liberata dalla depressione e dall'anoressia

31 luglio 2011 ore 14:28 segnala
Pace del Signore a tutti,
Mi chiamo Sara, ho 34 anni , sono sposata con 2 meravigliosi figli e con questa mia testimonianza voglio raccontare ciò che è stata la mia vita senza Dio fino ad un anno fa...
Sin dall'infanzia ho cominciato a soffrire di depressione,paura e solitudine. La causa del mio male erano le ripetute molestie ed abusi che subivo e non riuscivo a raccontare ai miei genitori: avevo paura che mi picchiassero e tacevo il mio dolore fino ad isolarmi completamente.
A scuola non avevo amici, non riuscivo a relazionarmi con nessuno,così decisi di inventarmi un amico immaginario: solo con lui riuscivo a parlare e a giocare.
Passavo le mie giornate da sola, anche se dentro di me sentivo il bisogno di qualcuno!
Venivo spesso schernita da genitori e parenti perchè non facevo altro che piangere, non riuscivo a trattenere le urine, di notte non chiudevo occhio per la paura e se chiedevo aiuto, venivo messa in punizione...Allora cominciai ad odiare la vita e tutto ciò che mi circondava, diventai "autolesionista" e nessuno intorno a me riusciva a capire ciò che mi stava accadendo.
Mi sentivo sola ed abbandonata. Cercavo affetto dovunque ma venivo puntualmente delusa; cercavo aiuto, ma nessuno poteva comprendere il mio dolore.
All'età di 12 anni mia nonna paterna si convertì all' Evangelo e cominciò a parlarmi di una persona meravigliosa, l'unica che avrebbe potuto consolare il mio cuore deluso: Egli è Gesù!
Accettai di andare in chiesa con lei per un po' di tempo; mi piaceva pregare,cantare, frequentavo la scuola domenicale, sentivo l'amore dei fratelli intorno a me, ma non riuscivo ad avvertire la presenza di Dio nella mia vita e, a causa dell'influenza negativa dei miei genitori e delle altre persone che mi stavano intorno, pensai che in fondo questo Dio meraviglioso non esisteva o forse non ascoltava le mie preghiere!
Ho provato allora a cercarlo attraverso le religioni, ma non trovavo alcun conforto... pregavo nel modo sbagliato!
Intanto la mia vita trascorreva tra esperienze negative che si susseguivano, passando da una relazione all'altra e commettendo ogni sorta di peccato...Provai anche ad avvicinarmi al mondo dell'occulto, ma tutto ciò non mi recava soddisfazione anzi, più giacevo nel peccato, più sprofondavo in un abisso senza fine.
Ogni tanto ritornavo in quella Chiesa Evangelica, portando nel cuore il ricordo di qualcosa di diverso: lì almeno avevo avvertito l'amore fraterno!
All'età di 18 anni, a causa di una relazione sbagliata, nacque la mia prima figlia e fui costretta ad un matrimonio inadeguato durato appena un anno. La mia piccola era una bambina stupenda ed io non la meritavo. Cominciai a sentire il peso di quella nascita, attribuivo a lei la causa della mia infelicità e nella mia mente si affacciarono pensieri strani... : non la volevo nella mia vita! Così quando mi resi conto (avevo 25 anni), che avrei potuto farle del male, tentai il suicidio avvelenandomi!
Entrai in coma, ero in prognosi riservata, in pericolo di vita, ma mia nonna pregava per me...e dopo quattro giorni con lo stupore dei medici mi risvegliai. Purtoppo però fui trasferita in un ospedale psichiatrico e ci restai forse più di un mese. Da allora i medici hanno cominciato a somministrarmi psicofarmaci ( fino all'anno scorso ), ho seguito terapie psichiatriche, la mia vita era un via-vai continuo tra cliniche e medici diversi e il tutto non mi dava pace
e non riuscivo a trovare uno scopo per vivere.
Intanto conobbi il mio attuale marito, una persona speciale che ha saputo sopportare tutti i miei problemi, ma nonostante ciò il suo amore non era sufficiente a farmi ritrovare il sorriso.
