Misantropia

29 ottobre 2019 ore 18:22 segnala
XXXIX

«Prima di tutto bisogna stare attenti che non ci succeda qualche guaio.»

«E quale?» domandai.

«Che non diventiamo dei misologi, come certi che diventano misantropi. Non c'è male peggiore che questo di odiare ogni discussione. Misologia e misantropia nascono nello stesso modo. La misantropia nasce quando si è riposta eccessiva fiducia in qualcuno, senza conoscerlo bene, ritenendolo amico leale, sincero, fedele mentre poi, a poco a poco, si scopre che è malvagio e infido, un essere del tutto diverso. Quando questa esperienza si ripete più volte, specie con quelli che stimavamo più fidati e più amici, si finisce, dopo tante delusioni, con l'odiare tutti e col credere che in nessun uomo vi sia qualcosa di buono. Non succede così?»

«Proprio così,» risposi.

«E non è ingiusto, questo? Non è forse vero che chi si comporta così, evidentemente vive tra gli uomini senza averne nessuna esperienza? Se, infatti, li conoscesse appena, saprebbe che son pochi quelli veramente buoni o completamente malvagi e che per la maggior parte, invece, sono dei mediocri

«In che senso?» feci.

«È lo stesso delle cose molto piccole e molto grandi. Credi forse che sia tanto facile trovare un uomo o un cane o un altro essere qualunque molto grande o molto piccolo o, che so io, uno molto veloce o molto lento o molto brutto o molto bello o tutto bianco o tutto nero? Non ti sei mai accorto che in tutte le cose gli estremi sono rari mentre gli aspetti intermedi sono frequenti, anzi numerosi

«Ma certo,» riconobbi io.

«E non credi che se si facesse una gara di malvagità, pochissimi arriverebbero tra i primi

«È probabile,» ammisi.

«Altro che,» disse. «Ma su questo punto, non si può fare un parallelo tra le discussioni e gli uomini. Il fatto è che tu hai continuato a discutere ed io ti son venuto dietro. Si può vedervi una relazione, invece, in questo senso, quando uno presta, cioè, troppa fede a una tesi e la ritiene buona senza conoscerla a fondo e poi in un secondo momento, gli sembra falsa, a volte anche a ragione, ma a volte a torto, e quando questo gli capita spesso... Tu sai bene che quelli che si perdono in discussioni sul pro e sul contro, finiscono col credersi dei sapientoni e di essere i soli ad avere intuito che niente a questo mondo, e tanto meno le discussioni, è stabile e sicuro e credono che tutto, come nell'Euripo, vada su e giù, senza sosta, senza un momento di tregua.»

«È proprio vero, è così!» affermai.

«Ebbene, Fedone,» riprese, «sarebbe una cosa veramente deplorevole se, con tutte le tesi vere e sicure che vi sono e vengono riconosciute tali, soltanto per il fatto che ci si imbatte in altre che, pur essendo sempre le stesse, ora ci sembrano vere ora false, si finisse col dare la colpa non a se stessi e alla propria incapacità ma, per la stizza, agli argomenti e si passasse tutta la vita a odiare e maledire ogni discussione privandoci, così, della verità e della conoscenza della realtà

«Santo cielo,» esclamai, «sarebbe veramente una brutta cosa.»


- Platone, da "Il Fedone"


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XXXIX «Prima di tutto bisogna stare attenti che non ci succeda qualche guaio.» «E quale?» domandai. «Che non diventiamo dei misologi, come certi che diventano misantropi. Non c'è male peggiore che questo di odiare ogni discussione. Misologia e misantropia nascono nello stesso modo. La...
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La Grande Bellezza

22 ottobre 2019 ore 09:22 segnala
Jep: Ti prego, mi vanto di essere un gentiluomo… nun me fà crollà l'unica certezza che ho, eh?

Stefania: No, no, no adesso tu per favore mi dici quali sarebbero le mie menzogne e le mie fragilità, bello mio, eh ? Io sono una donna con le palle. Parla, su. Parla.

