ALDA,DIARIO DI UNA DIVERSA

26 ottobre 2018 ore 11:26 segnala

Genova - È difficile e delicato portare in scena la vita tormentata di Alda Merini. Il regista Giorgio Gallione ha scelto di farlo con lo spettacolo "Alda, diario di una diversa", in prima al Duse del Teatro Nazionale di Genova dalla serata di mercoledì 24 ottobre. Un viaggio che accompagna il pubblico nelle profondità dei diversi linguaggi e delle diverse arti che hanno caratterizzato la vita della poetessa milanese, interpretata qui dalla bravissima Milvia Marigliano.

L'idea è quella di trasportare lo spettatore nell’universo metafisico di Ada Merini, seguendo i suoi grandi contrasti, i fantasmi, le emozioni, le luci improvvise, gli abissi oscuri: «La poesia è un vestito incandescente, un graffio sull'anima, la mia pistola alla tempia», recita Milvia Marigliano.

In 60 minuti lo spettacolo sprigiona tutta la potenza di questa dimensione lacerata e incandescente: c’è l'insaziabile desiderio di amore, quello fisico fine a se stesso, e quello di sangue, con le frustrazioni di Alda madre negata. Ci sono i tormenti dei ricoveri psichiatrici per la diagnosi da sindrome bipolare e la liberazione con l'apertura dei cancelli che veste il riscatto individuale in collettivo.

Sul palco cumuli di sabbia, perché per raccontare Alda Merini non serve un luogo naturalistico, ma il "non luogo" del pensiero, uno spazio sterile, frammentato e duro, da una parte molto accogliente e dall'altro respingente ed è in questa contraddizione che si svolge la storia surreale e visionaria. La presenza di questo doppio registro offre una lettura diversa della poetessa, presenza chiave e per certi aspetti scomoda del Novecento letterario italiano.

Nello spazio scenico disegnato da Marcello Chiarenza «l'estate esplode all'improvviso in mezzo ai rami gelati dell'inverno». Come commenta dopo la prima Milvia Marigliano: «Tutti abbiamo una bramosia d'amore. Noi la sublimiamo con altre situazioni, Alda Merini invece non aveva freni inibitori. Non sappiamo se sia una conseguenza della dura esperienza in manicomio. È un personaggio straziante, ma universale, perché ognuno può riconoscersi in certi strazi umani».

Il regista Giorgio Gallione sottolinea il ruolo della parola: «Si racconta una poesia, quella che ha accompagnato una vita molto teatrale per cui il palcoscenico per contrasto e per adesione sta perfettamente a un vissuto fatto di molti linguaggi». Alda Merini non è stata solo una scrittrice, una poetessa: c'è anche la musica con il "Valzer triste" di Sibelius, con le hit di Celentano che così tanto amava. «Vi si trova anche la danza - continua Gallione - perché in questo caso Luca Alberti, Angela Babuin, Eleonora Chiocchini, Noemi Valente e Francesca Zaccaria la accompagnano metaforicamente: vestono i suoi incubi, le sue allucinazioni, le sue visioni in un mondo metafisico che traccia una biografia di vita, ma anche artistica».
da IL SECOLOXIX

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« immagine » Genova - È difficile e delicato portare in scena la vita tormentata di Alda Merini. Il regista Giorgio Gallione ha scelto di farlo con lo spettacolo "Alda, diario di una diversa", in prima al Duse del Teatro Nazionale di Genova dalla serata di mercoledì 24 ottobre. Un viaggio che acco...
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26/10/2018 11:26:26
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Commenti

  1. patty1953 26 ottobre 2018 ore 17:40
    Grazie della notizia sperimo che lo portino anche a Milano sua città natale, :-)
  2. gandalf3 26 ottobre 2018 ore 17:59
    @ patty1953... Voglio augurarmi che sia come tu desideri,sarebbe veramente un peccato se il progetto si fermasse solo a Genova. :rosa :rosa :rosa
  3. s.hela 31 ottobre 2018 ore 10:43
    Alda una grande Donna , speriamo come dice Patty sopra lo portino anche a Torino ! :-)

    Un caro saluto per una buona giornata

    Giulia
  4. gandalf3 31 ottobre 2018 ore 11:24
    @ s.hela ...Mi ha sempre rapito la profonda leggerezza del suo pensiero...
    serena giornata a te Giulia :rosa :rosa :rosa

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