Due anni fa ho avuto il mio secondo bambino, che ha subito manifestato disturbi alimentari infantili i quali più volte mi hanno tenuto in ansia per la sua giovane vita. In seguito a questo problema ho scoperto che anche mia figlia aveva iniziato a soffrire di autolesionismo e depressione: questa fu la base del mio rinnovato crollo emotivo che sfociò in una nuova problematica per me: L'anoressia!
Ormai anche mio marito cominciava a sentire il peso della mia incombente depressione, non credeva più in me, nè al nostro matrimonio...
Non sapevo come aiutare i miei figli, come porre rimedio ai miei tanti problemi...Non dormivo più... Tutto il tempo che trascorrevo aveva l'unico scopo di trovare una strada risolutiva e definitiva !
La trovai la notte del 24 ottobre 2008: ...decisi di uccidere i miei figli scaraventandoli giù dal balcone, per poi suicidarmi dietro di loro...
Ma ad un tratto, mentre meditavo tutto ciò, sentii una voce che mi sussurrava: "TI RENDI CONTO DI COME TI SEI RIDOTTA?!?". Quella voce continuò con un tono sempre più severo dicendomi che se non avessi chiamato mia nonna affinchè pregasse per me e non avessi chiesto perdono a Dio, per me non ci sarebbe stato più nulla da fare... Quella voce fece balzare alla mia mente come un flash le parole di mia nonna :"SOLO GESù PUO' AIUTARTI!!!". Mi alzai , corsi a chiamarla e le chiesi di pregare per me. Quel giorno sentii che qualcosa di incredibile e meraviglioso stava per accadere; scese nel mio cuore la certezza che stavolta Gesù avrebbe ascoltato le mie preghiere, perchè ora avvertivo davvero che avevo bisogno di Lui... e così fu!
Il Signore ascoltò il mio grido d'aiuto e venne in mio soccorso. Dopo qualche giorno andai nella Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I. di Torre del Greco e chiedevo la salvezza per mia figlia, perchè io non mi sentivo giusta agli occhi di Dio, ma il Signore tramite il suo servo parlò al mio cuore nella predicazione e disse: " IO NON SONO VENUTO PER I GIUSTI, MA PER I PECCATORI...". All'ascoltare queste parole il mio cuore si sciolse, le lacrime cominiciarono a rigare il mio viso, ci fu un appello nel quale il Signore diceva: "Fatti trovare! Stendi la tua mano, Ti sto cercando! ". Risposi a quell'appello : " Sono qui! Sono qui! " E in un attimo realizzai che Dio mi aveva perdonato, mi aveva lavata col sangue del Suo Figliuolo Gesù Cristo da tutti i miei peccati, compresi che Egli era sceso sulla Terra per me, anche per me.
Dopo qualche giorno anche mio marito e mia figlia sentirono il bisogno di pregare con me: Il Signore la salvò e la battezzò nello Spirito Santo il 25 dicembre 2008, salvò mio marito e successivamente il 4 marzo 2009 battezzò anche me nello Spirito Santo: nello stesso giorno il mio Dio guarì mio figlio piccolo dalla sua malattia.
Da allora la mia vita è cambiata radicalmente; non sono mancate le prove ma il Signore mi sostiene giorno dopo giorno e sempre mi ripete: " INVOCAMI ED IO TI RISPONDERO' ".
Gesù ha fatto meraviglie nella mia vita, oggi sono una persona nuova, sorrido, non soffro più di anoressia, di depressione, non ho più paura di vivere anzi sono felice di essere madre e moglie ,ma soprattuto sono orgogliosa e felice di essere una Figlia di Dio!
il 22 Novembre 2009 abbiamo ricevuto grazia io, mio marito e mia figlia insieme ad altri 24 fratelli di scendere nelle acque battesimali testimoniando di voler appartenere a Cristo per tutta la vita; infatti abbiamo compreso che senza Dio la vita non può essere vissuta ed oggi insieme possiamo esclamare che " DIO HA FATTO COSE GRANDI PER NOI E NOI SIAMO NELLA GIOIA !" Dio vi benedica. Sara
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Pace del Signore a tutti, Mi chiamo Sara, ho 34 anni , sono sposata con 2 meravigliosi figli e con questa mia testimonianza voglio raccontare ciò che è stata la mia vita senza Dio fino ad un anno fa... Sin dall'infanzia ho cominciato a soffrire di depressione,paura e solitudine. La causa del mio...
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«Gesù ha guarito mia figlia»