Jep: Su "donna con le palle" crollerebbe qualsiasi gentiluomo... Stefa' l'hai voluto tu, eh?
In ordine sparso: la tua vocazione civile ai tempi dell'università non se la ricorda nessuno; molti invece ricordano personalmente un'altra tua vocazione che si esprimeva a quei tempi, ma si consumava nei bagni dell'università...
La storia ufficiale del partito l'hai scritta perché per anni sei stata l'amante del capo del partito.
I tuoi undici romanzi pubblicati da una piccola casa editrice foraggiata dal partito, recensiti da piccoli giornali, vicini al partito, sono romanzi irrilevanti, lo dicono tutti, questo non toglie che anche il mio romanzetto giovanile fosse irrilevante, su questo ti do ragione.
La tua storia con Eusebio: ma quale? Eusebio è innamorato di Giordano, lo sanno tutti... da anni pranzano tutti i giorni da Armando, al Pantheon, sotto all'attaccapanni, come due innamoratini sotto alla quercia. Lo sanno tutti e fate finta di nulla.
L'educazione dei figli che tu condurresti con sacrificio minuto per minuto: lavori tutta la settimana in televisione, esci tutte le sere, pure il lunedì, quando non si manifestano neppure gli spacciatori di popper.
I tuoi figli stanno sempre senza di te: pure durante le vacanze, lunghe, che ti concedi, poi hai per la precisione un maggiordomo, un cameriere, un cuoco, un autista che accompagna i ragazzi a scuola, tre baby-sitter... Ma insomma… come e quando si manifesta il tuo sacrificio?! Queste sono le tue menzogne e le tue fragilità.

Stefà, madre e donna, hai cinquantatré anni e una vita devastata, come tutti noi…

Allora invece di farci la morale… di guardarci con antipatia... dovresti guardarci... con affetto…

Siamo tutti sull'orlo della disperazione, non abbiamo altro rimedio che guardarci in faccia, farci compagnia, pigliarci un poco in giro...

O no?


- Paolo Sorrentino


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Jep: Ti prego, mi vanto di essere un gentiluomo… nun me fà crollà l'unica certezza che ho, eh? Stefania: No, no, no adesso tu per favore mi dici quali sarebbero le mie menzogne e le mie fragilità, bello mio, eh ? Io sono una donna con le palle. Parla, su. Parla. Jep: Su "donna con le palle"...
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Everybody’s Free (To Wear Sunscreen)

07 agosto 2019 ore 10:49 segnala
Ladies and Gentlemen of the class of ’97:

Wear sunscreen.

If I could offer you only one tip for the future, sunscreen would be it.
The long term benefits of sunscreen have been proved by scientists whereas the rest of my advice has no basis more reliable than my own meandering experience.
I will dispense this advice now!

Enjoy the power and beauty of your youth; or never mind. You will not understand the power and beauty of your youth until they have faded. But trust me, in 20 years you’ll look back at photos of yourself and recall in a way you can’t grasp now how much possibility lay before you and how fabulous you really looked.

You are not as fat as you imagine!

Don’t worry about the future; or worry, but know that worrying is as effective as trying to solve an algebra equation by chewing bubblegum. The real troubles in your life are apt to be things that never crossed your worried mind; the kind that blindside you at 4 PM on some idle Tuesday.

Do one thing every day that scares you!

Sing!

Don’t be reckless with other people’s hearts; don’t put up with people who are reckless with yours.

Floss!

Don’t waste your time on jealousy; sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind. The race is long, and in the end, it’s only with yourself.

Remember the compliments you receive; forget the insults. If you succeed in doing this, tell me how.

Keep your old love letters. Throw away your old bank statements.

Stretch!

Don’t feel guilty if you don’t know what you want to do with your life. The most interesting people I know didn’t know at 22 what they wanted to do with their lives. Some of the most interesting 40-year-olds I know still don’t.

Get plenty of calcium.

Be kind to your knees, you’ll miss them when they’re gone.

