Diversità

16 aprile 2018 ore 13:16 segnala




Ieri sera tra i vari post in bacheca ho letto il messaggio carico di dolore di un
travestito, mi ha davvero fatta riflettere...
E' possibile schernire e offendere una persona soltanto perchè ha orientamento sessuale diverso? Ho chiuso gli occhi e ho pensato cosa mai avrei fatto io se fossi nata con il cervello di donna in un corpo maschile o viceversa!
Chi potrebbe accettare questa discrepanza tra mente e corpo, perchè fare una colpa a chi prova questi grandi conflitti interiori?
Ho contattato quella persona e le ho rivolto parole di conforto e simpatia...
Questa è stata la sua risposta...

Un saluto a tutti
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« video » Ieri sera tra i vari post in bacheca ho letto il messaggio carico di dolore di un travestito, mi ha davvero fatta riflettere... E' possibile schernire e offendere una persona soltanto perchè ha orientamento sessuale diverso? Ho chiuso gli occhi e ho pensato cosa mai avrei fatto io se ...
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Vecchi...

16 febbraio 2018 ore 13:25 segnala

Ho riascoltato alla radio questa mattina lo splendido brano di Renato Zero:
"Spalle al muro". Brano davvero ricco di contenuto umano, grande omaggio agli anziani molto spesso bistrattati, non compresi e spesso abbandonati a sé stessi...
Ma pensiamoci bene, dopo una vita di lavoro, a volte duro lavoro per mantenere famiglia e cercare di sopravvivere,com'è considerato un anziano?Un peso inutile, un essere con le sue idee ormai obsolete, un adulto che si comporta da bambino...
Eppure se ben ci pensiamo, quanta esperienza di vita,quanta saggezza e ancor tanto da dare avrebbero gli anziani!
Avete presente gli alberi da frutto, che ormai sono arrivati alla fine del loro ciclo produttivo? Qual è il loro compito nella natura? Compattare il terreno attorno a loro per rinforzare le radici degli alberi più giovani, ancora deboli e bisognosi di protezione...
Ecco,questo è il compito degli anziani, rinsaldare le radici, i legami della famiglia, con il loro affetto, la loro esperienza e la loro saggezza.
Non dimentichiamolo mai :-)
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« immagine » Ho riascoltato alla radio questa mattina lo splendido brano di Renato Zero: "Spalle al muro". Brano davvero ricco di contenuto umano, grande omaggio agli anziani molto spesso bistrattati, non compresi e spesso abbandonati a sé stessi... Ma pensiamoci bene, dopo una vita di lavoro, a v...
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La ricerca della felicità..

06 febbraio 2018 ore 13:08 segnala


Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone a guardare lontano.

- Ma cosa ti manca? - gli chiedeva il Re. - Che cos'hai?

- Non lo so, padre mio, non lo so neanch'io. -

-Sei innamorato? Se vuoi una qualche ragazza dimmelo, e te la farò sposare, fosse la figlia del Re più potente della terra o la più povera contadina!

-No, padre, non sono innamorato. - E il Re a riprovare tutti i modi per distrarlo! Teatri, balli, musiche, canti; ma nulla serviva, e dal viso del Principe di giorno in giorno scompariva il color di rosa. Il Re mise fuori un editto, e da tutte le parti del mondo venne la gente più istruita: filosofi, dottori e professori. Gli mostrò il Principe e domandò consiglio. Quelli si ritirarono a pensare, poi tornarono dal Re.

- Maestà, abbiamo pensato, abbiamo letto le stelle; ecco cosa dovete fare. Cercate un uomo che sia contento, ma contento in tutto e per tutto, e cambiate la camicia di vostro figlio con la sua. - Quel giorno stesso, il Re mandò gli ambasciatori per tutto il mondo a cercare l'uomo contento. Gli fu condotto un prete:

- Sei contento? - gli domandò il Re.

- Io sì, Maestà!- Bene.

- Ci avresti piacere a diventare il mio vescovo?