11 giugno 2011 ore 10:58 segnala
Pace a voi, il mio nome è Rosangela. Ho conosciuto il Signore a 25 anni; ero già sposata e il Signore mi aveva benedetta con due magnifiche figlie. Pensavo di avere avuto tutto dalla vita, un marito onesto e lavoratore, due figlie stupende, una bella casa e tutto ciò che poteva desiderare una ragazza semplice. Ma un giorno improvvisamente mi sentii triste, il mio cuore era turbato, non riuscivo a comprendere cosa stesse accadendo. Parlai anche con mio marito di questo mio stato d'animo interiore che non riuscivo a spiegare. Finchè alcuni giorni dopo capii.....

Avvenne infatti che mia figlia Ilenia, la più piccola, che allora aveva due anni, si ammalò gravemente. Mi accorsi che la bimba dimagriva sempre di più e non mangiava, o meglio, tutto quello che ingeriva veniva vomitato. Fu proprio a motivo di questo problema che spesso la bimba veniva ricoverata all'ospedale dei bambini, ma i medici non riuscivano a diagnosticare quale fosse la malattia.

Dopo un calvario fra visite specialistiche, ricoveri, esami, etc., mi son ritrovata per l'ennesima volta con la bambina all'ospedale. Il medico di turno diede dei farmaci, ma questi, anziché curarla, le provocarono una micro-emorragia cutanea. Così, chiesi ai medici di poter curare mia figlia a casa e non all'ospedale. Essi assecondarono la mia richiesta con l'impegno che la bambina sarebbe stata riportata immediatamente in ospedale nel caso in cui avesse continuato a non alimentarsi. Feci proprio così, dopo poco ritornai all'ospedale per un altro ricovero. Ma quando misi piede dentro la stanza assegnatami per il ricovero, vidi quel luogo come un luogo di tenebre, un luogo di morte; immediatamente chiesi di firmare per andare via dall'ospedale contro il parere dei medici e di mio marito. Il medico mi diceva che la bimba da un momento all'altro poteva entrare in coma e morire; a quel punto gli dissi: «Non m'importa... so solo che se rimango qui, mia figlia muore, devo andare via». In macchina mio marito mi accusava dicendomi che se la bambina fosse morta, sarebbe stata colpa mia. Così andammo via e mi recai a casa di mia madre, dove trovai mio fratello, che ascoltava dei canti cristiani.

Quando mi vide piangere e disperarmi, mi chiese cosa fosse successo. Gli raccontai tutto e lui mi chiese: «Credi tu che Dio può salvare tua figlia?» Io gli risposi: «Sì». Allora lui prese la Bibbia e lesse questo verso: «Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a me perché di loro è il regno dei cieli». Quando finì di leggere, mi guardò negli occhi e mi disse: «Ora prendi Ilenia nelle braccia e preghiamo Dio affinchè la guarisca».

Pregammo con tutto il nostro cuore e con lacrime supplicammo Dio che compisse quella guarigione che solo Lui poteva adempiere. Quando terminammo di pregare, la bimba mi disse che aveva fame e mio fratello confermò: «Adesso dai da mangiare alla bambina che come vedi ha fame, ora finalmente può mangiare in quanto il Signore l'ha guarita».

Mi recai subito in cucina e preparai qualcosa, le diedi da mangiare e quella volta non vomitò. Dio nella Sua immensa misericordia aveva operato guarendo mia figlia... Alleluia!!! Oggi racconto questa testimonianza perché tutti devono sapere che il Signore Gesù Cristo è pronto a GUARIRE e a SANARE, ma soprattutto Egli è pronto a SALVARE la tua anima dall'inferno. Solo Lui può riempire il vuoto che c'è nel tuo cuore: invocaLo e certamente Lui ti risponderà proprio come ha fatto con me!

LodaLo ed Egli si farà trovare! Innalza il Suo Nome ed Egli opererà anche in TE! Dio benedica colui che legge e crede che il Signore è potente.

Rosangela
tratto da www.fontedivita.it
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Pace a voi, il mio nome è Rosangela. Ho conosciuto il Signore a 25 anni; ero già sposata e il Signore mi aveva benedetta con due magnifiche figlie. Pensavo di avere avuto tutto dalla vita, un marito...
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11/06/2011 10:58:03
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Come faccio a ricevere il perdono di Dio?