Maybe you’ll marry, maybe you won’t.
Maybe you’ll have children, maybe you won’t.
Maybe you’ll divorce at 40.
Maybe you’ll dance the funky chicken on your 75th wedding anniversary.
Whatever you do, don’t congratulate yourself too much, or berate yourself either. Your choices are half chance; so are everybody else’s.

Enjoy your body. Use it every way you can. Don’t be afraid of it, or what other people think of it. It’s the greatest instrument you’ll ever own.

Dance, even if you have nowhere to do it but in your own living room.

Read the directions, even if you don’t follow them.

Do not read beauty magazines; they will only make you feel ugly.


Brother and sister
Together, we'll make it through
Someday our spirits
Will take you and guide you there
I know you've been hurting
But I've been waiting to be there for you
And I'll be there just helping you out
Whenever I can


Get to know your parents; you never know when they’ll be gone for good.

Be nice to your siblings; they are your best link to your past and the
People most likely to stick with you in the future.

Understand that friends come and go, but for the precious few you
Should hold on.

Work hard to bridge the gaps in geography and lifestyle, because the older you get, the more you need the people you knew when you were young.

Live in New York City once, but leave before it makes you hard.

Live in Northern California once, but leave before it makes you soft.

Travel!

Accept certain inalienable truths: prices will rise, politicians will philander, you too will get old-- and when you do, you’ll fantasize that when you were young prices were reasonable, politicians were noble and children respected their elders.

Respect your elders!

Don’t expect anyone else to support you.

Maybe you have a trust fund, maybe you have a wealthy spouse; but you never know when either one might run out.

Don’t mess too much with your hair, or by the time you're 40, it will look 85.

Be careful whose advice you buy, but be patient with those who supply it.
Advice is a form of nostalgia. Dispensing it is a way of fishing the past from the disposal, wiping it off, painting over the ugly parts and recycling it for more than it’s worth.

But trust me on the sunscreen!


Brother and sister
Together, we'll make it through
Someday our spirits
Will take you and guide you there
I know you've been hurting
But I've been waiting to be there for you
And I'll be there just helping you out
Whenever I can

Everybody's free
Everybody's free
Oh, yeah
Don't you fear


- Written by Mary Schmich, Spoken by Lee Perry




Chinese Shopping Center

11 luglio 2019 ore 10:39 segnala
Oggi parliamo del NEGOZIO DEI CINESI.

Al negozio dei cinesi ci siamo stati tutti, è quel posto dove all'entrata c’è la scritta: LASCIATE OGNI SPERANZA DE QUALITÀ O VOI CHE ENTRATE.

Dice: “Ma che vende il negozio dei cinesi?” Tutto.
Vende tutto. Dal sapone pe’ i piatti al teletrasporto de Star Trek che cambia colore col sole. Tutto
Oggi se non c’hai un negozio de cinesi vicino casa sei rovinato, non poi fa più niente.
C’hanno fili e adattatori de cose che ancora devono inventà. Un caricatore costa tipo 1€ e dura 48 ore.
Se voi er telefono carico ne devi comprà uno al giorno. A te te sembra de risparmià, in realtà te ne stai a comprà uno normale a rate.
È come se vai da 'na Escort e invece de fatte 'na scopata da 50€ te fai fa 33 pippe da 1,50€. :mmm

Il concetto è quello.

Il negozio dei Cinesi è quel posto dove tutti i dipendenti stanno a tempo indeterminato, nel senso che una mattina attaccano al lavoro e poi non staccano mai più.
Per questo c’hanno gli occhi a mandorla, perché ogni tanto se poggiano de nascosto a ‘no scaffale co le mani alle tempie e sussurano: “Ehhh, vita di Melda”.
In confronto i dipendenti de Amazon lavorano a Disneyland. :incazzato
Se tu entri de corsa e urli: “CGIL !!!” je metti più paura de n’attentato dell’Isis.
È come sparà col fucile dentro a un pollaio, escono settanta persone da sotto gli scaffali e urlando: “Colli! Colli! Scappa!”, che pure gli scarafaggi corrono confusi: “Che cazzo è successo oh! Ma che è venuta l’Asl?”, e er cinese je risponde: “No peggio! Sindacato! Colli! Colli!”

