I FIORI DELLA FELICITA' .............................

10 maggio 2012 ore 11:20 segnala


C'era una volta un bosco che non era un bosco qualsiasi, ma un bosco nel quale gli alberi, i sassi e gli animali parlavano come gli esseri umani. C'è anche da dire, però, che questo avveniva solamente di notte.
In quel bosco nessuno ci aveva mai messo piede in quanto i suoi confini erano segnati da spessi rovi spinosi che scoraggiavano chiunque ad avvicinarsi.
Nel paese, in fondo alla valle, si diceva che in quel bosco crescesse il fiore della felicità e che chiunque fosse riuscito a toccare tale fiore sarebbe stato felice per tutta la vita. Come si potrà immaginare tantissime persone si erano messe in cammino per entrare in quel bosco in cerca di quel fiore speciale. Le persone arrivavano piene di entusiasmo e portavano con sé anche delle falci e delle accette per abbattere i rovi poiché sapevano quanto erano spessi, intricati e pungenti.
Il fatto è che nessuno riuscì mai ad aprirsi un varco per entrare in quel bosco poiché nel medesimo istante in cui il rovo veniva violentemente reciso, un altro più forte ed irto di spine si ergeva davanti a colui che tentava di passare.
Un giorno arrivò da quelle parti un giovane che amava molto passeggiare in mezzo ai boschi ed era di temperamento mite e molto curioso. Notò quei rovi spessi ed intricati e cercò fra di loro un passaggio costeggiando quel luogo selvatico lungo il sentiero che lo circondava. Cammina e cammina, il tempo passava, ma il giovane non trovò proprio nessun varco per poter entrare in quel luogo che stava diventando per lui assai misterioso. Si accorse che il sole stava tramontando e la notte cominciava a stendere il suo scuro mantello sopra ogni cosa. Pensò che doveva tornare sui suoi passi e correre velocemente verso il paese. Per fortuna era una notte limpida e serena illuminata dalla luna piena che, come una regina, troneggiava nel cielo stellato.
Mentre stava accelerando il passo girò il capo nuovamente verso quel bosco inaccessibile e gli parve di udire delle voci. Si fermò di botto e rimase in ascolto.
- Felicità, ora canteremo per te - proferì una vocina lieve lieve .
- C'è la luna, possiamo starcene all'aperto - dissero altre voci.
Il nostro amico, che si chiamava Otto, non credeva alle proprie orecchie e si alzò sulle punte dei piedi allungando anche il collo per vedere da dove provenissero quelle voci. In quel momento perse leggermente l'equilibrio e, nel ricomporsi, provocò un piccolo rumore sul sentiero sassoso.
- C'è qualcuno là fuori - sentì dire dall'interno dei rovi.
Siccome Otto era anche un giovane coraggioso, disse:
- Chi si nasconde fra i rovi? Non fatemi del male perché ho con me il fucile e sarà peggio per voi -
- Oh, non temere - rispose una vocina squillante - noi non facciamo male a nessuno, caso mai sono gli umani che spesso fanno del male a noi -.
- Gli umani? - chiese Otto.
- Si, gli umani, vogliono entrare nel nostro bosco e ci fanno tanto male con le loro falci ed accette. -
- Ma voi chi siete? - chiese il nostro amico.
- Noi siamo quello che vedi davanti ai tuoi occhi - risposero. Allora Otto sgranò i suoi occhioni scuri e vide fra i rovi un'infinità di occhietti vispi puntati su di lui.
- Io non capisco chi voi siate - disse - posso entrare per vedere meglio? - chiese.
- Solo se poggi il fucile per terra e liberi le mani da ogni cosa - risposero.
Allora Otto poggiò il fucile per terra e cominciò a spostare delicatamente i rami spinosi, facendosi largo, finché giunse davanti ad una piccola radura. Si guardò intorno, ma non vide anima viva, solo quegli occhietti vispi che spuntavano da ogni tronco, ramo e sasso là intorno.
All'improvviso si levò nell'aria un coro che intonò una dolcissima canzone mentre una brezza leggera muoveva i fili d'erba e le fronde degli alberi come in una danza.
In quel momento il prato fu illuminato da una miriade di fiori bianchi che luccicavano ai raggi della luna.
Le voci del coro si smorzarono lentamente e intorno si levò un leggero brusio.
Allora, una vecchia quercia che stava di fronte al nostro amico, così parlò:
- Caro giovane Otto, questa notte hai visto dove vivono i fiori della felicità. Sono gelosamente custoditi in questo bosco perché non vogliamo che vengano sciupati nel mondo, la fuori. Ora, se tu ne coglierai uno, potrai essere felice per tutta la vita e così pure i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, ma ad una condizione: dovrai sempre seguire la via del bene e fuggire dai sentieri del male. La via del bene è quella che ti indicherà il tuo cuore, quella del male quella che ti indicherà il tuo egoismo. Potrai permettere di toccare il fiore della felicità a tutte le persone che lo desiderano - continuò la vecchia quercia - ma dovrai precisare che l'effetto della felicità svanirà se non osservano ciò che ti ho appena detto -.
Il giovane Otto allora si chinò e raccolse uno di quei fiori bianchi:
- Farò come dici tu, lo prometto, grazie - disse.
Nel frattempo stava ormai albeggiando e Otto sentì il desiderio di tornare alla sua casa; si girò per vedere se c'era ancora il piccolo varco fra i rovi e, riconosciutolo, si avviò con passo deciso. Gli occhietti erano spariti e una brezza leggera lo accompagnava fin sull'orlo della stradina.
Era fuori. E aveva in mano il fiore della felicità.
Giunto al paese raccontò la sua avventura, ma non tutti gli credettero .
Taluni però vollero toccare quel fiore e promisero di osservare le raccomandazioni che il giovane aveva ricevuto dalla vecchia quercia;e furono solo loro, ad assaporare il raro e squisito sapore della felicità.

