MI SONO INOLTRATO...

08 febbraio 2017 ore 11:24 segnala

... nel bosco, era già tardo pomeriggio. Il desiderio di ricercare la quiete assoluta mi ha spinto a farlo, come quando si vede un ruscello dopo aver desiderato tanto un sorso d’acqua.Ma quel bosco è “il mio bosco”e io conosco ogni sasso, ogni foglia, ogni profumo che vivono li .Son più di 50anni che lo visito, lo coccolo e lo amo come lui ama me,ho camminato a lungo vivendo ogni angolo,perché come sempre anche se uguale,ogni volta ti svela qualcosa di diverso di più vivo e profondo.Mi sono accorto che ormai era scesa la notte e tornare all’auto era troppo lunga cosi’,sono andato li nella cascina,quella della foto, dove sapevo esserci un giaciglio e li mi sono accomodato.Non serviva la luce perché certe pagine si possono leggere anche ad occhi chiusi.Sai anche la notte,nel bosco ci sono molti rumori ma ad un certo punto c’era il silenzio assoluto.Questo mi ha fatto preoccupare e riprendendo coscienza mi sono ritrovato su di un albero…Come c’ero arrivato?Sotto di me c’era la cascina nella quale avevo trovato rifugio e un’interminabile coda di animaletti,insetti e altri abitanti del bosco che si accalcavano alla porta.Ho cercato di allungare il collo dal ramo dov’ero seduto ma non è stato necessario,d’un tratto era come se il tetto della cascina non ci fosse più e ho visto benissimo dentro.Ero steso sul giaciglio immobile e intorno a me c’erano il gufo,il cinghiale,la lepre la volpe e via via tutti gli altri e tutti piangevano perché?Io stavo bene,ma quello li coricato ero io…solo in quel momento ho capito,allora non ero più li e io stavo vedendo tutto da un’altra dimensione, ma non riuscivo a esser triste. Ho continuato a guardare e tutti insieme i miei amici hanno iniziato a raccogliere i rami più belli e freschi e con grande maestria sono riusciti a costruire un lettino bellissimo sul quale con un po’ di fatica erano riusciti a coricarmi e allora il cinghiale e la volpe hanno iniziato a trasportarmi sulla pianura poco lontana.Durante il breve tragitto si è staccata una foglia da un castagno e mi si è appoggiata sul viso procurandomi uno starnuto .Tutti fermiiiiiiiiiiiii…io non ero più sull’albero ma mi trovavo li’, seduto su quel bellissimo lettino .
Allora ci fu festa grandeeeeeeeeeeeee . tutti gli amici del bosco erano intorno a me per accarezzarmi e festeggiare…Lontano lontano notai una lucina che stava ancora brillando,chissà da chi veniva alimentata ???Ma sai che io credo nelle fate???...SIIIIII…Allora era tutto un sogno…infatti dalla finestrella della cascina iniziava a spuntar la prima luce dell’alba e,tutti i suoni,i magnifici suoni del bosco avevano ripreso a dar vita a quel luogo incantato e a me.Uscendo dalla porticina,ecco lo scampanellare festoso delle pecore,anche loro hanno voluto darmi il buongiorno con la semplicità e l’amore che in quel bosco era…è…e sarà sempre custodito…
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