Trouble - Let it be me

18 febbraio 2017 ore 04:17 segnala



Cosa fa una persona quando è sfiduciata dal mondo che gli si pone davanti? Quando gli inculcano la malsana e speciosa percezione di essere inadatta ai suoi aspetti, alle sue articolazioni ed alle sue infinite complicazioni? Cosa fa un essere umano che si sente sopraffatto da un'immensità di snodi della vita di cui non gli sembra di esserne mai arrivato a capo, raschiando solo la superficie di un'esistenza di cui non si sente per niente padrone?



"Problemi..
problemi problemi problemi problemi
I problemi han portato a spasso la mia anima sin dal giorno della mia nascita

Preoccupazioni
preoccupazioni preoccupazioni preoccupazioni preoccupazioni
Le preoccupazioni sembrano proprio non voler in pace la mia mente"

Io ad esempio mi fermo e rifletto su quelle poche cose che riesco ancora a governare. "Non perdere il timone, cazzo!" mi ripeto. Già.. ma per farlo ci vuole la capacità di ritrovare la rotta ammettendo i propri limiti, prima ancora di scovare i punti di forza. E in che cosa sono e so che sarò sempre bravo, per cui cascasse il mondo resterò sempre portato?

Ad esempio sono bravo a riportare nero su bianco quello che a parole non mi esce con la stessa puntuale precisione. La scrittura è il tramite di cui mi vesto per superare quelle paure insormontabili che porca puttana si ostinano a remarmi contro quando so che dovrei farmi coraggio e buttare il cuore 10 metri oltre l'ostacolo..
persino nelle situazioni in cui sono consapevole di non essere in torto, ma per qualche esecrabile tiro della sorte la mia mente smette di analizzare le circostanze e si butta su un più comodo cortocircuito, buono solo a far viaggiare i sensi di colpa nell'iperuranio del mio scoglionamento.

Ad esempio ho una profonda e innata memoria acustica, al punto da riconoscere ogni persona con cui ho interagito nell'arco di una vita dal suono della sua voce, e che mi ha permesso nel tempo di suonare strumenti musicali in maniera superficiale senza capirci quasi un cazzo di teoria ed improvvisazione, ma che se mai un giorno decidessi di allenare seriamente potrebbe portarmi molto più in là di una stupida amatorialità da concertino. Chissà se lo farò mai.

Ad esempio so far ridere le persone, e meno mi ci sforzo e più ci riesco, ma più mi ci concentro e più non trovo le parole. Discorso solo apparentemente idiota lo so, ma questo mi fa capire che la naturalezza è la chiave per combattere le ansie, e quando non ci si lascia scoraggiare dalle contingenze di una quotidianità che sembra metterci il massimo per farti saltare i nervi e farti sentire un incapace, l'energia positiva è in grado non solo di rimarginare ma anche di irradiare e riscaldare.. basta solo focalizzarsi sulle capacità che ti competono, non su ciò che non potrà mai essere parte di te.

Ad esempio sono un giustizialista nato, ed odio profondamente le iniquità e la sofferenza altrui.. anche se nell'intento di difendere le parti molto spesso mi capita di trascinarmi con troppo ardore nella contesa, e magari peggiorare la situazione. Ma sfido chiunque a trovare la giusta via di mezzo fra umanità ed imparzialità: le persone più analitiche e rigorose che conosco peccano di freddezza, e anche se riescono a tenere miracolosamente in piedi una straordinaria rete di contatti umani e successo sociale, non sanno realmente venire incontro a tutti, soprattutto a chi proprio non ce la fa.

Ad esempio sono bravo ad arrivare al cuore delle cose, ma poi può succedere che sbagli arteria e da lì causare un'emorragia è un attimo. Le cose dovrebbero smettere di apparire così pericolosamente irraggiungibili, e forse le persone potrebbero risultare meno timorosamente distanti.

Ad esempio non riesco a scrivere tutte queste parole senza pensare un po' a Rino Gaetano, e la cosa già mi fa ridere, perché sono una persona che se allenasse sistematicamente la memoria non vivrebbe di suggestioni, ma se non vivesse di suggestioni si annoierebbe a morte per i limiti del proprio processo creativo. E questo solo una persona che vive per la musica (ed ha pessima memoria fotografica) può profondamente capire.

Ad esempio nessuno di questi aspetti corrisponde a ciò che mi serve per vivere.. eppure sono ciò che mantiene saldo il senso della mia interezza. Solo le piccole cose mi ricordano che razza di persona sono, nel bene e nel suo contraltare, a dispetto di tutti quei problemi e dei dubbi che mi vorrebbero indirizzare ad essere altro, verso un senso di mancata appartenenza.

E credo che questo basti. Per lo meno, basta a me: ed è tutto ciò che conta.

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18/02/2017 04:17:45
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Commenti

  1. vagarsenzameta 18 febbraio 2017 ore 17:43
    Mi pare di aver capito che tutte le qualita del tuo carattere che ti fanno sentire in armonia con testesso e di cui vai anche per certi versi fiero risultano da un esame della tua ragione e delle cose del mondo inappropriate a risolvere i problemi che la vita ti impone.Beh,provo esattamente la stessa cosa nei miei riguardi.
  2. vagarsenzameta 18 febbraio 2017 ore 17:47
  3. GaaraDelDeserto 18 febbraio 2017 ore 18:19
    Già, probabilmente non saranno nemmeno delle capacità in grado di dipanare la matassa degli ostacoli giornalieri e dei conflitti col mondo esterno, ma sono quelle che quanto meno tentano di impedire che il conflitto si infiltri e si tramuti in interno.
    Gran canzone comunque! :-)
  4. vagarsenzameta 18 febbraio 2017 ore 18:52
    Anche se l'idea di interiorizzare un conflitto esteriore nell'intimita dei nostri complessi e' molto romantica e azzardata,Larry Santos e' un grandissimo artista da riscoprire assolutamente.

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