25 maggio 2011 ore 16:47 segnala
Domanda: "Come faccio a ricevere il perdono di Dio?"

Risposta: In Atti 13:38 è scritto: “Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunziato il perdono dei peccati”.

Che cos’è il perdono e perché ne ho bisogno?

La parola “perdono” significa “mettere una pietra sopra”, condonare, cancellare un debito. Quando facciamo un torto a qualcuno, ne cerchiamo il perdono per ripristinare i rapporti. Il perdono non viene accordato perché una persona lo meriti. Nessuno merita di essere perdonato. Il perdono è un atto d’amore, di misericordia e di grazia. È la decisione di non tenercela più con una persona, nonostante ciò che ti ha fatto.

La Bibbia ci dice che noi tutti abbiamo bisogno del perdono di Dio. Tutti abbiamo commesso il peccato. In Ecclesiaste 7:20 è scritto: “Certo, non c’è sulla terra nessun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai”. 1 Giovanni 1:8 afferma: “Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi”. Ogni peccato è, in ultima analisi, un atto di ribellione contro Dio (Salmi 51:4). Ne consegue che abbiamo disperatamente bisogno del Suo perdono. Se i nostri peccati non sono perdonati, trascorreremo l’eternità a patirne le conseguenze (Matteo 25:46; Giovanni 3:36).

Il perdono: come faccio ad averlo?

La buona notizia è che Dio è amorevole e misericordioso, ansioso di perdonarci dei nostri peccati! 2 Pietro 3:9 ci dice: “Il Signore è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento”. Dio desidera perdonarci, perciò ha provveduto al nostro perdono.

L’unico castigo giusto per i nostri peccati è la morte. La prima parte di Romani 6:23 dichiara: “Perché il salario del peccato è la morte…”. La morte eterna è quanto abbiamo guadagnato con i nostri peccati. Dio, nel Suo piano perfetto, si fece essere umano: Gesù Cristo (Giovanni 1:1, 14). Gesù morì sulla croce, subendo il castigo che meritavamo noi: la morte. 2 Corinzi 5:21 c’insegna questo: “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui”. Gesù morì sulla croce, subendo il castigo che meritavamo noi! Con la Sua morte, Gesù, essendo Dio, provvide al perdono per i peccati del mondo intero. In 1 Giovanni 2:2 è scritto: “Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”. Gesù risuscitò dai morti, proclamando la Sua vittoria sul peccato e sulla morte (1 Corinzi 15:1-28). Grazie a Dio, mediante la morte e risurrezione di Gesù Cristo è vero quanto è affermato nella seconda metà di Romani 6:23: “…ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”.

Vuoi che i tuoi peccati siano perdonati? Hai un fastidioso senso di colpa di cui non ti sembra possibile sbarazzarti? Il perdono dei peccati è a tua disposizione se riponi la tua fede in Gesù Cristo come tuo Salvatore. Efesini 1:7 dice: “In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia”. Gesù pagò il nostro debito per noi, affinché noi potessimo essere perdonati. Tutto quello che devi fare è chiedere a Dio di perdonarti mediante Gesù, credendo che Gesù morì pagando per il tuo perdono, e che ti perdonerà! Giovanni 3:16-17 contiene questo meraviglioso messaggio: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”.

Il perdono: è davvero così facile ottenerlo?

Certo, è così facile! Non puoi guadagnarti il perdono di Dio. Non puoi pagare per ottenere il tuo perdono da Dio. Puoi soltanto riceverlo, per fede, mediante la grazia e la misericordia di Dio. Se vuoi accettare Gesù Cristo come tuo Salvatore e ricevere il perdono di Dio, ecco una preghiera che puoi fare. Dire questa o qualunque altra preghiera non ti salverà. È solo affidarti a Gesù Cristo che può provvedere il perdono dei peccati. Questa preghiera è semplicemente un modo per esprimere a Dio la tua fede in Lui e per ringraziarLo di aver provveduto al tuo perdono: "Signore, so di aver peccato contro di Te e di meritare il castigo. Però Gesù ha preso il castigo che meritavo io, in modo che attraverso la fede in Lui io potessi essere perdonato/a. Rinuncio al mio peccato e metto la mia fiducia in Te per la salvezza. Grazie per la Tua meravigliosa grazia e per il Tuo meraviglioso perdono! Amen!"

