L'OSPEDALE DELLE BAMBOLE

22 novembre 2016 ore 14:41 segnala
Straceeeeeeeeeeee...acattu stracce e butiggeeeeeeeeeee...(straccivendolo...compero stracci e bottiglie...ce si legge se)si sentiva gridare quand'ero bimbo da un'uomo che con un sacco sulle spalle percorreva le strade dei quartieri.

Ieri mi sono ritrovato a passare in una strada (volutamente?forse si
ma non lo so),che conoscevo da bimbo dove c'è un bugigattolo ridotto ora in queste condizioni.

Forse ho creato un po di confusione ma ora cercherò di rimettere in ordine le cose.Quando si sentiva quel grido echeggiare per le strade,le mamme avevano già preparato una borsa con abiti ormai irrecuperabili(eravamo nel primo dopoguerra)bottiglie e cose da buttare che quest'uomo per pochi soldi comperava e metteva nel sacco che portava sulle spalle.Ma con quei pochi spiccioli le mamme aiutavano a far quadrare il bilancio familiare.Quella persona mi incuriosiva ma al tempo stesso non mi piaceva.Vedevo questo viso urlante e diciamo che incuteva in me piccolo anche un po di timore.Un bel giorno mentre ero a passeggio col mio papà ci trovammo a passare di fronte a quello che ora è una porta chiusa e abbandonata,era aperto e dentro seduto ad un banchetto c'era quello straccivendolo.Forse mi aveva riconosciuto anche lui tant'è che mi fece un luminoso sorriso e vidi che aveva in mano una bambola,una bambola senza un'occhio e senza un braccio.

Quel sorriso aveva qualcosa di magico e io volli fermarmi per vedere cosa faceva quell'uomo che ora mi era improvvisamente venuto simpatico.Raccontò al mio papà e a me che in tutto quello che la gente buttava,trovava bambole rotte che lui teneva li in quell'angolino e poi con tanti pezzi,riusciva nel tempo libero a “curare”queste bambole,ridare loro gli occhi le braccia o le gambe mancanti ...era l'ospedale delle bambole.Era un ospedale speciale,perchè li ogni cura era gratuita e quando una bambola aveva ritrovato la sua salute e il suo equilibrio,non avendo lui figli,le bambole prendevano la via dell'Ospedale dei bimbi.Li quello straccivendolo che un tempo mi incuteva timore,donava splendidi sorrisi ai piccoli che nulla avevano per poter sorridere.
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Straceeeeeeeeeeee...acattu stracce e butiggeeeeeeeeeee...(straccivendolo...compero stracci e bottiglie...ce si legge se)si sentiva gridare quand'ero bimbo da un'uomo che con un sacco sulle spalle percorreva le strade dei quartieri. « immagine » Ieri mi sono ritrovato a passare in una strada...
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22/11/2016 14:41:21
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Commenti

  1. Njlo 22 novembre 2016 ore 17:06
    Aveva poco lo straccivendolo, ma certamente un immenso cuore pieno d'amore. Oggi non esistono più né straccivendoli né dottori di bambole. Ci sono però, purtroppo, bambini, tanti, troppi, negli ospedali ed io spero fermamente che noi tutti ci ricordiamo di loro: con una donazione, con un dono, con una visita e un sorriso.
  2. gandalf3 22 novembre 2016 ore 17:23
    @Njlo..."Ci sono però, purtroppo, bambini, tanti, troppi, negli ospedali ed io spero fermamente che noi tutti ci ricordiamo di loro: con una donazione, con un dono, con una visita e un sorriso."
    Amica mia carissima,ci sono fortunatamente volontari e fra questi una dolce amica di chatta che con i nasi rossi vanno a trovare bimbi e non solo per alleviare le loro sofferenze con un semplice sorriso.
  3. Njlo 22 novembre 2016 ore 17:37
    Lo so, sono persone ammirevoli. Conosco certi reparti infantili e lì ci vogliono proprio tanti sorrisi.
  4. gandalf3 22 novembre 2016 ore 17:40
    @Njlo...non mi stupirei se tu fossi una di loro...

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