- Oh, magari, Maestà! Va' via! Fuori di qua! Cerco un uomo felice e contento del suo stato, non uno che voglia star meglio di com'è. - E il Re prese ad aspettare un altro. C'era un altro Re suo vicino, gli dissero, che era proprio felice e contento: aveva una moglie bella e buona, un mucchio di figli, aveva vinto tutti i nemici in guerra, e il paese stava in pace. Subito, il Re pieno di speranza mandò gli ambasciatori a chiedergli la camicia. Il Re vicino ricevette gli ambasciatori e:

- Sì, sì, non mi manca nulla, peccato però che quando si hanno tante cose, poi si debba morire e lasciare tutto! Con questo pensiero, soffro tanto che non dormo alla notte! - E gli ambasciatori pensarono bene di tornarsene indietro. Per sfogare la sua disperazione, il Re andò a caccia. Tirò a una lepre e credeva d'averla presa, ma la lepre, zoppicando, scappò via. Il Re le tenne dietro e s'allontanò dal seguito. In mezzo ai campi, sentì una voce d'uomo che cantava la falulella . Il Re si fermò: 'Chi canta così non può che essere contento!' e seguendo il canto s'infilò in una vigna, e tra i filari vide un giovane che cantava potando le viti.

- Buon dì, Maestà, - disse quel giovane.

- Così di buon'ora già in campagna? - Benedetto te, vuoi che ti porti con me alla capitale? Sarai mio amico.

- Ahi, ahi, Maestà, no, non ci penso nemmeno, grazie. Non mi cambierei neanche col Papa.

- Ma perché, tu, un così bel giovane...

- Ma no, vi dico. Sono contento così e basta. - 'Finalmente un uomo felice!', pensò il Re.

- Giovane, senti: devi farmi un piacere.

- Se posso, con tutto il cuore, Maestà.

- Aspetta un momento, - e il Re, che non stava più nella pelle dalla contentezza, corse a cercare il suo seguito:

- Venite! Venite! Mio figlio è salvo! Mio figlio è salvo -. E li porta da quel giovane.

- Benedetto giovane, - dice, - ti darò tutto quel che vuoi! Ma dammi, dammi...

- Che cosa, Maestà? - Mio figlio sta per morire! Solo tu lo puoi salvare. Vieni qua, aspetta! - e lo afferra, comincia a sbottonargli la giacca. Tutt'a un tratto si ferma, gli cascano le braccia. L'uomo contento non aveva camicia.

Italo Calvino, 'Fiabe italiane'



Con questa splendida fiaba di Italo Calvino, credo di esser riuscita a far comprendere cosa sia la felicità e dove risieda...non è rappresentata dalle cose materiali, dal ceto di appartenenza, dall'opinione che hanno gli altri di noi...
Soltanto noi abbiamo il potere di renderci felici :-)
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« immagine » Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone a guardare lontano. - Ma cosa ti manca? - gli chiedeva il Re. - Che cos'hai? - Non lo so, padre mio, non lo so neanch'...
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Polenta che passione

27 gennaio 2018 ore 13:31 segnala
La polenta è un piatto di origini antichissime,il primo impasto cotto dell'umanità,ne esistono infinite varianti a seconda che il piatto venisse preparato in Asia,Africa o Mesopotamia, a seconda delle materie prime disponibili nel luogo.
Al giorno la più diffusa polenta è quella bramata di mais ed è un piatto tipico del nord d'Italia.
Ho provato questa ricetta con funghi porcini e speck, davvero una leccornia!

Funghi porcini 250 g(freschi o congelati)
Speck 120 g
Uno spicchio di aglio
prezzemolo
salsa pomodoro q.b.
olio q.b.
peperoncino

Pulire i funghi e tagliarli a pezzetti, tagliare a dadini lo speck.
Preparare un soffritto con olio e aglio e aggiungere lo speck, quando è dorato aggiungere i funghi e sfumare con il vino.Aggiungere qualche cucchiaio di salsa di pomodoro, il sale e un tocco di peperoncino se gradito.Lasciare cuocere 10 minuti e poi aggiungere prezzemolo tritato a piacere.
Preparate la vostra polenta, istantanea o tradizionale, conditela con lo squisito sugo da voi preparato!
Buon appetito! :-)
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« immagine » La polenta è un piatto di origini antichissime,il primo impasto cotto dell'umanità,ne esistono infinite varianti a seconda che il piatto venisse preparato in Asia,Africa o Mesopotamia, a seconda delle materie prime disponibili nel luogo. Al giorno la più diffusa polenta è quella bramat...
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Finestra riaperta