Tratto da : Got Questions.org
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Domanda: "Come faccio a ricevere il perdono di Dio?" Risposta: In Atti 13:38 è scritto: “Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunziato il perdono dei peccati”. Che cos’è il...
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Le sofferenze e la gloria del Salvatore

19 aprile 2011 ore 11:00 segnala
Salmi 22

1 Al direttore del coro. Su «Cerva dell'aurora». Salmo di Davide.
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito!
2 Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi,
e anche di notte, senza interruzione.
3 Eppure tu sei il Santo,
siedi circondato dalle lodi d'Israele.
4 I nostri padri confidarono in te;
confidarono e tu li liberasti.
5 Gridarono a te, e furon salvati;
confidarono in te, e non furono delusi.
6 Ma io sono un verme e non un uomo,
l'infamia degli uomini, e il disprezzato dal popolo.
7 Chiunque mi vede si fa beffe di me;
allunga il labbro, scuote il capo,
dicendo:
8 «Egli si affida al SIGNORE;
lo liberi dunque;
lo salvi, poiché lo gradisce!»
9 Sì, tu m'hai tratto dal grembo materno;
m'hai fatto riposar fiducioso sulle mammelle di mia madre.
10 A te fui affidato fin dalla mia nascita,
tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre.
11 Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina,
e non c'è alcuno che m'aiuti.
12 Grossi tori mi hanno circondato;
potenti tori di Basan m'hanno attorniato;
13 aprono la loro gola contro di me,
come un leone rapace e ruggente.
14 Io sono come acqua che si sparge,
e tutte le mie ossa sono slogate;
il mio cuore è come la cera,
si scioglie in mezzo alle mie viscere.
15 Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta,
e la lingua mi si attacca al palato;
tu m'hai posto nella polvere della morte.
16 Poiché cani mi hanno circondato;
una folla di malfattori m'ha attorniato;
m'hanno forato le mani e i piedi.
17 Posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano e mi osservano:
18 spartiscono fra loro le mie vesti
e tirano a sorte la mia tunica.
19 Ma tu, SIGNORE, non allontanarti,
tu che sei la mia forza, affrèttati a soccorrermi.
20 Libera la mia vita dalla spada,
e salva l'unica vita mia dall'assalto del cane;
21 salvami dalla gola del leone.
Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali.


22 Io annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.
23 O voi che temete il SIGNORE,
lodatelo!
Voi tutti, discendenti di Giacobbe,
glorificatelo,
temetelo voi tutti, stirpe d'Israele!
24 Poiché non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione del sofferente,
non gli ha nascosto il suo volto;
ma quando quello ha gridato a lui, egli l'ha esaudito.
25 Tu sei l'argomento della mia lode nella grande assemblea;
io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.
26 Gli umili mangeranno e saranno saziati;
quelli che cercano il SIGNORE lo loderanno;
il loro cuore vivrà in eterno.
27 Tutte le estremità della terra si ricorderanno del SIGNORE e si convertiranno a lui;
tutte le famiglie delle nazioni adoreranno in tua presenza.
28 Poiché al SIGNORE appartiene il regno,
egli domina sulle nazioni.
29 Tutti i potenti della terra mangeranno e adoreranno;
tutti quelli che scendon nella polvere
e non possono mantenersi in vita
s'inchineranno davanti a lui.
30 La discendenza lo servirà;
si parlerà del Signore alla generazione futura.
31 Essi verranno e proclameranno la sua giustizia,
e al popolo che nascerà diranno com'egli ha agito.
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Salmi 22 1 Al direttore del coro. Su «Cerva dell'aurora». Salmo di Davide. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio...
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Colui che ti guarisce

13 marzo 2011 ore 12:03 segnala

(Domenico Ricciardi)  

 

Voglio ringraziare il Signore perché mi da l'opportunità di testimoniare e raccontare come mi ha salvato.

Ero una persona ‘normale': lavoravo, guadagnavo molto; certo ero anche pieno di vizi, fumavo tantissimo, giocavo d'azzardo…

La prima volta che sentii parlare di Gesù risale a 12 anni fa. Alcuni fratelli mi parlarono di questo Signore, presentandomeLo come un Dio che può salvare e cambiare radicalmente la vita, un Signore che può guarire. Ma diedi poco conto a quelle parole.

