"Mi tingo o non mi tingo?"

24 marzo 2018 ore 23:53 segnala


A un certo punto dell’esistenza, noi maschi notiamo che qualcosa non va con i nostri capelli: o si innamorano del lavandino lasciandoci pelati, o sbiancano, facendo sbiancare anche noi per il terrore di vederci improvvisamente vecchi.

Il primo caso è visto come un’autentica tragedia. Con i capelli noi possiamo modificare il nostro aspetto esteriore e il nostro umore. Possiamo essere contestatori o conservatori. Possiamo sentire il piacere della mano della nostra ragazza che si intrufola tra i nostri capelli. Senza i nostri capelli ci sentiamo come castrati, come se avessimo perso la nostra virilità, la nostra forza. Diventiamo tutti come Sansone.

Il secondo caso non è grave come il primo, però lo vivi con infinita tristezza. Il mio primo capello bianco, subito seguito da tanti altri, spuntò un mattino, come un fungo dopo un giorno di pioggia, “nel mezzo del cammin di nostra vita.” Nell’arco di un anno dovetti confessare a me stesso che ero diventato “brizzolato”

Fu allora che il mio barbiere di fiducia, con tonno alquanto sfottente mi chiese: “Tingo o non tingo?”
Macchè” risposi, atteggiandomi come uno a cui non gliene frega una pippa di questo piccolo, banale, inconveniente. Invece me ne fregava, eccome, solo che mi vergognavo. Ebbene sì, gli uomini si vergognano a rivelare che si tingono. Mentre le donne ne parlano in modo del tutto naturale, gli uomini tinti non ammetteranno mai il loro “ritocchino”. Hanno paura di apparire ridicoli e preferiscono, piuttosto che farsi tingere dal proprio barbiere, infilarsi nell’intimità del loro bagno e far da sé. Dopo avere comprato la tintura più cara in un supermercato diverso da quello in cui si servono normalmente, si infilano in bagno, leggono la confezione, si fanno il segno della croce e iniziano a spalmarsi l’inguento tra i capelli senza rispettare il colore di base o i tempi di posa.

Fu così che fece uno dei miei amici, quando lo vidi che andava in giro con in testa avvilenti sfumature rosso marmotta, che se passava un cacciatore di pelliccia, due colpi gliel’avrebbe sicuramente sparati. Non gli ho detto nulla, solo per amicizia, ma sapevo che i nostri amici e amiche in comune gli avrebbero fatto la festa appena l’avrebbero visto conciato come una marmotta delle alpi. Furono le donne che iniziarono a cuocerlo a fuoco lento. “E’ tinto o non è tinto?” iniziò la più sadica del gruppo. “Ma quando mai” – rispose un’altra “Non hai mai visto forse un uomo con il colore del pelo variabile, che va dal grigio chiaro, al marrone più o meno scuro, al nero?

Per fortuna molte donne se ne fregano se un uomo ha i capelli grigi oppure no, anzi, spesso piacciono pure, per cui non mi dispiacque più essere un uomo brizzolato.

P.s. Nella foto, Paul McCartney. E' tinto o non è tinto?


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24/03/2018 23:53:38
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Commenti

  1. cignonero999 26 marzo 2018 ore 23:33
    I capelli grigi o bianchi addirittura su un uomo abbronzato, meglio se con gli occhi chiari, sono il massimo del fascino...
  2. francuzzoserpico 27 marzo 2018 ore 09:11
    @ cignonero999
    Grazie del complimento, Cigno :-)
  3. cignonero999 30 marzo 2018 ore 16:30
    @francuzzoserpico :sei davvero così? :-) Prego....
  4. francuzzoserpico 31 marzo 2018 ore 21:04
    @ cignonero999
    A parte il fascino, sì, sono così.
    Buona Pasqua Cigno
  5. cignonero999 01 aprile 2018 ore 00:30
    Buona Pasqua a te!

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