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Amori finiti

22 maggio 2013 ore 16:51

A volte si vorrebbe ritornare indietro nel tempo per non amare, per aver creduto che quell'emozione sarebbe stata unica e sola. Ritornare indietro per fermarsi, per non rimanere nell'illusione postuma che il dolore aiuti a maturare, a diventare una persona migliore e non commettere più lo stesso errore. L'amore è ciò che ritorna sempre, nel bene o nel male. Un giorno si ama una persona più di sè stessi ed un giorno ci si ritrova ad odiarla non quanto sè stessi, ma come se odiare per odiare fosse l'unico modo per essere in pace con sè stessi.
Crediamo di esistere per un amore, lo rendiamo infinito, senza presente ma pieno di passato e quando si arriva a scoprire che non esiste più, lo si crea a propria immagine e somiglianza escludendo l'altra immagine. Si scopre che si sta male, che manca qualcosa e si pretende la perfezione altrui.
Due strade davanti, Il coraggio di cambiare sè stessi, annullarsi per poter rivivere di nuovo quel sentimento scoprendo che si è ancora capace di amare o la vigliaccheria di imporre quello che si considera amore fino alla morte altrui....
Il tempo non guarisce le ferite,ma accettare la fine di un amore,è segno di
maturità e di rispetto...
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« immagine » A volte si vorrebbe ritornare indietro nel tempo per non amare, per aver creduto che quell'emozione sarebbe stata unica e sola. Ritornare indietro per fermarsi, per non rimanere nell'illusione postuma che il dolore aiuti a maturare, a diventare una persona migliore e non commettere pi...
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Emozioni

13 maggio 2013 ore 15:01


Emozioni, sensazioni e passioni....ciò che ci fa esistere, ciò che decide
il nostro essere,momenti che segnano il nostro vivere senza che noi possiamo impedirlo...cos'altro possiamo fare se non arrenderci in attesa che possa
succedere, avvenire, colpire, segnare....siamo ciò che le nostre azioni
indicano col dito puntato.
Basta un attimo e siamo cambiati per sempre, e l'eternità perde la partita
contro quell'attimo...come un'onda piccola, come una brezza fra i
capelli, come singola goccia, come un ciottolo che nel loro piccolo
diventano marea, uragano, tempesta,frana....
Da un niente che crea il tutto rimaniamo impotenti a subire
il cambiamento senza renderci conto che saremo ciò che mai
avremo pensato di poter diventare...
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« immagine » Emozioni, sensazioni e passioni....ciò che ci fa esistere, ciò che decide il nostro essere,momenti che segnano il nostro vivere senza che noi possiamo impedirlo...cos'altro possiamo fare se non arrenderci in attesa che possa succedere, avvenire, colpire, segnare....siamo ciò che le...
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Parole in libertà

29 aprile 2013 ore 13:08

A volte cerco parole per me stessa, a volte per ciò che vorrei scrivere
e a volte anche per gli altri.
Non mi sforzo più di tanto. Lascio che mi raggiungano dietro la mia richiesta di aiuto. Sorrido nell'attesa di scoprire quale parola riuscirà a trovarmi per prima. Non ho preferenze, in fondo le parole fanno parte del mondo fin dall'inizio e lo saranno anche alla sua fine. Cerco di smussarle quando mi sembrano che abbiano la violenza della verità e l'indulgenza del buonismo, chi è mai capace di riuscire a leggerle in maniera uguale a ciò che vorrei intendere? Le parole catturate dentro una penna scorrono sul foglio come una piena che non conosce la propria strada ma che la crea metro dopo metro...
Attraverso le parole edifico i miei sogni, i miei desideri, faccio crollare le mie paure. Chi scrive vuole donare le sue parole, come regalare in un giorno senza festa un dono senza chiedere nulla in cambio. Ho le mie parole,libere di stare in gabbia e prigioniere della loro spaventosa libertà. Quali parole hanno più forza? Non conosco la risposta fra le tante che potrei trovare.Forse quelle che ti fanno vibrare,maledirti di essere ancora viva,felice di un sorriso in più?
Fredde testimoni delle passioni oppure accusatrici senza pietà delle emozioni? Cerco parole che mi dipingano per come sono e per come vorrei desiderare.
Non hanno colori, ma nella mia anima spalmano arcobaleni su di un buio che, in fondo, non mi appartiene...
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« immagine » A volte cerco parole per me stessa, a volte per ciò che vorrei scrivere e a volte,anche, per gli altri. Non mi sforzo più di tanto. Lascio che mi raggiungano dietro la mia richiesta di aiuto. Sorrido nell'attesa di scoprire quale parola riuscirà a trovarmi per prima. Non ho preferenz...
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Il puzzle della vita

