UN MIO VECCHIO PENSIERO 5

11 maggio 2018 ore 11:57 segnala
CECOSLOVACCHIA 1958
Con il "Gruppo Folcloristico città di Genova" era sempre una tournèe continua in Italia e in Europa,Quanti ricordi mi tornano ora alla mente di quella mia spensierata gioventù,sempre con la mia fisarmonica in spalla.

(sono il fisarmonicista sotto la bandiera)
Ma un episodio mi è rimasto particolarmente impresso .Eravamo a Brnò davanti al teatro nel quale alla sera avremmo tenuto lo spettacolo,con noi
c'era l'interprete(cara persona che ricordo con affetto),di fronte al manifesto con fotografie del gruppo.Davanti a quel manifesto c'era una ragazza con un bimbo,il bimbo piangeva da far stringere il cuore allora chiesi all'interprete se poteva sapere il perchè di quelle lacrime.
Mi riferi' che il bimbo avendo sentito parlare dell'Italia a scuola,avrebbe voluto vederci ma...la sorella gli disse che non sarebbe stato possibile perchè la famiglia non poteva permettersi quella spesa.Noi si riceveva una diaria per le piccole spese che non si riusciva a consumare perchè non avevamo la necessità di farlo,allora presi un po di Corone che coprissero il costo dei biglietti per la famiglia nelle prime file della platea.Inizialmente la ragazza non voleva accettarle ma poi fu convinta dall'interprete.I nostri costumi era belli con colori sgargianti del 700 genovese,io indossavo quello del pescatore.

Qualche giorno prima successe un fatto ridicolo,durante la mia entrata in scena,mi cadde a terra il berretto ed essendo impacciato dalla fisarmonica feci uno strano movimento per poterlo raccogliere,evidentemente ridicolo perchè il pubblico in sala inizio a ridere battere le mani a intervalli regolari gridando"Petrolinevich...Petrolinevich".A ogni spettacolo successivo si ripeteva la stessa acclamazione e io dovevo ripetere quel gesto buffo.

Ritornando allo spettacolo di Brno,si divideva in due parti perchè era molto lungo.Entrando in scena col gruppo,ebbi la gioia di vedere in prima fila la sorella col bimbo e i genitori.Nell'intervallo,nel camerino ricevetti un mazzo di rose con un biglietto che l'interprete mi disse conteneva parole di immensa gratitudine da parte dei genitori.Nella seconda parte dopo aver fatto il mio assolo con la fisarmonica,suonavo la Czardas di Monti,salutai il pubblico e i miei amici in prima fila con il solito buffo gesto.Lo spettacolo era finito.
All'uscita del teatro,trovai ad attendermi quella cara famiglia che mi si avvicinò donandomi ancora una scatola di cioccolatini perchè a loro erano avanzati dei soldi dopo aver comperato i biglietti e le rose e non volevano approfittarsi di soldi che non avevano guadagnato.
Che splendido atto di meravigliosa umanità.

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CECOSLOVACCHIA 1958 Con il "Gruppo Folcloristico città di Genova" era sempre una tournèe continua in Italia e in Europa,Quanti ricordi mi tornano ora alla mente di quella mia spensierata gioventù,sempre con la mia fisarmonica in spalla. « immagine » (sono il fisarmonicista sotto la bandiera) Ma...
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11/05/2018 11:57:50
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Commenti

  1. Alisia4ever 11 maggio 2018 ore 21:25
    i "vecchi pensieri" sono la tua storia ed è la parte di questo blog che più mi piace. è un po' come ascoltare una favola e resto incantata davanti alle tue foto :cherry_blossom:
  2. gandalf3 11 maggio 2018 ore 21:29
    @Alisia... chiudo gli occhi e rivivo attimi che mi hanno donato la gioia di vivere questa stupenda vita.
    :rosa :bacio :rosa
  3. gandalf3 11 maggio 2018 ore 21:29
    @Alisia... chiudo gli occhi e rivivo attimi che mi hanno donato la gioia di vivere questa stupenda vita.
    :rosa :bacio :rosa

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