Il Basso di Genova, inno nazionale d’altri tempi.

15 ottobre 2018 ore 14:39 segnala
...dal concerto per l'apertura straordinaria delle Ville del Ponente genovese in occasione delle Giornate FAI, 25 e 26 marzo 2017
Il Basso (o Aria) di Genova è un tipico basso ostinato del Rinascimento italiano: il suo ritrovamento si deve al musicista e musicologo Gian Enrico Cortese.
Contrappunti e dimunuzioni di Maurizio Less.

La Repubblica di Genova aveva un inno ufficiale? Ovviamente no, perché l’uso risale a fine Ottocento e la Liguria perse la propria indipendenza nel 1815. Eppure c’era un brano che rappresentava la Superba nelle varie corti d’Europa: si tratta del “Basso di Genova”. E oggi potrebbe tornare a prendere vita.
Certo, non era quello che oggi chiameremmo inno nazionale. Il “Basso di Genova” era più che altro un modello fisso su cui i musici potevano improvvisare. Una base in loop, si direbbe oggi.
«Nel Medioevo la musica si suonava per le strade – spiega Luca Franco Ferrari, esperto di musica antica – e si sono così formati degli stilemi tipici per ogni città. Anche Genova aveva al suo». Dalle melodie dei menestrelli che un tempo echeggiavano nei carroggi nasce allora una linea di basso caratteristica, che in gergo tecnico si chiama “ostinato” perché veniva suonata sempre uguale per tutta l’esecuzione. Nel Rinascimento la musica si sposta nelle corti. Il “Basso” genovese ispira un ricco repertorio musicale che in breve tempo viaggia oltre i confini liguri.
Sia chiaro, Genova non ha inventato nulla. Ben più famosa era, per esempio, la “Bergamasca”, che funzionava allo stesso modo. In generale, il patriziato genovese era piuttosto austero e affascinato dalle mode dei foresti (spagnoli, francesi, toscani) e questo ha impedito che nascesse in Liguria una vera scuola musicale, come invece è successo a Napoli. Fatto sta che al “Basso di Genova” era affidato il compito di rappresentare all’esterno la più ricca repubblica del Mediterraneo. E forse ci riusciva anche bene, perché suona maestoso e superbo al punto giusto.
da IL SECOLO XIX
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...dal concerto per l'apertura straordinaria delle Ville del Ponente genovese in occasione delle Giornate FAI, 25 e 26 marzo 2017 Il Basso (o Aria) di Genova è un tipico basso ostinato del Rinascimento italiano: il suo ritrovamento si deve al musicista e musicologo Gian Enrico Cortese. Contrappunti...
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15/10/2018 14:39:52
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Commenti

  1. Alisia4ever 15 ottobre 2018 ore 19:54
    come sarebbe "genova non ha inventato nulla"? e il pesto alla genovese? :nono1 molto bello questo post, complimenti per la scelta :-) :rosa
  2. gandalf3 15 ottobre 2018 ore 20:48
    @Alisia4ever... e io? :ok :many L'ho letto ieri sul giornale,non ne sapevo nulla nemmeno io anche se sono molto attento al territorio...GRAZIEEE... :rosa :bacio :rosa
  3. Alisia4ever 15 ottobre 2018 ore 20:53
    dicette 'a vecchia 'e cient'anne: oggi m'aggio 'mparato 'nata cosa :ok :rosa
  4. gandalf3 15 ottobre 2018 ore 20:55
    @Alisia4ever... una cosa tira l'altra :many
  5. Alisia4ever 15 ottobre 2018 ore 20:58
    ...e te si' mparato pure 'o napulitano :many
  6. gandalf3 15 ottobre 2018 ore 21:12
    @Alisia4ever... è bellissimo leggerti... :ok :rosa :bacio :rosa
  7. Alisia4ever 15 ottobre 2018 ore 21:14
    gandalf3 8-) :rosa :rosa :rosa :rosa
  8. gandalf3 15 ottobre 2018 ore 21:15
    @Alisia4ever... :batarosa :batarosa :batarosa :batarosa :batarosa

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