Passione (quasi) virtuale

11 aprile 2017 ore 20:46 segnala
Ero di fronte a lei, i suoi occhi erano di un verde che cambiava tonalità con la presenza del sole e con le sfumature di verde degli abeti che ci circondavano. Il volto illuminato da un accenno di sorriso che ne esaltava i lineamenti e lo faceva apparire dolce e intrigante allo stesso tempo.
Non sapevo cosa fare, avevo paura di compromettere quello splendido rapporto che si era creato tra noi, prima virtuale (io, luposolitario, lei, damanera), poi pseudoreale, attraverso sms, telefonate, lunghi scambi epistolari. Ora finalmente l’incontro, l’incontro reale che meno ti aspetti, che hai sognato e pensavi irrealizzabile. Ero partito alle 6 di sera da Napoli, mi aspettavano 800 km di autostrada, una lunga e veloce corsa come se dovessi incontrarla quella sera, ma il tutto era fissato per il mattino, eppure divoravo la strada con una concentrazione da pilota di formula 1, più strada divoravo e più avevo voglia di farne altra, quasi con rabbia, come se volessi annullare il tempo che mi separava da lei, finalmente a mezzanotte giunsi a Pordenone, sicchè quella tensione accumulata si chetò quasi del tutto.
Ero lì, di fronte a lei, imbranato più che mai, peggio di un ragazzino al suo primo incontro. Credo di aver farfugliato qualcosa di indecifrabile o di ridicolo perchè improvvisamente il suo sorriso perse i connotati del solo accenno per trasformarsi in qualcosa di gioioso, che presto contagiò l’intero volto. Abbassai per un attimo lo sguardo, quasi per nascondere il mio imbarazzo, ma fu solo un attimo, poi i miei occhi fissi nei suoi, quasi a voler leggere il futuro di quella mattina, di quell’incontro.
Lei aveva capito il mio imbarazzo perchè con dolcezza mi sussurrò una frase liberatoria, la madre di tutte le frasi, qualcosa che avrebbe avuto da lì a poco lo stesso effetto di una nave rompighiaccio su una sottile lastra al Polo nord "Lupo ho tanta voglia di..." Non finì la frase che già eravamo avvinghiata in un lungo, interminabile, dolcissimo, passionale bacio. Il resto non conta, se non che il sogno tanto immaginato si era materializzato e la realtà aveva superato il sogno.
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Ero di fronte a lei, i suoi occhi erano di un verde che cambiava tonalità con la presenza del sole e con le sfumature di verde degli abeti che ci circondavano. Il volto illuminato da un accenno di sorriso che ne esaltava i lineamenti e lo faceva apparire dolce e intrigante allo stesso tempo. Non...
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11/04/2017 20:46:50
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Commenti

  1. barbie.crazy 12 aprile 2017 ore 07:19
    mmmm Vorremmo sapere il dopo :-) Uffà ti sei interrotto sul più bello :-(
  2. friar 12 aprile 2017 ore 07:20
    @barbie.crazy immagina, immagina :-)
  3. barbie.crazy 12 aprile 2017 ore 07:26
    Immagino, immagino :-(
  4. Parzialment.Stremata 16 aprile 2017 ore 08:05
    :cens

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