camera da letto, la cucina e le altre stanze. C’è invece la stanza della bacheca, quella della chat, del forum, del blog e infine quella delle foto. Per disposizione d’animo, mi ...
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Ho fatto un giro in bacheca.

19 gennaio 2018 ore 18:05 segnala


Ho fatto un giro in bacheca. E’ strapiena. Sono tutti là. Ho cercato di capire perché si trasferiscono armi e bagagli in quella stanza e ho provato a farlo leggendo alcuni commenti. C’è uno che scrive: “Dev'essere frustrante credersi Dio ed essere stocazzo eh?” E vabbè, ci sono in effetti alcuni che si sentono superiori e lui l’ha voluto evidenziare. Continuo: “Comunque quel 47 è tutto di plastica e peli del kulo in testa” Non so manco cosa voglia dire. Vedo però che le K che si usavano dieci anni fa, sono ancora in uso. Vediamo ancora. Ehi, c’è ecco la nostra sadiesanotte con una frase inneggiante all’amore. Anche lei come me starà dando un’occhiata. C’è anche chi non si limita a una breve frase: “e parla degli altri come frustrati sto cretino
stai in chat pe' offenne quelli di colore
e mo t'esce tutto sto fervore.
sei il più idiota del gruppetto
co quegli occhiali neri da geppetto.
nun vali niente come aceto, figuramose da vino.

Mi sa che Anche lui ce l’ha con qualcuno. Ancora. Qui c’è una che preferisce mostrare le sue tette, mi pare un’ottima cosa, un’altra le sue cosce… ah, c’è anche chi cerca l’anima gemella “E inutile che mi scrivete, ragazzini. sotto i 36 anni e soprattutto da lontano. Io cerco un compagno siciliano.” Fa pure rima, chissà se l’ha fatto apposta. C’è anche chi tende alla filosofia
Perche' le donne sono attratte dalla malinconia ?” Beh, non mi pare, onestamente. Un’ultima e basta. Qualcuno ha postato la foto di Siffredi e accanto una frase: “Vuoi la banana senza pagare il sacchetto?” Uhm, deve esserci qualche doppio senso…
Ritorno a casa. Do un’occhiata ai titoli dei post. I mali che affliggono la bacheca – insulti, violenze verbali, parolacce – qui non hanno preso piede. Qui ci si strugge d’amore, solo d’amore, nient’altro che d’amore. Quelli lì, quelli della bacheca, non potrebbero mai capire il tormento interiore che aleggia qui, nella stanza dei blog, tormento che sembra essere quasi un bisogno fisico, una necessità. Qui c’è afflizione, malinconia, dolore. Nulla interessa. Solo l’amore, che viene ripreso in ogni momento, in ogni sfaccettatura e in modo ossessivo, quasi religioso. Come potrebbero capire quelli lì dai “peli del kulo in testa”?


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« immagine » Ho fatto un giro in bacheca. E’ strapiena. Sono tutti là. Ho cercato di capire perché si trasferiscono armi e bagagli in quella stanza e ho provato a farlo leggendo alcuni commenti. C’è uno che scrive: “Dev'essere frustrante credersi Dio ed essere stocazzo eh?” E vabbè, ci sono in ef...
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A cinghiate

18 gennaio 2018 ore 18:06 segnala

Non ho mai bruciato vivo un senzatetto con altri amichetti quando ero piccolo, né mi divertivo a prendere a cazzotti ragazzini disabili. Sì, mi buttavo dal primo piano dei palazzi in costruzione sopra i cumuli di sabbia, ma non circondavamo in cinque un nostro coetaneo rubandolo e picchiandolo. Se c’era da fare a cazzotti, si era uno contro uno e gli altri guardavano. Quando a scuola il mio maestro dopo essersi accorto che facevo lo spiritoso facendogli le boccacce, mi gonfiò di botte, col cavolo che ho raccontato tutto a mio padre. L prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato togliersi la cinghia e giù botte. Eppure, eccomi qua: Incensurato, persona rispettata e rispettabile, rispettoso del prossimo. Adesso quando li portano in questura, questi piccoli piromani, si sciolgono in lacrime come neve al sole. E’ chiaro che hanno avuto una educazione di merda a casa ma come si fa a bruciare un vecchio, picchiare un bambino down, aggredire in dieci uno solo? Sarà pure un ragazzino ma è un ragazzino vigliacco. Che uomini saranno questi qui in futuro? Continueranno a fare i duri quando avranno le spalle coperte dai loro amichetti e saranno vigliacchi e codardi quando dietro di loro non c’è nessuno che li appoggi? Che bella fetta d’Italia che sta venendo su.
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« immagine » Non ho mai bruciato vivo un senzatetto con altri amichetti quando ero piccolo, né mi divertivo a prendere a cazzotti ragazzini disabili. Sì, mi buttavo dal primo piano dei palazzi in costruzione sopra i cumuli di sabbia, ma non circondavamo in cinque un nostro coetaneo rubandolo e pic...
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I DOPANTI

15 gennaio 2018 ore 12:24 segnala


Sono un ciclista amatoriale. Mi alleno 5 volte la settimana e faccio gare. Mi piace correre perché è un mettermi in gioco, sia con me stesso, provando sempre a migliorare, sia con gli amici, i conoscenti, l'estraneo che incontro alla gara della domenica. Inoltre è aggregante, correndo in bici ho conosciuto un sacco di persone che altrimenti non avrei incontrato mai.