17 aprile 2013 ore 12:30


A volte si dà una tale importanza alle piccole cose da dimenticare di
prestare attenzione a ciò che è ormai diventato enorme nella nostra vita.
Come se l'esistenza fosse un meccanismo di un orologio, dove mancando una
molla o una piccolissima vite la lancetta si fermerebbe sul tempo della
tua domanda.
La vita non è un puzzle dove per forza devi incastrare giorno dopo
giorno un pezzo per riuscire a finire il gioco.
Per quanto possano essere colorati i tasselli, il colore della vita è quello
che sta a monte, un solo unico colore che tu non vedrai mai.
Quindi affannarsi a mettere a posto un singolo mattone di una casa
che sta crollando è completamente inutile.
Vivi senza affanni, vivi lasciandoti scorrere come fa il fiume al quale
non importa in quale mare andrà a finire.
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« immagine » A volte si dà una tale importanza alle piccole cose da dimenticare di prestare attenzione a ciò che è ormai diventato enorme nella nostra vita. Come se l'esistenza fosse un meccanismo di un orologio, dove mancando una molla o una piccolissima vite la lancetta si fermerebbe sul temp...
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Ricordare

08 aprile 2013 ore 15:58

A volte i ricordi possono fare male quando li vivi,anche se solo li osservi standone fuori come da una finestra. Quando li vedi passare, come un corteo di Carnevale, come un corteo funebre o meglio ancora come turisti che osservano gli antichi palazzi. Sono foto e filmati che puoi rivedere al rallentatore sperando di poterne toccare i colori o cambiarli. A volte, i suoni si confondono con bagliori che ne segnano l'inizio o la fine. Li appendo come quadri, cercando di raddrizzarli ma i muri del corridoio della mia memoria non me lo permettono. Provo ad aprire porte, alcune rimangono ostinatamente chiuse anche se uso la chiave. Mi accorgo solo dopo che sono dipinte,dipinte come possono essere le parole su di un arcobaleno.Dove sono i miei ricordi? Scegliere fra sogno o incubi. Buttare una moneta e giocare su quale lama taglierà il cuore per farne uscire i ricordi come sangue. Cosa sono i ricordi?
Frammenti di vita che riescono a resistere a tutto, anche al tempo.Spigoli frantumati di uno specchio pieno di immagini che riflettono l'intera mia esistenza...
Ricordare è una catena così corta che non permette di allontanarti da te stessa, ma quante volte vorresti poterlo fare...
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« immagine » A volte i ricordi possono fare male quando li vivi,anche se solo li osservi standone fuori come da una finestra. Quando li vedi passare, come un corteo di Carnevale, come un corteo funebre o meglio ancora come turisti che osservano gli antichi palazzi. Sono foto e filmati che puoi riv...
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Il libro della vita

27 marzo 2013 ore 16:53

Mi chiedo spesso che cosa sia la vita,forse non è altro che una costruzione che, senza chiederci nulla si innalza mattone dopo mattone utilizzando ogni esperienza vissuta. In fondo esistere è una lunghissima sequenza di scelte istantanee, che dopo averle fatte lasciano che il tempo che ci è occorso svanisca, ma lasciandoci la fisicità della parola "passato". Un viaggio nel tempo è possibile, ma solo nella nostra illusione di tendere il tempo come un arco per scoccare una freccia che ci colpisca nell'attimo esatto della nostra azione. Illusione, una dimensione dove la realtà è costruita per davvero dai nostri desideri, ma sono finzioni che non hanno altro fine se non quello di svegliarci e costringerci ad una giornaliera rinascita.
Mi ritrovo a scrutare il futuro, non ad osservarlo, non a sperarlo, neanche a modellarlo a mio piacimento. Lo scruto come si fa quando un circo ti passa davanti casa con i suoi giocolieri e qualche ormai raro animale in gabbia. Vederlo pieno di colori ed immagini, una spensieratezza che finisce all'ultimo carro. Uno stupore di bambina che rimane intrappolata nelle pieghe di una maturità acquisita, prigione dove le sbarre sono l'esperienza che passo dopo passo ti ha seguita silente come un'ombra.
Non ho credenze incrollabili, ma certezze da modellare come una statua alla quale puoi dare una martellata in più per smussare gli angoli se si tratta di granitiche opinioni, oppure come levigare con un dito la creta di un vaso pieno di emozioni da infornare nell'ardente fornace delle passioni.
Scrivo di me stessa,scrivo il libro della mia vita cercando di ottenere il meglio dai miei giorni,e tanto mi basta...
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« immagine » Mi chiedo spesso che cosa sia la vita,forse non è altro che una costruzione che, senza chiederci nulla si innalza mattone dopo mattone utilizzando ogni esperienza vissuta. In fondo esistere è una lunghissima sequenza di scelte istantanee, che dopo averle fatte lasciano che il tempo ch...
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Ciò che siamo