Da fuori, la porta del negozio non se vede. Davanti ce stanno 'na serie de impedimenti.

Uno: la muraglia de tovaglie de plastica. Quelle a rotolo, che se comprano al metro.
Pe risparmià spazio mischiano le festività: io na volta n’ho comprata una co Babbo Natale che se magnava er cocomero.
So quelle che se ci appoggi un piatto caldo sopra, sulla tovaglia resta er buco, sul tavolo se tatua la fetta de cocomero e sotto al piatto c’è Babbo Natale che penzola. :babbo

Due: la siepe de fiori finti. A vedelli so tutti colorati, se provi a annusalli odorano de culo de panda.
Non se sa de che materiale so fatti, però na volta un’ape ce s’è posata sopra e è morta de tetano.
Mo je n’ho regalato un mazzo a mi socera, voglio vedè se funziona pure co lei. :flower

Tre: la cascata de zaini scrausi. So quegli zaini che se te li compri alle 10 de mattina, a mezzogiorno te s’è rotta la zip, alle due te se so staccati i manici e alle 5 te tocca portallo in braccio tipo neonato in guerra, pe’ non perdete quello che c’hai messo dentro.
Le cuciture non ce stanno, so solo appoggiate.
Se starnutisci mentre cammini cominci a cacà block notes. :prot

Superato tutto questo entri, e pure se è la prima volta, te sembra de essece già stato, perché i negozi dei cinesi, so come i cinesi, tutti uguali.
Appena entri senti subito quell’odorino de genocidio de massa misto a candeggina al limone.
Subito a destra ce stanno i vestiti. Lo stile va da “Cugini de Campagna 81/82” a “Orietta Berti mignotta”.
So comodi perché te li vendono che già puzzano.
Le taglie le scrivono a caso, così un po’ per gioco.
La cosa comoda è che quella che c’è scritta sopra, è sicuramente quella che non è.
Ce stanno pure i completini sexy da donna.
So talmente sintetici che se fai l’amore senza spogliatte dopo la prima strusciata prendi fuoco tipo diavolina: FFFFFFUM! :alfuoco
Finito.

Al muro in fondo ci sono sempre i giocattoli per bambini, ma anche quelli di dubbia provenienza.
Le Barbie finte, con gli occhi dipinti all’altezza del naso, la bocca su na zinna e i vestiti da porno bulgaro, che invece de Barbie se chiamano: Jessica, Osvalda e Filomena Maria.
Poi ce stanno gli altri giocattoli, ma pure quelli coi nomi tutti mischiati.
C’è Jurassik Dumbo, Il trono di Spiderman e Conan il barman.
Poi c’è Superman sul cavallo de Zorro co la faccia de Terminator che se chiama Super Zorrinetor.
E batman col vestito de Candy Candy che se chiama Candyman - L’uomo pipistrano.
Se ne compri uno a tu fijo, a scuola lo piano p’er culo fino al master de ingegneria. :bataboing
Non fatelo.
Veramente.


Vicino la cassa c’è sempre ‘na signora de n’età indefinita tra i 30 e i 60 anni, la proprietaria, che con te e gli altri clienti è gentilissima, ma se capisce lontano un miglio che è una grandissima stronza.
Quella è ‘na sorta de Adolf Hitler col Mein Kampf in vendita a 2,90€. Sicuro.
Se giri dietro al bancone invece, c’è sempre uno seduto su ‘na scatola che se sta magnà 15 ravioli e sei etti de riso alla cantonese. È sempre lo stesso, non lo finisce mai perché co le bacchette prende un chicco pe’ volta. Quel riso è scaduto nel 91, prima era in bianco, i piselli ce so cresciuti dopo.
Se lo becchi a magnà te guarda intimorito, co lo stesso sguardo del gatto quando lo sgami che se sta a lecca il culo.

