La leggenda dell’amore tra Cristalda e Pizzomunno

10 febbraio 2018 ore 13:55 segnala

Nell'antichità la popolazione di Vieste era per lo più composta da pescatori, i quali vivevano in capanne al limitare del mare per facilitare il trasporto del pescato dalle loro barche. Tra questi pescatori, spiccava per la sua forza, bellezza e vigore, il giovane Pizzomunno. Tutte le ragazze del villaggio non avevano occhi e attenzioni che per lui.

Alto, affascinante, di buon animo, non si faceva irretire dal corteggiamento delle sue coetanee. Il suo cuore era solo per il mare, che solcava ogni giorno con la sua barca, e per Cristalda, la più bella del villaggio: i capelli biondi come il sole, la pelle color delle rose e gli occhi del colore del mare.

Anche il cuore della fanciulla era solo per lui. Un sentimento in tutto e per tutto contraccambiato, puro. I due si vedevano stringersi e amoreggiare in riva al mare tutte le sere. Quando Pizzomunno rientrava con la sua barca la giovane era già li ad aspettarlo.

Un amore indissolubile che suscitava invidia nelle ragazze del villaggio… e non solo.

Durante le sue battute di pesca, infatti, Pizzomunno doveva affrontare ben altri pericoli oltre alla forza del mare e i suoi flutti capricciosi. Ogni giorno, ammaliate dalla sua bellezza, un gruppo di sirene cercava di irretire Pizzomunno con i loro canti, promettendogli di diventare sue serve, di donargli la vita eterna, di farne il re del loro magico regno. Ma l’amore che legava il giovane a Cristalda era così forte da resistere ai tranelli delle sirene e tornare sempre casa sano e salvo. La sua passione per la fanciulla era così potente da rendere vani gli sforzi di quelle incantatrici, rendendolo sordo al loro canto ammaliatore, cieco e indifferente alla bellezza dei loro corpi nudi, che generosamente gli mostravano tra le onde, per adularlo, provocarlo, prenderlo per sempre. Alle loro tentazioni Pizzomunno rispondeva che il suo amore per Cristalda non poteva finire, nemmeno dopo la loro morte.

Quando se ne stava seduto sulla spiaggia abbracciato a Cristalda, guardando verso il mare durante le calme notti d’estate, al solo sentire il canto delle sirene in lontanaza, Pizzomunno rideva, le compativa. Ma l’ira di una sirena non si può compatire, si può solo temere.

Rifiutate, sentendo che il presuntuoso Pizzomunno vanificava sempre i loro sforzi per irretirlo, le sirene decisero che il suo affronto, e quell'amore così puro, andava punito. Risolute sdegnose, dopo essersi consultate escogitarono una terribile vendetta per porre per sempre fine all'amore tra i due amanti.

Una notte che sembrava come tutte le altre i due innamorati se ne stavano abbracciati in riva al mare a guardare le stelle, ignari del pericolo che di lì a poco si sarebbe abbattuto su di loro. Le sirene si avvicinarono ai due amanti e, con un guizzo, strapparono con forza la bella Cristalda dalle braccia di lui, incatenandola e trascinandola con loro in fondo al mare.

Invano Pizzomunno si lanciò all'inseguimento delle sirene, ma la preoccupazione e la stanchezza a poco a poco prosciugarono la sua forza. La disperazione per aver perso Cristalda lo assalì e alla fine si pietrificò... bloccato, inanimato... trasformandosi per sempre in quell'imponente faraglione davanti alla spiaggia di Vieste. Alla vista dell'amato in un enorme roccia immobile, Cristalda incatenata e straziata, si mise a piangere e c’è chi dice che si trasformò in un corallo rosa, dalla cui cima uscivano lacrime e lamenti.

L'improvvisa trasformazione del giovane e il pianto disperato di Cristalda colpì profondamente le sirene, che si resero conto del dolore che avevano provocato e s'impietosirono di fronte alla forza di un simile amore. Nonostante fossero riuscite a separarli, ogni cosa in quella spiaggia era intriso di quella forza, dal mare alla spiaggia tutto continuava a parlare di loro. Così le sirene concessero loro di potersi riabbracciare di nuovo, ma soltanto per una notte, ogni cento anni.

Da allora ogni cento anni, e per una notte soltanto, Pizzomunno ritorna umano e Cristalda riemerge dagli abissi del mare, in modo da potersi riabbracciare ed amarsi sulla loro amata spiaggia.

Se passando da quella spiaggia nella notte del 15 agosto (dicono) vi sembra che Pizzomunno non sia dove dovrebbe essere, allora vuol dire che è una notte d’amore, di compassione e di passione; una notte speciale in cui i due amanti ricongiunti si stringono, consapevoli che all'alba torneranno ad essere divisi per altri cento anni.
web
8c549bbd-3578-4ad2-9481-a4d15d01b173
« immagine » Nell'antichità la popolazione di Vieste era per lo più composta da pescatori, i quali vivevano in capanne al limitare del mare per facilitare il trasporto del pescato dalle loro barche. Tra questi pescatori, spiccava per la sua forza, bellezza e vigore, il giovane Pizzomunno. Tutte le...
Post
10/02/2018 13:55:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3

Commenti

  1. Alisia4ever 10 febbraio 2018 ore 17:29
    favole di altri tempi ma sempre molto attuali, dove invidia e cattiveria non conoscono misura
  2. gandalf3 10 febbraio 2018 ore 17:35
    @Alisia... Come l'amore :cuore :cuore :cuore
  3. carmenlina 10 febbraio 2018 ore 17:54
    bellissima davvero...non la conoscevo ... :rosa :bacio
  4. carmenlina 10 febbraio 2018 ore 18:05
    e anche il testo di una canzone di sanremo %-)
  5. gandalf3 10 febbraio 2018 ore 20:19
    @carmenlina... anche a me è piaciuto moltissimo :rosa :bacio :rosa
  6. carmenlina 11 febbraio 2018 ore 00:08
    si :rosa
  7. tex.965 11 febbraio 2018 ore 04:38
    :rosa :rosa
  8. gandalf3 11 febbraio 2018 ore 10:51
    @carmenlina...@tex... :batarosa :batarosa :batarosa
  9. semplicemente.1965 11 febbraio 2018 ore 13:18
    Grazie non la conoscevo, eppure sono stata a Vieste. Amo le leggende che accostano i bellissimi luoghi alla loro origine umana rendendoli magici. Non ho ascoltato la canzone al festival ma molti mi han detto che è veramente bella.
  10. gandalf3 11 febbraio 2018 ore 14:20
    @semplicemente... io amo le leggende le fiabe l'illusorio positivo e tutto quello che ci allontana per qualche attimo da questa cruda e dura realtà che quotidianamente viviamo.Appena ho ascoltato questo pezzo,ne sono rimasto affascinato e nell'ascoltarlo più volte ho rivissuto quei momenti meravigliosamente tremendi che...vivono in ogni fiaba...
    :rosa :rosa :rosa
  11. artemyde.60 11 febbraio 2018 ore 19:22
    ho visto il faraglione ed e' bellissimo, e prima di sanremo non conoscevo la leggenda pur essendo nata a due passi da vieste
  12. gandalf3 11 febbraio 2018 ore 20:54
    @artemyde... allora amica mia sono felice di averti dato la possibilità con un semplice post di rivivere quei posti stupendi come la leggenda che raccontano.
    :rosa :rosa :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.