18 marzo 2013 ore 12:59


Non siamo altro che momenti da vivere da vicino e ricordi da vedere da lontano.
Non siamo altro che storie non scritte che sperano di essere rilette ogni giorno.
Non siamo altro che nuvole che si formano nel nostro cuore in un solo istante e
che nello stesso istante cambiano forma.
Non siamo altro che alla ricerca di una pietra per tirarla nel mare e creare onde concentriche perfette nella loro sostanza, ma destinate ad infrangersi
verso l'infinito.
Non siamo altro che noi stessi quando ridiamo, piangiamo, odiamo,amiamo
e poche volte quando sorridiamo.
Non siamo altro che noi stessi nei nostri dubbi e nelle nostre certezze,
creature viventi ricolme di pensieri e di susseguenti azioni.
Non siamo altro che noi stessi, così come la vita è formata di giorni e notti ai
quali diamo significato e valore più che a noi stessi.
Siamo noi, uguali a noi stessi anche continuando a darci la colpa di essere
imperfetti,ma nonostante tutto ciò felici di essere vivi...
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« immagine » Non siamo altro che momenti da vivere da vicino e ricordi da vedere da lontano. Non siamo altro che storie non scritte che sperano di essere rilette ogni giorno. Non siamo altro che nuvole che si formano nel nostro cuore in un solo istante e che nello stesso istante cambiano forma. ...
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Pensare autonomamente

11 marzo 2013 ore 18:44



Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo.
Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!"
Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il puledro si mise a galoppare verso il mulino.
Ma dopo un po' incontrò sul suo cammino un fiume gonfio d'acqua che fluiva gorgogliando.
"Che cosa devo fare? Potrò attraversare?"Si fermò incerto sulla riva.
Non sapeva a chi chiedere consiglio.
Si guardò intorno e vide un vecchio bue che brucava lì accanto.
Il cavallino si avvicinò e gli chiese: "Zio, posso attraversare il fiume?"
"Certo, l'acqua non è profonda, mi arriva appena a ginocchio, vai tranquillo".
Il cavallino si mise a galoppare verso il fiume, ma quando stava proprio sulla riva in procinto di attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse tutto agitato: "Non passare, non passare! È pericoloso, rischi di annegare!" "Ma il fiume è così profondo?" Chiese il cavallino confuso.
"Certo, un amico ieri è annegato" raccontò lo scoiattolo con voce mesta.
Il cavallino non sapeva più a chi credere e decise di tornare a casa per chiedere consiglio alla madre.
"Sono tornato perché l'acqua è molto profonda" disse imbarazzato "non posso attraversare il fiume".
"Sei sicuro? Io penso invece che l'acqua sia poco profonda"replicò la madre.
"E' quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste nel dire che il fiume è pericoloso e che ieri è annegato un suo amico".
"Allora l'acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa".
"Veramente non ci ho pensato".
"Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa. Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa naturalmente che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è così piccolo che può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo".
Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino si mise a galoppare verso il fiume sicuro di sé.
Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe ormai dentro il fiume gli gridò:
"Allora hai deciso di annegare?" "Voglio provare ad attraversare".
E il cavallino scoprì che l'acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue, né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.

