DAL LETAME NASCONO I FIOR

11 gennaio 2019 ore 11:35 segnala
Ieri sera ho seguito su RAI 1 lo speciale su Fabrizio De Andrè.Ho pensato di ricordarlo con qualche emozione che mi ha lasciato ma poi,l'illuminazione:
ANARCHICAMENTE ANGELICI
FABER e DON GALLO




Sono andato a cercare la lettera che il prete di strada ha scritto a Faber e la condivido con voi con una delle sue canzoni più belle e meno conosciute.

Caro Faber. Per Fabrizio De André
di don Andrea Gallo, Genova, 14 gennaio 1999
Caro Faber,
da tanti anni canto con te, per dare voce agli ultimi, ai vinti, ai fragili, ai perdenti. Canto con te e con tanti ragazzi in Comunità.
Quanti «Geordie» o «Michè», «Marinella» o «Bocca di Rosa» vivono accanto a me, nella mia città di mare che è anche la tua. Anch'io ogni giorno, come prete, «verso il vino e spezzo il pane per chi ha sete e fame». Tu, Faber, mi hai insegnato a distribuirlo, non solo tra le mura del Tempio, ma per le strade, nei vicoli più oscuri, nell'esclusione.
E ho scoperto con te, camminando in via del Campo, che «dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior».
La tua morte ci ha migliorati, Faber, come sa fare l'intelligenza.
Abbiamo riscoperto tutta la tua «antologia dell'amore», una profonda inquietudine dello spirito che coincide con l'aspirazione alla libertà.
E soprattutto, il tuo ricordo, le tue canzoni, ci stimolano ad andare avanti.
Caro Faber, tu non ci sei più ma restano gli emarginati, i pregiudizi, i diversi, restano l'ignoranza, l'arroganza, il potere, l'indifferenza.
La Comunità di san Benedetto ha aperto una porta in città. Nel 1971, mentre ascoltavamo il tuo album, Tutti morimmo a stento, in Comunità bussavano tanti personaggi derelitti e abbandonati: impiccati, migranti, tossicomani, suicidi, adolescenti traviate, bimbi impazziti per l'esplosione atomica.
Il tuo album ci lasciò una traccia indelebile. In quel tuo racconto crudo e dolente (che era ed è la nostra vita quotidiana) abbiamo intravisto una tenue parola di speranza, perché, come dicevi nella canzone, alla solitudine può seguire l'amore, come a ogni inverno segue la primavera .
È vero, Faber, di loro, degli esclusi, dei loro «occhi troppo belli», la mia Comunità si sente parte. Loro sanno essere i nostri occhi belli.
Caro Faber, grazie!
Ti abbiamo lasciato cantando Storia di un impiegato, Canzone di Maggio. Ci sembrano troppo attuali. Ti sentiamo oggi così vicino, così stretto a noi. Grazie.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Caro Faber, parli all'uomo, amando l'uomo. Stringi la mano al cuore e svegli il dubbio che Dio esista.
Grazie.
Le ragazze e i ragazzi con don Andrea Gallo,
prete da marciapiede.
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Ieri sera ho seguito su RAI 1 lo speciale su Fabrizio De Andrè.Ho pensato di ricordarlo con qualche emozione che mi ha lasciato ma poi,l'illuminazione: ANARCHICAMENTE ANGELICI FABER e DON GALLO « immagine » Sono andato a cercare la lettera che il prete di strada ha scritto a Faber e la...
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11/01/2019 11:35:25
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Commenti

  1. s.hela 11 gennaio 2019 ore 18:03


    Un mito Faber!

    Ciao un caro saluto buon fine settimana

    Giulia
  2. gandalf3 11 gennaio 2019 ore 18:25
    @s.hela



    da"Bocca di rosa" la stazione di S.Ilario
    Un caro saluto a te... :rosa :bacio :rosa
  3. anonimo.1965 11 gennaio 2019 ore 20:42
    don gallo e fabrizio due giganti :rosa
  4. gandalf3 11 gennaio 2019 ore 20:49
    @anonimo.1965... due giganti in un mondo di nani
  5. anonimo.1965 11 gennaio 2019 ore 22:53
    due giganti in un mondo di nani
    hai proprio ragione.

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