Incontro ravvicinato con una Stella

18 febbraio 2018 ore 01:26 segnala


Non avevo proprio voglia di rincasare, così con l’auto, me ne sono andato in collina nei pressi di Benevento. Intorno era tutto imbiancato, il cielo sereno e ricco di stelle. Una stella mi ha colpito in particolar modo. Sono rimasto lì in auto ad ammirarla, ma ad un certo punto, nonostante il freddo pungente e qualche fiocco di neve svolazzasse per l’aere, sono sceso per meglio osservarla. Ovviamente mi sono coperto con la mia inseparabile pashmina, ricordo della mia andata a Shanghai e che ormai logora non mi chiede altro di essere mandata in pensione, giaccone e cappellaccio Arizona ben calato sulla fronte. Lì di fianco c’era una colonnina in mattoni, mi ci sono poggiato per osservare in modo più rilassato quello spettacolo del firmamento.
La stella, luminosa, bella da morire, sembrava che mi strizzasse l’occhio, mi sono talmente concentrato a fissarla che mi è sembrato di entrare dentro di lei, di osservare due punti luminosi simili ad occhi che mi osservavano a loro volta. Mentre ero così assorto, come d’incanto, la stella si è trasformata in un volto di donna a me molto noto, sembrava che mi parlasse. Un movimento di labbra, una voce distinta, una luce dagli occhi, sento un tepore avvolgere il mio corpo, mi tolgo il giaccone, poi il cappello, la pashmina, lei continua a parlarmi, a riscaldarmi, fa caldo, mi tolgo addirittura il pile, ma resto ben protetto, ho una camicia di flanella molto calda. Ecco, sorrido, lei continua a osservarmi e a parlarmi e nel farlo gli occhi sembrano accompagnare le parole, anzi le esaltano. Ora tocca a me raccontarmi, e lo faccio senza remore, lei si diverte, assume sempre più l’aspetto della mia giovane donna, ne riconosco gli occhi, la fronte. Quel naso greco che tanto mi piace, sembra vivere i miei racconti, è partecipe, come sempre. Uno starnuto mi riporta alla realtà, ha ripreso a nevicare, ma la mia stella sta lì, mi rivesto, mi copro, ma ho voglia di stare ancora lì, un altro poco, ancora un minuto. E’ mezzanotte quando mi allontano da lei, ora la neve è più intensa, rientro in macchina, un ultimo sguardo, un bacio lanciato, un arrivederci, corro verso casa, la strada è ghiacciata, una slittata mi porta ancora più nella realtà e mi ritrovo concentrato alla guida: Con la pashmina mi asciugo gli occhi, chissà perché erano bagnati, eppure nevicava.

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18/02/2018 01:26:56
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Commenti

  1. Mary.Luise 18 febbraio 2018 ore 10:53
    Ognuno di noi ha una stella che brilla più delle altre. Io personalmente ne ho diverse, ciascuna di esse rappresenta per me un'anima molto speciale.
  2. friar 18 febbraio 2018 ore 12:39
    @Mary.Luise Bella questa cosa che hai scritto, significa anche che ti soffermi a guardare l'universo e ne resti incantata, proprio come me. Grazie per la tua testimonianza :rosa
  3. Mary.Luise 18 febbraio 2018 ore 13:39
    @ friar: Grazie a te. E' bello emozionarsi, anche leggendo semplici pensieri.
  4. Regina.nefertari 21 febbraio 2018 ore 08:17
    Bellissima !!!
  5. friar 03 marzo 2018 ore 23:44
    @Regina.nefertari Grazie :rosa
  6. Deianira1968 31 marzo 2018 ore 20:10
    Avresti dovuto fare l'astronauta, giusto per essere più vicino alle stelle :-) Bellissimo ciò che hai scritto, un incontro con il tuo cuore :rosa
  7. friar 31 marzo 2018 ore 20:15
    @Deianira1968 Grazie :rosa

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