(favola cinese)


Questa graziosa fiaba cinese,ci fa comprendere quanto sia essenziale
nella vita,imparare a ragionare usando la nostra mente,pur tenendo
conto delle opinioni e delle esperienze altrui.
Pensare con la propria testa,è indice di crescita,di maturazione e spesso
anche di coraggio,non scordiamoci che spesso che non rientra nel "gregge"
molto spesso è visto con sospetto, come un diverso,e viene messo in
disparte ed emarginato. Per questo motivo spesso si cerca di omologarsi
al resto del branco e seguire la corrente,pur di non rimanere isolati.
Non dobbiamo aver paura di seguire il nostro pensiero,perchè questo ci
permette di indirizzare la nostra vita secondo i nostri gusti,i nostri
veri desideri,e questo non può che renderci davvero liberi e infonderci
quella sicurezza e quella forza che renderà la nostra vita degna di
essere vissuta.
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« immagine » Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo. Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!" Con il...
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11/03/2013 18:44:40
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Tra sogno e realtà

05 marzo 2013 ore 13:15


Ho camminato per una strada, avevo sulla mia destra il cielo colore blu scuro e sulla mia sinistra il cielo azzurro pallido. I lampioni ancora accesi sembravano indicarmi una pista di atterraggio con le loro luci gialle. Le poche auto che passano non infastidivano il silenzio che in quel momento c'era. Non riuscivo a ricordare che giorno fosse ma non mi importava, l'aria che punzecchiava la mia faccia mi ricordava invece che ero lì. Dentro un mio ricordo, bello o brutto una scelta difficile. Le scelte che cambiano una vita non dovrebbero avere aggettivi. Mi sono ritrovata immersa nel tempo che sembrava fluire come un fiume e sentivo quei secondi che scandivano il mio stupore come fiocchi di neve. Il leggero rumore delle foglie di un albero era per me una lontana campana, forse un segnale che da lontano giungeva a indicarmi di svegliarmi da quel torpore ipnotico. Ho meccanicamente attraversato la strada senza guardare, fidandomi del mio udito, come giocare a mosca cieca. Il cielo era tappezzato di nuvole, non meglio nascoste dall'ultimo sospiro della notte e l'azzurro pallido di prima si era fatto più prepotente ormai. Era arrivato il momento di smettere di volare con il mio pensiero.
Un caffè ed ecco, un altro giorno da vivere...
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« immagine » Ho camminato per una strada, avevo sulla mia destra il cielo colore blu scuro e sulla mia sinistra il cielo azzurro pallido. I lampioni ancora accesi sembravano indicarmi una pista di atterraggio con le loro luci gialle. Le poche auto che passano non infastidivano il silenzio che in ...
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Povera Italia

27 febbraio 2013 ore 20:43


Dialogando con un amico,ho ricevuto questa significativa e accorata mail,
che mi ha molto colpita, ed ho deciso di condividerla con tutti coloro che
sapranno apprezzarla, credo sia l'espressione di un pensiero comune...

"Ci si chiede come un cieco possa guidare un'auto mentre stiamo precipitando in un burrone con alla alla guida uno che ci vede benissimo"
Questa è la mia analisi politica del post elezioni: Perchè lamentarsi della mancanza di programma, della mancanza di esperienza, della mancanza di storia politica, della mancanza di una visione più generale, della mancanza di credibilità, della mancanza di figure storiche, della mancanza di un istituzionalismo. della mancanza di un tranquillo scorrere..... Indicare tali mancanze dovrebbe far riflettere su ciò che fino all'altro ieri "mancava" da parte dei professionisti e dei professori della politica. Non una casta, non un ceto, non una burocrazia, non una congregazione segreta. Ma solo di una indifferenza generalizzata all'intero Paese, che ancora non è una Nazione, e di una indifferenza particolareggiata verso i problemi spiccioli della vita sociale. Un rigurgito di una dignità che con l'orgoglio non ha nulla di che spartire.
Rendersi conto che fare politica è fare l'interesse altrui, considerando sè stessi altrui, è un passo di corsa verso un progresso del pensiero civile. La dignità di essere cittadini è stabilire giorno dopo giorno regole senza imposizione senza che ci voglia una legge per imporre di essere solo sudditi.
Quando la politica è interesse economico è solo materialismo monetario. Una vera politica è fatta di idee, di fatti concreti, di parole dette ma costruite subito dopo.
Sono un Cittadino, Italiano e voglio esserne fiero...
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« immagine » Dialogando con un amico,ho ricevuto questa significativa e accorata mail, che mi ha molto colpita, ed ho deciso di condividerla con tutti coloro che sapranno apprezzarla, credo sia l'espressione di un pensiero comune... "Ci si chiede come un cieco possa guidare un'auto mentre stiamo...
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