Dicono che c’è un motivo per ogni rapporto umano,

26 maggio 2010 ore 07:53 segnala

Dicono che c’è un motivo per ogni rapporto umano, che dietro ad un incontro, un’amicizia, ci sia sempre un perché.

 

Che il destino mette sul tuo cammino determinate persone, e questo non è mai a caso, ma c’è un filo conduttore che lega la tua vita alle loro. E se ci pensi forse è vero, perché non tutte le persone che incontri lasciano un segno nella tua anima, non tutte faranno parte di quel bagaglio personale che porterai con te per tutta la vita

In Palio..... il Campionato

13 maggio 2010 ore 10:17 segnala
Alzi la mano chi non è affascinato dal “sapore” antico del Palio di Siena, chi non ha assistito con partecipazione ai racconti delle storie goliardiche dei contradaioli senesi, chi non ha pensato all’amore di queste genti per i propri colori, e scandalizzato al sano “odio” che ispira le gesta, i movimenti, i complotti, le scorrettezze pur di veder perdere la contrada rivale.

 

Ecco, a tutti i ben pensanti, ai politici che non hanno meglio da fare, alla stampa che pur di vendere qualche copia si svende, ai commentatori che si riempiono la bocca di parole di moralità pur essendo esponenti non pentiti di squadre che hanno palesemente infangato il gioco del calcio; a tutti questi filosofi estemporanei… dico, il calcio a Roma è il Palio a Siena.

Se le dinamiche del Palio non vi scandalizzano… lasciate in pace i tifosi romani.


Nessuno di voi potrà mai capire cosa lega e allo stesso tempo divide le due tifoserie romane, a cosa si è pronti per non vedere la rivale primeggiare, al brivido che pervade il tifoso della squadra che perde il derby al solo pensiero di dover “affrontare” gli sfottò degli Amici di tutti i giorni la mattina seguente. O peggio, e Dio non voglia, ad un anno del cugino con lo scudetto cucito sul petto con il dramma interiore di averlo aiutato fornendo ago e filo.

 

Le risposte risentite dei tifosi romanisti, non solo sono giustificate dai laziali, ma sono auspicate dagli stessi perché sono la risultanza di un gesto che li ha toccati profondamente (del paradosso estremo di un amore) e quindi ben accette.

Tutti gli altri farebbero bene a  ritirarsi in un decoroso silenzio, il silenzio di uno spettatore incapace di comprendere, perché tutte le cose che non si comprendono non dovrebbero mai essere giudicate.

Sono un tifoso della Lazio, orgoglioso della mia maglia e da oggi ancora più orgoglioso della compattezza e fierezza della mia gente, dello spirito con cui stiamo affrontando le critiche becere del resto d’Italia. A testa alta…. sempre, abbiamo sofferto e pagato, vinto e gioito, INSIEME.

 

Il contradaiolo laziale non ha tifato contro la Lazio, ha tifato per la contrada amica interista, augurandosi di vederla primeggiare comunque nei confronti della  contrada nemica.

 

Questo è il PALIO DI ROMA. La filosofia, il denaro, le copie vendute dei giornali, gli ascolti delle tv, i diritti televisivi….li lasciamo tranquillamente a voi.

 

Qui in Palio c’è il nostro personalissimo Campionato.

 

Forza Lazio, Forza Laziali…. 

Liberato Gugliotta.... ARRESTATE LA POLIZIA !!!!

13 maggio 2010 ore 09:47 segnala

 

Polizia vergogna - Ragazzo aggredito, picchiato e rinchiuso in carcere senza motivo. Il filmato dei vicini
Tutto è successo in una manciata di minuti. Stefano era uscito per andare a festeggiare il quindicesimo compleanno del cugino in un pub a 400 metri da casa sua. Alle 23 e 45 è arrivato davanti al locale "Regina di cuori" di viale Pinturicchio. Ma era chiuso. Così Stefano, che portava sul suo scooter anche un amico, ha fatto inversione, per tornare indietro. A questo punto un agente si è avvicinato e, a quanto si sente dal video girato dai residenti, si è rivolto a lui dicendo: "Che fai? Guardi? Che state a fa'?". Subito il primo schiaffo. Stefano ha reagito chiedendo al poliziotto perché lo avesse colpito e in un attimo è stato accerchiato e preso a manganellate da un gruppo di agenti in tenuta anti-sommossa. "Aiuto, aiuto, ma che state facendo?", ha gridato il ragazzo.

Qualcuno dai palazzi ha urlato: "Basta, siete in venti contro uno, lasciatelo stare". Poi il filmato si interrompe. Quel che è successo dopo lo racconta il papà del ragazzo, Mario. "Stefano è stato portato dentro lo stadio con una camionetta e lì lo volevano costringere a firmare un foglio in cui non accettava il soccorso sanitario. Mio figlio ha messo la crocetta su "accetto". Poi l'hanno trasportato in carcere". E ieri mattina il gip ha convalidato l'arresto. "Ho visto mio figlio in pessime condizioni - ha dichiarato la signora Gugliotta - aveva la testa aperta, il sopracciglio spaccato, due denti spezzati. Mi ha detto: "Mamma devo rimanere qui ancora qualche giorno, ho paura di non farcela ad arrivare a lunedì, sto male".

Veramente questi sono arrivati alla frutta... E' vero si rischia la vita spesso per idioti senza scrupoli, ma voi siete quelli che dovrebbero garantire la mia sicurezza, non posso essere io dovermi difendere da voi. Sarebbe potuto capitare a chiunque indossasse una maglietta rossa quella sera... SCANDALOSO!!!

Una piccola goccia di rugiada

02 aprile 2010 ore 09:35 segnala

Una piccola goccia di rugiada,
riposa dolcemente addormentata,
sul letto della sua verde foglia.
Il sole lentamente sale tra le nuvole
tutto si illumina e tutto si riscalda.
Il calore è forte ormai, e la piccola goccia
stà lottando contutte le sue forze
per non abbandonare il suo approdo sicuro.

Lento e inesorabile, il rito si compie.

La piccola goccia scivola tra le foglie
e scende accarezzando lo stelo
del suo bellissimo fiore,
fino a toccare la fredda e arida terra.

Ha paura la goccia,
si sente sola la goccia,
persa ancora una volta,
tra i ricordi e le foglie ormai gialle dei suoi vecchi amori.

Rassegnata all'inevitabile destino,
senza più forze, chiude gli occhi
e si abbandona al duro richiamo della terra.

Quando tutto sembra compiuto,
ecco una forza nuova e misteriosa
che la stringe e l'accarezza,
cercando di risvegliarla dal torpore
al suono di una musica soave.

Un brivido... Un sussulto.

La goccia apre gli occhi
e trova intorno a se un nido di fili,
sono le radici del suo bellissimo fiore.

E il fiore a lei...

"Lasciati prendere, amore mio...
fidati di me...
Mi nutrirò della tua fragilità,
e della luce che attraversa la tua anima trasparente.
Ti terrò dentro di me in queste lunghe giornate,
fino alla prossima alba.
Quando ancora una volta,
il tiepido sole ci risveglierà dal sogno,
della notte appena trascorsa INSIEME"
.

                                                   frankysdc