Purtroppo, anche nello sport amatoriale esistono i furbi, quelli che si dopano. I dopanti li trovi ormai dappertutto: nel ciclismo, nell’atletica leggera, nel nuoto, persino nei social, sono quelli che si mettono i “mi piace” ai loro stessi post. È veramente difficile da risolvere perché andrebbe scardinata la forma mentis della furbizia. Se barano per niente, figuriamoci nelle cose importanti. Barano, e se qualcuno dovesse dirglielo ti insultano, te ne dicono di tutti i colori. Fanno venire in mente quella vecchia barzelletta di quel tizio che diceva: “Io non sono razzista, è lui che è nero.” Ecco, per i dopanti, la colpa è sempre dell’altro. E spesso sono quelli che dispensano buoni consigli e si riempiono la bocca di valori etici e morali.

Per fortuna la stragrande maggioranza partecipa con le forze proprie, senza barare. Vedono chi bara, magari non dicono nulla però tra loro se lo dicono: “Quanto sono ridicoli i dopanti!”

Che bello sarebbe il mondo senza loro.
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« immagine » Sono un ciclista amatoriale. Mi alleno 5 volte la settimana e faccio gare. Mi piace correre perché è un mettermi in gioco, sia con me stesso, provando sempre a migliorare, sia con gli amici, i conoscenti, l'estraneo che incontro alla gara della domenica. Inoltre è aggregante, corrend...
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Darsi un Like al proprio blog?

13 gennaio 2018 ore 11:47 segnala

Dai, non è possibile. Come si fa a scrivere un post e poi mettere un like a sé stesso? Ma davvero non c’è più pudore in questo mondo? A me piace leggere i blog degli altri, commentarli quando ne vale la pena, - non metto mai un like senza commento – leggere i commenti e guardare chi dà i like. Dopo tutto, dietro tutto questo movimento ci sono persone in carne ed ossa ed è piacevole vedere come agiscono in un social. Proprio per questo si chiamano social. Confesso però che quando ho visto persone che si congratulano con loro stessi dandosi un like, sono rimasto basito. Ma scusate, ma voi avete mai visto al bar un barman che vi fa il caffè e poi si applaude da solo per la bontà del caffè? Avete mai visto un pizzaiolo che dopo aver sfornato la pizza si applaude magari gridandosi: bravo, bis, sei tutti noi. Darsi un like è come darsi il cinque da soli. Capisco naturalmente il motivo, si cerca così di aumentare il numeretto degli apprezzamenti, è un po’ come quelli che su fb fanno di tutto per aumentare le amicizie. Io lo trovo dopante., come quelli che si dopano per arrivare primi. Ma lì almeno ci sono soldi da guadagnare e gloria da conquistare. Qui, che c’è?
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« immagine » Dai, non è possibile. Come si fa a scrivere un post e poi mettere un like a sé stesso? Ma davvero non c’è più pudore in questo mondo? A me piace leggere i blog degli altri, commentarli quando ne vale la pena, - non metto mai un like senza commento – leggere i commenti e guardare chi d...
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Come l'ho conquistata!

12 gennaio 2018 ore 17:57 segnala

Nonostante la sua giovane età e il suo bel sorriso, è venuta a cercarmi. Non commentando un mio post, né con un messaggio privato, ma con un bacio. Naturalmente ho cliccato sul bacio per sapere chi avevo affascinato senza addirittura mostrare il mio volto e ho trovato lei. Le ho scritto subito, ed ecco il resoconto della nostra conversazione.
Io - sei tu che mi hai baciato?
mercoledì 19:02
Lei - ciao ! mi chiamo Anna e come ti chiami
mercoledì 19:35
Io - marcantonio e di dove sei?
mercoledì 20:54
Lei - Marcantonio e riesco sapere la cosa cerchi? il rapporto? amicizia o altro?
ieri 8:46
Io - Rapporto naturalmente, se è sessuale ancora meglio.
ieri 17:26
Lei - questo molto buono perche anche io cerco la persona con le intenzione serie per il relazione ma purtroppo trovare questo non facile adesso
ieri 18:34
Io - Lo capisco, c'è tanta gente falsa in giro, fossero tutti sinceri come te il mondo sarebbe migliore. E dimmi, cosa posso fare per te, vediamo...
ieri 19:47
LEei - adesso sono esco dal sito e lascio la mia posta milarigrande@gmail com scrivimi quando vuoi e aspetto anche la foto ; -)

Naturalmente sin dall'invio del bacio avevo capito che era un fake. Quello che serve loro sono le mails degli utenti. Ho avvisato un admin e saprà cosa fare. Quello che mi lascia stupito è la facilità con cui questo fake utilizza la foto di una ragazza in modo così impudente.
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« immagine » Nonostante la sua giovane età e il suo bel sorriso, è venuta a cercarmi. Non commentando un mio post, né con un messaggio privato, ma con un bacio. Naturalmente ho cliccato sul bacio per sapere chi avevo affascinato senza addirittura mostrare il mio volto e ho trovato lei. Le ho scrit...
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