Il negozio dei cinesi è il posto più democratico del mondo: qualsiasi lingua parli, loro non te capiscono, manco se parli cinese.
La lingua ufficiale è il linguaggio dei segni, e comunque ce vogliono tre ore:
- Buongiorno, vorrei dello scotch
- Ah tu vuole spillatlice!
- No, no spillatrice. Lo scotch!
- Ah vuole omblello!
- No, ombrello signora, scotch.
- Fello da stilo?
- No, lo scotch.
- Ah dici viblatole di massaggio?
- NO VOGLIO LO SCOTCH! Quello grande trasparente!
E nel frattempo gli fai il gesto con le mani.
Quella vede il gesto e ti fa: “Allola vedi che volevi viblatole!” Vabbè, vaffancina.
Comunque una volta che hanno capito quello che volevi, ridono e ti dicono che non ce l’hanno, ma poi se lo cerchi ce l’hanno e loro se rimettono a ride.
Nel negozio dei cinesi prendere qualcosa dagli scaffali è tipo gioco di abilità, puoi prendere quello che vuoi a patto che riesci a non fa cascà tutto quello che c’è sopra. Se sbagli scatola muori sepolto e finisci nei ravioli de quello dietro al bancone. :amen

Mentre cammini nel negozio però, c’hai come la sensazione de sentitte osservato.
Se sei abbastanza veloce a giratte noti che ce stanno 15 cugini cinesi clonati che fanno finta de sistemà scatole de legno a fiori pe controllatte a te.
So na sorta de ninja de vigilanza.
Appena te giri è tipo un due tre stella: uno se nasconde nei detersivi, uno fa na capriola sotto i cacciaviti e n’altro s’attacca sul soffitto alle borse false de Luis Vuitton.
Te seguono co talmente tanta insistenza che pure se non rubi niente te senti la coscienza sporca.
Sei entrato che eri un cittadino onesto esci che te senti Ciro de Gomorra. :gun

Tu vai via, ma già lo sai che il giorno dopo sarai costretto a tornarci, perché ti servirà un cd vergine, un rastrello da giardinaggio o una confezione di ministilo.
Ed è così che l’impero cinese conquisterà il mondo: novanta centesimi alla volta.:firulì


- Emiliano Luccisano


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Oggi parliamo del NEGOZIO DEI CINESI. Al negozio dei cinesi ci siamo stati tutti, è quel posto dove all'entrata c’è la scritta: LASCIATE OGNI SPERANZA DE QUALITÀ O VOI CHE ENTRATE. Dice: “Ma che vende il negozio dei cinesi?” Tutto. Vende tutto. Dal sapone pe’ i piatti al teletrasporto de Star...
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Il desiderio di dipingere

08 settembre 2016 ore 20:43 segnala
Infelice forse l'uomo, ma felice l'artista che è dilaniato dal desiderio!
Io ardo dal desiderio di dipingere colei che mi è apparsa così raramente
e che così presto è fuggita come una cosa bella da rimpiangere
che nella notte il viaggiatore perde dietro di sè.

Quanto tempo è passato, ormai da quando è scomparsa!
È bella, e più che bella è sorprendente.
In lei abbonda il nero: e tutto ciò che ispira è notturno e profondo.
I suoi occhi sono due antri in cui lampeggia e vaga il mistero.

Il suo sguardo illumina come il lampo:
è una esplosione nelle tenebre.
Potrei paragonarla a un sole nero,
se si potesse concepire un astro buio che riversa la luce e felicità.