Comunque, mentre lavoravo, un giorno come tutti gli altri, ad un tratto mi venne una fitta al petto; persi anche conoscenza per il troppo dolore. Mi ritrovai, più tardi, disteso sul divano, con il medico e mia moglie che discutevano di questa mia situazione, capitata così, all'improvviso. Decidemmo l'indomani mattina di andare a fare i raggi per capire cosa mi stava succedendo. Beh, fu subito chiaro: mi fu diagnosticata una neoplasia polmonare e nel giro di pochi giorni mi ritrovai al centro tumori di Milano. Mi fu detto chiaramente che mi restava ancora qualche anno di vita e che comunque, entro venti giorni, avrei dovuto subire un operazione.

E' stato un periodo tremendo; e fu proprio allora che mi ricordai del Gesù di cui mi avevano parlato, quel Gesù che poteva guarire. Mi resi conto della critica situazione in cui mi trovavo e decisi di pregarLo. Aprì il mio cuore a Lui e Gli promisi che L'avrei servito per tutta la vita se m'avesse guarito da quella malattia.

Qualche giorno dopo dovetti nuovamente fare i raggi e… quale meravigliosa sorpresa: non c'era più niente al mio polmone! Il medico, incredulo, fece i raggi per una seconda volta, ma Dio aveva operato in me e quella macchia, grande quanto una moneta da due euro, era praticamente scomparsa! Grazie a Dio per questo!

Da allora, e per tutti questi anni, io e tutta la mia famiglia serviamo il Signore e a Lui solo sia la lode e la gloria.

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(Domenico Ricciardi)     Voglio ringraziare il Signore perché mi da l'opportunità di testimoniare e raccontare come mi ha salvato. Ero una persona ‘normale': lavoravo, guadagnavo molto;...
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Auguri a tutte le donne..........

07 marzo 2011 ore 22:21 segnala

Elogio della donna virtuosa

 Una donna virtuosa chi la troverà?
Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle.
 Il cuore di suo marito confida in lei,
ed egli non mancherà mai di provviste.
 Lei gli fa del bene, e non del male,
tutti i giorni della sua vita.
 Si procura lana e lino,
e lavora gioiosa con le proprie mani.
 È simile alle navi dei mercanti:
fa venire il suo cibo da lontano.
 Si alza quando ancora è notte,
distribuisce il cibo alla famiglia
e il compito alle sue serve.
 Posa gli occhi sopra un campo,
e l'acquista;
con il guadagno delle sue mani pianta una vigna.
 Si cinge di forza i fianchi
e fa robuste le sue braccia.
 Sente che il suo lavoro rende bene;
la sua lucerna non si spegne la notte.
 Mette la mano alla rocca,
e le sue dita maneggiano il fuso.
 Tende le palme al misero,
e porge le mani al bisognoso.
 Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutta la sua famiglia è vestita di lana rossa.
 Si fa dei tappeti,
ha vesti di lino finissimo e di porpora.
 Suo marito è rispettato alle porte della città,
quando si siede tra gli anziani del paese.
 Fa delle tuniche e le vende
e delle cinture che dà al mercante.
 Forza e dignità sono il suo manto,
e lei non teme l'avvenire.
 Apre la bocca con saggezza,
e ha sulla lingua insegnamenti di bontà.
 Sorveglia l'andamento della sua casa,
e non mangia il pane di pigrizia.
 I suoi figli si alzano e la proclamano beata,
e suo marito la loda, dicendo:
 «Molte donne si sono comportate da virtuose,
ma tu le superi tutte!»
 La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana;
ma la donna che teme il SIGNORE è quella che sarà lodata.
 Datele del frutto delle sue mani,
e le opere sue la lodino alle porte della città

Dalla bibbia

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Elogio della donna virtuosa Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste. Lei gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni della sua vita. Si procura lana e lino, e lavora gioio... (continua)
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Molti primi saranno ultimi

27 febbraio 2011 ore 11:36 segnala

Dal vangelo di Matteo

 

In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così ti è piaciuto.  Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.
 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.  Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;  poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».

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Dal vangelo di Matteo   In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai...
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