di Giovanna Giordani


E’ sinonimo di felicità che ritorna e di portafortuna.
In Francia durante la festa del primo maggio si offre
per augurio. Secondo una leggenda San Leonardo
dovette combattere contro il demonio con sembianze
di diavolo. Egli vinse, ma il combattimento fu difficile
e le gocce del suo sangue sul terreno si trasformarono
in bianchi campanellini.

Grazie NU... :bacio
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« immagine » C'era una volta un bosco che non era un bosco qualsiasi, ma un bosco nel quale gli alberi, i sassi e gli animali parlavano come gli esseri umani. C'è anche da dire, però, che questo avveniva solamente di notte. In quel bosco nessuno ci aveva mai messo piede in quanto i suoi confini e...
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10/05/2012 11:20:40
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Commenti

  1. albaincontro 10 maggio 2012 ore 11:52
    Il fiore è il mughetto,dal profumo lieve e soave è uno dei miei preferiti.A volte ne fanno bouquet per le spose.Sapevo che è bene augurante ma non ne conoscevo la leggenda.Grazie,mago.Un abbraccio Alba
  2. gandalf3 10 maggio 2012 ore 14:05
    @albaincontro...Dolcissimo il profumo del mughetto,sai io credo che la notte si vivono questi meravigliosi momenti nel bosco...
  3. gattina1950 10 maggio 2012 ore 18:30
    Un'altra storia che sa di fiaba, sapevo del mughetto portafortuna per i francesi, non conoscevo la storia, è un fiore che a me piace molto, delicatissimo, ma tanto profumato.
    Ciao Pino :-) :rosa
  4. methos1phd 10 maggio 2012 ore 20:30
    I mughetti hanno un profumo delizioso e sono molto belli :batacorda buona serata. Angie
  5. gandalf3 10 maggio 2012 ore 21:00
    @gattina...delicatissimo come l'animo di chi vive la vita nel rispetto di quello che lo circonda...
  6. gandalf3 10 maggio 2012 ore 21:05
    @methos...hanno il delizioso profumo che lasciano le fate al loro passaggiooo...
  7. Deadel.mare 11 maggio 2012 ore 14:20
    Ecco il mio magetto ,che ci fa leggere un'altra delle sue belle fabbie:-)
    grazie:-)
    nel mio giardino spuntano da soli i mughetti..come l'erba.
    profumo dolcissimo delicato e fresco ..che ti porta a sognare i boschi fatati.
    a presto amico mio maghetto:-)
    Ps:ci si legge presto, domenica vado a sognare in vacanza.. sulla riva al mare e sotto le palme;-)

  8. Alisia4ever 11 maggio 2012 ore 14:48
    una forza quasi irraggiungibile, custodita da un fragile fiore.
    aly :rosa
  9. parnassius2 11 maggio 2012 ore 15:36
    Bellissima Pino!!!!
    Io non lo sapevo che il Mughetto era un fiore portafortuna per i francesi.
    Per quanto mi riguarda, lo reputo di una dolcezza infinita e per non parlare del suo delicato profumo.
    Quando mi sono sposata, il mio mazzolino era proprio composto da tanti mughetti....bellissimo!
    Buon pomeriggio Pino, amico caro..... :bacio :cuore :rosa



    più o meno...era cosi' (questo non era il mio)
  10. stefyste65 11 maggio 2012 ore 20:41
  11. anastasia881 11 maggio 2012 ore 23:26
    grazie mille..ma ho avuto critiche,,ti spieghero!
  12. gandalf3 12 maggio 2012 ore 15:38
    @Deadel.mare...allora cara amica chiudi veramente gli occhi e fatti rapire dal sogno che più di tutti hai sempre desideratooooooooooooo.........
  13. gandalf3 12 maggio 2012 ore 15:44
    @Alisia...sai che le cose che possono sembrar più fragili,racchiudono il loro il dono della magia del dell'anima...che è splendidaaaa..........
  14. gandalf3 12 maggio 2012 ore 15:50
    @parnassius...ti sarà senz'altro capitato di esser nel bosco e sentire un profumo indistinto,ti guardi attorno ma non riesci a capire cosa sia e da dove venga...
    è semplicemente la miscellanea di profumi del bosco che,vengono donati a chi quel luogo rispetta e ama...
  15. gandalf3 12 maggio 2012 ore 15:53
    @stefyste...felice week-end anche a tee....
  16. gandalf3 12 maggio 2012 ore 15:58
    @anastasia...mia cara,quando vorrai spiegarmi io sarò per ascoltarti...ciaoooooooo

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