Ma ancora di più fa pensare alla luna,
che certo l'ha segnata con il suo temibile influsso.
Non la bianca luna degli idilli, che sembra una fredda sposa,
ma la luna sinistra e inebriante nel fondo di una notte,

tempestosa, sospinta dalle nuvole in corsa;
non la luna placida e discreta che visita il sonno dei puri,
ma la luna strappata dal cielo, vinta e ribelle,
che le Streghe della Tessaglia costringono senza pietà

a danzare sull'erba atterrita.
Nella sua piccola fronte abitano la volontà tenace e l'amore di preda.
E tuttavia, in fondo a questo viso inquietante,
splende con una grazia inesprimibile il riso di una grande bocca,

rossa e bianca, e deliziosa, che ci fa sognare il miracolo
di uno splendido fiore sbocciato in un terreno vulcanico.
Ci sono donne che ispirano la voglia di vincerle e di goderle.
Questa dà il desiderio di morire lentamente sotto il suo sguardo.


- Charles Baudelaire


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Infelice forse l'uomo, ma felice l'artista che è dilaniato dal desiderio! Io ardo dal desiderio di dipingere colei che mi è apparsa così raramente e che così presto è fuggita come una cosa bella da rimpiangere che nella notte il viaggiatore perde dietro di sè. Quanto tempo è passato, ormai da...
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Rosso d'Amore e d'Odio

15 luglio 2016 ore 22:25 segnala
Sì, sono rosso di dolore
ma anche di collera perché non può essere
che le aurore servano solo per svegliare
dallo stesso incubo e che gli occhi
si aprano solo per gridare non voglio
annegare in questo pianto di astri molli,

o che le mani induriscano a non far niente
per prendersi a botte con l'obeso presente
e fargli partorire il futuro,

o essere nato per dimenticare
i ricordi spenti dall'ultimo sparo
del tradimento, ben sapendo che il vino
in otri vecchie è sempre migliore
perché serve da esempio.

E perché non posso credere
in quegli dei falsi che si sforzano
di dorarci la pillola e continuare ad ingravidarci
di paura, sicuri come siamo che nessuno
è padrone della verità e meno ancora chi proclama d'esserlo
perché la verità non si dice bensì si fa
e non nasce bensì si impadronisce di ogni battito
del lavoro.

Sì, sono rosso d'amore
ma anche di odio per i colpi ricevuti
da secoli da quanti credono che la pietra
è di acciaio e benché io lo sia cosa credono
che non dolga l'onore la dignità o la vergogna?

Sì, e per questo, liberando la poesia della sua aura nubile,
me ne fotto della puttana che li partorì.


- Julio Carmona


The Big Kahuna

08 luglio 2016 ore 00:40 segnala
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai al tuo settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi,senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.


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Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico...
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Death to the Lovers

24 giugno 2016 ore 23:44 segnala
With my heart in your hands
I will suffer, suffer 'till the bitter end, yeah
With my heart in your hands
I feel trouble, trouble, smother who I am, oh oh

What a rushing , spirit moving
Darkness comes, I feel magnificent

Sinking in, the love has failed
The world goes crashing down to hell
I try, I try
I'm breathing in, I'm choking out
All sentiment has faded out
Just died, died

I see death for the lovers

With my heart in your hands
I will stagger, stumble, shatter 'till I'm gone, yeah
With my heart in your hands
I speak my destruction to give you what you want, yeah

What a rushing, spirit moving
Darkness comes, I feel magnificent

Sinking in, the love has failed
The world goes crashing down to hell
I try, I try
I'm breathing in, I'm choking out
All sentiment has faded out
Just died, died

There were days when we were sparkles in the air
We were musical, two souls without a care
Now the photographs go crashing to the ground

Sinking in, the love has failed
The world goes crashing down to hell
I try, I try
I'm breathing in, I'm choking out
All sentiment has faded out
Just died, died

There were days when we sent sparkles in the air
Now the songs are all and nothing solitaire

I'm breathing in, I'm choking out
All sentiment has faded out
Just died, died

I see death for the lovers
death for the lovers


- Skunk Anansie


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With my heart in your hands I will suffer, suffer 'till the bitter end, yeah With my heart in your hands I feel trouble, trouble, smother who I am, oh oh What a rushing , spirit moving Darkness comes, I feel magnificent Sinking in, the love has failed The world goes crashing down to hell I try, I...
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24/06/2016 23:44:47
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Vivi!