26 gennaio 2018 ore 13:21 segnala
E' ora che spolveri un poco l'ambiente, il blog è rimasto abbandonato per tre anni,etcì, etcì...ma quanta polvere qui dentro, quante ragnatele!
Un pensiero rapido e melanconico a tutto quanto è successo in questi tre anni,
le ferite le abbiamo leccate, dimentichiamo tutto quello che ci ha fatto soffrire e magari perchè no rimettiamoci a scrivere.
All'epoca troppe rivalità fra blogger,troppi commenti interessati, ora dal momento che son cambiate molte cose nella gestione del blog, magari sarà bello esternare il proprio pensiero sapendo che chi ti leggerà, non si aspetterà nulla in cambio ...
Spalanchiamo le finestre e lasciamo entrare la luce, spolveriamo la tastiera e via...
Si ricomincia :-)
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« immagine » E' ora che spolveri un poco l'ambiente, il blog è rimasto abbandonato per tre anni,etcì, etcì...ma quanta polvere qui dentro, quante ragnatele! Un pensiero rapido e melanconico a tutto quanto è successo in questi tre anni, le ferite le abbiamo leccate, dimentichiamo tutto quello che ci...
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Luce interiore

11 giugno 2014 ore 21:06 segnala

Ho atteso l'alba e la sua luce.
L'ombra della mia coscienza
si è allungata dietro di me
senza rumore e senza eco.
I decisi colori stavano a sparire
facendo posto alla flebile diffusa luce
ricoprendo la mia fuga di un guscio d'uovo
per un nuovo rinascere.
Ho atteso la fine della notte
in compagnia di stelle e di pensieri
arbitro di una gara senza contendenti
a chi brillava di più...
Avrei dipinto la notte con le mie parole
ma troppo è il buio dell'inchiostro,
troppa è la luce tra una maiuscola di un'emozione
e il minuscolo finale di un desiderio.
Scorri luce del mattino
senza scogli e senza isole
e come onda silente
sommergimi di infinito.
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« immagine » Ho atteso l'alba e la sua luce. L'ombra della mia coscienza si è allungata dietro di me senza rumore e senza eco. I decisi colori stavano a sparire facendo posto alla flebile diffusa luce ricoprendo la mia fuga di un guscio d'uovo per un nuovo rinascere. Ho atteso la fine della notte ...
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Il dolore dell'anima

05 maggio 2014 ore 20:46 segnala




"Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare."

Queste splendide parole di Oriana Fallaci,credo incarnino perfettamente
quanto si prova quando in certi periodi della vita siamo colpiti dalla
depressione,quel male oscuro ed invisibile,ma che chi ha provato sa bene
quanto possa essere deleterio!
Chi mai ha avuto la fortuna di provare questa sofferenza,non può comprendere
quanto sia letale...chi non ha mai provato quel senso di vuoto che
all'improvviso ti colma e ti sommerge, sarà sempre scettico e poco incline alla comprensione verso chi purtroppo con questo tipo di sofferenza ci convive
e ci lotta...
E' triste accorgersi di quanto la sofferenza dell'anima passi inosservata ed
a volte quasi derisa...le ferite del corpo con il tempo guariscono e scompaiono,
ma quelle dell'anima accompagneranno tutta la vita chi le ha subite.
Il dolore va rispettato e confortato,anche quando non si è in grado di
comprenderlo...
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« immagine » "Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così d...
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Qualcuno da amare...

07 aprile 2014 ore 15:12 segnala



Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Ogni mattina mia alzo e mi sento morire un po'
Riesco a malapena a stare in piedi
Guardo lo specchio e piango
Signore cosa mi stai facendo?
Ho passato tutta la mia vita a credere in te
Ma non riesco a riceverne conforto, Signore!
Qualcuno, qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Lavoro duro ogni giorno della mia vita
Lavoro fino a rompermi le ossa
Alla fine porto a casa la mia paga guadagnata duramente
tutto solo
Mi inginocchio
E inizio a pregare
Finchè le lacrime non mi sgorgano dagli occhi
Signore - qualcuno - qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare

(Lui lavora sodo)

Ogni giorno - cerco e cerco e cerco -
Ma sembra che tutti vogliano umiliarmi
Dicono che sto impazzendo
Dicono che ho il cervello pieno d'acqua
Dicono che non ho buon senso
Non mi è rimasto nessuno in cui credere
Yeah - yeah yeah yeah
Oh Signore
Qualcuno - qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Non ho più sensibilità, non ho ritmo
Continuo a perdere colpi
Tutto bene, sono a posto
Non subirò più sconfitte
Devo solo uscire da questa cella
Un giorno sarò libero, Signore!
Trovatemi qualcuno da amare
Chi può trovarmi qualcuno da amare?

