LA PIZZICA

29 ottobre 2018 ore 11:43 segnala

È l’espressione tradizionale della danza salentina. Nonostante gli sforzi volti ad individuare le origini di questo ballo al momento non è possibile risalire ad un periodo ben preciso in cui collocarlo. Sicuramente una danza quasi un rito praticato dalla gente più umile, dedita ai lavori più duri che nei momenti di festa si radunava, e ballando e cantando trascorreva le ore per dimenticare le estenuanti fatiche della vita quotidiana. E’ una danza di corteggiamento durante la quale due ballerini si avvicinano ma non si toccano mai. Conduce il ballo la donna, che servendosi di piccole fughe, guizzi, repentine fermate e ripartente, stuzzica l’uomo ad inseguirla, a “braccarla” delicatamente Un leggero sfiorarsi, uno scambio di sguardi più o meno provocatori, una serie di gesti rimarcano il desiderio dell’uomo “di entrare nelle grazie” della donna e quello di lei di essere corteggiata dall’amato al quale però sfugge se questi prova ad avvicinarsi.Una prassi sicuramente dettata dalle condizioni sociali di un epoca, quando le distanze tra uomini e donne dovevano essere sempre rispettate, nonostante ciò risulta al contempo una scena attuale. Di centrale importanza è il fazzoletto che la donna sventola in segno di elegante provocazione agli occhi dell’uomo, il quale però non può prenderlo se non con il consenso dell’amata. La danza di coppia è sostenuta dalla “ronda”, cerchio costituito da ballerini, musicisti e spettatori: il cerchio rappresenta la perfezione e quindi l’energia esterna che si riversa sulla coppia. Con i suoi misteri e i suoi rituali oggi la pizzica ha il diritto di essere riscoperta e conosciuta da tutti coloro che vogliono far fluire in se stessi l’energia e la forza che tale danza sa sprigionare. Danza tramandata informalmente per secoli, oggi studiata e codificata perché possa sopravvivere per sempre nella memoria e nella storia del nostro popolo.
La pizzica, come ben sappiamo, nasce come musica terapeutica fatta suonare dagli uomini all’interno delle case (o nelle piazze) per liberare le “pizzicate” dal morso della taranta, termine salentino per indicare la tarantola, il ragno della famiglia Lycosidae, che aveva fama di pizzicare le donne sotto le vesti durante il periodo della mietitura. La musica da loro utilizzata aveva la funzione di far ballare le donne fino all’estremo, in modo da uccidere il ragno e liberare le fanciulle dal malessere provocato dal morso. Questa danza è poi stata indicata come “pizzica tarantata” proprio per indicare il tipo di danza e da cosa veniva provocata. Oggi rimane l’utilizzo di questo termine per indicarne la particolare danza provocata dalla tarantola, sebbene viene in realtà chiamata unicamente con il nome dell’animale che ne provoca il movimento.
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29/10/2018 11:43:23
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Commenti

  1. s.hela 31 ottobre 2018 ore 10:44
    Bellissima la pizzica , un'esplosione di sensualità' e coinvolgimento che anche chi non sa ballarla (vedi me) prova lo stesso !

    Un caro saluto caro.

    GIulia :rosa
  2. gandalf3 31 ottobre 2018 ore 11:27
    @s.hela ... io amo il ballo ma la pizzica è un'arte...ha quel ritmo coinvolgente che ti obbliga a viverla scatenando tutti i sensi che vivono in noi...
    buona giornata pizzicoosa :rosa :rosa :rosa

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