02 febbraio 2016 ore 16:42 segnala
Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso.
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità.
Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per tante gioie, tante.
Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte!
Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto.
Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso.
Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e... ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)... ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca... e anche tu non dovrai stancartene. Vivi!
È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa!
La Vita è troppo bella per essere insignificante!


- Charlie Chaplin



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Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi...
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02/02/2016 16:42:31
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C'era una volta l'Amore, ma ho dovuto ammazzarlo

29 gennaio 2016 ore 13:01 segnala
Il tuo corpo bianco come la luna dei sogni. I tuoi occhi aperti su un enigma. Le tue mani sapienti. Scendo in fondo al mare e subito prima di morire tocco una pietra rotonda. La pietra mi riporta in superficie. Non cerco di capire cosa accade, mi sdraio sul tuo corpo e ascolto ciò che dicono le stelle. Una voce cerca di rompere l’incantesimo ma non ci riesce. Sei talmente tu, talmente bella. Un dono della morte. Il mio corpo non riesce a crederci, non credo al mio corpo. Il mio corpo si oppone come una stupida scienza tra te e me. Il tuo corpo si scioglie per lasciarmi entrare, il mio corpo è duro come la legge, come un patto di altri. Rinuncio al mio corpo e mi abbandono al tuo, rinuncio alla mia anima. Sei il vuoto nel mio cuore, il limite nel mio pensiero.

Quando te ne sei andata ho avuto bisogno di molto tempo per farlo con un’altra donna. Forse sarebbe stato meglio non provarci nemmeno. Senza di te tutto è sbiadito e solido, qualcosa se ne è andato per sempre, la magia è morta e resta solo un piacere insipido, il vuoto, la lussuria. Il desiderio è rimasto intatto ma l’atmosfera non c’è. Avevi un modo particolare di illuminarmi, un silenzio con lievi echi di stazioni sotto la pioggia, di alberghi in mezzo al deserto. Non so che tipo sia tuo marito ma dubito che sia all’altezza. E non si tratta di me ma di te, della tua fatica e assenza da un momento all’altro, qualcosa che è il nostro segreto, qualcosa di freddo e pericoloso.

Il tuo corpo era il mio cent’anni prima di appartenerti,ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. Non c’è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio denaro né onori, non c’è stato accordo né ricatto. Ti sei data a me e io ti ho presa con somma attenzione. Eravamo una sola cosa, tanto che nessuno potrà stare con te senza avere un po’ di me. Non avevi nessuna esperienza. Tra noi non è mancato nulla. Adesso sei circondata di oggetti e hai quella che voi chiamate una vita. Sai che non sono portato per questo, non so svegliarmi ogni giorno accanto a qualcuno, non so scendere le scale ad una certa ora né baciare certe persone. Sarei capace di dare fuoco a un ospedale ma non arriverò mai puntuale ad un appuntamento. Gli esseri superiori come tuo marito fanno un lavoro eccellente. Io riesco solo a vivere e per questo mi chiamano viveur. Sono il tipo che le madri detestano e le figlie adorano.


Cosa posso nascondere?
Lascio impronte sull’acqua.


La cosa più dura è pensare al tesoro perduto, al disgusto che mi divora.
Sono il signor sesso, il signor morte pronta, il signor amore, e questo non mi aiuta a trovarti, questa è un’altra delle cose che perdo con te.
Tutto il futuro è pregno di te, tutto è ripetizione e squallore.
Spero almeno che tu stia bene, che la tua festa duri, sarebbe un delitto se così non fosse
.


- Efraim Medina Reyes


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Il tuo corpo bianco come la luna dei sogni. I tuoi occhi aperti su un enigma. Le tue mani sapienti. Scendo in fondo al mare e subito prima di morire tocco una pietra rotonda. La pietra mi riporta in superficie. Non cerco di capire cosa accade, mi sdraio sul tuo corpo e ascolto ciò che dicono le...
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29/01/2016 13:01:27
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