Caro Dio...quante mattine gridavo queste strofe verso il cielo,
convinta che che le mie richieste nei tuoi confronti, finissero nella SPAM,
ora ti chiedo perdono, umilmente perdono...
Mi hai fatto dono di una persona speciale, non è giovane ,ricca o avvenente,
ma sa leggere nel mio cuore come nessun altro mai aveva saputo fare...
Accanto a lui mi emoziono come una bimba, mi esalto come un ragazzina,
ma soprattutto mi sento amata come donna...ed il mio tempo cessa di essere frenetico,di avere quel senso di angoscia ...c'è sempre tempo per noi :-)
Credo davvero sia la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi dieci mesi...
GRAZIE SIGNORE!
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« video » Chi può trovarmi qualcuno da amare? Ogni mattina mia alzo e mi sento morire un po' Riesco a malapena a stare in piedi Guardo lo specchio e piango Signore cosa mi stai facendo? Ho passato tutta la mia vita a credere in te Ma non riesco a riceverne conforto, Signore! Qualcuno, qua...
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Ombre....

26 marzo 2014 ore 13:46 segnala


Ho aperto le mie mani
e farfalle con le ali dei miei sogni son volate via
macchiando il cielo di un azzurro ancora più profondo.
Ho aperto i miei occhi
e come aquila e lince ho visto i colori
nascosti dall'arcobaleno dall'invidia degli uomini.
Ho aperto la mia bocca
e parole calde come vento del sahara
hanno sciolto i ghiacci che tenevano
nel loro trasparente rifugio altre parole.
Ho aperto il mio cuore
e ho visto la lotta fra eclissi di buio e di luce
in un continuo conflitto senza armi
e alla fine di una lunghissima strada me stessa,
luce senza ombra e ombra senza luce
con un sorriso...
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« immagine » Ho aperto le mie mani e farfalle con le ali dei miei sogni son volate via macchiando il cielo di un azzurro ancora più profondo. Ho aperto i miei occhi e come aquila e lince ho visto i colori nascosti dall'arcobaleno dall'invidia degli uomini. Ho aperto la mia bocca e parole calde co...
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A ciascuno il suo modo

13 marzo 2014 ore 21:11 segnala

In quest'ultimo periodo, per me davvero difficile ho ricevuto missive da un signore,probabilmente pensando di far del bene e di scuotermi dallo
stato vegetativo nel quale secondo lui mi trovavo...
Alle mie rimostranze dopo una mail particolarmente mirata, risposi di non giudicarmi e di non sindacare sulla vita degli altri,quando non si conoscono perfettamente le vicende, questa fu la sua risposta:
"Io non ho la presunzione di sindacare e giudicare. Ognuno di noi ha vissuto esperienze più o meno drammatiche. C'è chi è vittima delle sue esperienze negative e chi dalle peggiori esperienze ha tratto la forza per reagire e per trovare la sua traiettoria ottimale. Io faccio anche volontariato e ti potrei portare mille esempi di situazioni tragiche affrontate con coraggio e forza.Non tutti purtroppo riescono a trovare la forza ma bisogna evitare almeno di crogiolarsi nel perenne martirio. Preciso anche che non sono ne credente ne tanto meno cattolico"
La mia fu questa:
"Nessuno si crogiola nel perenne martirio, del resto non mi sembra di scrivere post strappalacrime o dove mi dipingo come vittima... Non mi pare di aver tediato nessuno o chiesto la comprensione del prossimo,volontariato l'ho fatto anch'io e ne sono stata felice,ma a questo punto della vita delle esperienze negative del prossimo e compagnia bella,comincia a non importarmene più tanto!Avró anche il diritto di leccarmi le ferite in santa pace, oppure mi devo sentire un essere senza spina dorsale e dignità per questo?? Saluti e buona vita..."
Ognuno di noi ha il suo modo per metabolizzare e superare le difficoltà ed il dolore..non credo serva a nulla ergersi a giudici o ancora peggio sminuire il dolore che una persona sta provando! Il tempo lava e cancella le ferite,è controproducente voler bruciare le tappe e volersi fingere guariti...
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« immagine » In quest'ultimo periodo, per me davvero difficile ho ricevuto missive da un signore,probabilmente pensando di far del bene e di scuotermi dallo stato vegetativo nel quale secondo lui mi trovavo... Alle mie rimostranze dopo una mail particolarmente mirata, risposi di non giudicarmi e ...
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